Da alcuni anni i router Wi-Fi ad alte prestazioni utilizzano il protocollo 802.11ac, ma ben presto dovrebbe essere soppiantato da una nuova tecnologia. Si tratta dello standard 802.11ax la cui approvazione ufficiale dovrebbe avvenire entro il 2019 o addirittura prima.

Il successore del Wi-Fi, l’802.11ax sarà  ovviamente retro-compatibile con le tecnologie wireless precedenti, e oltre ad aumentare la velocità  si concentrerà  sul miglioramento della capacità  totale della rete, al fine di funzionare meglio in presenza di molte reti e tanti utenti nello stesso ambiente. L’802.11ax offre, per di più, migliorie che aumenteranno copertura e reattività : il nuovo standard sarà  in grado di operare sia su banda a 5 GHz che quella a 2,4 GHz.

Qualcomm proprio per l’occasione ha presentato due soluzioni. Partiamo da un SoC a 14 nanometri, nome in codice IPQ8074 per gli access point enterprise e i gateway service-provider. Al suo interno si trova un processore quad-core a 64-bit e un acceleratore di rete dual-core. Supporta la tecnologia MU-MIMO e configurazioni 12×12 (8×8 su frequenza 5GHz, 4×4 su 2.4GHz), per una bandwidth complessiva di 4,8 Gbps su un raggio d’azione più largo rispetto a qualsiasi chip basato sulla tecnologia 802.11ac.

Per quanto riguarda i singoli consumer Qualcomm propone il SoC QCA6290, capace di combinare i flussi 2.4 e 5GHz utilizzando le due bande contemporaneamente grazie al sistema Dual Band Simultaneous (DBS) fino al raggiungimento di un massimo di 1,8 Gbps. Il tutto sarà  eseguito con una notevole diminuzione del consumo energetico rispetto alla connessione con una rete tradizionale 802.11ac. È progettato anche per l’uso di streaming in 4K, la videoconferenza e il Wi-Fi in auto con più flussi video.

I due chip dovrebbero vedere la luce nella prima metà  del 2017.

 

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Laureato in lingue e da sempre patito di elettronica, cerco di combinare al meglio queste due passioni, senza mai abbandonare il sogno di diventare un traduttore professionista.