I vantaggi che derivano dall’avere a disposizione due o più sistemi operativi sullo stesso computer, con cui sfruttare la crescente potenza elaborativa messa a disposizione dai processori multi-core e da piattaforme hardware sempre più evolute, sono numerosi. In ambito desktop la virtualizzazione, che permette di eseguire contemporaneamente non solo il sistema operativo realmente installato sulla macchina (chiamato normalmente host), ma anche uno o più sistemi ospiti (guest) è utilissima per tante categorie di utenti. Ad esempio per gli sviluppatori, che devono testare i programmi su tutti i sistemi operativi per cui garantiscono il supporto, ma anche per i tecnici, che devono valutare le funzionalità di nuove applicazioni, verificarne la compatibilità in ambienti operativi differenti e creare ambienti di test. La disponibilità di svariate soluzioni di virtualizzazione a costo zero ha esteso ulteriormente il numero di utilizzatori di questa tecnologia. Anche gli utenti più evoluti e i semplici appassionati possono sfruttare le soluzioni di virtualizzazione per provare nuovi sistemi o imparare ad utilizzare programmi e strumenti magari non compatibili con il sistema operativo principale del loro Pc.
Come abbiamo eseguito le prove sui sistemi di virtualizzazione
Per i nostri test lato server abbiamo utilizzato due macchine hardware differenti, un computer desktop e un server tower Intel. Il computer desktop era dotato di Core 2 Duo E6600, 2 Gbyte di Ram e un hard disk Sata da 250 Gbyte. Il server Intel, basato sulla piattaforma S5520HC, disponeva invece di due processori Intel Xeon W5580 a 3,20 GHz dotati di 4 core ciascuno, 12 Gbyte di Ram e disco da 500 Gbyte. Questo server ci è stato gentilmente messo a disposizione da VMware per tutta la durata delle prove. Tutti gli hypervisor di tipo 1 che fanno parte della rassegna sono stati provati su questi due computer con l’eccezione di ESXi che non supporta la scheda di rete (una Intel Pro/100 VE) inclusa sulla scheda madre del Pc desktop. Per il test delle applicazioni lato desktop abbiamo invece utilizzato un notebook con processore Core 2 Duo T7250 a 2 GHz, 4 Gbyte di Ram e disco da 500 Gbyte, dotato di Windows Vista Business a 32 bit.
Le soluzioni di virtualizzazione esaminate
> Citrix XenServer Free Edition 5.5
> Microsoft Hyper-V Server 2008 R2
> Sun VirtualBox 3.0.10
> VMware Player 3.0
> VMware Workstation 7.0
> VMware ESXi 4.0
[Dall'articolo pubblicato sul numero 225, ora in edicola]
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Leggendo l’articolo, ho deciso di affiancare VMware Player a VirtualBox per il supporto all’accelerazione 3D dei sistemi guest Windows (che in VirtualBox è purtroppo assente). Mi sono però dovuto confrontare con l’impossibilità di attivare gli effetti visivi avanzati di Ubuntu (Compiz su tutti), disponibili e perfettamente supportati da VirtualBox. Desidererei sapere se effettivamente VMware Player supporta solo l’accelerazione su sistemi operativi guest Windows (e magari altri, ma non su Linux e OpenGL in generale) e quindi se dovrò mantenere sia VirtualBox sia VMware Player per poter disporre dell’accelerazione 3D sia in Windows sia in Linux (intesi come OS guest ovviamente). Grazie in anticipo a chi risponderà.
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Già… neanche io sono riuscito ad abilitare gli effetti visivi di Ubuntu 9.10 32Bit su VMware 3… ho provato a realizzare la VM da zero come suggerito sulla rivista… il resto funziona perfettamente ma niente effetti…
Qualche idea?
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Leggendo l’articolo sulla rivista, non mi trovo molto d’accordo sulla classificazione che vede l’hypervisor di Microsoft inserito nella categoria dei sistemi di virtualizzazione di tipo 1. ESXi 4 (o ancora megli ola sua controparte commerciale vSphere) e XenServer hanno uno strato kernel ridotto al minimo e strettamente funzionale all’hypervisor stesso, mentre per far girare Hyper-V ci vuole tutto quel popò di roba di Windows2008R2. Hyper-V è un’applicazione aggiuntiva di Windows (anche se sotto forma di servizio) e quindi nella vostra classificazione andrebbe inserita nel gruppo di hypervisor di tipo 2.
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a mio avviso manca un virtualizzatore importante, ovvero kvm che gira come modulo del kernel linux ed offre delle prestazioni simili a Xen. In oltre il tutto viene gestito in maniera eccezionale dallo stesso kernel linux. La macchina virtuale si trasforma in un semplice processo di sistema. E’ ottimo. Non capisco come mai non venga testato..
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@ dariocaruso: Il mio pc ha una cpu intel che non supporta l’intel VT. Dato che uso principalmente
ubuntu 9.10, e dato che kvm supporta solo le cpu con le feature per la virtualizzazione, devo abbandonare l’ipotesi di poter smanettare per poter provare distro linux alternative ?
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@nicola.88 & littlemac
Al momento VMware ha introdotto il supporto 3D all’interno del guest per 7 e a Vista, non per Linux. La scelta è senza dubbio oculata, visto che l’interfaccia 3D di Windows cambia completamente l’aspetto del desktop, mentre in Linux i cambiamenti son per lo più funzionali. Inoltre ovviamente c’è molto più interesse per Vista e 7 per questo tipo di funzionalità. L’accelerazione 3D non è comunque un must per le Vm, spesso ha più senso disabilitarla per migliorare le prestazioni se non è necessaria.
@oxide:
La scelta di mettere Hyper-V in quella categoria NON è un fatto di opinioni, ma proprio di tecnologia. Anche se tu hai l’impressione che Hyper-V sia un servizio di Windows Server per come ti appare nell’interfaccia, si tratta di un hypervisor che carica il sistema operativo Windows Server in una Vm a sua volta. C’è moltissima documentazione online se cerchi, anche da parte della stessa Microsoft. Trovi informazioni anche qua ad esempio: http://en.wikipedia.org/wiki/Hypervisor.
Noi comunque NON abbiamo provato Windows Server 2008 come avrai notato, ma Hyper-V Server che è SOLO l’hypervisor.
@dariocaruso:
Di Kvm ne parliamo in un riquadro, non so se hai comprato la rivista o se hai solo letto la presentazione dell’articolo sul sito. Il motivo per cui non fa parte della comparativa ovviamente è dato dal fatto che si tratta di una alternativa SOLO per chi usa Linux. E’ comunque una soluzione interessante.
@luca78:
Usa VMware Player o Virtualbox, senza Intel VT non puoi usare Kvm.
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Buonasera ! Ho letto nell’articolo di “problemi” con notebook Sony VAIO per quanto concerne la virtualizzazione. Siccome ho intenzione di comprare a breve un Sony VAIO (devo decidere se un notebook, per esempio della serie FW, o un desktop all-in-one touch screen), potrei avere maggiori e mirati dettagli in merito al tipo di problematiche ed ai modelli che le presentano ?!? Grazie.
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