Alienware X51: il piccolo Dell sul banco di prova

Sembra una console ma è uno dei più piccoli personal computer ottimizzati per il gioco. Sotto test il Dell Alienware X51
Alienware X51: il piccolo Dell sul banco di prova

Pur essendo uno dei più piccoli computer da gioco sul mercato, Alienware X51 prodotto da Dell in un formato simile a quello delle console più recenti, racchiude potenza di calcolo sufficiente per eseguire la maggior parte dei videogiochi più moderni, anche se non sempre con le più alte impostazioni possibili.

Questo compatto, evoluzione dei modelli passati e ora giunto alla revisione R3, è disponibile in quattro diverse configurazioni base pronte all’uso che possono essere personalizzate dall’utente in fase di acquisto. Il modello più economico ha un costo di partenza di 849 euro, mentre il più evoluto parte da 1.399 euro.

I quattro modelli differiscono per tipologia di processore (si parte da un Core i3 6100 fino a raggiungere il Core i7 6700K) e di schede grafica; in quest’ultimo caso le opzioni di base prevedono una GeForce GTX 745 oppure una Radeon R9 370, con la possibilità di optare per una GeForce GTX 960.

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Il modello da noi provato è basato sul modello top di gamma con l’aggiunta di alcuni componenti opzionali. Il processore di sistema è un Core i7 6700K con architettura Skylake e affiancato da 16 Gbyte di memoria Ddr4 contro gli 8 Gbyte di base. La scheda grafica è una GeForce GTX 960 con 2 Gbyte di memoria locale, mentre di base è prevista una Radeon R9 370 con 4 Gbyte di memoria. Questa scelta permette di offrire qualcosa di più sotto il profilo della velocità pura, mentre i 4 Gbyte della scheda Radeon avrebbero garantito maggiori risorse per chi gioca a risoluzioni elevate con titoli che fanno uso di texture in altissima risoluzione.

Anche il comparto di archiviazione si distanza da quello standard perché sostituisce il disco da 3,5 pollici con capacità di 1 Tbyte con due unità distinte: un disco Ssd Samsung PM951 in formato M.2, capacità di 256 Gbyte e supporto alla tecnologia NVMe affiancato da un’unità magnetica da 3,5 pollici con capacità di archiviazione di 2 Tbyte. Il comparto di archiviazione così configurato permette di avere un sistema reattivo grazie al disco Ssd e un’alta capacità di archiviazione garantita dal disco meccanico. Purtroppo il costo degli optional fa lievitare il prezzo che passa da 1.399 euro ai 1.825 euro finali.

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L’interno del sistema è ingegnerizzato per ospitare hardware di fascia alta,
compresa una scheda grafica di dimensioni standard a pieno formato.

Il telaio è progettato con attenzione, vanta un ottimo livello di ingegnerizzazione interna ed è realizzato con materiali di buona qualità. La scheda madre è di tipo custom, così come tutte le principali componenti aggiuntive, a partire dal sistema di raffreddamento; questo utilizza un convogliatore che permette di catturare il calore generato dal processore e di trasferirlo in modo diretto all’esterno del telaio. Ciò permette di mantenere una temperatura di esercizio ottimale e di lasciare aria fresca alla scheda grafica che è incastrata nella sezione inferiore del telaio stesso. La scheda è fissata a un castello e a una scheda adattatore Pci Express che permette di collegarla allo zoccolo della scheda madre in posizione parallela alla stessa invece che perpendicolare, così da rendere possibile la realizzazione di un telaio sottile che si sviluppa in altezza.

dell prestazioniL’interno del telaio è stato pensato per facilitare le operazioni di aggiornamento e installazione di nuovo hardware, sebbene le possibilità non siano illimitate. Questa caratteristica è apprezzata da chi non ha ancora l’esperienza o la voglia di cimentarsi nella costruzione in autonomia del proprio sistema di gioco, ma che desidera comunque poter aggiungere un disco più capiente o veloce, una scheda grafica di fascia più alta o, in ogni caso, di apportare modifiche alla configurazione di partenza durante la vita del proprio desktop.

Come la maggior parte dei sistemi basati sulla recente piattaforma Intel Skylake, anche l’Alienware X51 R3 offre tutte le più recenti tecnologie di connessione per periferiche esterne e interne: zoccolo M.2 per i dischi con supporto NVMe, numerose porte Usb 3.0 e connessioni Pci Express 3.0 per tutti i controller integrati.

L’unica nota negativa riguarda l’alimentatore: visto il ridotto spazio interno, Dell ha optato per un alimentatore esterno che però, a causa dell’elevato consumo energetico del desktop, è ingombrante (quasi un terzo delle dimensioni del telaio) e molto pesante.

Il corredo del desktop è completo di tastiera e mouse, ma almeno quest’ultimo ha solo un valore di completezza e nessuna velleità di appartenere alla categoria delle periferiche da gioco. La dotazione software prevede una suite di applicazioni dedicate all’ottimizzazione del sistema, all’aggiornamento dei driver e alla configurazione delle luci integrate nel telaio.

Per quanto riguarda le prestazioni, l’X51 R3 in questa configurazione ha fatto segnare buoni risultati, con qualche debacle nel comparto della grafica. In base ai nostri test questo sistema offre il massimo alla risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel, mentre oltre questa soglia la scheda grafica comincia a mostrare i primi segni di sofferenza.
Michele Braga


CONFIGURAZIONE: Processore: Intel Core i7 6700K / 4,0 GHz (4,2 GHz) – Scheda madre / chipset: custom / Intel Z170 – Scheda grafica / memoria: Nvidia GeForce GTX 960 / 2Gbyte – Memoria di sistema: 2x 8 Gbyte Ddr4 – Disco 1: Samsung PM951 / 256 Gbyte – Disco 2: Seagate Barracuda 7200.14 / 2 Tbyte – Porte esterne: 6x Usb 3.0 / Gigabit Ethernet / mini jack audio – Uscite video: Hdmi / Displayport

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Mini & Micro PC

Giornalista con background in Ingegneria Aerospaziale. Appassionato di tecnologia, fotografia e viaggi nelle terre fredde.
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