Arriva ChefPad, il tablet per i cuochi
Archos annuncia un nuovo tablet Android, certificato Google, pensato per gli appassionati di cucina, con una dotazione tecnologica che consente di utilizzare il dispositivo anche per l’intrattenimento e la produttività individuali. Integrate nello ChefPad ci sono le App dello Chef, una selezione delle migliori app per la cucina che vanno dalle ricette ai consigli culinari, ai programmi TV a tema ad alcune app di supporto per destreggiarsi tra i fornelli. ChefPad ha un processore dual core a 1,6 Ghz, un processore grafico quad core, memoria da 8 GByte con MicroSD estensibile, fotocamera frontale e posteriore per condividere le ultime creazioni in cucina, e offre la riproduzione di video HD da 1080 attraverso il connettore Mini Hdmi e l’accesso alle migliaia applicazioni scaricabili di Google Play. Il display è da 9,7 pollici 1024×768. Per Archos questo è il primo di una serie di tablet a tema che l’azienda rilascerà, con app specifiche. Dopo la cucina è previsto un tablet con le migliori app di gioco, uno con le app per bambini e un altro per il business. Il tutto sempre su sistema operativo Android Jelly Bean 4.1.
ChefPad è fornito con una custodia in silicone che protegge il tablet da acqua o schizzi di cibo e ha un supporto regolabile per offrire il miglior angolo di visualizzazione quando si è in cucina.
ChefPad sarà disponibile a partire da giugno sul sito Archos (www.archos.com) al prezzo di 199 euro.
Amazon apre l’App store Android a più di 200 paesi
Amazon ha annunciato un’ importante espansione al suo programma di distribuzione delle app per Android dedicate ai Kindle Fire. Gli sviluppatori interessati a proporre nuove applicazioni da oggi hanno di fronte un pubblico di potenziali utilizzatori che spazia per oltre 200 nazioni. È stata infatti annunciata l’apertura dell’ AppStore Amazon anche nei seguenti paesi: Australia, Brasile, Canada, Messico, India, Sud Africa, Sud Corea, Nuova Guinea e Città del Vaticano. Fino a oggi l’Appstore Amazon per Android era attivo solo negli Stati Uniti, in Uk, Germania, Francia, Italia, Spagna e Giappone.
Il modello costruito da Amazon di rilascio di app per i dispositivi Android e i Kindle Fire sta dando i suoi frutti anche se il gruppo di Jeff Bezos non ha mai rilasciato numeri ufficiali su quante app siano state scaricate fino a oggi. Gli sviluppatori possono monetizzare le loro app con un modello molto simile a quello dell’Appstore di Apple (la ripartizione è 70-30) e usufruire di una platea di 200 milioni di clienti, già iscritti ai servizi ecommerce di Amazon. Uno studio condotto su 500 giochi che utilizzano l’Acquisto In-App e GameCircle su Amazon, ha evidenziato che i mobile game che utilizzano le classifiche e i risultati di GameCircle hanno ottenuto l’83% in più di ricavi medi per utente, rispetto ai giochi che non fanno parte di GameCircle.
Gli sviluppatori interessati possono cominciare a dare un’occhiata all’Amazon mobile App Distribution Portal in attesa che il marketplace prenda corpo nei singoli paesi dove è stato annunciato.
L’interesse di Amazon per Android non è solo dettato dall’oggettivo predominio del sistema operativo Google sul mercato smartphone, ma sarebbe il segnale di un prossimo lancio di uno smartphone made by Amazon, da aggiungere alla gamma dei Kindle Fire e dei Kindle . Al momento non ci sono conferme.
L’antitrust europeo ora indaga su Android
Joaquin Almunia, capo dell’Antitrust Europeo, ha ricevuto una lettera formale di protesta da parte di un gruppo di aziende concorrenti di Google, dove si accusa il gruppo di Mountain View di trarre vantaggio dalla popolarità del sistema operativo Android per veicolare le app di Google. Naturalmente dietro la protesta, sotto l’egida di Fairsearch Europe , ci sono Microsoft e Nokia, che stanno soffrendo di più la concorrenza di Android, ma anche aziende come Oracle. L’accusa è quella di sfruttare la diffusione di Android, presente su oltre il 70% degli smartphone, per imporre ai produttori di cellulari che lo adottano, anche applicazioni come YouTube e altri servizi sviluppati da Google, che a ben vedere non hanno nulla a che vedere con Android. L’antritrust europeo per ora non commenta ma fa sapere che l’inchiesta sarà condotta in maniera disgiunta dall’altra in corso, e relativa all’abuso di posizione dominante di Google sul mercato del search per Internet.
Con Facebook Home, lo smartphone diventa la casa degli amici
Non è un cellulare come molti si aspettavano, né un sistema operativo: Home, l’atteso annuncio di Facebook, è una famiglia di applicazioni pensate per dare un’esperienza d’uso del cellulare che mette in primo piano gli amici e i contatti condivisi ogni giorno. Persone e non apps, spiega Mark Zuckerberg introducendo Home, che funziona con il sistema operativo Android. Quando si accende il cellulare compare subito una finestra (Cover Feed) che aggiorna su quanto stanno facendo i propri contatti: se sono impegnati in una gara sportiva, o se stanno condividendo con voi un articolo di giornale o una notizia. Niente più blocco dello schermo e home page di avvio: tutti gli update, anche quelli che magari sono sfuggiti, vengono coinvogliati all’interno del Cover feed. 
La gestione dei messaggi in tempo reale (un terreno su cui Facebook sta soffrendo moltissimo la concorrenza diretta di Whatsapp e applicazioni simili) è stata potenziata con Chat heads, una funzione che permette di chattare con gli amici anche quando si stanno utilizzando altre applicazioni o si è impegnati in attività: quando un contatto invia un messaggio, questo compare con la foto di chi l’ha inviato e in ogni momento di può tenere traccia e vedere chi sta parlando con chi. La chat rimane sempre attiva indipendentemente dal fatto che si stia consultando la mail, navigando nel web o ascoltando musica. Chat heads include sia i messaggi di Facebook sia i messaggi di testo, dal momento che il servizio Sms è stato integrato in Facebook Messenger for Android.
Quando un amico scrive un messaggio sulla vostra timeline, si viene sempre avvisati con una notifica messaggi accompagnata dal profilo di chi ha inviato il messaggio e infine tutte le app scaricate sono raccolte in un’unica schermata.
Home viene rilasciato gratuitamente dal Google Play Store a partire dal 12 aprile e funziona solo su alcuni modelli di smartphone Android: HTC One X, HTC One X +, Samsung Galaxy S III, Samsung Galaxy Note II e presto anche sul Galaxy S 4 e sull’ HTC One. In futuro la piattaforma sarà preinstallata su una serie di smartphone: Facebook ha lanciato un apposito programma (Programma Facebook Home) per collaborare con i produttori di dispositivi mobili e gli operatori mobili interessati a fornire Home preinstallato sui loro prodotti. Al momento è già stato stato concluso un accordo negli StatiUniti tra At&T e HTC per il rilascio di HTC First, il nuovo smartphone che sarà in vendita negli Usa a partire dal 12 aprile a 99 dollari. 
Considerato che ci sono almeno 600 milioni di persone che si collegano a Facebook da telefono cellulare, Home rappresenta un affondo ad Apple e all’iPhone, ma potrebbe diventare una minaccia anche per Android. Spostando l’attenzione degli utenti dalle app alle persone, Facebook Home di fatto pone in secondo piano servizi come Gmail, le Mappe e tutto il mondo delle applicazioni che ruota intorno ad Android. A lungo andare, se dovesse trovare i consensi di milioni di utenti Facebook Home potrebbe trasformarsi in un ambiente operativo fatto e finito. Unico neo è ancora una volta la privacy degli utenti che viene definitivamente compromessa lasciando alla mercé di tutti ogni vostra azione e ogni messaggio scambiato con un contatto. Ciascuno dovrà valutare se il prezzo da pagare è troppo alto o meno.
Asus MeMO Pad Smart: il nuovo tablet Android a 10 pollici
Cresce la famiglia di tablet Asus Android con l’arrivo del MeMO Pad Smart dotato di schermo a 10,1 pollici, sistema operativo Android 4.1 e processore quad-core Nvidia Tegra. Per Asus si tratta del primo tablet con schermo a 10,1 pollici visto che il modello precedente aveva il display a 7 pollici. Fedele al nome (MeMO è la contrazione delle parole My Mobile, My Moment) il MeMO Pad Smart è indicato per chi è sempre in movimento: grazie a uno spessore di soli 9,9 mm e al peso di soli 580 grammi, il tablet può essere portato con sè ovunque e la batteria in dotazione garantisce 8,5 ore di autonomia in modalità basso consumo con riproduzione video 720p, luminosità di 60 nit e volume predefinito delle cuffie.
Il display multi-touch a 10 punti di contatto offre una risoluzione HD di 1280×800 pixel e supporta la tecnologia Ips per dare immagini brillanti con angoli di visualizzazione di 170 gradi.
A bordo dell’Asus MeMO Pad Smart c’è la tecnologia Asus SonicMaster che combina hardware audio di alta qualità – ampie camere di risonanza e altoparlanti stereo da 25 x 12 mm – con un sistema di elaborazione dell’audio che promette di offrire la massima fedeltà e resa sonora possibile in un tablet.
Ampie anche le capacità di archiviazione per foto, musica e app: 16 GByte di spazio, espandibili tramite lo slot per schede SDHC. In dotazione al tablet c’è anche una fotocamera posteriore da 5 megapixel e una videocamera frontale da 1,2 megapixel, ideale per le videochiamate.
Numerose anche le app esclusive Asus di cui è dotato MeMO Pad Smart: con SuperNote Lite si possono leggere, digitare testi o prendere appunti ovunque e in qualsiasi momento; con App Locker si proteggono le app tramite password, con App Backup si effettua il backup delle app installate, nello spazio di archiviazione interno o in una scheda SD, e infine con WebStorage Office si visualizzano, modificano e creano documenti compatibili con Microsoft Office.
Complemento ideale di MeMO Pad Smart è Folio Key, la cover protettiva opzionale realizzata in microfibra leggera, che aderisce in modo magnetico alla tastiera Bluetooth integrata, alimentata da una batteria interna dedicata la cui carica dura fino a un mese. Per il massimo comfort d’uso, Folio Key integra un piedestallo da tavolo che mantiene l’angolazione ottimale del display quando si guarda un film o si scrive.
Asus MeMO Pad Smart è disponibile in tre colori, Midnight Blue, Fuchsia Pink e Crystal White, al prezzo di 299 euro, Iva inclusa.
CoPilot per Android si aggiorna agli schermi full HD
ALK Technologies, azienda produttrice di applicazioni per la navigazione satellitare dallo smartphone, ha rilasciato un aggiornamento della app Gps CoPilot per Android, aggiungendo il supporto agli smartphone ad alta risoluzione come i nuovi Sony Xperia Z, l’HTC One e il Samsung Galaxy S 4. Le applicazioni CoPilot sono compatibili con oltre 250 dispositivi Android e nell’ultima versione appena rilasciata sono ottimizzate per fornire un’ esperienza di navigazione auto off line in HD. L’aggiornamento di CoPilot HD per Android è disponibile su Google Play, chi avesse già installata la app può scaricarlo gratuitamente.
Kaspersky Lab scopre un attacco mirato ai dispositivi Android
I Kaspersky Lab hanno identificato un nuovo attacco verificatosi alla fine del mese di marzo con l’hacking di un account email appartenente a un noto attivista tibetano. L’attacco ha le stesse caratteristiche di precedenti malware che hanno già colpito attivisti Uiguri e Tibetani, ma questa volta anziché basarsi su exploit mascherati da file Doc, Xls e documenti Pdf che colpiscono PC Windows e Macintosh, ha come obiettivo i dispositivi mobili Android.
L’effetto del malware è quello di sottrarre dati sensibili dagli smartphone infetti, compresi la cronologia dei messaggi e la rubrica, e di inviarli ai server di comando e controllo. Il messaggio nocivo che è stato intercettato dai Kaspersky Lab ha colpito attivisti politici Mongoli, Cinesi, Tibetani e Uiguri che sono stati attaccati attraverso file .Apk contenenti un programma nocivo per i dispositivi Android.
Il malware è stato progettato da autori di lingua cinese, come è emerso da alcune caratteristiche del server di comando e controllo.
TeamViewer aggiorna la app di accesso remoto per Android
TeamViewer aggiorna la app dell’omonimo software per il controllo remoto attraverso i dispositivi mobili Android. TeamViewer per il Controllo Remoto per Android rende ancora più semplice l’accesso remoto da un dispositivo mobile grazie al supporto dei comandi touch; in questo modo l’utente può controllare i computer tramite movimenti touch diretti, invece che attraverso i movimenti del cursore del mouse.
La app ha esteso il controllo remoto dai tablet Android anche ai dispositivi Windows 8 utilizzando le gesture native del sistema operativo Microsoft. Inoltre il nuovo TeamViewer nasce già ottimizzato per l’ultima release di Android, la 4.2, e risolve un’esigenza diffusa: sempre più clienti infatti utilizzano i tablet Android per accedere alle proprie macchine remote e il fatto di poter avere a bordo della app il supporto nativo delle gesture di Windows 8 e quello dei controlli touch diretti, è destinato a semplificare ancora di più l’operazione. Grazie alla app TeamViewer si potrà d’ora in poi fornire assistenza remota a colleghi e amici da qualsiasi luogo; l’app include il controllo della tastiera e consente l’accesso remoto anche a computer Windows, Mac o Linux protetti da firewall e server proxy.
TeamViewer per il Controllo Remoto per Android si può scaricare da Google Play o dal sito TeamViewer, e viene rilasciato per le versioni Andorid dalla 1.6 in avanti.
Oltre 15 app gratis sull’Amazon shop solo per oggi
Dopo aver annunciato qualche giorno la disponibilità del Kindle Fire HD a 8,9 pollici Amazon riserva oggi ai suoi clienti un’occasione unica: per l’intera giornata di venerdì 22 marzo sarà possibile scaricare gratuitamente 18 applicazioni normalmente in vendita nell’ App Shop di Amazon. Le app comprendono giochi e strumenti operativi: come Fruit Ninja Puss in Boots, Quell Reflect, Final Freeway, Mobilearn, Kids Paint e EasyMoney. Tutte le app funzionano sui Kindle Fire HD e sui vari smartphone e tablet con sistema operativo Android.
Gioca a calcio in Bluetooth con Kick Bee
Il nuovo gioco Bluetooth di Beewi è un robottino telecomandabile da smartphone e tablet Apple o Android, per divertirsi a giocare a calcio con gli amici.
Grazie alla tecnologia Bluetooth e alla app gratuita BOTPAD, disponibile sia per Android che per iOS, Kick Bee permette di organizzare partite di calcetto, gestendo ogni giocatore con uno smartphone: In dotazione il gioco offre la rete, la palla e appositi sticker per personalizzare i giocatori.
Il robottino può essere utilizzato anche individualmente per allenarsi a tirare in porta, oppure due o più giocatori possono sfidarsi in gare di velocità a ostacoli. E per finire chi vuole può cimentarsi nella lotta sumo tra due robot: vince chi riuscirà a far cadere l’avversario per primo.
Kick Bee è disponibile in due colori, rosso e blu e costa 39 euro.
Samsung svela il Galaxy S 4
Samsung ha lanciato di nuovo il guanto di sfida ad Apple, annunciando nel cuore della mela (a Times Square, New York) il Galaxy S 4, che si preannuncia come il miglior smartphone Android oggi disponibile sul mercato. Il nuovo modello riprende alcune funzioni avveniristiche già lanciate sui Galaxy S III, come i comandi gestuali o l’applicazione avanzata per la fotografia, ma soprattutto incorpora una serie di novità software e di caratteristiche tecniche che ben pochi smartphone sono in grado di offrire.
Cominciando dalle specifiche tecniche Galaxy S 4 ha un display da 5 pollici a 1080p 441ppi Super Amoled 1080p; il processore Snapdragon quad-core a 1,9 GHz; la fotocamera a 13 megapixel con autofocus e funzioni video a 1080p; 2 GByte di Ram, 16 o 32 GByte di memoria espandibile con microSD fino a 64 GByte e una batteria da 2600 mAh. Il sistema operativo a bordo è Android Jelly Bean 2.2.
Durante la presentazione Samsung ha anche precisato che i processori Snapdragon a bordo del Galaxy S IV potrebbero cambiare di versione a seconda dei mercati: in Europa per esempio è atteso il processore a otto core Samsung Exynos 5 Octa.
Come aspetto Galaxy S 4 si presenta ancora più compatto e leggero dei modelli con cui compete, ovvero gli smartphone Sony Xperia Z, HTC One e LG Optimus G Pro.
Pur conservando le linee e la sottigliezza tipiche della famiglia Galaxy, il nuovo S 4 ha un corpo più sottile di 7 millimetri rispetto al Galaxy S III e leggermente più corto. Il display da 5 pollici Super Amoled a 1080p dà la sensazione di avere uno smartphone tutto schermo. La risoluzione della fotocamera è stata aumentata dagli 8 megapixel del Galaxy S III a 13 megapixel ed è stata inserita anche una seconda fotocamera aggiuntiva frontale a 2 Megapixel. 
Il vero passo in avanti è nel software di gestione delle immagini e della fotocamera, arricchito di tante piccole funzioni importanti:
Eraser permette di cancellare da un frammento video o da un’immagine le persone che non volete compaiano sullo sfondo: un esempio tipico sono le foto scattate nei luoghi ad alto interesse turistico dove è molto difficile non avere gente sullo sfondo.
La modalità dual-shot (che si attiva premendo un pulsante) consente di utilizzare contemporaneamente sia la fotocamera frontale per i ritratti, sia quella principale per registrare video e scattare foto nello stesso tempo. In aggiunta si possono inserire vari filtri e ridimensionare le immagini. La modalità di scatto Drama Shot invece permette di catturare in successione le immagini relative ad un’azione in movimento e di metterle in sequenza, abbinandole a un sottofondo audio della durata massima di 9 secondi. Cinema Shot serve a fare brevi riprese dando la possibilità di scegliere quali parti lasciare animate e quali sotto forma di immagini fisse.
Air View è un’altra nuova funzione che permette di evidenziare in una finestra pop up l’anteprima di un contenuto: può essere una gallery di immagini, ma anche una mail appena arrivata, di cui vengono mostrate le prime righe di contenuto, ingrandendole sullo schermo del Galaxy S 4. AirView è integrato all’interno del client di posta, nella phoyo gallery, nel Calendario e anche nel nuovo Flipboard, lettore di feed Rss.
Infine Galaxy S 4 supporta al tecnologia NFC (S Beam e TecTile) e consente la sincronizzazione con altri otto dispositivi NFC per condividere la riproduzione musicale di una stessa canzone su tutti gli apparecchi, utilizzando GroupPlay.
Sul fronte delle app le novità sono tante: S Translator è una soluzione di traduzione automatica che supporta nove lingue: cinese, inglese, inglese americano, francese, tedesco, italiano, giapponese, coreano e portoghese. La app traduce ogni parola che viene copiata o digitata al suo interno e la funzione S Translator è stata integrata nella Chat, nelle funzioni di Messaging e di email del Galaxy S 4.
Altra funzionalità è il lettore ottico che digitalizza le informazioni: per esempio i biglietti da visita vengono scannerizzati e archiviati poi nei contatti; anche il lettore ottico include le funzioni di traduzione automatica di S Translator.
ChatOn, l’applicazione Voip di Samsung, ora prevede tre modalità per fare video chiamate e permette di condividere lo schermo e creare annotazioni.
S Health è l’applicazione sviluppata da Samsung per tenere sotto controllo la salute e fa la sua comparsa per la prima volta sulla gamma dei Galaxy: si tratta di una app per il monitoraggio dell’attività fisica durante il giorno e grazie a un contapassi integrato nel Galaxy S 4, essa registra gli sforzi fatti dal corpo durante la corsa, una semplice passeggiata o un’arrampicata in montagna, tenendo traccia del diverso consumo calorico in ognuna di queste attività e dando suggerimenti su come ottimizzare i consumi di calorie. Samsung ha sviluppato una serie di accessori correlati a questa app che apre di fatto un mercato nuovo alla tecnologia.
Infine il case di protezione del Galaxy S 4: si chiama S View Cover ed è dotato di un piccolo schermo frontale che legge le informazioni provenienti dal telefono. In questo modo anche se lo smartphone è bloccato, si possono comunque leggere l’ora, le notifiche di arrivo degli Sms, il livello di autonomia della batteria e decidere anche se accettare o meno le chiamate in arrivo.
Purtroppo non ci sono informazioni precise né sul prezzo né sulla disponibilità del prodotto: Galaxy S 4 dovrebbe arrivare sugli scaffali dei negozi nel secondo trimestre dell’anno, secondo il produttore, e dovrebbe costare più o meno la stessa cifra dei Galaxy S III; se ciò fosse vero saremmo intorno a un prezzo di 199 euro con due anni di abbonamento a un operatore mobile.
Ecco la presentazione completa (in inglese) di giovedì sera a mezzanotte (ora italiana)
ADW Launcher EX
Se l’esigenza di personalizzare il “desktop” del vostro dispositivo va oltre l’inserimento dei widget, dovete installare un launcher: si tratta di una particolare categoria di App dedicate al tweaking delle schermate in Home e della lista
dei programmi, l’inserimento di nuove animazioni per lo scorrimento tra un menu e l’altro, la creazione di collegamenti, cartelle e gruppi di App, la modifica delle barre predefinite e di tanti altri aspetti dell’interfaccia. App del genere creano sempre un po’ di confusione nelle prime fasi di utilizzo ma bisogna dire che ADW Launcher EX, noto e diffuso quanto il concorrente Go Launcher EX, ha dalla propria un buon tutorial introduttivo e dei menu ordinati che permettono di capire la tipologia di modifiche che si stanno apportando all’interfaccia, anche quando si decide di introdurre gesture a uno o più dita, per attivare particolari comandi. Le modifiche estetiche e funzionali possono essere fatte sulla base del tema predefinito oppure scaricando da Google Play nuovi temi sviluppati specificamente per ADW Launcher EX: ne esistono di gratuiti e a pagamento e provengono sia dallo sviluppatore sia da terze parti. Ciò che ci lascia più perplessi è che l’App è distribuita in due versioni, entrambe a pagamento. In Google Play si trova per 1,49 euro ADW Launcher con tutto il set delle funzionalità ma senza alcuni temi particolari: per avere transizioni 3D (inutili in sé, ma comunque spettacolari), icone in alta qualità e funzioni di backup dei vari profili creati, bisogna acquistare la versione EX a 2,49 euro, la più recente. La traduzione però non è impeccabile, specie considerato che si tratta di un prodotto a pagamento, e alcune voci dell’interfaccia sono ancora in inglese.
ADWLauncher EX – programma a pagamento (2,78 euro)
IDC prevede il sorpasso dei tablet Android sugli iPad
Il 2013 potrebbe trasformarsi in una parabola discendente per Apple che da settembre ha già visto diminuire di un terzo il valore delle azioni. E se i mercati finanziari anticipano quanto poi succede sugli scaffali dei negozi, (in questi mesi si sono venduti più telefoni Android che iPhone 5), anche per l’iPad sembra finita la luna di miele con gli utenti.
La società di ricerche di mercato IDC prevede proprio per il 2013 un sorpasso dei dispositivi Android sugli iPad, destinati a essere surclassati dai più economici tablet Android, ugualmente performanti, che in questi mesi sono stati lanciati sul mercato. Secondo la società di ricerche di mercato, nel 2013 i tablet Apple scenderanno dal 51% attuale di market share al 46%, mentre la quota dei tablet Android è destinata a crescere dal 42 al 49%.
Nel 2012 tra la gamma di dispositivi Android hanno avuto la meglio prodotti come il Nexus 7 di Google o il Kindle di Amazon, che utilizzano versioni personalizzate di Android, mentre le tendenze attuali dei consumatori sono per tablet di piccole dimensioni, con display inferiori agli 8 pollici di dimensioni.
Proprio l’arrivo di così tanti nuovi modelli di tablet ha spinto IDC a rivedere anche le stime in eccesso: per il 2013 la società prevede che saranno venduti 190 milioni di tablet contro i 172 milioni calcolati in precedenza. Nel 2012 IDC ha stimato in 128, 3 milioni le unità rilasciate.
Per quanto riguarda i dispositivi con Windows 8, IDC prevede un market share del 7,4% al 2017, e per i tablet con Windows RT la fetta sarà ancora più piccola, sotto il 3%.
Infine è interessante segnalare che mentre le stime di rilascio dei tablet sono state riviste in eccesso, quelle per gli e-reader sono state ritoccate in difetto. Si tratta infatti di una categoria di prodotto che rischia di essere cannibalizzata proprio dai tablet low-cost: per questo IDC prevede una flessione media del 14% nelle vendite nel periodo compreso tra il 2013 e il 2016. Nel 2011 gli e-reader venduti nel mondo erano 26, 4 milioni, nel 2012 sono scesi a 18,2 milioni e per i prossimi due anni è attesa una crescita ancora più modesta.

HD Widgets
La personalizzazione della schermata iniziale del sistema esercita sempre un grande fascino sugli utenti di Android che, a differenza dei “colleghi” dotati di un dispositivo iOS, possono sbizzarrirsi con tantissime App specifiche. HD
Widgets, un’App a pagamento (costa 1,49 euro) con l’interfaccia ottimizzata per smartphone e tablet, permette un’ampia personalizzazione di quegli elementi che, tradizionalmente, sono più richiesti come widget. Troviamo quindi una buona scelta di orologi, barre meteorologiche e pulsanti di sistema che possono essere inseriti nella schermata iniziale in tutti i formati possibili, da 1×1 a 4×4 (i valori indicano le unità di caselle occupate).
Una volta deciso il formato del widget, si stabilisce quali moduli devono apparire al suo interno e con quale aspetto: si può scegliere il colore, il font, la cornice, l’allineamento, la trasparenza e così via. Di ogni elemento del widget è poi possibile decidere i contenuti. Nel caso delle previsioni meteorologiche i dati possono essere ricavati, a scelta, da AccuWeather, Weather Bug o Weather Underground, e si può modificare l’indicazione della posizione se per caso si vuole conoscere il clima di una località diversa da quella individuata dalla Rete o dal Gps. Per quanto riguarda le barre dei comandi di sistema si può scegliere tra le numerose combinazioni proposte da HD Widgets, suddivise per tipologie (luminosità dello schermo, Wi-Fi, suonerie, rotazione schermo, attivazione/disattivazione Gps e così via) o di crearne di proprie anche con un solo pulsante. Dalle impostazioni dell’App si può richiedere il download di un tema apposito per i tablet e la configurazione di formati widget per gli schermi da 7 e 10 pollici (da 5×1 a 8×2).
Amazon Mobile App ora è anche sui tablet Android
Amazon annuncia oggi il rilascio dell’applicazione Mobile App per Android ai clienti di Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. La app permette di compiere ricerche sul marketplace di Amazon, filtrando i risultati, navigare tra i best seller di ogni categoria, lasciare recensioni su un prodotto e condividere con altre persone le offerte e gli acquisti su Amazon.it.
L’interfaccia della app è stata ottimizzata per i tablet e prevede immagini più grandi così da consentirne lo zoom. L’esperienza di acquisto su Amazon diventa quindi parte integrante del mondo Android e la app si aggiunge alle versioni già esistenti per iPhone, iPad e Windows Phone.
Un tablet Android low cost per Hp
Si chiama Hp Slate l’ultimo tablet annunciato da Hp ed è basato sull’ultima versione del sistema operativo mobile Android, Jelly Bean, su un display a 7 pollici e un processore Arm Dual Core Cortex-A9 a 1,6 Ghz. Si tratta di uno dei primi modelli a offrire il sistema Beats Audio Integrato per avere un suono di qualità e un’esperienza audio arricchita.
Hp Slate si connette a Google Mobile e a tutti i servizi offerti tramite Google Play; il sistema wireless integrato permette di accedere ad email, Internet e alle principali applicazioni. Il pannello High-aperture-ratio Field Fringe Switching offre una facile visualizzazione di documenti, giochi, foto e video. Il tablet Hp Slate è dotato sul retro di una fotocamera da 3 megapixel e di una videocamera Vga sulla parte anteriore per chat, video e foto. Il display ha una cornice in acciaio inossidabile, con un retro morbido al tatto per una sicura impugnatura, disponibile nei colori rossi e grigio.
Hp Slate 7 sarà disponibile in Italia a partire da maggio al prezzo di 149 euro Iva inclusa, posizionandosi quindi come uno dei tablet più convenienti per il mercato consumer. Hp dispone anche di un altro modello di tablet: Hp ElitePad 900 basato su Windows 8, rivolto a un utilizzo business.
Asus PadFone Infinity: da smartphone Lte a tablet a 10 pollici
Asus completa la famiglia dei dispositivi PadFone, con l’annuncio di PadFone Infinity, lo smartphone con display da 5” in grado di trasformarsi in un tablet da 10,1 pollici grazie alla PadFone Infinity Station.
Gli utenti hanno ora a disposizione tre soluzioni PadFone, ciascuna caratterizzata da differenti dimensioni dello schermo: 4,3” per il PadFone; 4.7” per il PadFone 2 e 5” per PadFone Infinity. Quest’ultimo supporta LTE, è basato su Android 4.2 e utilizza il processore Qualcomm Snapdragon 600 di ultima generazione a 1,7 Ghz con Cpu quad-core che offre ottime prestazioni in mobilità e fino a 19 ore di conversazione.
Il design del PadFone Infinity è sofisticato, con uno chassis metallico e un display full HD da 5”con risoluzione 1920×1080 Full HD a 441 ppi, che garantisce un alto livello di dettaglio per le immagini. La memoria da 64 GByte consente di archiviare una quantità di dati personali mentre i protocolli di comunicazione LTE a 100 Mbit/s e DC-Hspa+ 42 Mbit/s permettono di navigare e scaricare contenuti dal web in modo istantaneo.
La fotocamera incorporata è da 13 Megapixel, con lenti a 5 elementi e apertura di f/2.0 che cattura immagini dettagliate senza alcun ritardo dopo lo scatto. Un processore delle immagini dedicato migliora la qualità in condizioni di scarsa luminosità mentre la modalità burst permette di scattare fino a 100 foto alla straordinaria velocità di 8 scatti al secondo, registrando contemporaneamente un video Full HD 1080p. Asus PadFone Infinity può inoltre riprodurre video Full HD 1080p tramite la porta MyDP compatibile con lo standard Micro-Usb. 
Dal punto di vista operativo PadFone Infinity dispone di un unico piano tariffario valido per entrambi i dispositivi (smartphone e tablet) e questo rende immediata la sincronizzazione dei dati: i contenuti e le impostazioni del PadFone Infinity sono immediatamente disponibili anche sulla PadFone Infinity Station al momento dell’inserimento nell’apposito alloggiamento, mentre le app sono ottimizzate in modo dinamico con transizione istantanea tra le diverse dimensioni dello schermo, passando istantaneamente dalla modalità Smartphone alla modalità tablet.
Inoltre, PadFone Infinity offre nuove app Asus esclusive, inclusa una nuova versione di SuperNote 3.1 per la conversione istantanea in testo editabile degli appunti scritti in varie lingue, Story per la creazione di album fotografici e Asus Echo per il controllo vocale del PadFone Infinity.
La durata della batteria di PadFone Infinity arriva a coprire fino a 19 ore di conversazione, che salgono a 40 ore quando lo smartphone viene utilizzato con la PadFone Infinity Station, questa vanta una capacità sufficiente a ricaricare anche lo smartphone.
Asus PadFone Infinity sarà disponibile dall’inizio del secondo trimestre di quest’anno: nella versione a 64 GByte comprensiva della PadFone Infinity Station costerà 999 euro, Iva inclusa.
Trend Micro protegge la privacy su Facebook con Mobile Security 3.0
Nei giorni della principale kermesse della telefonia mobile mondiale Trend Micro ricorda agli utenti il milione di applicazioni nocive per Android in circolazione e i circa 350.00 malware scoperti negli ultimi tre mesi proprio all’interno degli app store come Google Play.
Per questo nella terza generazione della suite Mobile Security Trend Micro ha inserito oltre a una scansione più rapida dei malware, un’innovativa protezione delle informazioni personali che gli utenti archiviano su Facebook.
Trend Micro Mobile Security include Trend Micro Privacy Scanner, che viene reso disponibile anche come applicazione gratuita ed è ideato per l’utilizzo con Facebook; Trend Micro Privacy Scanner analizza le impostazioni di Facebook dell’utente e dà consigli sulle modifiche utili a proteggere le informazioni personali sul social network. Con un solo click, le persone possono facilmente monitorare le proprie impostazioni di pagina di Facebook e controllare l’accesso alle informazioni private, migliorando la sicurezza sia digitale sia personale.
Trend Micro Mobile Security include anche Trend Micro Mobile Backup & Restore, una funzionalità, disponibile anche come applicazione stand-alone, che offre il backup integrato dei dati nel sistema di sicurezza in-the-cloud di Trend Micro.
Si può eseguire automaticamente il backup di contatti, foto, video, musica, messaggi di testo, cronologia delle chiamate e voci di calendario tramite Mobile Backup & Restore. Inoltre, un nuovo motore di scansione potenziato, sviluppato per mitigare qualsiasi l’impatto sul dispositivo, fornisce una protezione più rapida ed efficace.
Trend Micro Mobile Security v3.0 è disponibile su Google Play e on-line a 29.99 dollari (USD). Trend Micro Privacy Scanner è disponibile su Google Play.
Firefox 19 è disponibile per desktop e mobile
Mozilla annuncia oggi la disponibilità di Firefox 19 per Windows, Mac, Linux e Android.
La versione desktop del nuovo browser include come principale novità il visualizzatore Pdf integrato che permette di leggere i file Pdf direttamente dall’interno del programma di navigazione, senza bisogno di scaricarne il contenuto o di ricorrere a un plug in come Reader. In questo modo si potrà ad esempio consultare il menu del ristorante preferito, oppure visualizzare e stampare biglietti dei concerti o leggere documenti in Pdf senza dover interrompere la navigazione, aprendo i file direttamente dall’interno di Firefox.
La versione mobile, Firefox per Android, supporta ora un numero ancora maggiore di dispositivi Android con processore Arm v6, si tratta di quasi 15 milioni di telefoni in più, tra cui modelli molto popolari come LG Optimus One, T-Mobile myTouch 3G slide, Htc Wildfire S e ZTE R750.
Firefox per Android introduce anche nuovi temi facili da usare che personalizzano l’aspetto del browser in pochi tocchi e include per la prima volta anche le versioni cinese tradizionale e cinese semplificato.
Stando ai dati NetAnalytics di gennaio 2013 Firefox sul mondo desktop mantiene una quota di mercato del 19,94% ed è al secondo posto in classifica, subito dopo Internet Explorer (55,14% ). Chrome invece si ritaglia un terzo posto e una quota di mercato pari al 17,48%, seguito da Safari (5,24%) e da Opera (1,75%).
Sul mobile gli scenari sono molto diversi, qui è Safari a regnare incontrastato con una quota del 61,02% di market share, seguito a ruota dai browser Android (21,46%) e da Opera Mini (9,84%), Chrome, Internet Explorer e BalckBerry occupano rispettivamente solo il 2,02%, l’1,34% e l’1,19% di market share.
1Tap Quick Bar
La Toggle bar è quell’elemento dell’interfaccia di Android che si visualizza abbassando il menu della barra delle notifiche e che contiene, nell’ordine, i pulsanti per attivare/disattivare i segnali Wi-Fi, Bluetooth, Gps, il suono e la rotazione automatica dello schermo. Per impostazione predefinita Android inserisce nella barra solo questi comandi e non consente di modificarli. 1Tap Quick Bar serve per creare nuove Toggle bar, che si posizioneranno sotto quella predefinita; ciascuna conterrà sei pulsanti, tutti da considerare come collegamenti veloci.
L’App prevede la possibilità di inserire shortcut per molti controlli di sistema che, altrimenti, potrebbero essere raggiunti solo navigando all’interno dei menu: tra i tanti citiamo quelli per impostare il volume, l’Apn, i metodi di input e il Bluetooth. In ogni barra si possono inserire anche link veloci alle applicazioni: questa funzione si sovrappone solo in parte alla libertà di posizionare nelle schermate principali le icone delle App, perché consente di impostare una via preferenziale per l’avvio dei programmi davvero più utilizzati.
Nella barra possono anche essere aggiunti i contatti telefonici, l’ultima chiamata effettuata e scorciatoie a funzioni specifiche di alcune App: per esempio la creazione di un nuovo evento di Calendar, Play/Stop/Pause/Rewind/Forward del player multimediale e così via. Con la versione gratuita si possono creare al massimo due Toggle bar. Quella Premium (1,99 euro) ne lascia impostare tre, mentre la versione Ultimate (2,49 euro) non pone alcun limite.
1Tap Quick Bar versine grauita (clicca qui)


