Il volume globale di pagamenti digitali aumenterà  dell’10,9% entro il 2020, con una quota di 726 miliardi di transazioni. Il motore trainante di queste tipologie di pagamento arriverà  dai paesi in via di sviluppo dal punto di vista economico, come Cina e India che vedranno i propri volumi crescere addirittura del 20%. A fare questa previsione è il World Payments Report 2017 elaborato da Capgemini (in collaborazione con BNP Paribas), che ha svolto un’analisi del mercato dei pagamenti dividendolo per settori geografici, economie e criteri di maturità  del mercato degli e-payment.

Anche in Italia, negli ultimi anni, si è registrata una considerevole crescita per le transazioni non in contanti. Infatti, tra il 2011 e il 2015 si è verificata ogni anno una netta crescita pari al 5,6%: questo aumento è dovuto, in particolare, dai pagamenti tramite carte di credito o di debito. Un ruolo fondamentale è giocato certamente anche dai pagamenti digitali, che potrebbero prendere sempre più piede nei prossimi anni. Soltanto nell’anno 2015 le transazioni non in contanti nel nostro paese hanno raggiunto la cifra di 4,6 miliardi. Mentre in Europa nel periodo tra il 2011-2015 il mercato delle transazioni non in contanti ha registrato una crescita dei pagamenti con carte di credito (dal 44% al 49%) e parallelamente una diminuzione degli altri metodi: carte di debito (dal 24% al 23%), bonifici (dal 26% al 24%) e assegni (dal 6% al 3%).

Insomma l’utilizzo degli e-payment è sempre più all’ordine del giorno, e presto l’uso di smartphone, tablet e altri dispositivi consentirà  ai pagamenti digitali di entrare sempre più nella vita quotidiana.

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Laureato in lingue e da sempre patito di elettronica, cerco di combinare al meglio queste due passioni, senza mai abbandonare il sogno di diventare un traduttore professionista.