È successo a Parigi, nel corso dell’evento Huawei eco-Connect Europe 2016 tenutosi il 20 e 21 ottobre. Il colosso cinese, insieme a 80 partner e più di 1000 partecipanti, ha illustrato la realizzazione di tre ecosistemi cloud separati per operatori, industrie e consumatori, oltre al lancio del suo European Developer Enablement Plan.

Entrando nello specifico si tratta di tre livelli cloud con i temi della trasformazione cloud, SDN/NFV, NB-IoT, Smart Home, High Performance Computing (HPC) e Agile Networks. Per gli operatori Huawei si impegna a realizzare contenuti cloud che metteranno in più stretta comunicazione i content provider con gli operatori; per le industrie l’ecosistema enterprise cloud sarà  invece la chiave dello sviluppo, mentre per quanto riguarda il consumatore cloud fornirà  agli utenti esperienze basate su cloud di ultima generazione.

Il fatto che Huawei sembra fare sul serio trova conferma nelle parole di Vincent Pang, Presidente della divisione Western Europe: “Abbiamo in programma un investimento da oltre 75 milioni di euro prima del 2020 per realizzare 3 open lab nel Regno Unito, in Germania e in Italia al fine di sostenere decine di migliaia di sviluppatori”, ha dichiarato Pang. Inoltre sono in cantiere i progetti che prevedono l’apertura di laboratori a Monaco di Baviera, Francoforte e Dublino.

Con queste novità  l’Europa pare confermarsi un terreno fertile per Huawei.

 

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Laureato in lingue e da sempre patito di elettronica, cerco di combinare al meglio queste due passioni, senza mai abbandonare il sogno di diventare un traduttore professionista.