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Security

Quando la realtà  supera la fantasia: i dieci casi più curiosi di perdita di dati

Redazione | 28 Novembre 2012

Sicurezza

Ogni anno Kroll Ontrack elabora una classifica dei casi più eclatanti di perdita di dati che si sono verificati nel […]

Ogni anno Kroll Ontrack elabora una classifica dei casi più eclatanti di perdita di dati che si sono verificati nel mondo e che sono stati poi felicemente risolti dai tecnici dell’azienda specializzata nel recupero e cancellazione sicura dei file. Anche questa nona edizione della top ten riserva qualche aneddoto degno di essere raccontato.

L’hard disk più pulito del mondo
È il classico inconveniente domestico: un signore ha appoggiato un hard disk esterno sulla cesta della biancheria da lavare e complice il gatto di casa che si è acciambellato sull’hard disk, quando è stato il momento di caricare la lavatrice, ha spostato il gatto dalla cesta e inserito tutto il contenuto, hard disk compreso.

Un goccetto di troppo
Fatale è invece stato il brindisi al web designer che voleva festeggiare con un drink la fine di un complesso lavoro, un bellissimo logo 3D realizzato per un cliente: quando l’uomo è tornato con il bicchiere in mano per ammirare il suo capolavoro ha accidentalmente urtato il bicchiere che si è rovesciato sul suo PC mandando in fumo il suo progetto.

Dispersi nel deserto
Una società  che operava nel deserto del Gobi si è trovata alle prese con un grave perdita di dati: accidentalmente sono state cancellate una macchia virtuale VMware e diversi snapshot. per fortuna il personale IT ha contattato Kroll Ontrack e attraverso un link satellitare è stato possibile attivare una procedura da remoto per il recupero dei dati. Il collegamento via satellite ha consentito a Kroll Ontrack di lavorare giorno e notte e i dati sono stati recuperati prima del previsto.

Hard disk a prova di acido cloridrico
Durante un furto in un centro benessere in Australia, i ladri per cancellare tutte le tracce, hanno versato un grosso barile di acido cloridrico sul pavimento e sul bancone d’ingresso, mandando in tilt il registratore di cassa e il computer. Il proprietario del centro è riuscito a recuperare comunque l’hard disk del PC e l’ha consegnato a Kroll Ontrack che ha provveduto al recupero dei dati.

Un tuffo in mare per l’iPad
Un iPad contenente importanti informazioni sulla trivellazione del terreno è caduto in mare da una piattaforma petrolifera in Nigeria e nonostante l’acqua fosse salata, i dati sono stati recuperati.

iPad vittima del traffico
Un uomo d’affari fermo ad aspettare l’autobus, ha appoggiato per terra lo zaino contenente il suo iPad, quando l’autobus è arrivato l’autista non si è accorto di essersi fermato sul passaggio pedonale e ha fatto manovra per spostarsi, prima di far scendere i passeggeri. L’uomo d’affari no ha avuto il tempo di raccogliere lo zaino da terra e l’autobus l’ha schiacciato, iPad compreso. Anche in questo caso nonostante i danni al dispositivo i dati sono stati recuperati.

La vendetta di un ex-dipendente
Negli Stati Uniti un uomo che era stato appena licenziato è entrato in un fast food e per vendicarsi si è collegato alla rete aziendale tramite la connessione Wi-Fi gratuita del locale, e ha cancellato il maggior numero di dati possibile. Tuttavia sono stati recuperati alcuni terabyte di dati e il colpevole è stato identificato grazie all’incrocio tra gli acquisti nel fast-food e le informazioni di pagamento con l’ora del crimine e il network utilizzato per la connessione.

Addio alla fotocamera
Un guidatore troppo scrupoloso dopo aver parcheggiato l’auto in un centro commerciale in Polonia si è accorto di aver occupato due posti e rientrato in macchina ha chiuso la portiera senza accorgersi di aver fatto cadere a terra la macchina fotografica. Risultato, durante la manovra ha schiacciato la fotocamera con le ruote dell’auto, ma Kroll Ontrack è stata in grado di recuperare le fotografie.

Contagio da virus
Quando un malware ha infettato circa 30.000 workstation di una società  petrolifera in Medio Oriente è stato necessario intervenire rapidamente per far fronte al danno e ripristinare la normale attività . Kroll Ontrack ha identificato il virus responsabile dei danni e recuperato i dati  da server e workstation critici.

La luce rossa non lampeggia mai invano
Un sistema RAId è stato inviato alla sede di Kroll Ontrack a Madrid dopo che alcuni colleghi avevano allertato il responsabile IT per una luce lampeggiante sul sistema. Il manager li aveva rassicurati dicendo che la luce rossa non aveva alcun significato, tre settimane dopo il RAID ha smesso di funzionare e i tecnici d iKroll Ontrack sono riusciti a ripristinare i dati al 100%.