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Google sfida Dropbox

Il gruppo di Mountain View sarebbe prossimo all’annuncio di un servizio di archiviazione dati in the cloud, molto simile a DropBox, pensato per soddisfare le necessità di quanti devono vogliono accedere ai propri dati, in modo indipendente dal supporto su cui sono li hanno memorizzati. Il nuovo servizio dovrebbe chiamarsi Drive e sarà gestito dai server Google: gli utenti potranno archiviare foto, video o semplici file di testo anche a partire da smartphone. Drive sarà gratuito sia per la utenza consumer sia business e, secondo quanto riporta oggi il Wall Street Journal, sarà richiesto un pagamento solo nei casi in cui è richiesto uno spazio web molto elevato. Non è la prima volta che Google si avvicina ai servizi di cloud storage, com si chiama in gergo tecnico l’archiviazione dei file su web: nel 2007 il gruppo era impegnato a sviluppare GDrive, un servizio poi mai annunciato.

Lo stesso anno prese invece il via Dropbox oggi utilizzato da 45 milioni di persone con volumi impressionanti: 1 miliardo di file salvati ogni giorno. Anche Dropbox prevede diversi livelli di utilizzo: gratis fino a 2 GByte di dati archiviati ogni giorno, da 10 a 20 dollari al mese di canone per archiviare rispettivamente fino a 50 o 100 GByte di dati. Ma il vero concorrente a cui mira Google è Amazon che non solo offre un servizio di cloud storage all’utente finale ma sulla sua infrastruttura di server ospita i vari Dropbox, Netflix e Zynga. Google l’infrastruttura ce l’ha da sola e questo fa la grande differenza, non tanto per il consumatore, quanto per chi gestisce i servizi.

È un po’ lo stesso approccio seguito anche da Apple con iCloud con la differenza che quest’ultimo salva automaticamente nel cloud tutti i contenuti caricati su qualsiasi dispositivo Apple senza che ci si debba preoccupare di spostare file e documenti nella nuvola.

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