Si parla sempre più spesso di rivoluzione digitale in ogni ambito, anche quello lavorativo, e a questo proposito è giunta da poco una notizia che interessa da vicino il cosiddetto concetto di industria 4.0: attraverso una partnership con General Electric, Microsoft introduce all’interno del suo mondo di Azure la piattaforma cloud Predix sviluppata da GE, pensata appunto per potenziare al massimo l’IoT all’interno dell’ambito industriale.

Questo primo passo compiuto dall’azienda di Redmond insieme con quella di Fairfield, segna il preludio di quella che sarà  una partnership futura tra i due gruppi che mira a permettere alle industrie di riuscire a migliorare in maniera importante la gestione delle informazioni provenienti dai propri asset, e al tempo stesso, di ottenere soluzioni al passo con i tempi per la produttività  sfruttando le applicazioni cloud di Redmond.

Per capire quanto sia strategica questa partnership, basta prendere in esame le previsioni fatte dalla società  di analisi Gartner, secondo la quale entro il 2016 saranno 6,4 miliardi gli oggetti connessi (a livello globale), con una proiezione dello stesso analista che indica, entro il 2020, la presenza di oltre 20 miliardi di dispositivi che sfruttano l’IoT, segno che la rivoluzione digitale è ormai cosa certa e, soprattutto, che la stessa arriverà  a toccare ogni ambito produttivo.

Attraverso l’integrazione di Predix in Azure, Microsoft intende guidare in maniera migliore la transizione delle aziende verso il cloud, assicurando una maggiore flessibilità  e un buon livello di sicurezza per la gestione dei dati provenienti dalle installazioni industriali, affinché le aziende possano ottimizzare i processi produttivi in un contesto in cui l’IoT sarà  sempre più cruciale per la competitività .

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