Secondo Moshe Vardi, docente di Informatica alla Rice University e Guggenheim fellow entro 30 anni macchine intelligenti e robot potrebbero sostituire la metà  della forza lavoro. Vardi lo ha detto in una presentazione al congresso dell’American Association for the Advancement of Science a Washington D.C.

Moshe Vardi

Vardi ha parlato di polarizzazione del lavoro, cioè del fatto che molti lavori ad alto grado di competenza richiedono troppa intelligenza umana e che molti lavori a basso grado di conoscenza sarebbero troppo costosi da essere automatizzati, ma il resto può esserlo.

Le macchine faranno probabilmente meglio degli esseri umani in molti settori, ha affermato, e la società  dovrà  fare i conti con questa realtà  e chiedersi che cosa faranno gli uomini in un contesto dove sarà  sempre meno necessario lavorare. I rischi che si creino problematiche sociali sono evidenti e grandi.

Anche McKinsey e la Oxford University sono giunti a conclusioni simili in studi pubblicati negli ultimi anni.

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  • fausto

    …bè, potremmo tornare utili come…carne in scatola ?