Apple ha trovato già  due alleati importanti nella sua battaglia contro il Governo americano che ha chiesto di creare una versione di iOS modificata con una backdoor per leggere i dati alla ricerca di elementi utili in contesti di indagini. Si tratta di Google e di WhatsApp.

Per Google si è espresso il CEO Sundar Pichai che ha scritto che forzare le imprese all’hacking può compromettere la privacy degli utenti.

Per WhatsApp ha postato su Facebook il CEO Jan Koum che ha scritto: «Non potremmo essere più d’accordo. La nostra liberà  è a rischio, dobbiamo impedire la creazione di un precedente del genere».

http://www.apple.com/customer-letter/ – I have always admired Tim Cook for his stance on privacy and Apple's efforts to…

Posted by Jan Koum on Wednesday, February 17, 2016

Sulla questione è intervenuto anche Edward Snowden.

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