Già  presente in 17 Paesi, Samsung Pay si appresta a sbarcare in Italia nei primi mesi del 2018. Il servizio di pagamenti in mobilità  del colosso sudcoreano si prepara ancora una volta a sfidare la concorrente Apple Pay anche in questo segmento.

Il funzionamento di Samsung Pay ruota attorno al chip NFC, ma oltre a garantire i pagamenti contactless, Samsung Pay potrà  essere utilizzato anche con i POS di vecchia generazione grazie al sistema MST (Magnetic Secure Transmission), ovvero una tecnologia di trasmissione magnetica che simula le stesse variazioni di campo magnetico che avvengono durante la lettura delle normali carte da parte dei POS. Samsung Pay è basato sulle soluzioni di sicurezza come Knox, che conserva in un’area riservata e cifrata i dati sensibili degli utenti, oltre ai sistemi di sicurezza più noti come il lettore di impronte e quello del riconoscimento delle iridi.

Per quanto riguarda la compatibilità , la società  ha diramato sul proprio portale ufficiale una lista di dispositivi con cui è possibile sfruttare il servizio: Galaxy Note8, Galaxy S8 e S8+, Galaxy S7 Edge, Galaxy S7, Galaxy S6 Edge+, Galaxy Note 5, Galaxy S6 Edge, Galaxy S6 Active, Galaxy S6, Gear S2 (with NFC) e Gear S3. Pare, inoltre, che l’azienda sudcoreana, nel corso del 2018, abbia panificato di estendere Samsung Pay anche ai dispositivi Android di altri produttori. Una scelta piuttosto chiara: contrastare Apple e garantirsi introiti in questo settore con un futuro assicurato.

 

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Laureato in lingue e da sempre patito di elettronica, cerco di combinare al meglio queste due passioni, senza mai abbandonare il sogno di diventare un traduttore professionista.