Nella serata di ieri Intel ha annunciato alla stampa una serie di novità che verranno trattate in maniera approfondita nel prossimo Spring Developer Forum, classico appuntamento primaverile che quest’anno si terrà nella cittò di Shanghai.
Pat Gelsinger, vice presidente di Intel e figura di spicco nel panorama mondiale dell’hardware, ha mostrato come il colosso di Santa Clara, nonostante la leadership tecnologica e prestazionale rispetto ai rivali, non si sia certo seduto sugli allori. L’azienda ha infatti continuato il processo di ricerca e sviluppo che le ha permesso di superare la “crisi” Netburst di qualche anno fa, grazie soprattutto alla nuova logica di lavoro “tick-tock”.
Le informazioni rilasciate svariano in tutti i settori di mercato principali, dai processori Itanium, agli Xeon MP, alle Cpu per desktop Nehalem e infine alla nuova frontiera Larrabee.
Andiamo con ordine, il primo processore di cui parliamo rappresenta la prossima generazione di Itanium.
Itanium, da sempre considerato all’avanguardia nella tecnologia impiegata in esso, ha nell’ultimo periodo perso un po’ di smalto, grazie alle nuove caratteristiche integrate nei modelli Xeon e Desktop. Il nuovo Itanium raccoglierà parte di queste tecnologie e le integrerà , raggiungendo nuovi orizzonti prestazionali con capacità di calcolo addirittura doppie rispetto alla passata generazione.

Il core Tukwila sarà caratterizzato da un’architettura a quattro core distinti, coadiuvati da ben 30 Mbyte di cache, tecnologia multi-threading, due memory controller integrati e la nuova QPI (QuickPath Interconnect) di cui parleremo in maniera più diffusa in seguito.
Il numero di transistor (ancora a 65 nm) raggiungerà quota 2 miliardi, circa il doppio del modello attuale.
La linea Xeon MP, processori destinati ai server multiprocessore, si aggiornerà nella seconda metà del 2008 introducendo per la prima volta in assoluto un’architettura a 6 core distinti.
Il nuovo Xeon, chiamato Dunnington, sarà il punto di partenza per l’evoluzione che, in seguito, raggiungerà anche tutti i processori per desktop. Le caratteristiche tecniche di questa Cpu lasciano alquanto stupiti: grazie al processo produttivo a 45 nm Higk-K gli ingegneri Intel sono riusciti a collocare all’interno del die ben 1,9 miliardi di transistor e 16 Mbyte di cache L3, oltre naturalmente ai 6 core operativi.

Per la prima volta in assoluto un processore X86 raggiunge un numero di transistor così elevato; fino a qualche tempo fa infatti, i modelli Itanium erano conosciuti anche per il grandissimo lavoro ingegneristico che permetteva loro di avere un numero di transistor superiore di quattro o cinque volte a quello dei comuni processori.
Dunnington sarà inoltre pienamente compatibile con la piattaforma Caneland attualmente utilizzata dai processori Xeon MP in commercio e sarà disponibile nella seconda metà del 2008.
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Della serie: prendete 60 Itanium e otterrete un numero di transistor pari al numero medio di neuroni di un cervello umano adulto…
Quasi inquietante no?
A quando il cervello di silicio?!?
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