La nuova versione del browser di casa Mozilla integra una serie di strumenti per gli sviluppatori che consentono di cambiare aspetto e funzionalità ai siti web in tempo reale. Firefox 10 viene rilasciato per Windows, mac e Linux e semplifica il processo degli aggiornamenti rendendo i componenti aggiuntivi compatibili per impostazione predefinita. Insieme alla nuova release viene anche rilasciata la prima ESR (Extended Support Release) la versione stabile del browser destinata a imprese, istituzioni pubbliche e organizzazioni
Le novità introdotte in Firefox 10 sono le seguenti Read more
Mozilla tiene fede alla politica della rapid release che consiste nel rilasciare di una versione stabile del browser ogni sei settimane. Read more
La volpe ha colpito ancora: l’ultima versione del celebre browser open source è disponibile per il download dalle 16 di oggi pomeriggio per i sistemi operativi Windows, Mac OS X e Linux in 80 lingue, e sarà presto rilasciato anche per le piattaforme mobili Android e Maemo. Read more
Storico sorpasso della “volpe” ai danni dell’eterno rivale Internet Explorer nel mese di dicembre. Read more
Flock è un browser specializzato. I servizi di social networking (Flickr, Facebook, YouTube, Blog e cosi via) spesso offrono la possibilità di interagire col mondo esterno sfruttando il linguaggio Xml. Flock è un browser – sviluppato a partire dal codice di Chrome – che permette di integrare i servizi di social networking che offrono queste interfacce.
Ieri Microsoft, durante un evento in streaming live, ha annunciato la prima beta di Internet Explorer 9 disponibile per il download pubblico. Il nuovo browser di Microsoft punta a migliorare drasticamente l’esperienza d’uso della navigazione, superando di slancio gli attuali concorrenti. Read more
Il browser di casa Microsoft al mese di aprile ha toccato il suo minimo storico: 59.95% di share. È quanto rivelano i dati appena diffusi da NetApplications sull’uso dei browser a livello mondiale. Read more
È quello che pensa il 40% degli Europei in base a una recente indagine commissionata da Mozilla per misurare la conoscenza degli utenti UE sull’introduzione del “Ballot Screen”, ossia sulla possibilità di scegliere liberamente il browser da usare. Read more
La gestione della cronologia di Firefox è molto strutturata e integrata con altre funzionalità. Questo strumento ha permesso d’implementare, per esempio, il completamento automatico degli indirizzi durante la digitazione. Per cancellare lo storico normalmente basta accedere al menu Strumenti e selezionare la voce Elimina dati personali. Una finestra di dialogo consente di scegliere quali categorie rimuovere e l’operazione si porta a termine con la pressione del pulsante di conferma. Alcuni utenti, però, hanno segnalato la necessità di ricorrere a procedure alternative, per esempio tramite la voce Opzioni del menu Strumenti. Nella relativa finestra, fare clic sull’icona Privacy e premere il pulsante Svuota adesso. Se anche questa procedura non sortisse l’effetto sperato si dovrebbe agire attraverso l’apposita funzione del menu Cronologia: selezionare la voce Visualizza la cronologia, fare clic su Organizza e dal menu contestuale scegliere Seleziona tutto; fare clic col tasto destro del mouse sulla lista degli indirizzi a destra e scegliere Elimina dal menu.
Questa procedura consente anche la cancellazione selettiva di alcune voci della storia di navigazione. Se nessuna dei metodi descritti portasse al risultato atteso, il malfunzionamento potrebbe dipendere dalla condivisione della cronologia tra Firefox e Internet Explorer. In questo caso si deve agire su entrambi i browser. L’ultima possibilità è data da utilità software di terze parti: la pulizia della cronologia di Firefox è implementata, per esempio, in Ccleaner.
L’eliminazione dello storico, oltre ai risvolti legati alla privacy, ha anche effetti benefici sui computer basati su processori meno potenti: un archivio troppo esteso potrebbe degradare le prestazioni del browser e cancellandolo si riacquisterebbe la piena velocità. Per mantenere un buon livello di efficienza anche su Pc non di ultima generazione è quindi consigliabile modificare le impostazioni della Cronologia. Nel segnalibro Privacy, un parametro regola la permanenza delle informazioni: riducendo il valore predefinito di 90 giorni a 7-10 giorni, la gestione della cronologia opererà in modo più efficiente. È consigliabile eseguire contestualmente anche la pulizia completa degli altri dati personali, in modo da ottenere immediatamente tutti i benefici descritti.
La velocità di visualizzazione di una pagina web è influenzata principalmente da due fattori: l’efficienza dell’interprete che scandisce ed esegue il codice Html e il motore che gestisce le connessioni alla Rete, necessarie per recuperare le varie parti che compongono la pagina. Read more
È ormai iniziato il conto alla rovescia per il rilascio di Firefox Mobile previsto entro gennaio. Jay Sullivan, vice presidente della divisione Mobile di Mozilla, ci racconta in un’intervista in anteprima le novità della nuova versione con un occhio di riguardo all’evoluzione del mercato delle applicazioni open source per i dispositivi portatili. Read more
Il browser di Google chiude l’anno in bellezza. Nel mese di dicembre, infatti, si aggiudica il terzo posto nella classifica dei browser più gettonati del mondo a spese del navigatore di Apple. Il tutto a soli sedici mesi dal suo debutto in società. Read more
È l’erede molto evoluto di Windows Live Search e, stando ai dati diffusi da comScore relativi al mese di settembre, nel giro di tre mesi è riuscito a conquistare il 10% di share negli Stati Uniti. Adesso il motore di ricerca decisionale made in Redmond si arricchisce di due interessanti novità: una nuova versione di Bing Maps e l’applicazione Bing for Mobile. Read more
La Commissione Europea invita i consumatori, le software house e i produttori di PC a pronunciarci in una sorta di test di mercato sulla validità della scelta di Microsoft di introdurre nel nuovo sistema operativo Windows 7 una finestra di accesso ai principali browser, con la possibilità di scaricare questi ultimi dal sito dei rispettivi produttori, come alternativa a Internet Explorer. Read more
Dopo mesi di beta testing, Opera Software rilascia la release numero 10 del suo celebre browser. E le novità sono particolarmente interessanti. Read more
Microsoft viene incontro alle richieste della Commissione Europea che aveva criticato la decisione di non dare di default nel nuovo sistema operativo Windows 7 il browser proprietario Internet Explorer 8, limitatamente alle copie destinate al mercato europeo. La decisione di Microsoft era stata presa, com’è noto, a seguito delle pressioni dell’antirust che aveva considerato scorretto il comportamento mantenuto dall’azienda in questi anni, nell’integrare il suo browser dentro a ogni nuovo sistema operativo di rilascio. Ma lungi dal favorire i consumatori, la scelta di togliere Internet Explorer 8 agli utenti europei era stata vista piuttosto come un’ennesima privazione della libertà di scegliere tra prodotti diversi. Read more
Microsoft piega la testa di fronte all’antitrust europea e annuncia una versione separata di Windows 7 per il mercato europeo, che non includerà al suo interno Internet Explorer 8. Quest’ultimo sarà distribuito a parte, sempre gratuitamente, e i produttori di PC come gli utenti finali potranno quindi scegliere quale browser includere, anche se naturalmente Microsoft agevolerà coloro che intendono preinstallare Internet Explorer 8 sui PC con Windows 7. Sul sito Microsoft ha pubblicato un post informando gli utenti della decisione, (anticipata da Cnet) e confermando la disponibilità di Windows 7 per il mercato europeo in tutte le versioni in cui sarà rilasciato nel resto del mondo (a 32 e 64 bit), con la sola differenza che ci sarà la lettera “E” alla fine del nome del prodotto, ad indicare la versione europea senza browser. 
Per il resto viene confermata la data di rilascio del 22 ottobre e la disponibilità di Windows 7 in tutte e 23 le lingue dei paesi europei.
La Commissione Europea lo scorso gennaio aveva dichiarato apertamente come violazione delle leggi anti-trust comunitarie la prassi seguita da Microsoft in oltre un decennio di includere in bundle il browser con il sistema operativo nei PC Windows che venivano distribuiti nel mondo. Una delle ipotesi ventilate dall’anti-trust era stata anche quella di obbligare Microsoft a includere altri browser oltre al suo proprietario, in Windows 7, e non è detto che questo non avvenga.
Nel commentare la decisione della società di Redmond, un portavoce dell’Unione Europea ha infatti detto che “invece di offrire agli utenti più possibilità di scelta, Microsoft sembra preferire offrirne di meno”.
Per Microsoft si tratta comunque di una scelta epocale, visto che in questi anni ha sempre sostenuto la stretta integrazione tra browser e sistema operativo e l’impossibilità di scindere le due piattaforme.
Evidentemente alla soglia del lancio di Windows 7, si è ritenuto più profittevole assicurarsi una presenza sul mercato europeo, anche senza browser, che rischiare una multa o un’esclusione da parte dell’Unione Europea.
La scelta di Microsoft arriva per giunta in un momento in cui la competizione tra i browser è ritornata molto forte: Mozilla Firefox ormai rappresenta più del 30%, in Europa contro il 59,5% di IE8, il 5% di Opera e un 3% di Safari (fonte XitiMonitor).
Circa il 30% delle ricerche nel web vengono abbandonate senza aver ottenuto un risultato soddisfacente, sostiene Microsoft citando una ricerca di ComScore, e anche i due terzi delle rimanenti ricerche necessitano di ulteriore raffinazione e di maggior precisione.
“Oggi i motori di ricerca sono di grande aiuto alle persone nel trovare le informazioni sul web, ma non fanno un grande lavoro quando si tratta di mettere in grado gli utenti di utilizzare al meglio le informazioni che essi trovano” ha commentato Steve Ballmer, Ceo di MIcrosoft.
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Nel panorama dei browser mobile, sempre più affollato per via della rapida diffusione di smartphone appartenenti ad ogni categoria di prezzo, sbarca Skyfire, disponibile gratuitamente per il download sul sito dello sviluppatore.
Atteso da giorni è da oggi on line Wolfram Alpha, il progetto più innovativo nel campo della ricerca informazioni, dell’ultimo decennio post-Google.
Da molti considerato (o auspicato) come un temibile concorrente del gigante di Mountain View, Wolfram Alpha, frutto dell’estro creativo di Stephen Wolfram, autore del software di calcolo Mathematica, porta in realtà sul web un approccio nuovo alla ricerca di informazioni, basato su dati quantitativi. 
Un esempio, si vuole conoscere qual è il prodotto interno lordo dell’Italia? Basta inserire nel campo di ricerca GDP Italy (gross domestic product) e Wolfram Alpha darà come risultato la cifra più aggiornata insieme a un grafico con l’andamento del prodotto interno lordo negli ultimi trent’anni, più una serie di tabelle che riportano i principali coefficienti e parametri di valutazione (per esempio l’inflazione annua, il tasso di disoccupazione) correlati con l’argomento. Per ogni ricerca si possono evidenziare le fonti da cui vengono attinte le informazioni, che vertono sul database proprietario di Alpha, più altre fonti tra cui anche Wikipedia, Encyclopaedia Britannica e database statistici. Essendo primariamente un motore di calcolo, Alpha risulta di grande utilità nel fornire risposte esatte e dati oggettivi: volete confrontare la crescita della popolazione italiana con quella americana? basta inserire le seguenti keyword: population italy Usa e si otterranno i raffronti della crescita demografica dei due territori, con la distribuzione delle nascite e morti su base annua, dei coefficienti migratori e persino delle percentuali tra uomin, donne e bambini.
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