iPad, vera rivoluzione?

28 Gennaio 2010 di panzeri  
iPad, vera rivoluzione?7.01012

ipad_heroDiciamocelo, questo iPad che è stato presentato ieri dopo mesi di indiscrezioni e congetture non è altro che un iPod Touch/iPhone cresciuto, con uno schermo di grandi dimensioni. Il processore non è così potente (solo 1 GHz), la memoria non è così tanta (da 16 a 64 Gbyte a seconda del modello), il sistema operativo è bilndato come quello dell’iPod/iPhone, e non è un completo sistema operativo come lo Snow Leopard presente sui MacBook di vario taglio.

Però, propri grazie allo schermo di grandi dimensioni, permette di fare tutto e meglio. Permette di navigare meglio, visualizzando bene le pagine sul display da 10 pollici. Permette di leggere bene le mail e di rispondere velocemente grazie alla tastiera virtuale con i tasti di grande dimensione. Diventerà un perfetto visualizzatore di contenuti multimediali. E apre la strada alla lettura di libri e riviste che troveranno spazio nell’iTune Store. Insomma, più che un tablet, cioè un notebook senza tastiera, è un nuovo oggetto che potemmo chiamare Internet e multimedia content. Un oggetto che si va ad affiancare al notebook e non lo rimpiazza. Che ci permettera di essere sempre in contatto con gli amici (soprattutto se si sceglie la versione con il modem 3G) e di essere aggiornati in tempo reale.

E poi apre veramente un nuovo settore. Qui dipenderà molto dagli accordi che Apple farà con i vari editori, ma provate a immaginare: la mattina vi alzate, accendete il vostro iPad e via Wi.Fi o rete cellulare (a seconda del modello che avete acquistato) vi arriva direttamente sull’oggetto il vostro quotidiano preferito o la vostra rivista a cui siete abbonati. Contenuti pronti per essere fruiti subito, o mentre si va a scuola o al lavoro.

Un’ultima considerazione sul prezzo. Le indiscrezioni delle scorse settimane parlavano di un prezzo di ingresso di circa 1.000 euro, molto alto ma tipico dei prodotti col simbolo della mela morsicata. Invece Steve Jobs ha spiazzato tutti, posizionando il prodotto con un prezzo molto competitivo (circa 499 dollari per il modello base con il Wi-Fi ma non il modem 3G). Il modello top con il modem 3G, che è sempre opzionale, e 64 Gbyte di memoria di archiviazione, costerà poco più di 900 dollari. Certo non sono pochi soldi, ma non sono neanche molti se paragonati alle differenze di prezzo che sempre ci sono tra i Mac e i classici computer Windows di configurazione paragonabile. E questo dimostra, secondo me, che Steve Jobs vuole sfondare in un nuovo mondo, quello appunto dell’editoria elettronica, facendo divenire l’iTune Store il punto di riferimento del settore, così già come lo è per la musica.

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Commenti

4 commenti a “iPad, vera rivoluzione?”
  1. j_b says:

    Potremmo definire a scelta l’iPad come un iPhone (o, ancora meglio, un iPod) troppo grosso ed ingombrante per stare in tasca, come un lettore evoluto di e-book senza alcuno dei vantaggi dell’e-ink o come un bellissimo computer portatile con la potenza di calcolo di una radiosveglia.
    Magari quelli della Apple ci stuiranno trasformando un trabiccolo che non è nè carne nè pesce nell’oggetto di culto dei prossimi anni (dopo tutto non sarebbe la prima volta che gli riesce) ma io le mie riserve le ho eccome.

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  2. g_andrini says:

    Tecnicamente mi ha deluso. Esteticamente non è bellissimo. Probabilmente avrà una nicchia di estimatori, ma non sfonderà come l’ iPod. Il prezzo non è eccessivo, ma non mi sembra che il prodotto valga molto di più. Un buco nell’acqua? Mah.

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  3. pigmos says:

    Il “solito” oggetto di casa Apple! Un oggetto dal design curatissimo, una presentazione in pompa magna, capace di accendere i cuori degli estimatori ma alcuni punti interrogativi li lascia.
    Come eBook legge solo i file proprietari, ed il PDF dell’amica Adobe?
    Come strumento per navigare è tutto OK tranne il fatto che non supporta Flash (sempre dell’amica Adobe!).
    Lo schermo è ampio, ma sicuramente presenterà il problema degli LCD in presenza di fonti luminose dirette… ottimo per leggere il giornale a letto, ma nel parco con la luce diretta del sole creerà grattacapi.
    E poi è grosso, è un bene per gli occhi ma sacrifica la portabilità.
    E per finire c’è il grosso dubbio del supporto da parte degli editori. Si parla di modello di business con titoli a 12.99 dollari e 14.99 dollari… il dubbio che viene a me è chi comprerà un libro elettronico a quella cifra? Parliamo di 9.20 euro e 10.70 euro rispettivamente, da spendere dopo aver speso 499 dollari minimo per il lettore… ricordo che un Oscar Mondandori stampato è venduto a 8.40 euro, insomma costerà più la versione elettronica che la versione stampata…
    Non so, mi lascia molto perplesso questo iPad, come eBook c’è di meglio (soprattutto quelli con la tecnologia e-Ink), come riproduttore multimediale non c’è grossa differenza con un netbook (che si compra senza problemi a quel prezzo), o con un portatile di fascia media (che si compra a 600 euro, ma integra molte più funzioni).
    E’ una sintesi di quelle cose, ma ad un costo bello significativo!
    E poi la scelta di un processore proprietario, ottimo per abbattere i costi, ma che futuro avrà? Già in passato Apple aveva battuto questa strada e mi sembra sia stata sbagliata…
    Bah, saprà Jobs fare un’altra magia come suo solito?
    l’oggetto esteticamente funziona e affascina, bisognerà vedere se si riuscirà anche a fare qualche aggiusto in corsa.

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  4. teda1810 says:

    La Shenzhen Great Loong Brother, la fabbrica cinese che produce il tablet con schermo multitouch, minaccia infatti di trascinare Steve Jobs in tribunale per plagio sostenendo che il suo P88 è già sul mercato da sei mesi e che Apple non solo ha copiato il design ma ”persino la scocca e il supporto del dispositivo sono identici”, denuncia a ‘El Mundo’ il direttore Wu Xiaolong. ”Sono rimasto sorpreso e irritato quando ho visto la presentazione dell’iPad – afferma Wu – perché ha, senza ombra di dubbio, il nostro design.

    A voi le considerazioni su questo “Innovativo” prodotto di casa Apple, il prodotto cinese però fà sicuramente molte molte più cose dell’iPad.

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