Dopo quattro anni di lavori apre ufficialmente la nuova struttura di Apple: si tratta dell’Apple Park, un campus che si estende per 700mila metri quadri situato a Santa Clara Valley.

L’edificio principale del campus, con la sua forma circolare che ricorda quella di un disco volante, ha un’area complessiva di 260mila metri quadri, ed è interamente rivestito con le più grandi vetrate curve al mondo. Ospiterà  ben 12.000 dipendenti, i quali potranno essere trasferiti a partire da Aprile.

Per omaggiare il genio di Steve Jobs, che proprio lo scorso 24 febbraio avrebbe compiuto 62 anni, l’auditorium dell’Apple Park sarà  chiamato Steve Jobs Theater. Questa struttura, la cui inaugurazione è prevista entro la fine del 2017, avrà  una capienza di mille posti e un ingresso costituito da un cilindro di vetro alto 5 metri, con un diametro di 50, ricoperto da un tetto in fibra di carbonio. Lo Steve Jobs Theater è situato sul punto più alto all’interno dell’Apple Park, e si affaccia sui prati circostanti e sull’edificio principale: servirà  per ospitare il lancio dei nuovi prodotti e i grandi eventi firmati Apple.

Oltre all’auditorium, l’area comprenderà  un centro per i visitatori, con un Apple Store e una caffetteria, una grande palestra per i dipendenti e dei laboratori di ricerca e sviluppo. Inoltre delle aree verdi si estenderanno per oltre tre chilometri di sentieri, e offriranno ai dipendenti luoghi per correre e camminare, oltre a un frutteto, un prato e un laghetto situato al centro della struttura circolare. Progettato in partnership con Foster, il plesso sostituisce circa 464.000 metri quadri di asfalto e cemento con terreni erbosi e più di 9000 piante autoctone e resistenti al clima secco californiano. L’Apple Park non bada solo a estetica e innovazione: è infatti interamente alimentato da energia rinnovabile, grazie a un impianto fotovoltaico da 17 megawatt situato sul tetto.

I lavori di costruzione di alcuni edifici e del parco circostante al campus proseguiranno però fino all’estate. Nell’insieme il cantiere, iniziato nell’autunno del 2013, pare sia costato circa 5 miliardi di dollari.

 

 

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Laureato in lingue e da sempre patito di elettronica, cerco di combinare al meglio queste due passioni, senza mai abbandonare il sogno di diventare un traduttore professionista.