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Freeware: il meglio a costo zero

Dario Orlandi | 26 Aprile 2012

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Vi presentiamo più di 50 applicazioni gratuite e portabili con cui potrete realizzare iltoolkit ideale per la vostra chiavetta Usb. di Dario Orlandi […]

Vi presentiamo più di 50 applicazioni gratuite e portabili con cui potrete realizzare iltoolkit ideale per la vostra chiavetta Usb.

di Dario Orlandi

Chi non vorrebbe avere sempre a disposizione tutte le applicazioni più utili, pronte per essere impiegate? O disporre in ogni momento di una vera e propria “cassetta degli attrezzi” informatica con cui risolvere i problemi di un Pc senza dover recuperare sul momento da Internet una miriade di tool e installarli? Entrambi i desideri sono facilmente esaudibili, con poco impegno e una spesa praticamente nulla: serve solo qualche minuto e una economica chiavetta Usb. Sono, infatti, sempre più numerose le applicazioni freeware portable, cioè portatili, che possono essere utilizzate senza installazione.

Ai primordi dell’Ms-Dos, le applicazioni che oggi chiamiamo portable erano la regola: quasi tutti i programmi erano costituiti da un singolo file eseguibile, che poteva essere copiato su un supporto di memorizzazione portatile (di solito un floppy disk) e quindi avviato senza troppe difficoltà  su qualsiasi computer IBM compatibile. Col passare del tempo, la crescente complessità  del software ha però costretto a dividere le applicazioni in più moduli, memorizzati in zone diverse del file system, e a prevede un meccanismo separato per il mantenimento delle informazioni di configurazione: prima file esterni al programma e poi, più recentemente, chiavi nel Registro di configurazione del sistema operativo. Oggi i software sono legati a doppio filo con il Pc su cui vengono installati, al punto che la loro trasportabilità  è di fatto nulla. Negli ultimi anni sono però cresciute la capienza e la velocità  delle memorie di massa Usb, che sono anche diventate molto più economiche: tutto questo ha fatto rinascere l’interesse verso le applicazioni completamente autonome, quindi copiabili su una chiavetta e utilizzabili su qualsiasi computer. Il concetto di applicazione portabile, nell’accezione moderna, è in realtà  un po’ più specifico: si tratta di un software che non ha bisogno d’installazione, capace di avviarsi da qualsiasi cartella – anche da una memoria esterna – e che soprattutto non modifica in nessun modo la configurazione del sistema ospite. Idealmente, questi programmi dovrebbero poter essere utilizzati senza lasciare nessuna traccia. Moltissime applicazioni e utility gratuite oggi sono disponibili anche, o soltanto, in versione portable: non devono essere installate e possono quindi essere avviate semplicemente scompattandone i file in una cartella e avviando l’eseguibile principale. Il software portatile però ha anche un piccolo svantaggio di ordine pratico: senza installazione l’icona del programma non viene aggiunta al menu Start e non sono disponibili i classici collegamenti sul Desktop e sulla barra delle applicazioni. Non è quindi facilissimo ritrovare e lanciare le applicazioni di questo tipo, in particolare se vengono utilizzate solo sporadicamente. Proprio per ovviare a questo problema e per offrire un’esperienza d’uso più amichevole, le applicazioni portable sono state nel tempo oggetto di un’ulteriore trasformazione, che ha portato alla creazione di piattaforme di gestione e lancio che permettono di semplificarne l’uso quotidiano. I programmi sono raccolti in un’interfaccia – anch’essa avviabile senza bisogno di alcuna installazione – che ricorda di solito quella del menu Start di Windows, con un elenco categorizzato dei programmi disponibili e altre funzioni di utilità , come l’accesso rapido ai documenti memorizzati o il backup delle informazioni.Questa evoluzione ha portato alla nascita di suite di applicazioni portatili. Le raccolte più famose sono probabilmente PortableApps (www.portableapps.com), LiberKey (www.liberkey.com) e WinPenPack (www.winpenpack.com): tre soluzioni nate con finalità  differenti, ma che tendono a somigliarsi sempre di più; se nei primi tempi del loro sviluppo le funzioni offerte erano sensibilmente diverse, la maturazione dei progetti ha riequilibrato la dotazione, fino a raggiungere una sostanziale confrontabilità . Fino a qualche tempo fa era prevalente la tendenza a creare suite complete, che integravano in un pacchetto monolitico il menu di avvio e un gran numero di programmi provenienti dalla galassia del freeware e dell’open source. L’abbondanza però può confondere e rendere difficile l’aggiornamento; proprio per questi motivi la tendenza attuale è quella di offrire un sistema di download, installazione e aggiornamento che permetta di creare una chiavetta portable su misura scaricando soltanto i programmi necessari. Tra l’altro, i produttori di queste suite non si limitano a creare collezioni di software e dotarle di un equivalente del menu Start per facilitarne l’avvio, ma rendono anche portatili molti programmi che in origine non lo sono. Il lavoro di trasformazione richiede tempo, naturalmente, e di conseguenza la versione portable di un applicativo a volte non è allineata con quella del pacchetto installabile. In quest’articolo vi proponiamo una rassegna delle applicazioni freeware indispensabili e dei tool gratuiti più importanti, ipotizzando due scenari d’uso tra i più diffusi: la creazione di una chiavetta Usb che offra tutti i programmi necessari per la produttività  quotidiana e la gestione dei principali formati di file, e di un’unità  capace di raccogliere tool e utility che possano risolvere molti tra i problemi più comuni dei computer, proponendosi come compagna ideale per chiunque sia chiamato a intervenire su un Pc “in difficoltà “. Buona parte degli applicativi descritti è disponibile anche in italiano; quelli reperibili solo in lingua inglese (in maggioranza utility) sono segnalati nel testo.  (…)

Estratto dal numero 254 di maggio 2012