Bamboo Pen & Touch, il tocco è ora con quattro dita

12 gennaio 2012 di  

Le Bamboo Wacom sono ora più belle, possono connettersi in wireless e riconoscono il tocco di quattro dita, ma l’affidabilità della funzione touch è migliorabile.

Anteprima di Nicola Martello

Articolo tratto da PC Professionale 248 di novembre 2011

Wacom rinnova la serie Bamboo, composta da tavolette grafiche consumer dedicate a utenti che non lavorano nel campo della grafica ma che usano applicativi generici come Microsoft Office e software di fotoritocco amatoriale. Le tavolette funzionano con penne senza fili né pile, inoltre sono sensibili al tocco delle dita. La serie Bamboo è composta da quattro modelli, due di colore nero opaco e verde acido e due silver, con un look che richiama i MacBook di Apple.

I primi due modelli sono Pen & Touch, da noi provato, e Pen, il più semplice ed economico, privo della sensibilità al tocco e dei tasti ExpressKey ma fornito con il software per il disegno ArtRage 2.6. Gli esemplari color argento, Fun Pen & Touch Small e Fun Pen & Touch Medium, sono funzionalmente identici a Pen & Touch ma in più hanno in dotazione Adobe Photoshop Elements 8 e ArtRage 3 il primo, Adobe Photoshop Elements 9, ArtRage 3 e Corel Painter Essentials 4 il secondo. Per tutti e quattro le varianti Wacom fornisce l’interfaccia Bamboo Dock, che consente l’accesso a diversi semplici applicativi gratuiti, scaricabili da Web. La maggior parte sono giochi, alcuni servono per dipingere e per disegnare.

Le novità di questa edizione sono la possibilità di funzionare in modalità wireless (tramite un kit opzionale), un design aggiornato e una superficie attiva leggermente ruvida per simulare l’attrito di un foglio di carta. Anche la penna è stata modificata: ora è più snella ed è quasi interamente ricoperta da una finitura gommata, per una presa ottimale. Infine, adesso il dispositivo riconosce il tocco di un massimo di quattro dita in contemporanea.

Come abbiamo anticipato, la tavoletta Bamboo Pen & Touch sfoggia ora superfici nere opache, mentre il lato inferiore, il sottile bordo tutto intorno e la fascetta laterale portapenna sono di colore verde acido. I quattro tasti programmabili ExpressKey hanno una superficie irregolare, facile da riconoscere al tatto. La tavoletta può essere ruotata di 180° per i mancini ed è collegata al computer tramite il cavo Usb in dotazione, lungo però solo un metro. Chi preferisce essere libero dai fili può acquistare il kit opzionale wireless con una portata di 10 metri, costituito da una batteria agli ioni di litio da 1.150 mAh (sei ore di ricarica e 15 ore di autonomia nominali), da un emettitore e da un ricevitore. Tutti e tre i componenti trovano posto in una cavità all’interno della tavoletta e quando serve il collegamento si estrae il piccolo ricevitore e lo si inserisce in una porta Usb nel computer. Il sistema è ben studiato, semplice da usare ed efficace.

La tavoletta è grande 278 x 176 x 11 millimetri, pesa 418 grammi e ha un’area sensibile (marcata in maniera poco visibile) di 147 x 92 millimetri, utilizzabile sia con la penna sia con le dita. La risoluzione con la penna è di 2.540 lpi (line per inch, linee per pollice), che scende a 254 lpi con le dita. Il riconoscimento della pressione applicata con la penna avviene su 1.024 livelli. La penna è in plastica nera, è leggera e somiglia in dimensioni a una stilografica. Vicino alla punta si trovano due piccoli pulsanti programmabili, mentre all’estremità opposta è situata la gomma per cancellare, anch’essa sensibile alla pressione.

Messa alla prova, la tavoletta si è comportata molto bene con la penna, decisamente meno bene con le dita. Per testare la seconda modalità abbiamo usato diversi applicativi, tra cui i software all’interno di Bamboo Dock, Adobe Photoshop CS5.5 e Corel Painter 12. In tutti i casi il riconoscimento dello zoom e del pan – fatti allargando due dita o movendole insieme, rispettivamente – è stato poco affidabile, soprattutto nel caso dello zoom. Peggio ancora con le rotazioni, che spesso non ha funzionato affatto. In generale, abbiamo notato che per migliorare il riconoscimento è bene appoggiare le dita alla tavoletta, aspettare un secondo e poi muoverle. Si tratta di un modo di agire scomodo e poco intuitivo, molto lontano dall’immediatezza delle azioni compiute con il mouse e con la penna. In definitiva, Bamboo in versione touch è poco affidabile e piuttosto deludente, mentre con la penna le nostre impressioni sono state ottime.

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