
Sarebbe interessante sapere quanti tra i nostri lettori hanno avuto modo di scattare fotografie durante gli anni della pellicola. Questo perché, avendo vissuto l’arrivo del digitale,vorremmo invitarli ad individuare quali funzionalità aggiunte abbia portato la nuova tecnologia, o meglio la transizione dalla pellicola al silicio. In redazione abbiamo cercato di andare oltre, cercando di determinare un gesto o un dispositivo che più di qualsiasi altro identificasse il cambio tecnologico. La scelta è stata quasi unanime ed è caduta sul rituale più diffuso della fotografia digitale, ovvero la revisione degli scatti sul display Lcd. Vista nella sua quotidianità questa azione potrebbe passare inosservata e scontata, quasi fosse nata con la fotografia. Ma non è così. Guardiamoci alle spalle: molti si ricorderanno, almeno di nome, di Polaroid, dei suoi apparecchi celebri per lo sviluppo istantaneo e della procedura necessaria per ottenere un’immagine su carta chimica.
Tutto ciò oggi ci fa sorridere soprattutto considerando che la tecnica recente permette di spingerci oltre la semplice visualizzazione degli scatti sul display, consentendo (con la sola fotocamera) operazioni di correzione (anche profonde) sulle immagini, oppure di invio senza fili alla stampante piuttosto che al Pc. Si tratta di funzionalità che solo qualche anno fa ci avrebbero fatto lasciato senza parole, ma che oggi sono divenute d’uso comune.
Ampliando ulteriormente lo scenario, infatti, ci accorgiamo che l’arrivo del silicio ha sospinto il percorso della fotografia verso l’informatica: l’incontro di queste due tecnologie nate in mondi ben differenti ha introdotto cambiamenti epocali, il cui traguardo finale è ben lontano dal vedersi anche tutt’oggi. Il Pc ha reso possibile un livello di elaborazione degli scatti molto più evoluto ma anche pratico e, grazie a Internet, ha davvero rivoluzionato il concetto di diffusione e condivisione delle immagini. Oggi il reperimento di un’immagine tematica è cosa semplice e basta sfogliare gli archivi di siti web come Flickr o Picasa di Google per farsene un’idea.
[Dall'articolo pubblicato sul numero 225, ora in edicola]
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Ho trovato interessante la vostra descrizione su quanto sta avvenendo in fotografia con l’avvento del digitale.
I vantaggi credo che li conoscano tutti e le industrie ne hanno subito approfittato, ma non tutti hanno vissuto la pellicola nel medio o grande formato e quindi non sono in grado di capire quello che ci stiamo perdendo.
La morbidezza e la gamma tonale di queste pellicole non possono essere egualiate nemmeno se le fotocamere avessero 100 Megapixel sul sensore perchè il problema sta nel fatto che la luce che entra nella camera è concentrata in una superficie piccolissima; se il sensore avesse le dimensioni delle vecchie pellicole 6×6, allora il digitale non farebbe rimpiangere la pellicola.
Il problema, di natura fisica, si era riscontrato in passato quando vennero paragonate le pellicole di formato 110 con le pellicole 6×6; la differenza di contrasto era enorme.
Non è un caso che le macchine digitali più costose abbiano un sensore enorme (vedi Hasselblad) ma questo al grande pubblico non interessa perchè la qualità fotografica richiesta è di poco superiore ad una cartolina souvenir.
Non so se sono stato abbastanza chiaro, spero di si.
Cordiali saluti
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@ steve47: non condivido: ho avuto un percorso lungo in camera oscura e ti posso assicurare che la fotografia digitale ha portato un vento nuovo! non parlo solo del fatto che la fotografia sia alla portata di tutti,  con i pro e i contro, ma il non dover respirare schifezze per delle ore al buio credimi è un vantaggio pure per noi umani! e non solo per le industrie, molto meglio la camera bianca !
Per il fatto del medio o grande formato ( lavoravo con 24×36, 6×6, 6×9) e se devo fare dei confronti ti rimando al link http://www.dphoto.it/200810251287/digitali-canon/canon-g10-contro-hasselblad-la-piccola-ruggisce.html ( merita leggerlo!) i sensori piccoli avranno dei contro ma credimi trovarti in parete o in giro per boschi con 4 kg di ottica corpo macchina… è massacrante! se poi vogliamo andare sul tecnico ci sono pure dei vantaggi con il dgt oltre ai vantaggi scontati… uno è il fatto che parlando di luce e contrasto nelle 6×6 o peggio 6×9,  meno ma anche le reflex, l’incidenza luminosa non avveniva in modo parallelo su tutto il  negativo, i motivi erano vari la pellicola faceva “pancia”  le focali corte proiettavano le immagini sul negativo con incidenza parallela solo al centro del negativo dando una forte perdita ai lati, cosa assolutamente assente sia nelle piccoline e non! il sensore non fa mai pancia! e la luce incide in modo parallelo.
la mia ultima come avrai capito è una Canon g10 e ti posso assicurare che supero di molto la cartolina souvenir;) sono arrivato ad 4 metri quadri ! in analogico con la mamiya 6 ×9 al pari si avevano artefatti dovuto a mille fattori;  grana….
per finire una nota negativa del dgt: tutti fanno scatti senza pensarci, nessuno ragiona prima di scattare e si vedono fotografia piatte o peggio storte scure mosse un disastro assoluto! un consiglio per chi ama “costruire” l’immagine;  scattate in RAW e “SVILUPPATE” le vostre immagini in camera bianca! e tentate di capire il fattore di conversione;) non come viene spiegato nei centri commerciali, uk fattore di conversione non esiste! è un ritaglio! meditate gente meditate
Non so se sono stato abbastanza chiaro, spero di si.
Cordiali saluti
non volevo essere sarcastico ma costruttivo. serena vita!
p.s. avrei voglia di mettere in allegato uno scatto!
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