Record di vendite per il lancio di Diablo III
Blizzard Entertainment ha reso noti i dati di vendita di Diablo III annunciato lo scorso 15 maggio: nelle prime 24 ore dal lancio il gioco ha venduto oltre 3.5 milioni di copie, diventando così il video gioco per PC più velocemente venduto di tutti i tempi. Il numero non include gli oltre 1,2 milioni di persone che hanno ricevuto Diablo III sottoscrivendo la promozione del pass annuale di World of Warcraft.
Complessivamente quindi oltre 4.7 milioni di giocatori in tutto il mondo si sono radunati per invadere Sanctuarium il giorno stesso del lancio di Diablo III – dando vita al più grande lancio nella storia di un videogioco per PC.
Nel corso della prima settimana il numero è già cresciuto a oltre 6.3 milioni. Le cifre riportate, inoltre, non includono i giocatori negli Internet Cafè coreani, dove Diablo III è il titolo più giocato, con oltre il 39% di share registrata al 22 maggio.



Questo gioco ha avuto molte tribolazioni. Le difficoltà iniziali a connettersi, il raggiramento parziale dei “sistemi di sicurezza” del account, ed altro.
Senza dubbio la gestione dell’apertura dei server da parte di Blizzard poteva essere gestita meglio, ma i problemi delle prime ore non credo che debbano influenzare in modo eccessivo il giudizio complessivo sul titolo.
Per esperienza diretta in oltre 6 anni di utilizzo della piattaforma Battle.net i casi di “furto dell’account” sono imputabili anche alla mancanza di utilizzo di strumenti come l’Authenticator, disponibile in modo gratuito per tutti i possessori di uno smartphone, oppure come dispositivo stand alone per pochi euro. L’utilizzo congiunto di una buona politica di aggiornamento periodico della password di accesso e del codice generato dall’Authenticator offre un buon livello di sicurezza, almeno nel controllo del proprio account.
Il discorso sui problemi iniziali relativi al lancio di un videogioco sono inoltre da osservare in ottica globale: quasi tutti i giochi di produzione più o meno recente abbiano mostrato talloni d’Achille, problemi soprattutto in fase iniziale; è infatti sempre più comune che al termine dell’installazione di un videogioco appena uscito, sia già pronta una patch da scaricare.
Nel complesso il lavoro fatto dalla Blizzard con Diablo III sembra aver centrato l’obiettivo che si erano prefissati: ricreare l’esperienza dei titoli precedenti aggiungendo qualcosa di nuovo al sistema di gioco, ma senza promettere qualcosa di completamente innovativo (niente slogan del tipo “questo gioco cambierà il modo in cui avete visto i videogiochi fino a oggi”). Proprio per questo cercare qualche elemento di innovazione mancante non è corretto, perché questo non rientrava nel progetto iniziale.