Intel Coffee Lake

Da oggi sono disponibili sul mercato i processori Intel Core di ottava generazione per desktop e le schede madri con chipset Intel Z370. Le nuove proposte Core i7, Core...
Intel Coffee Lake

Da oggi sono disponibili sul mercato i processori Intel Core di ottava generazione per desktop e le schede madri con chipset Intel Z370. Le nuove proposte Core i7, Core i5 e Core i3 sono basate sull’architettura nota con il nome in codice Coffee Lake e cambiano in modo sostanziale la modulazione dell’offerta Intel in campo desktop. Per la prima volta, infatti, saranno disponibili processori con sei core fisici nei segmenti Core i7 e Core i5, mentre i modelli dell’offerta Core i3 saranno dotati di quattro core fisici contro i due core con tecnologia Hyper-Threading delle generazioni precedenti. Come vedremo non ci sono invece cambiamenti sostanziali in merito alla microarchitettura e al processo produttivo che è una ulteriore ottimizzazione di quello a 14 nanometri.

La proposta Coffee Lake per desktop è articolata su pochi modelli e organizzata in modo estremamente semplice: due Core i7, due Core i5 e due Core i3; in ogni fascia è presente un modello di tipo standard con un consumo di 65 watt e un modello della serie K con moltiplicatori sbloccati e consumammo di 95 watt.

I cambiamenti sono evidenti in tutte e tre le famiglie. Nel caso dei modelli appartenenti alla linea Core i7 l’incremento di core e di thread è pari al 50% rispetto alla precedente generazione; anche nel caso della famiglia Core i5 dove la tecnologia Hyper-Threading non è presente come in passato, l’incremento del numero di core è pari al 50% e questo costituisce un notevole passo avanti nel segmento dei processori di fascia intermedia. Infine, la famiglia Core i3 guadagna due core fisici e perde il supporto all’Hyper-Threading: nel complesso il numero di thread resta invariato a quattro, ma ora si può contare su quattro core fisici che ovviamente sono meglio di due core con Hyper-Threading. La frequenza operativa di base dei processori Coffee Lake è inferiore rispetto alle corrispettive parti con architettura Kaby Lake in quanto il maggior numero di core fisici implica maggiore complessità e richiede una differente distribuzione dei consumi per restare all’interno dei 95 o 65 watt di consumo massimi. 
Tutti i modelli Core i7 e Core i5 supportano ora memoria DDR4 con frequenza operativa pari a 2.666 MHz (anche se con l’overclock è possibile raggiungere senza difficoltà velocità molto superiori), mentre i due modelli della famiglia Core i3 supportano in modo ufficiale solo la DDR4 fino alla frequenza di 2.400 MHz.
A livello di microarchitettura non cambia nulla: i core Coffee Lake non sono differenti da quelli Kaby Lake; nei processori di nuova generazione sono però in numero maggiore e mantengono frequenze operative elevate. Anche sul fronte delle grafica integrata non vi sono differenze a livello di funzionalità: la Gpu è sempre quella HD Graphics 630 che però presenta piccoli ritocchi sulla frequenza operativa a seconda del modello preso in considerazione.

Il die Coffee Lake con sei core

Il die Kaby Lake a quattro core

I processori Coffee Lake sono abbinati al nuovo chipset Intel Z370; quest’ultimo non introduce modifiche di grande rilievo rispetto alla precedente famiglia di chipset serie 200, ma è comunque indispensabile per poter realizzare una configurazione con i nuovi processori. Le piattaforme di precedente generazione, infatti, non sono compatibili con le nuove Cpu e in modo analogo i processori di settima generazione non possono essere installati sulle nuove schede madri.

Questo articolo potrebbe piacerti:
Ryzen Threadripper

Il motivo di tutto è dovuto alle modifiche che Intel ha apportato al socket e al circuito di alimentazione. Il socket LGA 1151 V2 è meccanicamente identico a quello LGA 1151 di precedente generazione; persino le chiavi di allineamento del processore all’interno del socket sono le stesse ed è quindi possibile inserire un processore di nuova generazione nel socket di una scheda madre Z270 oppure inserire un processore Core di settima generazione nel socket di una scheda madre Z370. Ovviamente facendo ciò il sistema non funziona perché in questo caso componenti di generazioni differenti sono sono compatibili tra loro a livello elettrico. Quello che cambia veramente è l’utilizzo dei pin al suo interno. Il layout relativo all’assegnazione delle funzioni ai diversi pin vede crescere il numero dei VCC pin da 128 (Skylake e Kaby Lake) a 146 (Coffee Lake), mentre i VSS pin salgono da 377 a 391; stando a quanto riportato dai datasheet di Intel, i progettisti hanno attinto anche al gruppo di pin riservati (RSVD) che passano da 46 a 25. L’utilizzo di un maggior numero di VCC pin deriva dalla necessità di alimentare in modo differente i processori Coffee Lake equipaggiati con sei core.

Da oggi, insieme ai processori, sono disponibili anche le schede madri basta su chipset Intel Z370. Al momento questo è l’unico chipset disponibile per le piattaforme compatibili con i processori Intel Core di ottava generazione, ma con molta probabilità i chipset per le piattaforme più economiche e con caratteristiche adatte ai sistemi aziendali arriveranno nei primi mesi del prossimo anno.

Gigabyte Z370 Aorus Ultra Gaming

Il listino Gigabyte offre solo due soluzioni con chipset Z370: entrambi i modelli appartengono alla serie Aorus e sono indirizzati principalmente agli utenti gaming. In questi giorni stiamo ultimando le prove con il modello Z370 Aorus Ultra Gaming, il modello più tranquillo della linea Aorus Gaming.Il layout della scheda madre è piuttosto semplice e pulito. Gli slot di espansione sono sei: tre Pci Express 3.0 con aggancio x16 e tre con aggancio x1; a questi si aggiungono due zoccoli in standard M.2 con supporto per unità disco allo stato solido in standard Sata oppure Nvme. Il chipset supporta anche sei porte Sata in standard 6 Gbps e la possibilità di configurare volumi con livello Raid 0 e 1 sugli slot M.2 oppure 0, 1, 5 e 10 con le unità connesse alle porte Sata standard.
Per quanto riguarda la connettività esterna, la Z370 Aorus Ultra Gaming offre due porte in standard Usb 3.1 (una Type-C e una Type-A) gestite dal controller ASMedia ASM3142 alle quali si aggiungono le porte gestite dal chipset Intel: otto porte Usb 3.1 (quattro sul pannello posteriore e quattro accessibili dalla scheda madre) e sei porte Usb 2.0 (due sul pannello posteriore e quattro accessibili dalla scheda madre). Il sottosistema audio è gestito dal controller ALC1220 con supporto a sistemi di diffusione di tipo 7.1. La connettività esterna, infine, è affidata al controller Intel I219-V di classe Gigabit.

Questo articolo potrebbe piacerti:
Intel Xeon: W come Workstation

MSI Z370 Gaming Pro Carbon AC

Al momento MSI offre la più ampia scelta di soluzioni per la piattaforma Intel di ottava generazione. Per quanto riguarda le schede madri sono disponibili ben tredici modelli ripartiti ripartiti nelle quattro famiglie di prodotti utilizzate MSI: Enthusiast Gaming, Performance Gaming, Arsenal Gaming e serie Pro. All’intero della famiglia Enthusiast Gaming troviamo i modello Z370 Godlike Gaming – il top di gamma assoluto di MSI – e quello Z370 Gaming M5; la famiglia che offre maggior scelta è quello Performance Gaming all’interno della quale troviamo i modelli Z370 Gaming Pro Carbon AC, Z370 Gaming Pro Carbon, Z370I Gaming Pro Carbon AC, Z370M Gaming Pro AC, Z370 Krait Gaming e Z370 Gaming Plus. La famiglia Arsenal è composta dai due modelli Z370 Tomahawk e Z370M Mortar. Infine, la serie Pro offre tre soluzioni: Z370 Sli Plus, Z370-A Pro e Z370 PC Pro.

In queste ore stiamo ultimando le prove dei nuovi processori su un esemplare di Z370 Gaming Pro Carbon AC, ovvero il modello di punta della serie Performance Gaming. Questa scheda madre offre ottime caratteristiche sia per l’utente che ricerca prestazioni elevate in configurazione standard sia per l’utente che desidera spremere l’hardware in suo possesso attraverso l’overclock. Sul pub molto ordinato sono presenti tre slot Pci Express 3.0 con aggancio x16 che possono essere utilizzati per realizzare configurazioni multi Gpu di tipo Nvidia SLI (due schede) oppure AMD Crossfire (fino a tre schede). Tre slot Pci Express 3.0 con aggancio x1 permettono di installare schede aggiuntive per funzioni specifiche non integrate in modo nativo.
Il comparto per la gestione dei volumi di archiviazione supporta fino a un massimo di sei unità Sata e due unità in standard M.2 di tipo Sata o Nvme; entrambi gli slot M.2 supportano moduli Intel Optane Memory. Le nuove piattaforme Intel Z370 permettono di creare volumi Raid di livello 0 e 1 utilizzando dischi M.2 e questa scheda madre, grazie alla presenza di due slot, permette di sfruttare questa caratteristiche oltre ad offrire la possibilità di realizzare volumi Raid utilizzando le unità collegate alle porte Sata.
Per quanto riguarda la connettività esterna, la Z370 Gaming Pro Carbon AC offre due porte in standard Usb 3.1 (una Type-C e una Type-A) gestite dal controller ASMedia ASM3142 alle quali si aggiungono le porte gestite dal chipset Intel: otto porte Usb 3.1 (quattro sul pannello posteriore e quattro accessibili dalla scheda madre) e sei porte Usb 2.0 (due sul pannello posteriore e quattro accessibili dalla scheda madre). Il sottosistema audio è gestito dal controller ALC1220 con supporto a sistemi di diffusione multicanale di tipo 7.1.
Completano il pacchetto di funzioni integrate il controller di rete Intel I219-V di classe Gigabit per la connettività cablata e il controller Intel Dual Band Wireless-AC 8265 che offre connettività Wi-Fi in standard 801.11 a/b/g/n/ac sulle bande a 2,4 e 5 GHz e connettività Bluetooth in standard 4.2.
Uno dei punti di forza di questo modello, sebbene non sia il top di gamma assoluto delle linea MSI, risiede nelle potenzialità di overclock e nella facilità di configurazione della piattaforma attraverso il Bios.

Questo articolo potrebbe piacerti:
AMD Ryzen Threadripper: la prova

Asus Maximus X Hero

L’offerta di schede madri Asus per i processori Intel Core di ottava generazione si articola in tre famiglie: ROG, Prime e TUF. La Maximus X Hero appartiene alla linea ROG, ovvero all’offerta indirizzata agli utenti più esigenti in termini sia di prestazioni sia di possibilità di overclock. Anche in questo caso il layout della scheda madre è ordinato, ma il Pcb appare più pieno rispetto agli altri prodotti che abbiamo visto per il maggior numero di componenti a montaggio superficiale e il maggior numero di connettori e contatti.

Il punto di forza di questo modello risiede nelle possibilità di configurazione offerte dal Bios e nelle potenzialità in overclock. Per quanto riguarda le funzioni di base integrate e le possibilità di espansione, la Maximus X Hero presenta caratteristiche simili ai modelli di pari fascia disponibili sul mercato. Gli slot di espansione sono sei: tre Pci Express 3.0 con aggancio x16 e tre con aggancio x1; a questi si aggiungono due zoccoli in standard M.2 con supporto per unità disco allo stato solido in standard Sata oppure Nvme. Il chipset supporta anche sei porte Sata in standard 6 Gbps e la possibilità di configurare volumi con livello Raid 0 e 1 sugli slot M.2 oppure 0, 1, 5 e 10 con le unità connesse alle porte Sata standard.
Per quanto riguarda la connettività esterna, la Asus Maximus X Hero offre tre porte in standard Usb 3.1 (una Type-C e una Type-A sul pannello posteriore) gestite da un controller ASMedia alle quali si aggiungono le porte gestite dal chipset Intel: sei porte Usb 3.1 (quattro sul pannello posteriore e due accessibili dalla scheda madre) e sei porte Usb 2.0 (due sul pannello posteriore e quattro accessibili dalla scheda madre). Il sottosistema audio è gestito dal controller ROG SupremeFX S1220 – affiancato dal chip ESS ES9023S – con supporto a sistemi di diffusione multicanale di tipo 7.1. 
Completa il pacchetto di funzioni integrate il controller di rete Intel I219-V di classe Gigabit per la connettività cablata, ma la Maximus X Hero è disponibile anche nella versione con controller wirelesss.

Sul prossimo numero di PC Professionale troverete l’analisi approfondita della nuova piattaforma e tutti i test con le prestazioni dei nuovi modelli.

Categorie
Laboratorio

Giornalista con background in Ingegneria Aerospaziale. Appassionato di tecnologia, fotografia e viaggi nelle terre fredde.
Nessun commento

Rispondi

*

*

1 anno (12 mesi) a soli 37,00 €

L'informazione più attendibile, precisa e autorevole per appassionati e professionisti del Personal Computer.
PC Professionale è il mensile che si occupa delle tecnologie emergenti e dei progressi dell'informatica.
Il suo laboratorio interno, primo in Italia sia per dimensioni sia per numero di test effettuati, fornisce ogni mese prove e valutazioni di prodotti hardware e software indicandone caratteristiche, finalità e difetti.

La versione digitale è inclusa nell’abbonamento!