Linux Fedora 9 è qui

14 Maggio 2008 di davide piumetti  

E’ finalmente disponibile la versione 9.0 della distribuzione Linux Fedora. Sul sito ufficiale del progetto infatti da ieri si può scaricare il nuovo sistema operativo per uso desktop, concorrente diretto del sempre più apprezzato e diffuso Ubuntu Linux.

 

f9launch.png

Fedora 9 DesktopLe novità sono numerose e interessanti: merita senza dubbio una segnalazione il PackageKit, un nuovo frontend universale per la gestione e l’installazione dei pacchetti che migliora sostanzialmente l’esperienza utente rispetto alle precedenti versioni di Fedora. Sono tre gli ambienti desktop a cui si affida la distribuzione: Gnome 2.22, Kde 4.0.2 o Xfce 4.4.2.

Di seguito riportiamo una lista parziale dei cambiamenti più importanti così come presentata sul sito del progetto:

  • Questa versione presenta GNOME 2.22. GNOME ora include un utilità per la creazione di foto e video con la webcam chiamata Cheese, migliorato supporto di rete, una nuova applet orologio internazionale, il supporto per Google Calendar ed etichette personalizzabili in Evolution, un nuovo visualizzatore per i desktop remoti, migliorate caratteristiche di accessibilità, e l’integrazione di PolicyKit.
  • KDE 4.0.3 è disponibile sia nell’immagine KDE Live sia nel DVD regolare.
  • Xfce 4.4.2 è disponibile come parte di questa versione.
  • NetworkManager 0.7 fornisce un supporto migliorato per la banda larga mobile, inclusi i dispositivi GSM e CDMA, ed ora supporta molteplici dispositivi ed il networking ad-hoc per la condivisione delle connessioni. Ora è abilitato per impostazione predefinita sulle installazioni da DVD, CD, rete, ed immagini Live.
  • Il programma di installazione Fedora, Anaconda, supporta ora il ridimensionamento della partizioni per i filesystem ext2/3 ed NTFS, la creazione e l’installazione su filesystem criptati, modalità di ripristino migliorata con FirstAidKit, locazioni indipendenti per il secondo stage del programma ed i pacchetti software. Un immagine boot.iso più grande e ridisegnata, in parte per questa ragione, presenta un programma di installazione di secondo stage.
  • Le immagini Live USB supportano ora la persistenza, affinché i dati e le impostazioni utente possano essere preservate dopo il riavvio.
  • PackageKit, un nuovo gruppo di strumenti grafici e per la console per la gestione multi distribuzione del software, è installato per impostazione predefinita in questa versione di Fedora. Il programma grafico di aggiornamento PackageKit è disponibile al posto di Pup. Grazie a PackageKit , le prestazioni di yum sono state significativamente migliorate.
  • FreeIPA rende più facili l’amministrazione dell’auditing, dei processi di gestione dell’identità e delle policy, fornendo interfacce basate sul web ed a linea di comando e strumenti gestionali per facilitare l’amministrazione del sistema. FreeIPA combina la potenza del Fedora Directory Server con FreeRADIUS, MIT Kerberos, NTP e DNS per fornire una facile e pronta soluzione.
  • Ext4, la prossima versione del maturo e stabile filesystem ext3 in questa versione è disponibile come opzione. Ext4 presenta migliori prestazioni, capacità di storage più elevata e diverse altre nuove caratteristiche.
  • Questa versione di Fedora usa Upstart, un demone basato sugli eventi, al posto di /sbin/init.
  • Firefox 3 ha diverse grandi migliorie che includono un look and feel nativo, l’integrazione con il desktop, la nuova posizione per i bookmarks, ed una barra degli indirizzi rielaborata.
  • L’ambiente Java completamente gratuito ed open source OpenJDK 6 è installato per impostazione predefinita. IcedTea 7, derivato da OpenJDK 1.7, non è più il predefinito. IcedTea include un plugin per i browser basato su GCJ, che è disponibile sia per le architetture x86 che x86_64. GCJ è ancora predefinito sull’architettura PPC.
  •  OpenOffice.org 2.4, con molte nuove caratteristiche, è disponibile come componente di Fedora 9.
  • Fedora ora include Perl 5.10.0, che presenta una minor richiesta di memoria ed altri miglioramenti.
  • Fedora ora include TeXLive per sostituire la vecchia, non più mantenuta distribuzione TeX.
  • Fedora 9 presenta un nuovo kernel basato sulla versione 2.6.25.
  • I crash del kernel possono essere automaticamente segnalati a http://www.kerneloops.org/ e diagnosticati in modo amichevole mediante il pacchetto kerneloops installato per impostazione predefinita. le firme dei crash sono comunemente riferite come oops in Linux.
  • Il lavoro sull’avvio e l’arresto in X ha prodotto migliorie degne di nota.
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Commenti

2 commenti a “Linux Fedora 9 è qui”
  1. agg3r says:

    Ho provato Fedora 9 (ma anche la 8 e la 7). La versione 7 e la 8 mi avevano dato l’impressione di un costante miglioramento e ho sempre considerato Fedora la distro numero 2 (dopo Ubuntu), ma la 9 mi ha profondamente deluso!

    KDE 4.0.3:
    è inutilizzabile (provare per credere). Ho sempre usato senza problemi KDE 3.5.X, ma il KDE 4.0.3…..:-(

    Anaconda:
    Ha più funzioni: la criptazione automatica delle partizioni, la verifica della complessità della password, il supporto sperimentale ad ext4. Però è meno facile da usare di prima nella parte che riguarda il partizionamento personalizzato. Complessivamente il componente più riuscito della distribuzione.

    PackageKit:
    Si può selezionare un solo pacchetto per volta (nella 8 si potevano selezionare più pacchetti in una volta sola). E’ lentissimo (nella 8 era più veloce). Manca la descrizione dei singoli pacchetti (che prima invece c’era, ed era molto completa)

    Firefox:
    Come la Ubuntu, Fedora presenta una versione beta del browser Mozilla. E questo presenta dei rischi di stabilità. Perchè non si usa la versione 2.0.0.14 che è molto più stabile?

    In sintesi: va bene che la Fedora è la versione sperimentale della Red Hat, e che noi facciamo da cavie… ma questo mi sembra troppo! Per chiunque usi il KDE è consigliabile passare alla Slackware – Opensuse – Pardus -Mandriva: almeno lì hanno avuto la saggezza di lasciare il vecchio e valido KDE 3.5.9 (che funziona benissimo).

    Saluti (e scusate lo sfogo).

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  2. acervatim says:

    L’unico modo sicuro per utilizzare le applicazioni KDE (Koffice, Kget, Ktorrent, Krita, Kexi) è configurare come desktop predefinito GNOME (cosa che avviene già di default) e dall’interno di GNOME installare tutti i programmi KDE che siamo abituati a usare (utilizzando “Aggiungi-Rimuovi Programmi”). Per quanto riguarda l’installazione dei codecs non-free e la configurazione del sistema, ho trovato un utile manuale in inglese su Howtoforge: “http://www.howtoforge.com/the-perfect-desktop-fedora9-gnome”. Ovviamente anche “Howtoforge” ha installato GNOME (vista la condizione di instabilità in cui versa il nuovo KDE 4.0.3)!

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