Storage esterno e portatile

Con un disco esterno è molto semplice e rapido aggiungere spazio di archiviazione al proprio computer. I modelli portatili permettono, inoltre, di avere sempre con sé i file personali e di lavoro.

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Con il passare del tempo le fotografie, i video, la musica, i software e i documenti si accumulano nel nostro archivio personale e divorano lo spazio sul disco fisso del computer fino ad esaurirlo. I dischi esterni sono il modo più semplice e rapido per espandere la capacità di archiviazione, ma sono anche un modo comodo per trasportare quei dati che vogliamo o che abbiamo la necessità di avere con noi anche quando ci spostiamo da casa o dal luogo di lavoro. In questo articolo vi presentiamo una rassegna di dischi esterni portatili che spaziano dai modelli con tecnologia magnetica e tanto spazio di archiviazione a quelli con tecnologia allo stato solido per chi ha bisogno in primo luogo di un’elevata velocità di trasferimento dati e vuole una periferica leggera da trasportare.

di Michele Braga

ICON_EDICOLAL’ampia offerta di dischi esterni portatili – oggi spesso si trovano anche nei cestoni delle offerte in molti punti vendita specializzati in elettronica – può rendere difficoltoso comprendere quale sia il modello adatto alle proprie esigenze e quale offre il miglior rapporto tra prezzo, capacità e prestazioni. La prima cosa da ricordare quando si acquista uno di questi dispositivi è quella di evitare l’acquisto di un prodotto che non offra almeno una connessione Usb 3.0. Anche se avete un portatile sprovvisto di questa interfaccia, potrete sfruttare la maggiore velocità di trasmissione dati nel momento in cui cambierete il computer. I dispositivi Usb 2.0 ancora in commercio sono veramente pochissimi e generalmente sono rimanenze di magazzino in quanto tutti i principali produttori hanno sposato da tempo le specifiche Usb 3.0.

Detto ciò passiamo al cuore della questione e cerchiamo di capire come si sceglie un disco esterno e perché può essere preferibile un disco portatile rispetto a uno pensato in modo specifico per i sistemi desktop. Un disco portatile ha il grande vantaggio di non richiedere l’utilizzo di un alimentatore esterno e di adottare un solo cavo per l’alimentazione e per la trasmissione dei dati. Di contro le capacità di archiviazione dati possono essere sensibilmente inferiori, ma spesso sono più che sufficienti per la maggior parte degli utenti; i dischi esterni da desktop utilizzano, infatti, dischi da 3,5 pollici con capacità che possono raggiungere i 6 o gli 8 Tbyte di spazio e possono essere provvisti di una porta Ethernet per essere collegati alla rete locale come i Nas più evoluti.

Queste soluzioni sono scomode da trasportare sia per il peso sia perché necessitano di una presa elettrica per l’alimentazione.

I dischi esterni portatili sono molto più pratici e compatti tanto che è possibile trasportarli senza problemi anche in una piccola borsa da lavoro. Queste unità sono molto comode anche per coloro che intendono collegarle a un televisore smart o a un media center per riprodurre contenuti come fotografie, video, film oppure musica.

Se siete alla ricerca di tanto spazio per archiviare i vostri dati, allora la soluzione migliore è quella di optare per un disco meccanico in quanto potete spuntare il miglior rapporto tra capacità e prezzo. In questo caso la scelta dell’interfaccia di collegamento, a patto che sia con tecnologia Usb 3.0, è ininfluente perché i limiti alla velocità di trasferimento dipendono dalla tecnologia meccanica del disco. L’unico motivo per optare per l’interfaccia Usb Type-C deriva dalle specifiche di collegamento con il vostro sistema. Se, ad esempio, avete un MacBook di Apple che ha una sola porta Usb Type-C oppure se avete un notebook ultra portatile dotato di questa stessa interfaccia, allora potete optare per l’Usb Type-C visto che è comunque possibile collegare l’unità al sistema anche con un cavo Usb 3.0 di tipo standard.

Se, invece, la velocità di trasferimento dati è un parametro critico, allora vi consigliamo di valutare la scelta di un disco esterno con tecnologia Ssd. In questo caso il prezzo al Gbyte cresce – anche di molto per i modelli più capienti – e la capacità massima di archiviazione massima è mediamente di un Tbyte. L’unico modello in prova che permette di raggiungere i due Tbyte di spazio è il SanDisk Extreme 900 che però ha un prezzo decisamente alto.

Anche nel caso degli Ssd l’interfaccia di collegamento, una volta che vi siete assicurati che sia almeno Usb 3.0, ha poca influenza in termini di velocità massima. La scelta dell’Usb 3.1 con connettore Type-C oppure della tecnologia Thunderbolt è legata in modo stretto alle vostre necessità di connessione e non dovrebbe essere considerate come elemento primario di scelta. Il prezzo delle unità con tecnologia magnetica è sceso di molto negli anni, tanto che oggi bastano meno di 200 euro per acquistare un disco in grado di archiviare 3 o addirittura 4 Tbyte di dati. Il discorso è molto diverso quando si considerano prodotti con tecnologia allo stato solido. Anche se il prezzo medio degli Ssd è calato di molto, questi modelli hanno un prezzo d’ingresso e un prezzo al Gbyte molto più elevato delle controparti con tecnologia magnetica e soprattutto è difficile trovare modelli che superano 1 Tbyte di spazio. I più diffusi sono, infatti, i modelli con capacità di 256 Gbyte e 512 Gbyte.

Uno dei vantaggi derivanti dall’acquisto di un disco esterno è la possibilità di mantenere un backup delle informazioni sensibili o dell’intero disco principale così da avere una copia di riserva che può essere facile da trasportare in caso di necessità. Il backup è molto utile e non lo si ricorda mai abbastanza, tanto che sono ancora molte le persone che, ad esempio, hanno una sola copia dei loro grandi archivi di fotografie e video e che si accorgono troppo tardi quanto sarebbe stato prudente e previdente investire un centinaio di euro in un disco esterno per tenere una copia di sicurezza dei loro ricordi digitali più importanti.

Il backup è così importante che praticamente tutti i produttori di dischi forniscono una suite dedicata e gratuita per e fare questa operazione con il disco appena acquistato. C’è chi fornisce strumenti evoluti e chi include anche una suite per cifrare il contenuto del disco in modo da proteggerlo in caso di furto o da occhi indiscreti.

Grazie alla velocità dell’Usb 3.0 l’operazione di backup non è più un calvario di ore, ma richiede pochi minuti o decine di minuti nel caso in cui il vostro archivio sia particolarmente corposo. (…)

Estratto dell’articolo pubblicato su PC Professionale di novembre 2016

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3 Commenta questo articolo.
  • Michele Braga
    8 novembre 2016 at 11:36
    Rispondi

    @mattia: buongiorno, segnalo che la versione digitale del numero di novembre è stata corretta. Per visualizzarla è necessario cancellare il numero già scaricato ed eseguire il download di quello corretto. Mi scuso ancora a nome della redazione per l’inconveniente.

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