Il produttore russo di soluzioni di sicurezza, Doctor Web, annuncia un nuovo motore in grado di effettuare scansioni anti virus a velocità superiori e di aumentare la protezione dalle minacce contenute nei documenti Html, JavaScript e PDF, grazie alla tecnologia ScriptHeuristic. I primi prodotti a integrare il Virus.Findign Engine saranno Dr Web Desktop Security Suite, Dr. Web Anti-virus, Dr. Web Security Space, Dr. Web Server Security Suite e le utility Dr. Web Curelt! e CureNet!. L’incremento della velocità di scansione è senz’altro uno dei vantaggi principali del nuovo motore: messo alla prova su una raccolta di file di test da 3 terabyte nel laboratorio antivirus di Doctor Web, il nuovo engine è risultato più rapido dei suoi predecessori. Anche l’utilizzo dinamico della memoria supportato dal Virus-Finding Engine contribuisce ad aumentare le prestazioni del sistema nella scansione antivirus. Il servizio Scanning Engine controlla l’impatto sulla memoria delle operazioni dell’engine antivirus e calcola se sia possibile fornirgli tutta la memoria disponibile o se sia necessario garantire l’esecuzione dei task avviati dall’utente.” spiega Konstantin Yudin, Windows Anti-virus Project Manager di Doctor Web. Per la prima volta inoltre la tecnologia ScriptHeuristic è stata implementata all’interno dell’analizzatore euristico di Dr. Web Virus-Finding Engine e questo facilita l’identificazione dei virus all’interno di documenti HTML e Pdf.
Per le aziende è più importante la sicurezza e continuità operativa che non l’adozione di tecnologie all’ultimo grido. Stando a una ricerca condotta dai Kaspersky Lab, i laboratori della famosa software house, la percentuale di imprese riluttanti a sposare le nuove tecnologie per ragioni di sicurezza è pari al 42% nella media europea. In Gran Bretagna c’è il tasso più alto di innovazione con solo il 32% delle aziende restie ad aggiornare i sistemi, in Germania siamo al 37% di No e in Francia al 39% mentre in Spagna e in Italia si arriva al 42% e 40%. Tra i progetti su cui le aziende sono più disposte ad investire ci sono il mobile e il cloud computing: solo il 32% a livello mondiale ha dichiarato di non aver mai investito in queste aree per ragioni di sicurezza. Interessante anche l’atteggiamento mantenuto nei confronti degli aggiornamenti e patch software: se sono necessari si installano, diversamente si teme di mettere a rischio la stabilità del sistema.
G Data svela agli utenti come annullare le manipolazioni che il malware apporta alle impostazioni della connessione Internet. DNSCharger sta dilagando nelle ultime settimane provocando danni alle impostazioni di rete e a quelle dei router dei computer con il risultato di reindirizzare gli utenti su altri siti web manipolati. Rimuovere il malware non risolve il problema perché le impostazioni delle connessioni Internet restano comunque modificate. E il prossimo 8 marzo 2012 l’FBI chiuderà i server dei criminali informatici e le connessioni Internet di chi è stato infettato smetteranno di funzionare. Ecco perché è importante seguire le istruzioni rilasciate da G Data, onde evitare di restare vittima della chiusura dei server. Nel seguito riportiamo i consigli di G Data per proteggersi da DNSChanger.
1. Utilizzate una soluzione di sicurezza per la scansione dell’intero computer che individui, eventualmente, i malware presenti. In seguito, vi consigliamo di visitare la pagina ufficiale in cui è possibile scoprire immediatamente se il vostro PC è stato infettato da DSNChanger (è disponibile un messaggio anche in lingua inglese). In caso di infezione, il sito fornisce le istruzioni per rimuovere il malware.
2. Controllate le vostre impostazioni di rete per controllare se sono state manipolate e assicurarvi, quindi, che la connessione Internet sarà ancora possibile dopo la chiusura dei server prevista per l’8 marzo. A questo indirizzo trovate le istruzioni necessarie: http://www.gdata.de/fileadmin/dam_files/mediasync/Dokumente/SecurityLab/G_Data_SecLabs_Info_DNSChanger_EN.pdf
Consigli generali
- G Data vi consiglia di utilizzare una soluzione di sicurezza completa che controlli costantemente il traffico http. I vostri computer risulteranno, così, protetti dai malware durante la navigazione in rete. Inoltre, il software di sicurezza dovrebbe anche avere un filtro antispam per eliminare le eventuali email indesiderate.
- Il sistema operativo, il browser, le soluzioni per la sicurezza così come tutti gli altri programmi che utilizzate, devono essere aggiornati periodicamente. In caso contrario, i criminali informatici possono sfruttare le falle di sicurezza aperte.
- Per i dispositivi come i router in cui le password sono spesso impostate in default, è necessario che cambiate le credenziali d’accesso non appena possibile.
- Se il vostro computer è stato infettato da malware, cambiate immediatamente tutte le password, incluse quelle per gli account e-mail, l’online banking e i social network.
La piattaforma Cloud mydlink che consente agli utenti di accedere ai loro strumenti di videosorveglianza da remoto direttamente da iPhone, iPad e smartphone Android consta ora di due nuovi prodotti: la video camera mydlink Day & Night Wireless N DCS-942L e il mydlink Network Video Recorder DNR-322L. Ecco il comunicato stampa dell’azienda con la descrizione tecnica dei dispositivi.
mydlink Day&Night Wireless N DCS-942L è una videocamera indoor dotata di infrarossi incorporati e una risoluzione di 30 frame al secondo, in grado di realizzare immagini limpide degli ambienti anche in condizioni di totale oscurità. Inoltre, per la prima volta, gli utenti mydlink avranno la possibilità di registrare, per una settimana consecutiva, direttamente sulla videocamera, grazie ad una MicroSD card da 16 GByte inclusa.
D-Link lancia simultaneamente anche il mydlink Network Video Recorder DNR-322L, uno strumento di registrazione che può essere aggiunto al network per catturare e registrare filmati in alta qualità realizzati dalle videocamere D-Link installate. È possibile accedere e gestire il registratore attraverso il portale mydlink che assicura il modo più veloce e facile per monitorare la casa o il luogo di lavoro 24/7, oppure gestirlo attraverso l’interfaccia web, soprattutto per quegli utenti che vogliono controllare le loro impostazioni di sicurezza mentre sono via.
Stefano Nordio, Vice Presidente D-Link, commenta: “Oggi che la sicurezza è una preoccupazione costante, i clienti D-Link ci chiedono la serenità di sapere che la loro casa o il luogo di lavoro sono al riparo da furti e atti vandalici. I prodotti che lanciamo oggi sono così importanti perché, per la prima volta, i nostri utenti hanno a disposizione una videocamera e un network video recorder con le caratteristiche e la qualità dei device professionali – ma ad una minima parte del loro prezzo e con in più la semplicità d’uso, che è la cifra dei prodotti D-Link.”
Come con tutte le videocamere mydlink, la DCS-942L Day&Night Wireless N permette di tenere sotto controllo abitazioni e luoghi di lavoro anche in movimento, accedendo al portale direttamente dai loro laptop, iPhone o smartphone Android e, da oggi, anche da iPad, grazie alla nuova applicazione mydlink+.
La videocamera si connette alla rete internet dell’utente via wireless 802.11n o adattatori PowerLine, potendo così essere posizionata liberamente ovunque senza dover ricorrere a cavi aggiuntivi. Per gli utenti esperti, la DCS-942L è anche dotata del software di gestione D-Link D-ViewCam per Windows che include, oltre alla capacità di registrare direttamente dalla videocamera su un hard disk locale, le funzioni di motion detection, programmazione delle registrazioni ed e-mail alert, supportando fino a 32 telecamere.
Ideale sia per la casa che per l’ufficio, il Network Video Recorder fornisce ai clienti lo strumento più semplice sul mercato per organizzare il loro sistema di sicurezza. Una volta collegato, l’NVR rileva automaticamente tutte le videocamere presenti nel network, anche non appartenenti alla famiglia mydlink e può essere programmato per registrare in pochi semplici passi, archiviando fino a 6 settimane di video. Il DNR-322L può registrare video in HD a 1080p e supporta il codec video H.264, il più recente standard per la compressione delle immagini digitali per archiviare più filmati occupando allo stesso tempo meno spazio su disco, senza compromettere la qualità. Inoltre acquistando un prodotto mydlink si può partecipare all’estrazione per vincere un iPad.
La diffusione e non la vulnerabilità è il vero motivo degli attacchi informatici verso i sistemi operativi Windows per il desktop e Android per il mobile. A sostenerlo è Eddy Williams, responsabile della sicurezza e Security Evangelist di G-Data, che ha spiegato in un post come mai queste due piattaforme siano le preferite da quanti scrivono codici maligni.
E visto che il tempo è denaro per tutti, anche i criminali informatici cercano di andare sul sicuro: il 90% degli utenti utilizza PC in ambiente Windows (fonte IDC) e trovare un falla per contaminare il sistema operativo con codice maligno significa raggiungere un numero altissimo di utilizzatori per rubare loro dati personali e account di carte di credito per poi rivenderli o servirsi di tale identità digitali a fini criminali.
“Non è detto che altri sistemi operativi come Linux ed Apple siano necessariamente più sicuri di Microsoft Windows. La vera ragione per cui Windows è più attaccato risiede nella sua diffusione, di gran lunga superiore a quella degli altri due. Il guadagno che ne deriva, in termini di dati rubati e quindi di denaro, fa sì che i criminali informatici trascorrano più tempo a cercare le falle di sicurezza di Windows rispetto a quelle degli altri sistemi operativi” ha commentato Eddy Williams.
Stesso discorso vale per Android, il sistema operativo sviluppato da Google, che nel 2011 ha raggiunto il 52,3% del mercato mondiale degli smartphone (fonte Gartner Group). Prima di Android, era Symbion che stava per aggiudicarsi le attenzioni degli scrittori di codice maligno, attraverso l’utilizzo del bluethooth. Successivamente, causa requisiti scomodi (bluethooth attivo e necessità di vicinanza fisica tra le persone), i cyber criminali hanno cambiato rotta dirigendosi verso Android, complice la facilità di diffusione dei malware attraverso le Apps.
Quest’anno la manifestazione LinuxDay, ormai divenuta appuntamento annuale fisso, si terrà il prossimo 22 ottobre. La manifestazione ha lo scopo di promuovere la buona cultura informatica ed il software libero con particolare attenzione al sistema operativo Linux.
Il software libero, infatti offre una palestra per l’apprendimento delle tecnologie digitali perché rende disponibile il “codice”, ne consente la modifica e ne stimola la condivisione.
Il “Linux Day” è una manifestazione nazionale a cadenza annuale promossa da I.L.S. (Italian Linux Society). Nell’anno 2011 si svolgerà la decima edizione, articolata in circa 130 eventi distribuiti su tutto il territorio italiano. Lo scopo che la manifestazione intende prefiggersi è quello della diffusione del software libero, con particolare attenzione al sistema operativo Linux.
La scelta del programma dei singoli eventi è delegata ai L.U.G., in modo da poter proporre le attività più indicate per raggiungere lo scopo dell’evento, in relazione al target che si vuole coinvolgere.
In particolare l’evento si terrà in 102 città italiane: qui trovate l’elenco completo.
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Non serve ricordare alcuna password perché si accede ai dati custoditi nel disco esterno solo tramite il piccolo portachiavi con tecnologia Rfid in dotazione. Leggi tutto
Google, insieme al nuovo progetto Google+ (una sorta di evoluzione in salsa social network dei propri servizi), non permetterà più l’esistenza di profili completamente privati dopo il 31 di luglio. Leggi tutto
Ogni virus ha una sua spiccata personalità. C’è quello fastidioso o particolarmente bugiardo, ma anche quello che punta sull’audacia o con il pallino delle lingue. Scopri i malware che hanno fatto maggiormente parlare di sé nel corso dell’anno che sta per finite per la loro originalità, virulenza o pericolosità selezionati da Panda Security. Leggi tutto
G Data, azienda sempre più attiva nella prevenzione delle attività illegali in rete, ci informa dettagliatamente di un nuovo fenomeno che coinvolge i videogiocatori online, sempre più soggetti a truffe e furti. Leggi tutto
La soluzione di storage on line che un anno fa è entrata a far parte di LaCie, ha da poco annunciato una funzionalità di sincronizzazione utile in ambito professionale. Leggi tutto
Oggi , martedì 13 aprile, e per 24 ore Check Point Software Technologies offre la versione gratuita del proprio firewall ZoneAlarm Pro 2010.
Ma non è tutto, per aumentare la sicurezza, ZoneAlarm ha siglato una partnership con Intersections per offrire gratuitamente anche Identity Guard Basic Protection, un pacchetto di servizi e soluzioni di protezione dai furti d’identità.
La promozione durerà 24 ore e avverrà in contemporanea con il Patch Tuesday di Microsoft. Per trarre vantaggio da questa opportunità, del valore di 120 dollari, cliccate qui.
È la decisione presa oggi dal ministro della Salute Ferruccio Fazio in merito al rischio di un aumento della trasmissione di infezioni batteriche e virali derivanti dall’utilizzo di occhiali 3D multiuso, e per salvaguardare la salute dei più piccoli. Leggi tutto
Sabato 13 Marzo, nella zona di Corso Como a Milano, hacker in arrivo da tutta Italia si sfidano per una caccia al tesoro tecnologica all’ultimo byte. Leggi tutto
Qualsiasi dispositivo lasciato a temperature troppo basse può incorrere in gravi danni che possono addirittura portare alla perdita dei dati memorizzati. Leggi tutto
Rischio di contagio da byte e bit? Dal prossimo anno i cittadini tedeschi potranno rivolgersi a un apposito ufficio pubblico per assicurarsi che i propri computer non siano infettati e i fornitori di servizi Internet potranno segnalare agli utenti la presenza di pericolosi virus nei loro Pc. Leggi tutto
Il gigante di Mountain View inaugura due Dns* (Domain Name System) pubblici utilizzabili da chiunque, con il chiaro intento di migliorare la velocità di navigazione in rete agli utenti che spesso si trovano bloccati da provider e server Dns di scarsa qualità. Leggi tutto
G Data, una delle più solide realtà nel settore della sicurezza, ci informa di come nell’ultimo periodo si sia intensificata una campagna di Phishing avente come soggetto Google. Nei giorni scorsi milioni e milioni di mail spam sono state recapitate ad altrettanti indirizzi, annunciando un presunto premio di 1.000.000 di euro per la partecipazione a un concorso organizzato da Google. Leggi tutto
Annunciato qualche mese fa con il nome in codice Morro, Microsoft Security Essentials è il pacchetto sicurezza Microsoft che va a sostituire Windows Live OneCare. MSE però, a differenza del predecessore, è gratuito e disponibile per Windows Xp, Windows Vista e per Windows 7 in arrivo il prossimo 22 ottobre. Leggi tutto
Che gli italiani in vacanza non riescano proprio a separarsi da cellulari, notebook, fotocamere & C., è ormai un dato di fatto. I risultati dell’indagine condotta da Samsung Electronic Italia che abbiamo pubblicato qualche settimana fa parlano da soli. Ma i nostri connazionali sono altrettanto attenti alla sicurezza dei propri gadget tecnologici? Leggi tutto
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