AutoCAD è un applicativo che non ha certo bisogno di presentazioni. È infatti il più celebre e diffuso programma per il disegno tecnico assistito a computer, tanto che il suo nome spesso è usato come riferimento generico proprio come Adobe Photoshop quando si parla di fotoritocco. Leggi tutto

Il mercato dei dischi esterni multimediali, veri e propri sostituti designati dei tanto longevi videoregistratori e dei più recenti Dvd recorder, continua a crescere a ritmo sostenuto supportato dal progressivo interesse (spesso forzato) alle trasmissioni televisive su digitale terrestre. I produttori, valutando questo scenario ormai ben definito, hanno di conseguenza avviato la commercializzazione di molti dispositivi caratterizzati dall’integrazione di un ricevitore Dvb-T, oppure dotati di un ingresso dedicato alla registrazione dei flussi video provenienti da altre fonti. Leggi tutto
Sono passati ben 8 anni dal lancio del progetto, e il lettore multimediale Vlc è arrivato finalmente al rilascio della versione 1.0. Vlc, cioè VideoLAN Client, a differenza della maggior parte dei suoi concorrenti, include alcune librerie open source in grado di gestire e riprodurre la quasi totalità dei contenuti video e audio senza richiedere l’installazione di codec aggiuntivi all’interno del sistema operativo. La principale libreria utilizzata da Vlc è FFmpeg che supporta, tra gli altri, i formati Dvd-Video, Wmv, Theora, Indeo, Sorenson 3, Mpeg-4 e Atrac-3. VLC supporta poi diversi contenitori video particolarmente diffusi, come Avi, Asf, 3gp, Flv, Mkv, QuickTime, Ogm e Vob. L’ultima versione ha introdotto anche il supporto ai formati video RealVideo 3 e 4. Di tutto rispetto il numero di formati audio supportati, tra cui segnaliamo Aac, Ac3, Dts, Flac, Mp3, RealAudio, Speex, Vorbis e Wma. Leggi tutto

Basata su un motore di stampa da 24 ppm in bianco e nero e 17 ppm a colori, la X5075 di Lexmark è una multifunzione a getto d’inchiostro dotata di un modulo fax autonomo a complemento delle tradizionali funzioni di copia, scansione e stampa. La periferica ha due particolarità: il ricevitore telefonico integrato, utile per gestire anche chiamate vocali senza allontanarsi dall’unità, e lo scanner a rullo di trascinamento, invece della più tradizionale soluzione a lastra piana, con Adf da 30 fogli e risoluzione di 600 x 1.200 ppi. Il sistema di stampa è in quadricromia a due cartucce con testine integrate e la risoluzione raggiunge 1.200 x 1.200 dpi in nero e 4.800 x 1.200 dpi a colori. La sostituzione del serbatoio del nero con quella degli inchiostri fotografici a bassa densità abilita la riproduzione fotografica a sei colori. Il cassetto della carta ha una capienza di 100 fogli A4, mentre la connettività è assicurata da due porte Usb 2.0, di cui quella frontale compatibile PictBridge. Leggi tutto
La nuova versione della console disponibile da Settembre. Leggi tutto
L’avvento dei primi smartphone con sistema operativo Android porta con sé un nuovo modello d’uso a cui non siamo ancora abituati. Per funzionare al meglio, questi dispositivi presuppongono una connessione permanente a Internet via rete cellulare 3G. Leggi tutto
Due modelli sostanzialmente identici eccetto che per la presenza della connettività wireless integrata nella sola versione superiore, proposti rispettivamente a 149 e 199 euro (Iva compresa): si tratta delle nuove Officejet Pro 8000 di HP, stampanti inkjet dedicate al piccolo ufficio e che si caratterizzano per le buone prestazioni e i bassi costi d’acquisto e di gestione, tali da renderle una valida alternativa alle unità laser a colori di fascia bassa. La dotazione standard è di tutto rispetto e comprende le connessioni Usb 2.0 ed Ethernet, il modulo duplex per la stampa in fronte/retro automatica e un cassetto per 250 fogli di carta A4. A questo si può affiancare un secondo vassoio opzionale che aumenta l’autonomia totale a 500 stampe, un valore decisamente elevato per una inkjet di questa fascia di prezzo. Equipaggiata con un motore di stampa da 35 ppm in nero e 34 ppm a colori in modalità bozza (prestazioni che si riducono a 19 ppm in modalità standard), la Officejet Pro 8000 è in grado di gestire un volume di stampa mensile continuativo compreso tra 250 e 1.250 copie, valori consigliati dal produttore. Leggi tutto

Abbiamo più volte recensito adattatori PowerLine, i dispositivi che consentono di trasformare l’impianto elettrico di casa in una sorta di “hub Ethernet esteso” per collegare apparati di rete residenti in locali diversi senza dover ricorrere a costosi e complicati nuovi cablaggi. Il prodotto propostoci da LevelOne è però qualcosa di più di un semplice adattatore: si tratta a tutti gli effetti di una sorta di ibrido tra una ciabatta elettrica e uno switch di rete, utile per agganciare a un’unica presa a 220V 6 apparati elettrici e 3 dispositivi di rete. Le caratteristiche tecniche dell’HomePlug Pro Power Bridge lo rendono adatto non solo per le utenze domestiche, ma anche per quegli uffici, studi professionali o attività commerciali che non vogliono o non possono permettersi la stesura di nuovi cavi, ad esempio perché ubicati in edifici di valore storico o artistico. Leggi tutto

Per chi ancora non lo sapesse, Android è il nome del sistema operativo per smartphone, Mid e netbook sviluppato dal consorzio Open Handset Alliance. Quest’ultimo è capitanato da Google e conta più di 30 aziende del calibro di Intel, Nvidia, Qualcomm, HTC, Motorola, Asus, Samsung. Il suo punto di forza sta nel fatto di essere open source: chiunque può scrivere applicazioni utilizzando un Sdk (Software Development Kit) gratuito per poi distribuirle online tramite l’Android Market. L’HTC Magic, oggetto di questa prova, è disponibile da aprile tramite Vodafone, mentre Tim ha reso disponibile in Italia il modello HTC Dream, leggermente più ingombrante ma dotato di una tastiera Qwerty a scorrimento e di una batteria più capiente. In seguito Tim ha messo a listino entrambi i modelli. Leggi tutto

Nel corso dell’ultimo anno i produttori di sistemi di archiviazione esterna hanno avviato una progressiva modifica delle proprie linee, continuando ad aggiungere sempre più funzionalità a dispositivi nati in origine solo come contenitori di dati esterni. Questa scelta, effettuata per cercare di incrementare le vendite offrendo effettivamente qualcosa in più, ha portato però a ovvi aumenti di prezzo, scontentando gli utenti alla ricerca di un semplice disco per le operazioni di backup. Imation, cercando di differenziare al meglio le proprie linee produttive offre, proprio per questi utenti, un disco esterno esteticamente gradevole, studiato appositamente per garantire spazio extra da dedicare al backup quotidiano dei dati. Leggi tutto

Il particolare mercato dei sistemi di raffreddamento per processori si può storicamente dividere in settori ben definiti. Da una parte possiamo catalogare i dissipatori standard forniti da Intel e AMD, soluzioni ad aria caratterizzate da un’efficienza appena discreta, e adatte al solo funzionamento normale delle Cpu con le quali sono vendute. Un’altra categoria facilmente accessibile a tutti gli utenti, anche alle prime armi, è quella dei sistemi di raffreddamento alternativi (ma sempre ad aria) prodotti dalle più grandi aziende del settore, progettati per migliorare il raffreddamento della Cpu e fornire margini di overclock superiori oppure garantire una migliore silenziosità rispetto ai modelli standard. Leggi tutto
L’idea è interessante: un nuovo pacchetto, più economico rispetto alla suite di masterizzazione di Nero, che include una versione potenziata e aggiornata di BackItUp, un Cd avviabile per il ripristino in caso di emergenza, Nero Express e un tool per il recupero di dati da dischi o supporti ottici danneggiati o cancellati per errore (Rescue Agent). Nonostante le premesse, la prima versione del nuovo BackItUp & Burn ci ha però lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Il suo punto debole è proprio BackItUp, l’applicativo per la gestione dei backup, che – pur disponendo di una smagliante interfaccia e di molte funzioni innovative – ha ancora alcuni problemi di stabilità e usabilità. Leggi tutto
In questi giorni ferragostani invece di lavorare in redazione a Milano ho spostato il mio ufficio in montagna. Si parla tanto di home working, e dovendo solo scrivere, fare pianificazioni e lavorare molto con Internet, non si è legati all’ufficio, ma grazie alle tecnologie si può fare tutto in remoto. Leggi tutto
Per garantire la sicurezza dei computer di una rete aziendale purtroppo non basta installare un buon antivirus. Bisogna mantenere aggiornati tutti i programmi, verificare che i dispositivi di rete non siano affetti da qualche pericoloso bug e che a tutti i Pc collegati non manchi qualche importante patch di sicurezza. Tutte queste attività devono essere svolte in modo preciso e scrupoloso da una persona competente, perciò comportano un costo elevato, soprattutto per le aziende di piccole o medie dimensioni che spesso non dispongono di personale dedicato a queste mansioni. Leggi tutto

Nella gamma Aspire, che identifica i portatili per uso consumer di Acer, è stata di recente introdotta una nuova famiglia denominata Timeline, caratterizzata da prodotti con peso e spessore contenuti. Si tratta di una sostazionale novità per il produttore taiwanese, che rende disponibili al grande pubblico dei prodotti ultrasottili con dei prezzi abbordabili. Nella serie Timeline figurano notebook con display da 13, 14 e 15 pollici, in modo da accontentare qualsiasi esigenza di mobilità o di prestazioni. Leggi tutto
Per la maggior parte degli utenti “Intel Atom” è sinonimo di netbook o nettop, i nuovi personal computer fissi o portatili caratterizzati da dimensioni, peso e costo, molto limitati. Intel, cavalcando nella maniera più opportuna la congiuntura economica e la disponibilità di sistemi ultraportatili a basso costo, ha infatti ormai diffuso i suoi processori Atom praticamente ovunque.
I piani originari della casa di Santa Clara erano però ben altri: le Cpu Atom utilizzate per i netbook, appartenenti alla serie N200 Diamondville, rappresentano solo la metà del progetto, che comprende anche i modelli Z500 Silverthorne destinati ai dispositivi Umpc (Ultra Mobile Personal Computer) o Mid (Mobile Internet Device).
Intel, dopo un primo passo falso con questi prodotti dovuto soprattutto alla recessione, si appresta a riproporre con rinnovato slancio la propria visione a breve termine del modo di comunicare attraverso i dispositivi portatili. A partire dal prossimo autunno Intel proporrà sul mercato la nuova piattaforma Atom per sistemi Mid denominata Moorestown, caratterizzata da consumi molto ridotti e supporto diretto a WiMax e Gps. Le intenzioni sono quelle di replicare quanto visto negli ultimi 12 mesi nel segmento netbook anche nei settori di Mid e smartphone, proponendo dispositivi di dimensioni relativamente contenute con capacità di calcolo estremamente elevate (per il settore), andando a occupare una nicchia oggi praticamente vuota. Date le capacità tecniche e di mercato del colosso statunitense non ci stupirebbe affatto se tutto questo diventasse realtà a breve; con decine e decine di smartphone Atom disponibili sul mercato proprio come visto nel 2008 e nei primi mesi del 2009 per i netbook.

Al momento della sua presentazione, avvenuta il 15 gennaio 2008, il Macbook Air ebbe il merito di inaugurare un nuovo segmento di mercato. Il portatile di Apple non assomigliava a nient’altro allora disponibile: aveva un display da 13 pollici ma un spessore estremamente sottile che gli permetteva un peso di soli 1,3 kg, inferiore persino ad alcuni modelli con display da 12 pollici. Massima portabilità, dunque, ma senza sacrificare l’ergonomia: l’ampiezza del monitor e della tastiera permettevano un utilizzo comodo e agevole, senza gli inevitabili sacrifici a cui erano soggetti gli ultraportatili di quei tempi, tipicamente dotati di un più piccolo display da 12 pollici. Non ultimo, il Macbook Air diventò presto un oggetto di design, grazie alla sua estetica ricercata.
Forte del successo ottenuto, nonostante il prezzo elevato con cui fu introdotto il Macbook Air, questo segmento di mercato sta uscendo dalla nicchia arricchendosi di nuovi modelli. MSI ha presentato l’X340, oggetto di questa prova, Olidata ha annunciato il suo Altro al CeBIT, Asus ha introdotto le serie U e UX e presto dovrebbero essere svelate altre interessanti novità. Questi modelli hanno una particolarità in comune: vengono offerti a prezzi inferiori ai mille euro, molto meno rispetto al Macbook Air. È bene inoltre chiarire che tali prodotti non sono dei netbook: si tratta di computer portatili veri e propri con componenti standard e con alte prestazioni, dotati di funzionalità ben superiori.

L’MSI X340 è il top di gamma della nuova serie X-Slim, che attualmente comprende tre modelli. I colori disponibili sono bianco, nero o silver. Quello base, denominato X320, prevede un processore Atom Z530 e rappresenta un ponte tra il segmento netbook e quello dei notebook; viene offerto a circa 750 Euro Iva Inclusa. Il modello di fascia media ha invece un processore Intel Celeron e costa 799 Euro. La nostra configurazione prevede una Cpu Intel Core 2 Solo a 1,2 GHz e viene venduta a 949 Euro. MSI ci ha segnalato che i modelli in vendita avranno un processore SU3500 a 1,4 GHz e disco da 500 Gbyte, a parità di prezzo. La piattaforma hardware utilizzata è quella Intel destinata agli ultraportatili più sofisticati, basata sul chipset GS45. Tale chipset deriva dal noto GM45, utilizzato sui notebook Centrino 2, e integra un acceleratore grafico X4500 HD. È una soluzione decisamente più moderna e veloce rispetto a quelle utilizzate sui netbook, specie dal punto di vista grafico.

Il processore Core 2 Solo SU3300 è una versione a basso consumo che utilizza un unico core Penryn a 45 nanometri. Progettato espressamente per i notebook più piccoli, misura appena 22×22 mm e consuma 5,5 watt. La frequenza di clock è di 1,2 GHz, con un bus a 800 MHz. Prevede il sistema di risparmio energetico Enhanced SpeedStep e le estensioni a 64 bit. La cache è di 3 Mbyte. D’altro canto, si tratta di un processore a singolo core e non è presente nemmeno la tecnologia HyperThreading, che permette di simularne due. Considerata la bassa frequenza di clock, le prestazioni non sono particolarmente entusiasmanti: secondo i nostri test sono comunque molto superiori a qualsiasi soluzione Atom ma non paragonabili a quelle offerte dalle Cpu dual core più economiche. Un Macbook Air, anche nella prima versione dotata dell’obsoleta Cpu Merom dual core, rimane sempre più veloce. In ogni caso, le prestazioni dell’X340 rimangono più che sufficienti per i compiti per cui è stato progettato: è un oggetto leggero ad alta portabilità e non certo una macchina su cui fare elaborazione grafica 3D, perfettamente in grado di gestire il normale lavoro di produttività, la navigazione Web e le varie attività multimediali, compresa la visione di filmati. Per chi vuole di più, l’X340 è disponibile anche con Cpu SU9600 a 1,6 GHz al prezzo di 1.199 Euro.
Il sistema operativo fornito è Windows Vista Home Premium; per guadagnare un po’ di velocità in più consigliamo al limite di disattivare l’interfaccia Aero 3D.
Il disco fisso è un modello standard da 2,5 pollici, prodotto da Western Digital e con capacità di 320 Gbyte. È un modello affidabile e capace di buone prestazioni. La memoria standard consiste in un unico modulo da 2 Gbyte di Ddr-2; lo zoccolo non è direttamente accessibile e tale quantitativo va considerato come il massimo installabile. Il chipset in sé supporta fino a 8 Gbyte, ma la disponibilità di un unico zoccolo Sodimm e la necessità di smontare l’intero notebook per accedervi sono un ostacolo notevole.
Ovviamente manca l’unità ottica integrata, che avrebbe fatto lievitare peso e spessore. In caso di necessità si può collegare un masterizzatore (opzionale) a una delle due porte Usb. Sul lato sinistro del telaio sono presenti una porta Hdmi e una Vga analogica, più il connettore di rete e uno slot per schede di memoria Sd. Dal lato opposto troviamo le due Usb, gli jack per microfono e cuffia e la porta di alimentazione. Non ci sono altre possibilità di connessione; questo è un limite comune ai notebook ultrasottili, e il Macbook Air offre ancora meno. La scheda Wireless Intel è di ultima generazione e supporta lo standard 802.11n; Bluetooth è integrato, insieme all’immancabile webcam da 1,3 Mpixel.
Il display è valido: ha una risoluzione di 1.366×768 punti e presenta un rapporto di 16:9, perfetto per la visione dei film. È retroilluminato da led e presenta una finitura lucida, che rende i colori più incisivi ma che introduce a volte fastidiosi riflessi. La nitidezza e il contrasto sono più che buoni, ma non avrebbe guastato una maggiore luminosità.
Uno dei fattori che colpiscono di più osservando l’X340 è sicuramente la sua eleganza. Ha una finitura interamente bianco lucida, piacevole alla vista e al tatto. Stupisce lo spessore davvero ridotto, variabile dalla parte frontale a quella posteriore ma mai superiore ai due centimetri. La linea richiama chiaramente quella del Macbook Air, ma risulta comunque personale e ben studiata.
Passando all’utilizzo pratico, dobbiamo segnalare che i materiali con i quali è stato realizzato il telaio sono poco rigidi; si accusano flessioni in più punti anche esercitando una leggera pressione, il monitor oscilla se si batte il palmo della mano sul tavolo, la tastiera si affossa durante la battitura. Per motivi di costo chiaramente non è stato possibile utilizzare materiali più pregiati come l’alluminio o la fibra di carbonio; la conclusione è che l’X340 è un notebook da usare con molta cura e che comunque avrebbe bisogno di una maggiore attenzione ai dettagli. Gli speaker offrono una qualità audio mediocre, l’uso del pad e del suo unico pulsante a bilanciere possono divenire irritanti, la ventola è rumorosa. Segnaliamo anche un certo riscaldamento se la Cpu viene stressata per lungo tempo. La batteria, molto sottile anch’essa, ha una capacità di 2.150 milliampere/ora e sul campo riesce a mantenere in vita il notebook per circa due ore e mezzo circa, mantenendo attiva l’interfaccia wireless. Un valore adeguato alla grandezza dell’accumulatore e al peso dell’MSI X340, ma non particolarmente elevato in assoluto.
Da PC Professionale di giugno 2009

Una nuova stampante laser a colori arricchisce l’offerta di Canon nella fascia bassa del mercato: si tratta della LBP5050, disponibile in due versioni che differiscono unicamente per la presenza o meno dell’interfaccia Fast Ethernet per il collegamento in rete locale. Il produttore ci ha fornito in prova la versione più accessoriata, siglata LBP5050n e proposta a soli 32 euro in più del modello desktop dotato della sola interfaccia di connessione Usb 2.0. Design compatto a sviluppo orizzontale, cassetto di alimentazione della carta da 150 fogli, nuovo motore di stampa laser a colori a passaggio singolo da 12 pagine per minuto in monocromatico e 8 pagine per minuto in quadricromia alla risoluzione nativa di 600 x 600 dpi (9.600 x 600 dpi per interpolazione) sono le credenziali della nuova periferica. Completa il tutto un pannello di controllo essenziale, dotato di nove Led e un unico tasto per l’annullamento del processo di stampa in esecuzione. Il setup è semplificato dalla presenza dei quattro toner preinstallati: l’unico compito richiesto all’utente è la rimozione dei sigilli del trasporto, operazione semplice e molto rapida. I consumabili in dotazione sono a capacità ridotta e assicurano una resa pari a circa 800 pagine, contro le 2.300 e le 1.500 delle cartucce standard, rispettivamente in nero e a colori.
Nelle prove di laboratorio, la LBP5050n non ha rivelato doti velocistiche particolari, concludendo la suite delle prove di stampa in 31 m e 40 s, un risultato che, pur rientrando nella media della categoria, non posiziona questa unità tra le periferiche più performanti. Diversamente da quanto dichiarato, anche l’uscita della prima copia non si è dimostrata molto rapida: i tempi cronometrati sono stati compresi tra 23 s in monocromatico e 30 s a colori. In compenso, la LBP5050n è stata in grado di gestire i documenti di grafica al tratto e le immagini ad alta risoluzione con la medesima disinvoltura del testo, senza mostrare rallentamenti o cedimenti di sorta. A livello qualitativo, le impressioni ricavate dall’esame delle stampe di prova di testo e grafica sono state positive. Nel primo caso abbiamo apprezzato la precisione delle font e la profondità e omogeneità del nero, i bordi definiti e l’assenza di microsbavature e imprecisioni con caratteri di tutte le dimensioni. Il test monocromatico di CorelDraw ha messo in luce l’uniformità e la continuità del tratto, la corretta progressione della scala dei grigi e l’assenza di evidenti dominanti di colore. Nei grafici Excel, invece, abbiamo notato un lieve difetto di fuori registro, poco visibile a occhio nudo ma comunque presente, compensato almeno in parte dalla vivacità dei colori, dalla finezza del retino di stampa e dalla distribuzione molto omogenea del toner nelle campiture di colore pieno. Nella stampa grafica a colori, la LBP5050n ha fornito le prestazioni migliori, producendo copie accattivanti per brillantezza e densità dei colori anche su carta comune.
In ambito fotografico, i risultati sono stati meno lusinghieri ma pur sempre accettabili: tra i difetti, abbiamo rilevato una certa tendenza ad accentuare la saturazione dei colori e a introdurre una lieve dominante magenta negli incarnati. A questi problemi si può comunque rimediare intervenendo preventivamente sulle opzioni di correzione del colore nel driver di stampa.
In conclusione, la LBP5050n vanta un rapporto prezzo/prestazioni convincente, produce stampe complessivamente di buona qualità ed è semplice da gestire. Il costo copia è favorevole in monocromatico (3,6 centesimi di euro), un po’ meno a colori (18,9 centesimi), valore tuttavia ancora accettabile per una laser a colori di fascia economica.
Da PC Professionale di giugno 2009

Fondata nel 1982 a Stoccolma, la svedese Intertex vanta un’esperienza pluridecennale nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni; dopo aver ricoperto un ruolo di primo piano nel settore dei modem analogici nel corso degli anni Novanta, la casa si è specializzata nello sviluppo di router evoluti per il mercato Soho con supporto nativo per il protocollo Sip e di conseguenza orientati alle applicazioni telefoniche VoIP.
L’apparato SurfinBird IX78 da noi provato in queste pagine rappresenta uno dei modelli di punta dell’azienda; si tratta di un dispositivo Cpe che integra modem Adsl 2/2+, firewall per la protezione periferica della rete e access point wireless 802.11g, oltre che un server Sip con funzioni di proxy e registrar per la gestione della telefonia.
Fisicamente il dispositivo non si discosta dalle caratteristiche di un normale router di accesso per reti Soho: il pannello posteriore è occupato dalle interfacce di rete che includono 4 porte Ethernet per l’aggancio di dispositivi della Lan, tre porte telefoniche (una per la linea Adsl e la linea telefonica tradizionale e due Fxs per l’aggancio di telefoni e altri dispositivi analogici), oltre che dall’antenna a dipolo per le connessioni Wi-Fi e una porta Usb per il momento non utilizzata.
Sulla parte frontale del telaio, al fianco della tradizionale batteria di Led di monitoraggio, trova però spazio un piccolo display e due pulsanti che possono essere sfruttati per richiamare alcuni parametri operativi o per delle impostazioni di base. Oltre ad appliance, cavetteria e documentazione, il pacchetto comprende una base per il montaggio dell’apparato in posizione verticale e uno splitter Adsl per scongiurare interferenze sulla linea telefonica. Dal punto di vista della connettività tradizionale l’IX78 presenta tutte le caratteristiche di un normale router Soho; non forniamo in questa sede un elenco completo delle funzioni e dei servizi forniti, limitandoci a ricordare che il prodotto integra un firewall di protezione con analisi dei pacchetti Spi, un motore Nat per la traduzione degli indirizzi pubblici e l’inoltro delle richieste alla Lan e un access point conforme alle specifiche IEEE 802.11g per il collegamento di terminali wireless a velocità massima teorica di 54 megabit al secondo.
Come accennato, nella sua versione base il router integra inoltre un server proxy e registrar per il protocollo Sip (Session Initiation Protocol) lo standard de facto per la segnalazione telefonica su reti IP che sta alla base di tutte le moderne installazioni VoIP. Il SurfinBird IX78 può gestire sino a 99 interni e linee esterne, con o senza numerazione geografica, interfacciandosi con qualunque provider Sip disponibile oggi in Italia e all’estero; implementa tutte le funzioni telefoniche più diffuse come l’inoltro, il trasferimento e la messa in attesa di chiamate, i gruppi di risposta, il blocco degli ingressi e la conversazione in conferenza a tre.

Le tre interface Rj-11 permettono di collegare la linea telefonica Adsl e due dispositivi analogici in locale.
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Per loro natura le comunicazioni Sip non sono in grado di attraversa in modo nativo dispositivi Nat e firewall che si frappongono sulla linea di trasmissione; il dispositivo SurfinBird risolve questo problema controllando dinamicamente il proprio modulo di sicurezza in modo da consentire la corretta trasmissione dei pacchetti di segnalazione. Intertex ha messo inoltre a punto il protocollo Fent (Far-End Nat Traversal), una soluzione che permette di attraversare non solo gli apparati periferici della rete locale, ma anche le barriere che possono presentarsi dal lato remoto della connessione, ad esempio per un telelavoratore che si connette al Pbx aziendale da un Hot Spot Wi-Fi pubblico.

La quarta porta Ethernet può essere configurata come linea Wan aggiuntiva, creando un secondo canale di accesso alla rete esterna.
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Il modulo Fent è disponibile come licenza software opzionale, acquistabile in qualsiasi momento direttamente dal portale Web della casa svedese; i pacchetti aggiuntivi includono inoltre l’incremento di sessioni simultanee attraverso il firewall (il pacchetto base prevede tre sessioni contemporanee al massimo), la licenza per consentire al prodotto di operare come server Sip completo, gestendo in pratica un proprio dominio in modo del tutto autonomo, il modulo LAN SIParator (utile in caso di interazione con firewall di terze parti), la terminazione Vpn per un massimo di 20 tunnel IPsec simultanei e il Crypto Pack, per la protezione Tsl / Srtp per le connessioni Sip. Il pacchetto Sip Switch, infine, consiste in un upgrade massiccio per la creazione di un sistema Sip autonomo e include le licenze SIP Server, Fent, SIParator, Fent.
Una delle caratteristiche più interessanti del prodotto intertex è comunque il SIP Trunking, una modalità operativa che permette al router di interagire con i Pbx dei principali produttori operanti nel settore, permettendo di fornire all’utente finale i servizi di telefonia di nuova generazione indipendentemente dal centralino in suo possesso.

Il pannello di gestione delle estensioni Sip: l’IX78 supporta le più diffuse funzioni telefoniche dei centralini di ultima generazione
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In pratica il SurfinBird si occupa di gestire le problematiche di Nat, firewall e autenticazione tra il Pbx principale e il fornitore di servizi, abilitando tra l’altro l’accesso al Pbx locale da parte di telelavoratori che non debbono necessariamente passare dal trunking del provider. Il Sip trunking può essere indirizzato su di una linea completamente gestita tra rete locale e provider Sip o sulla rete pubblica Internet. Sul portale Intertex potete trovare un elenco completo di centralini IP compatibili con la soluzione SurfinBird; tra le aziende presenti citiamo 3Com, Avaya, Cisco, Ericsson, Nortel, Siemens, oltre che i prodotti Asterisk. La sicurezza delle comunicazioni è garantita dai protocolli Tsl e Srtp.
Nel complesso il prodotto proposto da Intertex è un piccolo router dal potenziale veramente notevole, in linea di principio più adatto all’impiego aziendale rispetto a quello in ambiti Soho: certo, il dispositivo offre tutte le funzioni di connettività, anche telefonica, che un utente prosumer potrebbe desiderare, ma non dimeno rischia di essere sotto-utilizzato in casa o nel piccolo ufficio, anche nell’ottica del prezzo a cui è proposto.
L’interfaccia di gestione e configurazione, poi, è sicuramente ben studiata ma lungi dal raggiungere i livelli di intuitività dei prodotti proposti per il mercato domestico dai brand tradizionali. Le funzioni di Sip Trunking rendono al contrario l’IX78 estremamente appetibile per aziende e carrier che vogliano fornire all’utente una Cpe Sip gestibile da remoto attraverso cui fornire servizi telefonici evoluti, oltre che per le grandi aziende che vogliano affiancare al proprio Pbx preesistente un gateway estremamente versatile per il controllo delle comunicazioni Sip.
Da PC Professionale di giugno 2009
La percentuale di utenti che utilizzano normali Pc non solo per fruire di contenuti multimediali ma anche per produrli è in aumento costante, e il mondo Open Source offre già parecchi strumenti per queste esigenze. Anche se non sono sempre facili da usare come alcune alternative proprietarie, questi programmi sono notevolmente flessibili e soprattutto molto più facili da personalizzare e utilizzare in maniera integrata. Queste ultime caratteristiche, insieme all’assenza di costi di licenza, ne fanno soluzioni particolarmente interessanti sia per amatori sia in ambito didattico. Questo mese presenteremo quindi alcune categorie di software Open Source utili per collezionisti, autori e creatori di brani musicali. Leggi tutto
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