Sul numero di maggio di PC Professionale proponiamo un articolo con i trucchi da power user che vi aiuteranno a spremere al massimo il nuovo sistema operativo di Microsoft migliorandone l’usabilità con un incremento della piacevolezza d’uso.
Ora tocca a voi. Quali sono i trucchi che usate o che consigliereste ai vostri amici per migliorare il vostro rapporto con Windows 7, rendendo il sistema operativo più bello, più veloce o più sicuro. Scrivete una descrizione del vostro trucco indicando a cosa e a chi può servire, rendete il tutto più chiaro con una breve guida passo passo. Se volete potete aggiungere una foto. Attenzione, non copiate i trucchi o i suggerimenti da altre riviste o dai vari siti web. Potete anche ispirarvi a trucchi presenti sulla rete, ma elaborateli e descriveteli con parole vostre, raccontando cosa permettono di fare e in che situazioni possono essere usati per migliorare il vostro rapporto con Windows 7. Dovete far vedere che li avete provati e che li usate.
Al lettore che avrà postato la soluzione che la redazione riterrà più interessante invieremo un barebone Shuttle SG41J1, ideale per realizzare un piccolo ma potente computer. Ai due suggerimenti che voi troverete più interessanti, e ai quali darete più voti, invieremo la suite di sicurezza Norton Internet Security 2010 con un anno di aggiornamenti.
Potete inviare i vostri post sino al 30 maggio.
I post selezionati verranno anche pubblicati sul numero di luglio di PC Professionale. Buon lavoro.
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Caratteristiche tecniche dello Shuttle SG41J1
Chipset: Intel G41 + ICH7 con grafica integrata Intel GMA X4500 con un massimo di 1.759 Mbyte di memoria condivisa e output video Dvi-D
Cpu: socket 775 con potenza massima 95W TDP e in grado di supportare Intel Core 2 Quad/Duo, Pentium e Celeron Dual-Core/4xx; supporta frequenze a 800, 1066 e 1333 MHz
Slot: uno PCI-Express x16 per schede grafiche e uno PCI (32 Bit)
Memoria: supporta due banchi DDR2-667/800 sino a un massimo di 8 Gbyte.
Connettori per drive: tre Serial-ATA a 3 Gb/s e uno IDE ATA 100
Altri connettori: uscita audio 5.1 canali HD audio; otto USB 2.0 (due sul fronte, quattro dietro e due interne); Gigabit LAN
Alimentatore: 250 Watt mini power supply
Uso preferenziale: generico
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Se, come me, siete amanti di un desktop minimalista, avrete sicuramente apprezzato il trucco letto su Pc Professionale per spostare il cestino nella Taskbar. Purtroppo però il desktop viene sempre usato come cartella “di passaggio” ed, inevitabilmente, l’ultimo programma scaricato o le foto trasferite dalla macchina fotografica stazioneranno li, fino alla definitiva archiviazione.
Per poter nascondere anche queste icone, possiamo cliccare con il tasto di destra del mouse sul desktop e dal menù “Visualizza” togliere la spunta da “Mostra icone sul desktop”.
Non molto pratico, vero?
Ho trovato quindi questa piccola utility, gratuita e portatile, chiamata HideDesktopIcons e scaricabile all’indirizzo http://tinyurl.com/yzat6sy.
Una volta scompattata in una cartella a piacere (non sul Desktop), basterà trascinarla nella Taskbar per avere un pulsante che Mostra/Nasconde le icone del desktop. Ancora più pratico, previa la creazione di un collegamento al programma stesso, l’assegnazione di un comodo “Tasto di scelta rapida” (Tasto di destra sul collegamento, proprietà, collegamento, tasti di scelta rapida).
In men che non si dica il vostro desktop non sarà più affollato come prima.
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Games a tutta potenza
Per avere tutta la potenza del PC mentre si gioca, trovo sia utile usare Il programma e gratuito “Game Booster”.
Dopo averlo installato per attivarlo premere il tasto “Attiva la modalità Gaming”. Saronno proposti dei programmi che opportuno chiudere, si può agire in modo che siano automaticamente chiusi.
Saranno chiusi una serie di servizi di windows liberando le relative risorse, compresa naturalmente la ram che utilizzavano.
Una volta finito di giocare, pressando il tasto “Torna alla modalità normale” e tutti i servizi e programmi saranno riattivati.
“Game Booster”esegue anche la deframmentazione della directory dove è installato il gioco, in modo che l’accesso ai dati sull’hard disc sia ottimizzato.
http://download.iobit.com/gamebooster.exe
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Disk Manager Windows 7
Come e’ ben noto ormai a tutti, la casa di Redmond, con la nuova versione di Windows, riesce finalmente ad uscire dall’inferno della critica dopo l’insuccesso epico di Vista. Seven si mostra subito forte e decide di detronizzare il suo miglior predecessore – XP. E riesce a farlo con grazia e agilita’ che sembravano impossibili vista la luce negativa in cui venne bagnata la comparsa di Vista sul mercato. Ma cio’ non vuol dire che il nuovo sistema operativo riesce a contrastare del tutto le falle del passato. Difatti, Seven e’ piu’ reattivo e adotta un elenco piuttosto robusto di migliorie. Pero’, come leggiamo anche nell’articolo dedicatogli nel numero di maggio di PC Professionale, “rivela ancora tanti aspetti perfezionabili” e alcuni veramente da evitare.
Un discorso simile puo’ essere fatto al riguardo delle sue utility incorporate. Cercano tutte di livellare qualche mancanza sentita nelle release precedenti, ma nessuna riesce a sfiorare il livello dei applicativi di terze parti sviluppati e dedicati unicamente a una delle mansioni sotto mirino.
Come proposito, sarebbe interessante dare un’occhiata al Disk Manager presente sia nella versione Vista che Seven, senza aver subito alcuna modifica nel passaggio all’ultimo SO (Sistema Operativo). Quindi anche le funzioni di questo applicativo e le modalita’ per eseguirle sono le stesse in ognuno dei ultimi due ambienti.
Trovate qui un’immagine dell’interfaccia: http://img641.imageshack.us/img641/1552/dmw7.png
A questa finestra si puo’ accedere con piu’ metodi: 1. dal Panello di Controllo alla voce Sistema e Sicurezza, andando poi a trovare “Creazione e formattazione di partizioni del hard disk” sotto Strumenti di Amministrazione; oppure 2. scrivendo nell’area di ricerca del menu Start la parola “partizioni” e scegliendo di nuovo “Creazione e formattazione di partizioni del hard disk”.
La grafica e’ molto simile a quella di tanti altri programmi dedicati a questo tipo di mansioni, ma non lasciamoci ingannati da quest’ultima e andiamo ad esaminare in profondita’ le funzioni che ci offre. In linee generali da qui si possono gestire le unita’ HDD (Hard Disk Drive) sia nuove (appena collegate al sistema), che quelle gia’ presenti con le loro rispettive partizioni (suddivisioni o volumi). Quindi creare volumi nuovi e formattarli (pulirli e prepararli mettendo le basi del sistema di file) scegliendo una delle tre basi disponibili per i SO Windows: FAT, FAT32 o NTFS. Vantando la possibilita’ di applicare tutto cio’ senza dover riavviare il sistema o sconnettere gli utenti, inoltre, avendo un effetto immediato.
A parte la creazione di volumi Basic, mi hanno incuriosito le modalita’ Dynamic – che permette di connettere tra di loro piu’ porzioni non contigue dello stesso disco e quella Striped – che consente di aggiungere allo stesso volume porzioni appartenenti a dischi fisici diversi. Per certi versi queste soluzioni ricordano il RAID, pero’ sono gestite ad un livello piu’ alto, richiedendo maggiori risorse e quindi sacrificando dall’efficienza. Poi ci sono le funzioni standard come l’estendere di un volume o la sua riduzione, la creazione di un volume nuovo dallo spazio non assegnato, la cancellazione di un volume o la creazione di una sua copia (mirroring). Inoltre, per gli HDD non ancora formattati c’e’ la possiblita’ di scegliere tra le modalita’ MBR (Master Boot Record – che limita il numero di partizioni a 4 e non supporta dimensioni maggiori di 2TB) e quella GPT (GUID Partition Table – che non presta le limitazioni di MBR, ma non puo’ essere usato per i dispositivi media rimovibili o gruppi connessi a interfacce SCSI condivise).
Un strano comportamento di questo applicativo si nota subito nel momento in cui si hanno piu’ HDD connessi in RAID 0. Infatti, nel mio caso, esso non e’ riuscito ad individuare l’appartenenza delle 2 partizioni esistenti allo stesso array di 2 HDD. Questa condizione sembra che sia dovuta anche al modo in cui la scheda madre gestisce in modo virtuale il gruppo come un unico HDD. L’interfaccia mostra i due volumi come se fossero appartenenti a due dischi diversi.
Cosi’ vengono visualizzate le partizione in Disk Management di Seven: http://img293.imageshack.us/img293/1493/hddmanager.jpg
Queste invece sono le situazioni reale e interpretata dal programma: http://img299.imageshack.us/img299/17/figures.jpg
La conclusione e’ che l’applicativo non riesce a gestire in maniera corretta i due volumi, con una grave ripercussione sulle possibilita’ di ridimensionare le partizioni nel quadro di certi parametri voluti.
A giorno d’oggi non sono riuscito a trovare un programma in grado di distinguere correttamente le partizioni del mio volume RAID se non con l’ausilio dell’utility della scheda madre e solo all’avvio del PC (tra il POST ed il caricamento del SO). Per il resto il Manager riesce ad attenersi alle sue specifiche anche se ho letto che certe volte i tentativi di ridimensionamento dei volumi non vanno a buon fine per motivi come per esempio la presenza di file nella porzione di spazio da staccare da una partizione.
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wergio Ha scritto:
Ops! mi era sfuggito che sulla rivista è presente un Tweak da registro che fa la stessa cosa ed è quindi preferibile al suddetto tool! Quindi tenete buono solo il suggerimento sul “Change File Extension Shell Menu”
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Velocizzare l’avvio di Windows 7 con il “multi core”
Windows 7 nella fase di avvio, come impostazione di default, utilizza un solo “core”.
Nel caso di PC con processore “multi core”, gli altri rimangono inattivi, fino all’avvio completo del sistema e al caricamento di tutti i servizi e programmi in esecuzione automatica.
Possiamo settare l’avvio di Windows 7 per sfruttare tutti i core già in fase di avvio in modo da avere un PC pronto, con tutti i processi caricati in un tempo minore.
Da Start digitiamo: msconfig
Si apre la finestra “Configurazione di sistema”nella scheda “Opzioni di avvio” clic su “Opzioni avanzate”, spuntiamo la casella “Numero di processori”, nel menù sottostante indichiamo il numero di processori da usare.
Nella finestra di configurazione di sistema, nella scheda generale, la”selezione Avvio” è automaticamente commutata su“Avvio selettivo”e la casella”Utilizza configurazione di avvio originale” sarà disabilitata.
Confermiamo e riavviamo il sistema.
Questa impostazione apporta una riduzione del tempo di avvio con processori dualcore e quadcore.
Nel caso di processori “quad core” con Hyper Threading si possono attivare tutti e otto i core, (fisici e logici), come si vede nell’immagine allegata, si può ridurre il tempo il tempo di avvio anche di sette secondi.
Per cronometrare il tempo di avvio del PC e confrontare il tempo di avvio con un solo core attivato (default) con quello in cui sono attivati tutti, ho utilizzato l’utility gratuita “BooTrace” che potete scaricare al seguente link:
http://www.greatis.com/bootrace_free_setup.MSI
Il programma inizia il conteggio da quando il BIOS lascia il posto alla schermata di boot del Sistema Operativo e termina il conteggio quando tutti i programmi in avvio automatico e tutti gli elementi del desktop sono caricati e utilizzabili.
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Taratura colori schermo
Spesso la stessa immagine, se visualizzata su PC, monitor o tv diversi, non ha la stessa resa cromatica.
Windows 7 integra un’utility per la taratura colori dello schermo da ottimizzare la gamma cromatica e regolare il monitor, a prescindere dal modello, definendo degli standard di visualizzazione su PC diversi.
Per avviare l’utility, da windows (vecchio start) scrivere nella finestra in basso:
DCCW
Il processo di calibrazione si svolge in vari step, agendo su cursori specifici e sulle impostazioni del monitor, in modo da regolare l’aspetto cromatico per un risultato simile a quello all’immagine di riferimento. Si può modificare il valore di gamma, la regolazione del bilanciamento dei colori, per eliminare eventuali dominanti, e confrontare la vecchia taratura del monitor con quella nuova.
Sarà creato un profilo colore personalizzato: da pannello di controllo > Gestione colori, nella scheda dispositivi alla voce “Profili ICC”. Da questa scheda è possibile rimuovere il profilo appena creato o aggiungerne altri.
Se si vuole rimuovere il profilo appena creato, cliccare sul “checkbox “ usa impostazioni personalizzate per il dispositivo”selezionare il profilo e cliccare su “Rimuovi”.
Esistono apparecchiature specifiche che attraverso un hardware e un software dedicato consentono una calibrazione accurata, per chi non dispone di queste apparecchiature, generalmente costose, è consigliata quest’utility, al termine della taratura la resa cromatica delle immagini visualizzate a monitor, è sicuramente migliore.
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Potenziare le funzioni del Firewall di Windows 7
Il Firewall integrato in Windows 7 è sicuramente un buon firewall ma per alcuni versi è abbastanza permissivo, ad esempio per impostazione di default sblocca tutte le applicazioni in uscita.
Per modificare le regole di connessione, bisogna agire manualmente, andando in impostazioni avanzate e inserendo una nuova regola.
L’utility “Windows 7 Firewall Control” riesce a potenziare le funzioni del Firewall di windows7 estendendone le funzioni.
Quest’utility è disponibile in versione gratuita, commerciale e portabile.
La versione gratuita permette comunque, di avere un completo controllo a ogni tentativo di accesso da parte di applicazioni non autorizzate, quando un programma tenterà un accesso, in entrata o in uscita, il firewall segnalerà l’evento, starà a noi abilitarne o no i permessi.
In breve tempo la lista del firewall si popolerà di tutte le applicazioni e i servizi che interagiscono con il nostro PC, ne mostrerà le impostazioni, sarà possibile visualizzare una statistica delle applicazioni che più di altra sono state bloccate.
Le scelte disponibili sono: “Enable All” e “Disable All” per concedere o negare i privilegi completi all’applicazione e “incoming only” e “outgoing only” per concederli parzialmente solo in entrata o solo in uscita.
E’ possibile scaricare l’utility gratuita in versione 32bit e 64bit:
http://www.sphinx-soft.com/download/Windows7FirewallControl-Setup-i386.exe
http://www.sphinx-soft.com/download/Windows7FirewallControl-Setup-x64.exe
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Ecco la mia esperienza (aziendale) su Windows 7: nessuna!! Siamo un’azienda di 1000 dipendenti con 25 filiali nel nel mondo un CED con server HP nuovi da 7,5 Tb, ma siamo ancorati a Windows XP. Il motivo? il nostro CED considera troppo complesso e troppo costoso aggiornare tutti i PC compatibili, quindi, niente! Dopo avere provato Vista in ambito aziendale, il CED ci è rimasto così male, che attenderà di smaltire le scorte di DELL e HP con installato XP, piuttosto che aggiornarsi!! Ah! Dimenticavo: anche con Office siamo fermi alla versione 2003!!! Rest in Peace!
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Studiano cinese, ho conosciuto molti di loro, che a differenza di noi usano il client IM QQ invece di Windows Live Messenger.
Per mantenere i contatti con loro, quindi, ho dovuto installare quel programma, ma aprendolo ho scoperto che al posto dei caratteri cinesi ci sono un mucchio di simboli strani e punti di domanda.
Ho subito pensato che forse era causato da Windows 7 italiano e quindi ho scaricato il Language Pack cinese che figura tra gli aggiornamenti facoltativi, ma neanche così sono riuscito a risolvere il problema.
Dopo aver cercato ore e ore su internet, ho scoperto che nel Pannello di Controllo, e più precisamente nell’opzione “Paese e lingua”, è possibile modificare la “Lingua per programmi non Unicode”, che nel mio caso era impostato su Italiano.
Allora l’ho settata su “Cinese, semplificato RPC” e al riavvio del PC sono riuscito a far visualizzare tutte le scritte in cinese che c’erano in quel programma, e anche tutti gli altri che sono in cinese!
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Verificare l’efficienza energetica del Notebook e la durata della batteria
Esistono tantissime utility e programmi, sviluppati da terze parti, che permettono di agire sulle impostazioni di sistema, ma per un utente esperto è sempre opportuno, conoscere e usare al meglio, quelli che windows 7 implementa, specialmente se ci permettono di ottenere risultati analoghi.
Ad esempio, se la batteria del notebook si scarica rapidamente, possiamo eseguire un’analisi approfondita per ottimizzarne la durata, grazie ad un’utility nascosta all’interno di windows 7.
Per lanciare l’utility, aprire il “prompt dei comandi” in modalità amministratore (esegui come amministratore) e digitare:
powercfg -ENERGY
Fare attenzione alla sintassi del commando, compreso lo spazio prima del trattino e premere invio.
Dopo circa sessanta secondi l’utility genera un rapporto, che può essere aperto con il Browser, in cui avvisa se sono stati rilevati problemi di efficienza energetica, elencando minuziosamente, gli errori, gli avvisi e i messaggi informativi. (Sarà indicato il percorso, dove è stato salvato il file.)
Quest’utility non regola le impostazioni da sola ma ci permette di capire cosa bisogna modificare, se la durata della batteria è influenzata da qualche processo in background o da qualche driver che non funziona correttamente, e come bisogna agire per prolungarne la durata.
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Nuovo motore di rendering per la visualizzazione dei caratteri di Windows 7
Gdipp è permette di sostituire il motore rendering predefinito per la visualizzazione dei caratteri di Windows 7, smussandone gli angoli e migliorandone la leggibilità con risultati analoghi a quelli nei sistemi Mac e Linux.
Quando lanciamo l’applicazione, possiamo anche scegliere di installarlo come servizio di Windows.
Questo è il link per Windows 7 a 32 o64bit:
http://www.soft82.com/get/download/windows/gdipp/
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La Jumplists anche nei programmi che non la hanno
La Jumplists introdotta in Windows 7 è molto utile, una volta che ci si è l’abitudine ad usarla, non se ne può più a fare a meno.
Purtroppo ci sono ancora dei programmi che non la supportano. Qui interviene l’utility open source “Jumplist Exteneder”che permette di aggiungere e personalizzare la Jumplists a qualunque programma.
Questo è il link dove scaricare l’utility:
http://jumplist.gsdn-media.com/JumplistExtender_v0.2.exe
Dopo avere installato e avviato, l’applicazione cliccare sul pulsante “Start a new jumplist”, selezionare il programma per cui s’intende creare la jumplist, aggiungere i collegamenti desiderati e fare click su “Save and apply to taskbar”.
E’ possibile inoltre importare ed esportare le Jumplist create, su altri PC senza bisogno di doverle rifare ogni volta.
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La Jumplists anche nei programmi che non la hanno
La Jumplists introdotta in Windows 7 è molto utile, una volta che ci si è l’abitudine ad usarla, non se ne può più a fare a meno.
Purtroppo ci sono ancora dei programmi che non la supportano. Qui interviene l’utility open source “Jumplist Exteneder”che permette di aggiungere e personalizzare la Jumplists a qualunque programma.
Questo è il link dove scaricare l’utility:
http://jumplist.gsdn-media.com/JumplistExtender_v0.2.exe
Dopo avere installato e avviato, l’applicazione cliccare sul pulsante “Start a new jumplist”, selezionare il programma per cui s’intende creare la jumplist, aggiungere i collegamenti desiderati e fare click su “Save and apply to taskbar”.
E’ possibile inoltre importare ed esportare le Jumplist create, su altri PC senza bisogno di doverle rifare ogni volta.
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All’interno di Windows Seven ci sono, ben nascosti, alcuni temi originali disponibili solo per altri paesi oltre l’Italia.
Per prima cosa dobbiamo visualizzare questi file.
Da: pannello di controllo / opzioni cartella nell’etichetta Visualizzazione.
In: Cartelle e file nascosti selezionare Visualizza cartelle, file e unità nascosti.
Togliamo lo spunto dalle caselle: Nascondi file protetti di sistema e Nascondi estensioni per i file conosciuti.
Da computer: C/Windows/Globalization/MCT (la cartella MCT e ora visibile)
All’interno troviamo cinque cartelle riguardanti i temi di altrettante nazioni: MCT-AU (Austria), MCT-CA (Canada), MCT-GB (Gran Bretagna), MCT-US (Stati Uniti) e MCT-ZA(Sud Africa).
Per attivare il tema dell’Australia, aprire la cartella MCT-AU e all’interno della cartella Theme e cliccare su AU. Theme.
Se apriamo la cartella Australia, possiamo immediatamente vedere gli JPG dei vari sfondi desktop che saranno usati per il tema in oggetto.
Procediamo analogamente per gli altri temi.
Alla fine in opzioni cartella ripristiniamo le impostazioni che avevamo modificato.
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Quando si procede con una nuova installazione,Windows Seven, come il suo predecessore Vista, archivia il contenuto della precedente installazione nella cartella “Windows. old.”
Questa cartella contiene tre directory Programmi, Utenti e Windows dalle quali e possibile recuperare singoli file, impostazioni dei programmi, documenti o semplicemente i salvataggi dei giochi che avevamo installato, ma in più, permette di ripristinare il precedente sistema operativo, ritornando, ad esempio, alla precedente installazione di Windows XP.
I file sono archiviati in: C/ Windows. old.
Se non serve recuperare i file o eseguire il downgrade del sistema, è opportuno cancellare la cartella Windows. old perché il suo contenuto può occupare parecchio spazio sul disco (decine di GB).
Cancellare la cartella in questione è molto semplice: da Computer selezionare disco C tasto destro del mouse Proprietà nella scheda Generale clic su pulizia disco, selezionare Installazioni di Windows precedenti e le altre categorie che si vogliono eliminare; cliccare su OK e confermare Eliminazione file.
Se vogliamo evitare che in caso di nuova installazione la cartella sia creata, basterà riformattare il disco prima di procedere all’installazione.
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Abilitare la specifica AHCI dopo avere istallato Windows 7
L’AHCI (Advanced Host Controller Interface) è una specifica che consente agli Hard Disc di attivare funzionalità SATA evolute come NCQ e hot plug.
NCQ (Native Command Queuing) permette di migliorare le prestazioni del disco nell’accesso casuale ai dati; gli HD potranno accettare più comandi contemporaneamente riordinandoli dinamicamente per la massima efficienza. La funzione di hot plug consente, invece, la rimozione e l’inserimento delle periferiche a caldo.
AHCI è pienamente supportato con Windows 7.
Per utilizzare queste specifiche l’AHCI deve essere abilitata nel BIOS prima dell’installazione di Windows 7 in modo che siano caricati driver specifici.
Provando ad abilitare l’AHCI in un secondo tempo, il S.O. non si avvierà.
Esiste un modo per aggirare il problema e attivare la specifica anche dopo l’installazione di Windows 7.
Per fare ciò si dovrà modificare un valore nel registro di sistema
.
Nella ricerca del menu Start digitare “regedit” fare clic destro su “Esegui come amministratore”.
In regedit, passare alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE \ SYSTEM \ CurrentControlSet \ Services, nel riquadro a sinistra e cliccare su” msahci”. Nel riquadro di destra clic su “Start” con il tasto destro e selezionare “Modifica”.
Nella finestra che si apre, modificare il valore in 0 (zero) e scegliere OK.
Chiudere l’editor del Registro di sistema.
È necessario riavviare, entrare nel BIOS e abilitare AHCI.
I passaggi variano in base al tipo di bios e di scheda madre, in linea generale si dovrà andare in “ driver configuration” e alla voce “Configure Sata AS:” inserire “AHCI”.
Se sul PC vi è più di un hard disc interno, controllare che la sequenza di Boot che sia impostata per leggere per primo l’HD con del sistema operativo.
Salvare le nuove impostazioni del bios e riavviare.
All’avvio del S.O. saranno caricati i nuovi driver riconosciuti e istallati nuovi dispositivi.
Occorre riavviare nuovamente.
Gli HD ora saranno visti in modalità AHCI.
Si potrà riscontrare una migliore velocità di accesso ai dati, e un migliore funzionamento di eventuali porte e-sata presenti sulla scheda madre.
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goemon13 Ha scritto:
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@ bondocks: Sono perfettamente daccordo e concordo che Windows 7 all’avvio utilizza tutti i processori disponibili, i tempi di caricamento sono sempre variabili e dipendono essenzialmente da diverse attività e periferiche usb associate all’unità all’accensione.
Collo di bottiglia confermato nei confronti dell’hard disk, infatti utilizzando particolari marche con apposita cache si ottengono tempi straordinari di caricamento ( vedi anche SSD ).
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