Lo sbarco in borsa di Facebook

2 Febbraio 2012 di vale641  

È arrivata quasi  come regalo di compleanno, per i prossimi otto anni di Facebook che si festeggiano l’8 febbraio, la tanto attesa quotazione al New York Stock Exchange. L’offerta pubblica di acquisto è stata di 5 miliardi di dollari, ma nei giorni scorsi di era parlato di cifre da capogiro: una valutazione  anche di 100 miliardi di dollari, per la società di Mark Zuckerberg. Vale così tanto l’ecosistema messo in piedi dal social network? I numeri certo sono impressionanti e riportati nel documento ufficiale della SEC: a dicembre 2011 il traffico quotidiano generato sul sito era pari a 2,6 miliardi di commenti e segnalazioni (gli I Like). Su 800 milioni di iscritti ben la metà (483 milioni) si collega tutti i giorni (con una crescita del 48% rispetto al dicembre 2010) e soprattutto ci sono 425 milioni di persone che accedono a Facebook da smartphone e dispositivi mobili.  Questo preziosissimo database è quello che Facebook mette a disposizione di sviluppatori, agenzie pubblicitarie e analisti di mercato, offrendo la possibilità di raggiungere con un singolo ads un audiance di 800 milioni di persone. E nei piani di Mark Zuckerberg, come spiega il fondatore nella lettera diffusa agli azionisti presenti e futuri,  c’è l’ambizione di far crescere ancora di più il numero di iscritti al social network e la penetrazione del servizio nelle varie aree geografiche. “Oggi ci sono 2 miliardi di persone connesse a Internet e il nostor obiettivo è raggiungerle tutte”.

Un’Ipo da 10 miliardi in arrivo per Facebook

30 Gennaio 2012 di vale641  

Potrebbe essere resa nota già mercoledì questo l’offerta pubblica di acquisto che segnerà l’ingresso a Wall Street del principale social network. Sul valore dell’Ipo il Wall Street Journal anticipa qualche indiscrezione: la creatura di Mr Zuckerberg potrebbe essere valutata dai 75 ai 100 miliardi di dollari e l’offerta pubblica di acquisto potrebbe arrivare a 10 miliardi di dollari, cinque volte tanto l’Ipo di Google nel 2004 (1,9 miliardi di dollari per una valutazione di 23 miliardi) e un unico termine di paragone, quanto a valore: il gruppo McDonald’s, valutato appunto 100 miliardi di dollari. A seguire la quotazione in borsa di Facebook è Morgan Stanley che ha già curato l’Ipo di Groupon, Linkedln e Zynga
Per il social network la crescita è stata guidata soprattutto dal fatturato pubblicitario, salito da 738 milioni di dollari nel 2009 a 3,8 miliardi di dollari nel 2011 (secondo i dati di eMarketer). Gli iscritti sono più di 800 milioni e ben 500 milioni accedono quotidianamente al social network. Complessivamente il gruppo oggi impiega 3.000 persone.

Facebook preso di mira dal phishing

13 Gennaio 2012 di vale641  

Continuano gli attacchi di phishing al principale social network. Lo scopo non è solo sottrarre i dati personali degli iscritti ma anche i numeri di carta di credito e altre importanti informazioni come le domande di sicurezza.

L’attacco in corso in questi giorni è particolarmente subdolo perché non porta la vittima, come solitamente accade, a collegarsi a un sito di phishing, ma utilizza i dati personali e di login dell’account compromesso per entrare nel profilo e cambiare foto e nome dell’utente con il logo di Facebook e la scritta “Facebook Security”. Dall’account violato viene poi inviato un messaggio a tutti i contatti, contenente il seguente avviso: “Il vostro account Facebook è stato disattivato perché qualcuno vi ha segnalato. Per favore riconfermate i parametri di sicurezza all’indirizzo http://apps-xxxxxxuser. de. vu

Cliccando sul link si viene reindirizzati a un sito molto simile a Facebook che chiede ai malcapitati di specificare dati personali e password di accesso. E una volta compilato il form con i dati richiesti la truffa passa allo step successivo: la richiesta di inserire i numeri della propria carta di credito come ulteriore verifica dell’identità della persona. Kaspersky Lab ha lanciato l’allarme in un post a firma di David Jacoby, Senior Security Researcher del gruppo, che invita a non immettere informazioni personali sui social network, come numeri di carta di credito, numeri telefonici e indirizzi e password.

I volti più amati dagli italiani sul Web

11 Gennaio 2012 di vale641  

Chi sono i personaggi più citati nelle conversazioni sui social media e nei blog? Reputation Manager, società specializzata nell’analisi della reputazione sl web 2.0, ha stilato una classifica pubblicata oggi su Espresso online, frutto del lavoro certosino di scandaglio degli umori e interessi di chi si collega a blog e forum on-line. Una platea di tutto rispetto, visto che gli italiani con un profilo su Facebook sono oltre 20 milioni.

“Quando scriviamo qualcosa su Internet è come se lo incidessimo sulla pietra” dicono i responsabili di Reputation Manager e per costruire un’identità digitale, ovvero l’insieme di contenuti che definiscono la nostra reputazione agli occhi di chi s’interessa a noi in Rete, occorrono almeno tre o quattro anni.

Così tra i più famosi del web ci sono Silvio Berlusconi e Antonio di Pietro, nella categoria dei politici, con 44 milioni di pagine per l’ex presidente del consiglio e 40 milioni di pagine per il deputato dell’Italia dei Valori. Mentre Della Valle e Marchionne sono i nomi più citati nell’economia: il patron della Tod’s vanta 29 milioni di pagine ricercate mentre ai nome del capo della Fiat sono associate ben 1842  notizie.

Seguono poi Massimo Moratti, Emma Marcegaglia e Fedele Confalonieri. Il presidente dell’Inter è primo per presenza su blog, forum e video on line e su Facebook dove con quasi 20.000 fan si accaparra il 54% di post e commenti.

Anche il mondo dei media ha le sue fazioni nel web: Michele Santoro, Marco Travaglio e Roberto Saviano sono i primi tre nomi presenti nei motori di ricerca, seguiti da Bruno Vespa presente in 6 milioni e 300.000 pagine. Mentre su Facebook i più amati sono Michele Santoro e Gad Lerner con una quota di giudizi positivi pari rispettivamente al 67 e 62%. Infine tra gli sportivi dominano i nomi di Valentino Rossi e José Mourinho.

E i vostri preferiti chi sono?

PayPal arriva su Facebook e YouTube

11 Gennaio 2012 di vale641  

La strategia di apertura ai social media intrapresa dal popolare servizio di pagamento on line ha scelto Facebook e YouTube come canali di comunicazione diretta con i propri clienti (5 milioni in Italia).

La pagina Facebook PayPal vuol essere un luogo di ritrovo per gli appassionati di shopping on line e il posto dove gli utenti PayPal possono trovare offerte esclusive e interagire con il team della divisione italiana. Dentro la pagina Facebook trovano visibilità anche le offerte deii venditori affiliati al metodo di pagamento PayPal. YouTube invece viene in aiuto per spiegare a chi non è pratico di e-commerce cosa bisogna fare per aprire un conto , come utilizzare le applicazioni mobile del servizio e quali vantaggi offre la carta prepagata .

Gli utenti inoltre sono invitati a indicare quali aspetti della gestione del conto PayPal desiderano vedere spiegati in video attraverso appositi tutorial.

Facebook Deals: un “affare” finito male

30 Agosto 2011 di silvia.ponzio  

Il concorrente social di Groupon e LivingSocial chiude i battenti. Read more

HTC ChaCha arriva in Italia con TIM

15 Luglio 2011 di silvia.ponzio  

Presentato al Mobile World Congress di quest’anno, lo smartphone dalla spiccata vocazione social del produttore coreano è un’esclusiva di TIM. Read more

Facebook: arrivano le videochiamate di Skype

8 Luglio 2011 di silvia.ponzio  

Se ne parlava ormai da tempo e adesso le videocall sono una realtà sul social più frequentato del pianeta.

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A caccia di offerte con Facebook Deals

1 Febbraio 2011 di vale641  

Il nuovo servizio lanciato ieri in cinque paesi europei, tra cui l’Italia, è rivolto agli utenti mobili e si basa su offerte geolocalizzate da condividere e far conoscere ai propri amici. Si comincia con cinque partner AC Milan, Benetton. Poste Italiane, Tim e Vodafone. In palio ci sono sconti e promozioni ma anche iniziative di beneficenza e solidarietà. Read more

Un nuovo datacentre per Facebook

24 Gennaio 2011 di vale641  

Sorgerà in Oregon a Princeville e sarà grande come cinque campi da calcio. Per il social network è la seconda web farm di proprietà, dopo quella costruita in nord Carolina, e le numerose in affitto. Read more

Tim Berners-Lee: salvate il web dai social network

24 Novembre 2010 di vale641  

E’ destinato sicuramente a far discutere l’articolo di Tim Berners-Lee pubblicato su Scientific
American, il cui titolo “Long Live The Web, A Call for Continued open Standards and Neutrality” (Lunga vita al web, un appello per gli standard e la net neutrality) suona un po’ come un grido d’allarme contro il carattere sempre più chiuso e settario del web nell’era 2.0.
Il ragionamento del fondatore del World Wide Web è che lo spirito egualitario del web di condivisione universale delle informazioni con chiunque, in ogni parte del mondo, sia messo a rischio proprio da quelle community, come i social network, che invece di promuovere la libera comunicazione tra gli individui, li rinchiudono in tanti “walled garden” separando le informazioni che essi postano dal resto dei dati che circolano su Internet. Se a ciò si aggiunge il tentativo da parte degli internet provider di boicottare la net neutrality, creando siti di seria A e di serie B in termini di velocità di accesso, e i controlli che i governi di qualsiasi estrazione, cercano di imprimere a Internet, il rischio è che il web si frammenti prima o poi in una serie di isole separate, perdendo quella connotazione globale e universale che l’ha fatto crescere e diventare lo strumento oggi in uso nelle nostre vite quotidiane.
Anche lo sviluppo dei vari marketplace applicativi, alla Apple Store, rappresenta un sistema chiuso che allontana le persone dal web rinchiudendole ancora una volta in quelli che Tim Berners-Lee chiama dei “silos di dati”. E’ quello che fa Facebook quando raccoglie i dati che noi mettiamo nei profili, le nostre foto, le nostre preferenze, assemblando queste informazioni in database che poi vengono condivisi con i vari partner di Facebook, ma che di fatto non escono di lì. E’ quello che fa Apple con iTunes rendendo possibile l’accesso ai file solo dall’omonimo programma, e impedendo alle persone di linkare le informazioni contenute in iTunes verso l’esterno. E’ quanto stanno facendo gli editori con le varie applicazioni rese disponibili per iPad e iPhone, ancora una volta separate dal web.
E questo succede perché, spiega Berners-Lee ogni singolo pezzo di informazione non è basata sull’uso di quei tre semplici protocolli standard che sono il fondamento del web: HTML (quando scrivo una pagina web) URI, ovvero Universal Resource Locator, il sistema di assegnazione dei nomi a dominio e l’Http, il protocollo che usiamo per visualizzare su Internet la pagina web.
A mano a mano che i social network alla Facebook crescono, e con essi l’ammontare dei vari silos di contenuti, il web si frammenta sempre più e noi perdiamo la possibilità di avere uno spazio di informazione universale. Se società come Amazon.com sono potute crescere e diventare quello che sono oggi, dice Berners-Lee, è stato anche perché hanno avuto libero accesso gratuito ai protocolli e standard aperti con cui opera il Web, senza dover chiedere il permesso a nessuno o pagare alcunché. E’ questa la ricchezza del web che permette di avere una Wikipedia accanto al blog di uno sconosciuto o di un teenager.

Facebook e lo spettro della privacy

18 Ottobre 2010 di vale641  

logo facebookEnnesimo “buco” nella piattaforma del social network. Questa volta la colpa sarebbe delle applicazioni tanto diffuse, come FarmVille e Family Tree, accusate di carpire dati personali e trasmetterli a società terze. Read more

Più sicuri su Facebook

13 Ottobre 2010 di vale641  

logo fcbDa ieri sera Facebook ha annunciato nuove opzioni finalizzate a rendere più sicura la gestione del proprio account e profilo sul social network. Read more

Il telefonino segreto di Facebook

20 Settembre 2010 di vale641  

logo fcbIl tam-tam della Rete riporta oggi la notizia che Facebook starebbe progettando in gran segreto una piattaforma software per lanciare un telefonino con il brand del social network. Read more

Bisticci tra Facebook ed Apple per Ping

3 Settembre 2010 di vale641  

ICON_SocialNtwRapporti tesi tra i due big: il lancio del social network interno ad iTunes, Ping, e la successiva richiesta di utilizzare le API di Facebook Connect per cercare i contatti di Facebook da dentro Ping, non è piaciuta al re dei social network che ha negato ad Apple l’uso delle sue Api. Read more

E’ l’Italia il paese dove Facebook è più popolare

17 Giugno 2010 di vale641  

ICON_SocialNtwLo dice l’ultima ricerca Nielsen sulle destinazioni Internet più visitate dagli utenti. Il tempo trascorso on line sui social network è raddoppiato rispetto allo scorso anno e rappresenta ormai il 22% di tutto il tempo trascorso sul web, qualcosa come 110 miliardi di minuti in un mese. Read more

Facebook: giro di vite sulla privacy

27 Maggio 2010 di vale641  

new-privacy-icon fcMark Zuckerberg torna sui suoi passi e offre nuovi strumenti semplificati per applicare un maggior controllo ai dati personali su Facebook. Tra le novità c’è la possibilità di bloccare sul nascere la richiesta di scaricare applicazioni e giochi e quella di rendere privata la propria lista di contatti. Read more

All’Unione Europea non “piace” il “mi piace” di Facebook

14 Maggio 2010 di silvia.ponzio  

La funzione “mi piace” per condividere l’apprezzamento su un qualsivoglia contenuto web, introdotta solo un paio di settimane da Mark Zuckerberg & soci, è già nel mirino del Working Party Art.29, comitato europeo composto dai 27 garanti nazionali per la privacy. Read more

Facebook, dammi indietro i miei dati

3 Maggio 2010 di vale641  

logo give me my dataGrande successo nel social network per l’applicazione Give Me My Data, dopo che Facebook ha tolto le informazioni personali contenute nei profili per renderle dati pubblici, al fine di costruire un social graph aperto e condiviso con altri siti web. Read more

Facebook amplia il social graph al resto del web

22 Aprile 2010 di vale641  

logo social graphAlla terza conferenza degli sviluppatori in corso a San Francisco, il più grande social network annuncia nuovi strumenti per la piattaforma che aiutano ad ampliare le connessioni tra le persone, sulla base dei reciproci interessi. Read more

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