Disponibile su App Store Rock Band. Leggi tutto
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Dopo l’ingresso nel mercato degli Ssd, che si è concluso con un posizionamento al top per i prodotti Intel, ad oggi ritenuti i più veloci in commercio, il colosso statunitense si appresta al lancio anche di soluzioni “economiche”.
La prima notizia è che si tratta del primo notebook con sistema CULV presentato da Dell in Europa. La seconda è che è anche l’Inspiron più sottile e leggero mai creato dall’azienda americana. Leggi tutto
La celeberrima professionale del marchio giapponese evolve nel modello D3s. Leggi tutto
Nuance Communications ha presentato le nuove versioni dei suoi software di gestione documentale OmniPage 17 e PaperPort 12. Vediamo quali sono le novità. Leggi tutto
Dopo il lancio delle prime schede grafiche al mondo con il supporto alle DirectX 11, con prestazioni di altissimo livello anche con i moderni giochi DirectX 10, le HD5800, AMD si prepara a mostrare le schede HD5900 dual Gpu.
Il titolo di Tecmo/Koei arriverà anche in Europa. Leggi tutto

NetDrive, utility gratuita per uso personale, permette di montare con estrema semplicità una cartella remota di un server Ftp come unita logica in Esplora risorse. In questo modo sarà possibile lavorare sui file della cartella come se fossero in locale. Dopo avere inserito le credenziali di accesso al sito Ftp è necessario indicare quale lettera utilizzare in Esplora risorse per montare il percorso remoto.
Questa funzione – sebbene già disponibile nativamente con Windows – con NetDrive diventa estremamente intuitiva offrendo la possibilità montare all’avvio del sistema le cartelle e memorizzare numerosi siti ftp montabili con un clic all’occorrenza.
NetDrive può essere scaricata cliccando qui.
L’annuncio è stato dato alla Fiera del Libro di Francoforte, che si svolge in questi giorni. Google ha ufficializzato l’idea di un book store on line, di cui si parla da tempo e che rappresenta un progetto parallelo rispetto al Google Settlement (l’accordo con gli editori americani per la digitalizzazione delle opere ancora protette dal diritto d’autore, su cui è ancora in corso un procedimento giudiziario).
Google Editions, così si chiamerà il sito, sarà on-line nella prima metà del 2010, come riporta la Reuters e conterrà inizialmente non più di mezzo milione di e-book, resi disponibili dagli editori con cui Google ha già accordi in essere, e relativamente ai titoli per cui sono disponibili i diritti d’autore digitali.
Negli intenti della società di Mountain View lo store dovrebbe consentire a chiunque possegga un dispositivo dotato di browser di collegarsi al sito e scaricare i titoli sul telefono mobile, sul netbook e notebook, piuttosto che su uno SmartPhone.
Non è interesse della società, infatti, secondo quanto dichiarato da Tom Turvey, direttore partnership strategiche di Google, entrare nel mercato degli e-reader, i lettori di ebook, né creare, aggiungiamo noi, una sorta di “walled garden” stile Amazon.com con il Kindle, visto che il sito venderà direttamente agli utenti i libri in formato elettronico, ma ospiterà anche le edizioni elettroniche in vendita su altri siti come la stessa Amazon.com e Barnesandnoble.com.
Il modello di business prevede che Google condivida i profitti delle vendita sia con gli editori che con altri retailer. Nel caso in cui il libro venga venduto direttamente sul sito di Google, agli editori sarà corrisposto il 63% del fatturato, e il rimanente resterà a Google. Nel caso in cui invece il libro sia venduto tramite altri store on line come Amazon,com, agli editori andrà il 45% e buona parte del restante 55% andrà ai retailer, con una piccola percentuale trattenuta da Google (ma non è stato specificato quanto).
Le modalità di lettura dei testi sembrano piuttosto semplici: gli utenti potranno accedere agli e-book come detto su qualsiasi periferica dotata di browser, SmartPhone e iPhone compresi, attraverso il loro indirizzo gmail. Non sarà necessario disporre ogni volta della connessione Internet, perché è sufficiente collegarsi solo la prima volta per scaricare il testo. Il sistema di pagamento on line utilizzato è Google Checkout, che memorizza i dati degli utenti in un account personale.
In questo modo Google si chiama fuori dalla competizione sui lettori di e-book (che vede invece concorrere in prima fila Amazon.com, Sony, e prossimamente anche Barnes & Noble) per collaborare con gli editori al progetto di digitalizzazione e relativa indicizzazione dei testi nel suo motore di ricerca.
A breve dovrebbero arrivare anche gli ultimi pronunciamenti della Corte americana, attesi per il 9 Novembre, sulla disputa in corso con l’American Association of Publishers e l’Authors Guild relativamente all’inclusione nel Google Settlement di opere ancora protette dal diritto d’autore che Google avrebbe digitalizzato senza prima consultarsi con i rispettivi autori.
Cos’hanno in comune i due nuovi navigatori satellitari TomTom Start e TomTom XXL IQ Routes disponibili da novembre? Leggi tutto
La Finlandia è il primo paese al mondo a creare una legge che garantisce il diritto alla banda larga per tutti i cittadini.
Il Ministro finlandese dei Trasporti e delle Comunicazioni ha annunciato che dal mese di luglio 2010 l’accesso a Internet alla velocità di 1 Mbps diventa un diritto per tutti i cittadini del Paese, anche quelli residenti nella aree più remote, dove la copertura broadband non è economicamente sostenibile per i provider. Non solo, entro il 2015 il governo finlandese ha intenzione di portare la velocità delle connessioni broadband a 100 Mbps.
La notizia, riportata da un’emittente nazionale e ripresa anche dal Corriere.it, rappresenta il primo caso in cui un governo riconosce la connessione a Internet come un diritto, obbligando di fatto gli operatori a rendere accessibili i collegamenti anche nelle zone sottoposte a digital divide.
Pleonastico il paragone con l’Italia, dove, pur non essendoci certo la tundra finlandese, da anni si parla di rendere la banda larga un servizio universale alla pari del telefono, ma i risultati sono che il nostro paese è al 22esimo posto nella classifica Ocse per numero di linee broadband attive ogni 100 abitanti (19, 2 contro una media di 22 linee ogni 100) e che la fibra ottica rappresenta solo il 3% delle connessioni veloci, contro una media europea del 10%.
Primi in classifica, com’è noto, sono proprio i paesi del Nord Europa: Danimarca, Paesi Bassi e Norvegia che oltrepassano abbondantemente le 30 connessioni ogni 100 abitanti.
Chissà che l’esempio finlandese non serva a smuovere qualcosa. I famosi 800 milioni di euro già stanziati per la banda larga non si sono visti (alcuni sostengono siano finiti ai terremotati dell’Abruzzo, altri nei vaccini contro l’influenza NH1).
Ma proprio in questi giorni a margine del convegno di Between sulle Tlc, si è fatta strada un’altra proposta, lanciata da Franco Bassanini, presidente di Cassa Depositi e Prestiti, che si è detto pronto a investire in un grande progetto di reti nuova generazione in Italia. L’idea sarebbe quella di dare vita ad una società con soggetti pubblici e privati impegnata nella costruzione di reti di nuove generazione nelle aree dove il mercato non ha interesse a portare la fibra ottica.
Vodafone e RIM (Research In Motion) annunciano lo smartphone BlackBerry Storm2 che si presenta all’appuntamento con a bordo il nuovo sistema BlackBerry OS 5, una nuova tecnologia e nuove funzionalità sia a livello software sia hardware. Leggi tutto
Un Survival Horror… agghiacciante. Leggi tutto
Intel ha annunciato nella giornata di ieri i propri risultati fiscali per il terzo trimestre 2009, confermando un trend di crescita notevole dopo i problemi (di tutti) degli scorsi mesi.
Creare uno spazio di lavoro organizzato e confortevole? Il Notebook Kit MK605 di Logitech offre tutto il necessario per rendere il più facile e piacevole possibile l’uso del portatile che voi siate seduti alla scrivania oppure vi troviate in una qualsiasi altra stanza della casa. Leggi tutto
HP rinnova la sua gamma di notebook e desktop Pavilion, e gli all-in-one della serie TouchSmart. Leggi tutto
Un’importante novità è stata annunciata oggi dalla Wi-Fi Alliance e c’è da credere che darà un ulteriore impulso alle comunicazioni wireless.
Si tratta del programma Wi-Fi CERTIFIED Wi-Fi Direct, che renderà più facile condividere le risorse all’interno di una rete Wi-Fi permettendo una connessione diretta tra i dispositivi wireless, anche in assenza di una rete di hot spot. 
Le specifiche annunciate dalla Wi-Fi Alliance (di cui tra i tanti fanno parte Apple, Cisco Microsoft, Nokia, Dell e Intel) saranno certificate nella metà del 2010 e i prodotti conformi a tale certificazione porteranno la dicitura Wi-Fi CERTIFIED Wi-Fi Direct.
Tale specifiche, precedentemente note anche come Wi-Fi peer-to-peer, possono essere implementate in qualsiasi periferica wireless, dai telefoni mobili, alle fotocamere e stampanti, dai notebook alle tastiere. L’aspetto concettuale importante è che ogni periferica certificata sarà in grado di connettersi con centinaia di milioni di altre periferiche già in uso, conformi al CERTIFIED Wi-Fi. In questo modo si crea una rete di dispositivi in grado di collegarsi l’uno con l’altro simultaneamente, proprio secondo il modello del p2p.
“Per gli utenti significa avere a disposizione una soluzione basata su una sola tecnologia che consente loro di trasferire dati e condividere facilmente applicazioni, anche quando non è disponibile un access point” ha commentato il direttore della Wi-Fi Alliance, Edgar Figueroa “ l’impatto delle tecnologie Wi-Fi diventerà pertanto ancora più pervasivo sulla società”.
Le specifiche riguardano sia le applicazioni consumer che business, i dispositivi wireless che le supporteranno saranno in grado di riconoscersi l’uno con l’altro e avranno le stesse velocità di trasferimento dati, consentite sull’infrastruttura di rete.
Annuncio congiunto Giorgio Armani, Samsung Electronics e Microsoft per presentare al mondo il nuovo gioiellino telefonico firmato dallo stilista italiano. Leggi tutto
La crescita improvvisa di Facebook degli ultimi due anni ha sempre destato congetture su quanto costasse al social network, in termini di risorse informatiche, gestire una tale mole di traffico. Ma su questo tema Facebook si era dimostrata sfuggente, evitando di fornire numeri precisi, e l’ultimo dato certo risaliva all’aprile 2008, quando il social network dichiarava di gestire circa 10.000 server.
Da allora, com’è noto il traffico sul sito è aumentato a dismisura e il numero di iscritti anche, (oggi supera i 300 milioni), ma nessuna novità era stata data sul numero di infrastrutture impiegate e gli investimenti sostenuti.
Qualche giorno fa in un consesso internazionale il Vice President of Technology di Facebook, Jeff Rothschild, ha finalmente svelato l’arcano, aggiungendo anche qualche interessante dato in più sul traffico gestito dal social network, riportato dal blog tecnologico DataCenterKnowledge.
Oggi Facebook vanta qualcosa come 200 miliardi di pagine viste al mese e dispone di circa 30.000 server sparsi nel mondo, ma il numero è fluttuante, spiega Rothschild, perché le risorse vengono aggiornate su base quotidiana.
Certo siamo lontani dai 450.000 server stimati per Google nel 2005 (anche Mountain View è sempre stata reticente sull’argomento e tale cifra è sicuramente oggi inadeguata) ma fa impressione la rapidità con cui l’infrastruttura di rete di Facebook è cresciuta. In pratica nel giro di 18 mesi sono stati aggiunti 20.000 server. E a ragione, visto che il social network si trova oggi a gestire 80 miliardi di immagini ed è in grado di distribuire agli utenti qualcosa come 600.000 foto al secondo.
Impressionante poi il flusso relativo ai log delle attività degli utenti: oltre 25 terabyte di dati gestiti ogni giorno, che tanto per dare un ordine di grandezza, dice Rothschild, sarebbero pari a 1.000 volte il volume della corrispondenza consegnata in un giorno dal servizio postale negli Stati Uniti.
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