Tra le tante novità di questi processori segnaliamo che sul silicio della Cpu non è più presente il controller di memoria che è ora collocato sul silicio del core grafico; contestualmente è stato reintrodotto un canale Qpi che funge da sistema di comunicazione tra i due componenti interni al processore. La tecnologia Turbo Boost che presiede al controllo dinamico della frequenza operativa dei core in base al carico di lavoro e ai parametri di consumo e temperatura è stata estesa anche al comparto grafico. Le unità Westmere sono inoltre dotate di 7 nuove istruzioni, denominate AES-NI, che permettono di accelerare in hardware alcune funzioni degli algoritmi di protezione basati su tecnologia Aes a tutto vantaggio delle prestazioni e della reattività del sistema. Per una disamina approfondita delle funzionalità integrate nelle unità Clarkdale e Arrendale vi rimandiamo al prossimo numero di febbraio di PC Professionale.



Di seguito trovate le nuove fisionomie dell’offerta Intel per il mercato desktop e mobile, corredate dalle caratteristiche tecniche principali delle nuove unità Core i7, Core i5 e Core i3 che si affiancano a quanto già disponibile in commercio.


Posizionamento di mercato e soluzioni Clarkdale con grafica HD Graphics per il settore desktop.
Le nuove soluzioni Core i5 e Core i3 per il mercato desktop non vanno a rimpiazzare l’attuale offerta di processori Core i7 e Core i5 basate sul silicio di classe Lynnfield; quest’ultimo, sebbene sia prodotto con tecnologia a 45 nanometri, è indirizzato a un segmento di fascia superiore e offre un’architettura con quattro core fisici e un maggiore quantitativo di cache L3. L’obiettivo di Intel è infatti quello di offrire un’alternativa all’attuale piattaforma basata su unità Core 2 Duo e chipset con grafica integrata.


Posizionamento di mercato e soluzioni Arrendale con grafica HD Graphics per il settore mobile.
Così come per il settore desktop, anche in quello mobile l’obiettivo di Intel è quello di avviare la dismissione delle piattaforme Core 2 Duo nei notebook di fascia entry level e intermedia, lasciando inalterato il panorama delle soluzioni ad alte prestazioni dove è stato da poco introdotta la piattaforma Core i7 basata su architettura a 45 nanometri.
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Da quanto ho capito in giro questa dual cpu-gpu in realtà è formata da due chip diversi montati sullo stesso socket, nel quale la gpu è prodotta ancora in 45 nm. Questa soluzione è costosa e poco efficiente. Molto meglio la futura soluzione con cpu e gpu nello stesso die, entrambe prodotte in 32 nm, che dovrebbe arrivare tra 6-9 mesi, se tutto va bene.
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@g_andrini: entrambe le soluzioni Clarkdale per sistemi desktop e Arrendale per sistemi mobile sono realizzate montando su un singolo package due die distinti. Quello corrispondente alla Cpu vera e propria è Westmere, mentre quello corrispondente alla Gpu è denominato HD Graphics. Il package così assemblato necessita di una scheda madre con socket LGA a 1156 contatti ed equipaggiata con uno dei nuovi chipset della serie 5. Questo è dovuto al fatto che solo questa generazione di chipset contiene la logica di controllo che permette di trasferire le informazioni video verso le uscite destinate ai monitor.
Westmere è prodotto con tecnologia produttiva a 32 nanometri, mentre per l’HD Graphics è ancora utilizzato il processo produttivo a 45 nanometri. Ovviamente la soluzione monolitica Sandy Bridge che Intel dovrebbe presentare entro la fine del 2010 è senza dubbio più elegante dal punto di vista progettuale e più efficiente. Sandy Bridge corrisponderà alla nuova fase di Tock di Intel, ovvero l’introduzione di una microarchiettura su un processo produttivo consolidato come sarà quello a 32 nanometri tra qualche mese. Clarkdale e Arrendale sono soluzioni transitorie che permettono a Intel di aggiornare l’attuale offerta di piattaforme con grafica integrata e di sperimentare la soluzione ad alta integrazione che troverà la sua maturità proprio in Sandy Bridge.
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E intanto AMD rimane a guardare… Speriamo che la piattaforma Fusion possa nascere al più presto e possa avere un po’ più di fortuna rispetto alle attuali.
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