In Svezia, oltre ai tradizionali partiti politici, ha partecipato alle elezioni europee anche un nuovo soggetto politico, il partito pirata (Piratpartiet), che si propone come il “braccio politico” del movimento anti diritto d’autore.
Secondo lo statuto il partito si propone di: “riformare la legge sul copyright, eliminare il sistema dei brevetti ed assicurare che il diritto alla privacy dei cittadini sia rispettato“.
La votazione ha mostrato un dato davvero notevole: il partito pirata ha infatti conquistato il 7,1% dei voti svedesi, raggiungendo la quinta posizione nel paese e ottenendo di conseguenza un seggio in parlamento europeo.


A titolo di confronto, per valutare la portata della diffusione del partito pirata, i partiti italiani vicini al 7,1% dei voti ottenuti in Svezia sono Italia dei Valori (8,0%) e Unione di centro (6,5%).
N.B. I dati italiani rappresentano il 99,6% degli scrutini
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