Toshiba rinnova la gamma dei netbook mini NB

22 Aprile 2009 di silvia.ponzio  

È il successore del modello NB100 con display da 8,9 pollici presentato in occasione dello scorso Natale. Seguendo i trend ormai consolidati nel settore dei netbook, anche il nuovo Toshiba mini NB200 ingrandisce lo schermo e si sbarazza di Linux.

Toshiba mini NB200 con Dvd drive opzionaleIl mini netbook dell’azienda giapponese, infatti, si presenta con uno schermo da 10,1” con retroilluminazione a Led e in due diversi look/configurazioni: cover opaca con texture 3D color bronzo (e successivamente anche in bianco e rosa) con processore N280 da 1.66 GHz e disco da 160 GB, e con finitura nera lucida e linee oblique equipaggiato con il più datato Intel Atom N270 da 1.6 GHz e un HDD da 120 GB. A cui si aggiunge, in entrambi i casi, il chipset integrato Intel 945GSE e un GB di memoria Ram.
Identiche le restanti specifiche che prevedono Bluetooth, Wi-Fi 802.11 b/g, la predisposizione per il Mobile Broadband, e tre porta Usb  di cui una con supporto Sleep-and-Charge (per ricaricare periferiche anche a PC spento).

Toshiba mini NB200 color bronzoToshiba mini NB200 color bronzoToshiba mini NB200 color bronzo
Il Toshiba mini NB200 pesa 1,18 kg e dispone di una batteria a 3 celle che garantisce un’autonomia dichiarata fino a 4 ore (per il modello più economico), e da 6 celle (fino a 9 ore con un pieno di energia) per quello più “caro”.

Videoproiettore a LED portatile F10 di ToshibaTra gli accessori opzionali, un piccolo (solo 18 mm di spessore) e leggero (382 gr) SuperMulti Drive con velocità di 24X in lettura e scrittura, e il videoproiettore a Led portatile F10 (650 grammi) con risoluzione Svga (800 x 600) ideale per immagini fino a 60 pollici.
I prezzi? Il Toshiba mini NB200 nella versione bronzo (N280) costa 399 euro Iva inclusa, mentre quella con finitura nera lucida (N270) sarà venduto a 299 Euro Iva inclusa. Entrambi i modelli sono previsti in Europa per il secondo trimestre 2009.

Toshiba mini NB200 con finitura nera lucidaToshiba mini NB200 con finitura nera lucidaToshiba mini NB200 con finitura nera lucidaToshiba mini NB200 con finitura nera lucidaToshiba mini NB200 con finitura nera lucida

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Commenti

5 commenti a “Toshiba rinnova la gamma dei netbook mini NB”
  1. faisman says:

    Ormai è usanza comune abbandonare Linux in favore di Linux sottolineando che ormai è una moda il segmento netbook più che un preciso settore rivolto a precisi acquirenti, ed è un peccato perchè la possibilità di azione di un netbook non è alla portata di un notebook, pertanto a maggior ragione tutto quello che potrebbe essere fatto con Windows poteva essere fatto con Linux sopra giacchè per gli applicativi specializzati non è sufficiente l’hardware intrinseco del pc, riducendo le azioni alle solite basilari che si possono fare con un computer rendendo tutti gli OS efettivamente sullo stesso piano, pertanto non capisco perchè si rilega il pinguino quando il costo di una licenza windows potea essere risparmiata e tagliare o il prezzo finale, o senza riduzione ma mettendo a disposizione hardware un goccio più dotato. è un peccato altresì perchè il successo commerciale di tali apparecchiature poteva veramente, ma veramente essere il trampolino di lancio alla massa del sistema Open Source per eccellenza che per le operazione possibili e soprattutto consigliabili con i netbook non ha nulla da invidiare a Windows, anzi…era un modo per far conoscere un mondo parallelo ricco di informazioni e pensieri, giacchè è da ammettere che è un pò di nicchia Linux a malincuore perchè ormai può essere gestito anche da principianti con ottimi risultati.

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  2. bilogino says:

    concordo pienamente con faisman. L’impegno nel sviluppare una distribuzione Linux fatta appositamente per questi netbook su larga scala è stata mancata in toto. Quella cosa obrobriosa che hanno montato sull’Acer one è al limite dell’indecenza pensando a cosa può offrire Linux.

    Partendo dal presupposto che una licenza di Windows XP OEM costa circa 130€ con questi soldi installando una bella versione di Ubuntu magari sistemata ad hoc per il portatile si potevano migliorare le caratteristiche hardware.
    Mi domando quando finiranno le scorte e smetteranno di rilasciare questi netbook tutti identici.
    Il prezzo continua sempre a rimanere troppo elevato per la dotazione hardware di base.
    Mi aspettavo quanto meno un Atom 330 Dual Core magari direttamente con 2Gb di RAM – che tanto incidono di circa 15-20€ sul prezzo – e ovviamente Nvidia ION.
    Allora si potevamo parlare di un prodotto innovativo.

    Continuano a riscaldare la stessa minestra… Chissà che con il prossimo ribasso delle vendite si rendano conto di dove stanno sbagliando.

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  3. sevenrm says:

    Al di la del fatto che una licenza Windows XP OEM costa in volumi molto ma molto ma molto meno di 130 euro, trovo scandaloso che ci siano 100 euro di differenza tra la versione nera e bronzo!
    Sulle caratteristiche hardware i netbook nascono per essere poco potenti e per consumare poco, se ho bisogno di più potenza vuol dire che non mi serve un netbook, mi serve qualcosa di diverso, di più vicino al notebook.

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  4. notburga says:

    Microsoft , pur di stroncare sul nascere il pericolo che linux si conquisti nuovi mercati, propone windows xp ai vari produttori di netbook a 15 dollari.
    Questo penso sia sufficiente per capire come mai i produttori a fronte della gratuità di linux si orientino verso Windows xp.
    In cambio però la Microsoft ha limitato le specifiche delle macchine per le quali concede la licenza, imponendo limiti alla grandezza dello schermo, alla velocità del processore, alla ram, e al disco fisso, al fine di realizzare delle macchine depotenziate, che non permettano un utilizzo pieno e completo in modo che, a breve termine, l’utente che abbia acquistato questi PC possa essere reindirizzato verso prodotti dove si hanno maggiori utili.
    Le specifiche tecniche dei Netbook sono limitate e deficitarie non per problema fisico ma per una determinata politica/commerciale.
    Inoltre molti produttori hanno già in listino notebook molto compatti e sottili con schermi da 12 e 13 pollici o notebook che sono venduti sotto i 400 euro, o dispositivi mobili quali gli smartphone per connettersi su internet, quindi devono muoversi in questo campo senza rischiare di pestarsi i piedi.
    E’ storia di questi giorni che Microsoft, preventivando l’uscita di windows 7 stia dettando ai produttori le nuove specifiche in modo che si utilizzi tale sistema operativo sulla nuova generazione di Netbook.
    Di fatto i Netbok che siamo in procinto di acquistare, fra qualche mese saranno buoni per fare conoscere le lettere dell’alfabeto a nostro figlio di 4 anni.
    Aspettiamocci quindi di vedere proliferare nuove configurazioni Atom dual core, aumentare la ram, nella consapevolezza del fatto che questo processore è comunque una vera “ciofeca”, e del tipo di strumentalizzazione subiamo nell’acquistare certi prodotti.
    Se il nostro Netbook va lento, non è per una questione di costo (un hardware più performante costerebbe poco di più) ma per una scelta ben ponderata fatta a tavolino, a nostre spese.

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  5. paprikone says:

    Bel passo avanti da parte di toshiba. Sicuramente il Bronzo sarà più aggiornato e non ha la batteria che esce da dietro, ma 100€ son troppi…buono comunque rispetto ai primi modelli.

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