Panda Cloud Antivirus sfrutta la potenza del Cloud Computing
Panda Security annuncia la prima versione beta di Panda Cloud Antivirus, il primo software antivirus gratuito basato sulle tecnologie di tipo cloud-computing.
La beta può essere scaricata a questo indirizzo e contiene software antivirus, antispyware e antirootkit. Secondo l’azienda produttrice, grazie all’utilizzo della potenza di calcolo distribuita sulla rete, il pacchetto occupa in funzione solo 17 Mbyte di memoria, e richiede il 50% in meno delle prestazioni locali.
Panda Security ritiene che il passaggio alle tecnologie di cloud computing sia il futuro dei software antivirus che, grazie alla potenza condivisa messa in campo, potrebbero migliorare notevolmente la propria capacità di analisi.



direi che è una ottima notizia atta quasi a segnare un futuro passo verso le applicazioni di tale portata e basate appunto sul cloud computing, l’antivirus potrebbe essere un primo passo verso una nuova generazione di software assieme alle applicazioni web 2.0 che potrebbero portare un freno alla corsa alle prestazioni del computer in mano all’utente, potendo così limitare la crescita dell’hardware in favore di soluzioni più “green” e rispettose di consumi e ambiente; quindi in tema con quello che giustamente sembra essere la direttrice delle nuove tecnologie, dal computer alle costruzioni ecc ecc. Sarebbe una favolosa news se Google lanciasse il suo OS; viste il vociferare, che potrebbe portare a realtà una nuova integrazione tra macchina e rete, deragliando quasi totalmente tutto quello che noi per ora pensiamo su OS e rete: da 2 enti distinti a probabilmente un tutt’uno, e l’equiparazione delle tariffe come ho potuto leggere anche nel vostro post sulle tariffe degli sms, potrebbero essere, e saranno un elemento decisivo per tutto ciò
volevo sapere se il download di tale softwar contenga un virus.dico questo perchè l”antivirus che utilizzo(comodo internet security) quando inizio il download mi avvisa della presenza del virus “heur.PeBomb”.é solo un falso positivo?
Mitico!!!
L’interfaccia principale è chiarissima e in caso di infezioni è facile capire che tipo di minaccia sia.
Il primo vero virus, rimane sempre l’utente.
Non vi dico quante volte mi capita di sentire:
“L’antivirus mi ha avvisato che c’era un virus in un allegato della posta elettronica”
e tu cos’hai fatto?
“Beh io l’ho aperto, era di un mio amico di cui sono sicurissimo che non gli arrivano mai virus…”
Ben vengano queste soluzioni pionieristiche atte a dimostrare le potenzialità della tecnologia Cloud anche se a mio avviso, il vero punto di partenza è da ricercare nel sistema operativo e nella gestione SandBox delle applicazioni più pericolose: vedi i browser e i client di posta elettronica.
Se infatti tutti questi applicativi venissero eseguiti in aree protette il caso di infezione verrebbe sempre circoscritto e non si espanderebbe mai al resto del computer.