Il calcio come non lo avete mai giocato. Leggi tutto
Intel mostra in anteprima la prossima generazione della piattaforma Atom, che negli ultimi 18 mesi ha di fatto rivoluzionato il concetto stesso di computer ultraportatile.
Message Translation è la nuova scommessa di Google sulle funzioni di traduzione linguistica automatica delle email inviate e ricevute con Gmail. 
La funzionalità, disponibile in via sperimentale nei Gmail Labs dovrebbe consentire agli utenti del software di posta elettronica (oramai una decina di milioni di persone) di comunicare e leggere le mail nella propria lingua nativa o in quella preferita, grazie al traduttore automatico Google Translate.
Com’è noto nel web il successo dei traduttori automatici è stato finora piuttosto scarso, a causa della bassa qualità dei risultati che si ottengono, dovuta prevalentemente a problemi di interpretazione semantica.
Google Translate è già in uso come strumento per impostare le ricerche nella propria lingua e poi tradurre i termini ricercati in inglese, ma è anche utilizzato nelle chat con la funzione Translation Bots.
Ora l’apertura di Gmail alla traduzione istantanea in quarantun diversi idiomi offre oppportunità non solo agli utenti privati, ma anche a quelli business. Si pensi per esempio a una multinazionale dove i dipendenti usano Gmail, d’ora in poi ognuno in teoria potrà scrivere le mail nella propria lingua e inviarle tradotte nel corretto idioma ai colleghi di un’altra filiale nel mondo, o a clienti.
Diciamo in teoria, perché come detto sopra, il livello delle traduzioni automatiche non è mai perfetto.
A tale proposito Google nel blog ufficiale sostiene che il loro approccio al cloud computing con migliaia di computer che processano miliardi di parole di testo tipicamente scritte in mono o bilingua, ha permesso di costruire dei modelli linguistici statistici di traduzione da utilizzare nel processo di traduzione automatica, rendere più precisi i risultati.
Ad ogni modo, di un esperimento si tratta, chi volesse provare Message Translation può farlo selezionando il menu Labs da Impostazioni (in alto a destra nell’inbox di Gmail).
E’ soprattutto grazie alla banda larga mobile e all’ingresso nel settore della telefonia fissa e Adsl che Vodafone Italia deve i successi dell’ultimo anno fiscale, chiusosi con i ricavi i ncrescita dell’1,2% , per un totale di 8,647 milioni di euro. 
I clienti acquisiti nell’Adsl, grazie all’acquisizione di Tele2 e al lancio dell’offerta Vodafone Station, sono pari a 921.000 (+65% rispetto al 2008), mentre i clienti dei servizi di rete fissa hanno superato i due milioni (2.307.650). Stabili i clienti della telefonia mobile pari a 29.812.000.
Nel corso dell’anno Vodafone ha annunciato l’ulteriore sviluppo della banda larga mobile che porterà la velocità della rete fino a 14,4 Mbps con l’evoluzione della tecnologia Hsdpa. La crescita è stata sostenuta anche dall’aumento dei terminali Umts/Hsdpa registrati sulla rete Vodafone che si attestano a 9,8 milioni,(+28%) grazie al successo della chiavetta per Internet mobile Vodafone Internet Key e al lancio di nuovi smartphone come iPhone e Blackberry Storm.
Infine il numero di clienti derivanti dagli operatori mobili virtuali sulla rete Vodafone è pari a un milione, grazie ai sei operatori (Carrefour, Poste, BT, Conad, Daily Telecom ed Erg) che rivendono i servizi mobili della rete Vodafone.
NEC Electronics ha mostrato al pubblico il primo controller Usb 3.0 mai prodotto, che andrà ad equipaggiare la prima generazione dei dispositivi basati sulla terza generazione dell’Universal Serial Bus.
Sony ha presentato la nuova linea D-slr di fascia entry, costituita da tre nuove proposte. Leggi tutto
Non per sminuirlo, ma si tratta in realtà di un ibrido, ossia di un modello in grado di ricaricare la batteria sia tramite piccoli pannelli solari sia attraverso la tradizionale alimentazione a corrente elettrica. A parte questo dettaglio, siamo comunque di fronte a un interessante passo avanti nel settore del risparmio energetico. Leggi tutto
Resiste a tutto, anche agli studenti che notoriamente non brillano per delicatezza quando si tratta di dispositivi elettronici. Il netbook “rugged” Latitude 2100 di Dell è infatti pensato per un uso in ambiente scolastico da parte di bambini dai 6 ai 13 anni. Leggi tutto
Ci pensa la linea Il mio coach di Ubisoft. Leggi tutto
Nelle ultime settimane sono emerse numerose indiscrezioni sulla prossima generazione grafica di Nvidia, nome in codice GT300 prodotta a 40 nm con il pieno supporto alle DirectX 11 di Microsoft.
Annunciato più di un mese fa, arriva oggi la conferma da Facebook del supporto dello standard OpenID. ![]()
Quest’ultimo è un progetto open source che mira alla costruzione di un’identità digitale unica e sicura per gli utenti del web, da condividere su tutti i siti che offrono il loro supporto a OpenId. Lo scopo è evitare che l’utente debba inserire uno user name e password diversi per ogni destinazione Internet cui vuole collegarsi, garantendogli nello stesso tempo la sicurezza e la privacy dei dati identificativi. Sono già diversi i provider che offrono il loro supporto a OpenID e tra questi vi è Google, Yahoo!, MySpace (ma non ancora Microsoft).
D’ora in poi quindi per registrarsi su Facebook come nuovi utenti sarà sufficiente inserire il proprio account di posta elettronica Gmail (o un link a un sito di un provider OpenId), senza doversi creare un nuovo identificativo utente con relativa password. In questo modo Facebook diventa anche uno dei maggiori supporter di OpenId nel mondo, visto l’ampiezza della sua community (oltre 200 milioni di iscritti). Per chi è già membro del social network (e possiede un account di posta elettronica con Gmail) l’accesso si semplifica notevolmente.

Basta entrare nel programma di posta elettronica con il proprio account e si è già automaticamente collegati a Facebook. Per utilizzare le nuove impostazioni occorre andare nella pagina delle Impostazioni Account e selezionare la voce “Account Collegati” scegliendo all’interno dell’elenco uno o più account con cui volete accedere a Facebook (ci sono anche Yahoo! e MySpace).
Lo scossone provocato dalla sentenza della Commissione Europea a sfavore di Intel sta provocando un effetto domino che va ad interessare la maggior parte del mercato informatico.
Spero di non essere un caso isolato, ma a forza di telefilm americani, il primo numero che mi viene in mente quando penso alle emergenze è il 911. Solo però componendo il 112 avrei qualche chance di chiedere aiuto in caso di difficoltà. E non solo nel nostro paese perché dal 1991 il 112 è anche il numero d’emergenza unico europeo (NUE). Leggi tutto
Su Windows 7 se ne sono già sentite molte. La RC1 pubblica ha permesso a tanti utenti di mettere le mani in anticipo sul nuovo sistema operativo per vedere come funziona (e Microsoft non poteva farne a meno, visto l’insuccesso riscontrato con Vista).
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Atteso da giorni è da oggi on line Wolfram Alpha, il progetto più innovativo nel campo della ricerca informazioni, dell’ultimo decennio post-Google.
Da molti considerato (o auspicato) come un temibile concorrente del gigante di Mountain View, Wolfram Alpha, frutto dell’estro creativo di Stephen Wolfram, autore del software di calcolo Mathematica, porta in realtà sul web un approccio nuovo alla ricerca di informazioni, basato su dati quantitativi. 
Un esempio, si vuole conoscere qual è il prodotto interno lordo dell’Italia? Basta inserire nel campo di ricerca GDP Italy (gross domestic product) e Wolfram Alpha darà come risultato la cifra più aggiornata insieme a un grafico con l’andamento del prodotto interno lordo negli ultimi trent’anni, più una serie di tabelle che riportano i principali coefficienti e parametri di valutazione (per esempio l’inflazione annua, il tasso di disoccupazione) correlati con l’argomento. Per ogni ricerca si possono evidenziare le fonti da cui vengono attinte le informazioni, che vertono sul database proprietario di Alpha, più altre fonti tra cui anche Wikipedia, Encyclopaedia Britannica e database statistici. Essendo primariamente un motore di calcolo, Alpha risulta di grande utilità nel fornire risposte esatte e dati oggettivi: volete confrontare la crescita della popolazione italiana con quella americana? basta inserire le seguenti keyword: population italy Usa e si otterranno i raffronti della crescita demografica dei due territori, con la distribuzione delle nascite e morti su base annua, dei coefficienti migratori e persino delle percentuali tra uomin, donne e bambini.
Odori percettibili all’olfatto per un maggior livello di interazione. Leggi tutto
Canonical, società che cura lo sviluppo della nota distribuzione Linux Ubuntu, presenta un nuovo servizio di archiviazione online che permette di avere a disposizione 2 Gbyte di spazio in maniera gratuita.

IcoFX è un editore completo per la creazione di icone. Il programma dispone di oltre 40 effetti, supporta le trasparenze e converte le icone Macintosh in icone per Windows.
Ecco le principali caratteristiche:
Il software è scaricabile da questo link.
AMD presenterà al Computex di Taipei, fissato per i primi giorni di giugno, una nuova piattaforma notebook con il nome in codice di Tigris, con Cpu dual core a 45 nm Caspian, chipset RS880M e Gpu a 40 nm battezzata M9X.
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