La crisi del mercato desktop è sotto gli occhi di tutti e, per riuscire a restare a galla, i vari produttori devono sempre inventarsi “quel qualcosa di nuovo” che spinga gli utenti all’acquisto. Sulla scia di questa tendenza abbiamo provato sei diversi sistemi che riportano in auge due concetti datati che, per vari motivi, negli ultimi anni erano finiti nel dimenticatoio: gli Lcd-Pc e il touchscreen.
Ormai sul mercato dal 1997, quando con una felice intuizione Apple lanciava i suoi Twentieth Anniversary Macintosh (anche conosciuti affettuosamente come TAM), gli Lcd-Pc integrano tutti i componenti sul retro di un display a cristalli liquidi. Il ritorno sul mercato di questi sistemi è in parte riconducibile all’elevata potenza di calcolo raggiunta delle soluzioni mobile. Se un tempo scegliere un Lcd-Pc significava sacrificare le prestazioni di un “normale” Pc sull’altare della compattezza, oggi non è più necessario: Cpu, schede grafiche e persino le periferiche (come lettori ottici o dischi fissi) progettate per i notebook garantiscono ormai un’efficienza pari a quella dei componenti destinati ai desktop. Inoltre, rispetto ai primi esemplari con schermo da 15”, i modelli di ultima generazione con pannello da 24” offrono tutto lo spazio necessario per integrare quello che serve. A seconda della scheda grafica integrata, poi, gli Lcd-Pc se la cavano piuttosto bene anche con i giochi, settore fino a pochi anni completamente “off limits” per questa categoria di prodotto.
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Certo, il rovescio della medaglia è che l’hardware non è aggiornabile, quindi con il tempo tende inesorabilmente a invecchiare, ma con i prezzi in circolazione, di poco superiori all’acquisto di un desktop tradizionale e un monitor Lcd, conviene passare a un nuovo modello piuttosto che effettuare un upgrade. Infine, non va sottovalutato l’aspetto design. Per la prima volta si tratta davvero di oggetti all-in-one (tutto-in-uno): l’unico cavo visibile è quello dell’alimentazione, tutto il resto è integrato, come le casse, oppure sempre più wireless, come mouse e tastiera. Anche il secondo aspetto tecnologico che sta scuotendo il mercato non è una novità, ma un felice ritorno: il display touchscreen. La moda dei dispositivi touchscreen impazza: telefoni, console tascabili, fotocamere, stampanti e gadget di ogni tipo, sono ormai tutti sensibili al tocco.
In questo caso la novità è al tempo stesso hardware e software. Dal punto di vista hardware, trascinati dal successo dell’iPhone, è in atto il passaggio dagli schermi a singolo tocco (utilizzati per selezionare e cliccare, ma comunque limitanti) a quelli multi touch che consentono di effettuare operazioni, anche complesse come ruotare immagini, con dei semplici colpi di polpastrello. La seconda novità è software, in questo caso rappresentata dalle nuove gesture supportate da Windows 7. Se prima, infatti, erano i produttori degli Lcd-Pc a dover implementare le loro suite software, con tutte le inevitabili limitazioni, adesso l’intero ambiente operativo può essere tranquillamente comandato in punta di dita. Questo non significa che è già arrivato il momento di buttare dalla finestra tastiera e mouse, ma vuol semplicemente dire che esiste un’alternativa più intuitiva – pensata per chi si avvicina per la prima volta ai computer- per interagire con il computer.
[Estratto dall'articolo pubblicato sul numero 227, in edicola dal 29 gennaio]
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I pc “All-in-one” oggetto della prova comparativa, sono anche del tipo touchscreen?
Non mi è infatti chiaro questo dettaglio.
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Sì, sono tutti sistemi con display touch: mentre l’Lcd-Pc Asus adotta uno schermo touch sensibile a un solo tocco, tutti gli altri hanno pannelli multitouch e sensibili a due tocchi.
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Ah ecco, grazie mille emme.
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Domanda (anzi due) forse un filo ingenua: ma se io ho un pc deskttop normale esiste in commercio un mintor touch-screen da abbinarci o l’unica possibilità è quella di comprare un all-in-one? E i sistemi operativi non-Windows come se la cavano col touch screen?
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@ j_b:
è possibile abbinare a qualsiasi desktop “normale” uno schermo touch screen, l’elenco di modelli in commercio è sempre più lunga e anche i prezzi si sono fatti accessibili. per quando riguarda sistemi operativi non-Windows, su Mac OSX non sono ufficialmente supportati, mentre in Linux sono già gestiti gli schermi a singolo tocco e si sta lavorando per il supporto agli schermi multitouch.
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@ emme: grazie
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