Il titolo di questo interessantissimo saggio porta, crediamo volontariamente, un errore già nel sottotitolo. Ha infatti senso parlare oggigiorno ancora di economia del web? Dire che Google, Amazon e Facebook siano dei player dell’economia del web non è forse riduttivo? Ovviamente la risposta è sì, non fosse altro per la quantità di indotto che queste aziende generano a catena; si pensi semplicemente ad Amazon e all’industria del trasporto e consegna che gli ruota attorno. Soltanto questo esempio ci porta a comprendere quanto la nuova economia web, sia sostanzialmente, in tutto e per tutto, la nuova economia tout court.

In Capitalismo digitale Nick Srnicek, uno scrittore e accademico americano attualmente docente di digital economy presso il King’s College di Londra, ci guida dentro l’analisi dei nuovi modelli di business scaturiti dalle piattaforme web. Non è un caso infatti che nell’edizione originale il libro si chiami Platform Capitalism. Nel suo saggio Srnicek analizza i nuovi scenari disegnati da importanti attori come Facebook, Amazon o Google e descrive il funzionamento del nuovo capitalismo delineandone il ruolo centrale nell’odierna economia globale e tracciandone i possibili, e spesso inquietanti, sviluppi futuri.

Autore: Nick Srnicek / Editore: LUISS – University Press / Pagine: 134 / Prezzo: 12 euro

Questo libro esamina criticamente queste nuove forme di business, tracciando la loro genesi dagli anni Settanta al boom e alla successiva accelerazione dei Novanta fino all’esplosione della bolla e alla conseguente crisi del 2008. Il lavoro di Srnicek mostra come le fondamenta dell’economia siano state rapidamente intaccate da poche piattaforme, con relativamente pochi impiegati. L’esempio che viene fatto nel libro è abbastanza indicativo: negli anni Sessanta un colosso come General Motors dava lavoro a oltre mezzo milione di persone, oggi i grandi del web impiegano poche migliaia di lavoratori.

Questo libro rappresenta una lettura essenziale per chiunque voglia capire come le più potenti aziende tecnologiche del nostro tempo stanno trasformando l’economia globale alla ricerca costante di dati e informazioni per profilare l’utente prima ancora di vendere qualcosa. Con Capitalismo digitale l’autore sancisce la fine dell’economia per come siamo sempre stati abituati a pensarla e ci proietta dentro il mercato digitale dove quello che contano sono i dati degli utenti, prima ancora che gli utenti.

Il trucco qual è? Vendi in fretta una volta e sarai un bravo venditore. Fai con calma, conosci prima chi hai davanti, i suoi gusti, le sue abitudini e poi gli venderai per sempre. Tutto molti interessante e a tratti spaventoso, non trovate?

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Nato a Roma il 3 giugno del 1981. Giornalista dal 2011, scrive prevalentemente di nuove tecnologie, sport, cultura, fumetti e attualità per la radio, la carta stampata e il web. Nel 2008 pubblica, per la casa editrice Tunué, Politicomics un saggio sul rapporto tra comunicazione politica e fumetti.