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Google: più spazio on line condiviso, per i servizi web

14 Maggio 2013 di  

15gigabyteGoogle ha annunciato un piccolo ma importante cambiamento nella gestione dello spazio per lo storage a disposizione dei suoi utenti. D’ora in poi chi possiede un account Google avrà a disposizione gratis 15 GByte totali da condividere su Drive, Gmail e Google+.

Finora ogni servizio aveva un suo tetto massimo a disposizione: per esempio 10 GByte per Gmail e altri 5 GByte per Drive e Google+, ma questa separazione non ha più molto senso e Google ha ritenuto che fosse più utile per gli utenti avere uno spazio di archiviazione unico, da destinare, a discrezione, alle attività più ricorrenti. Così chi utilizza di più Gmail e gli allegati di posta avrà più spazio rispetto a prima, mentre chi consuma più spazio web con Drive per archiviare le foto potrà dedicare più risorse a quest’ultimo. Questo cambiamento si riflette anche sulle formule di abbonamento a pagamento di Google Drive che prevedono l’acquisto di 25-100 o 200 GByte di spazio d’archiviazione a partire da un canone mensile di 2,49 dollari per 25 Gbyte o 4,99 dollari per 100 GByte. Ogni volta che l’utente acquisterà spazio aggiuntivo questo sarà condiviso tra tutti i servizi Google che utilizza e non più su uno solo.

Le nuove modalità di fruizione di Google Drive partiranno nelle prossime settimane e Google ha fatto sapere che sono in arrivo simili modalità di storage condiviso anche per gli utenti delle Google Apps.

Google aggiorna la app di Gmail

12 Marzo 2013 di  

Arriva una versione aggiornata della app di Gmail per Android, BlackBerry, iOS e Kindle. Ad annunciarla ieri è stata Google che ha esteso l’aggiornamento anche alla versione semplificata Gmail offline.

Tra le novità della app di Gmail mobile ci sono l’interfaccia utente ridisegnata e i miglioramenti alle funzioni di ricerca interne alla posta elettronica, oltre all’integrazione con Google Calendar. Gli stessi aggiornamenti sono stati apportati anche a Gmail Offline, la versione semplificata del programma che permette di accedere alla posta elettronica anche senza connessione Internet, inviando i messaggi in un secondo momento, appena è disponibile un collegamento al web.

Microsoft traghetta Hotmail verso il nuovo Outlook.com

19 Febbraio 2013 di  

Con la prossima estate si esaurirà il ciclo di vita di Hotmail, il programma di web mail gratuito tra i più utilizzati al mondo, per il quale Microsoft ha previsto una profonda rivisitazione.

Lo scorso anno infatti è stato annunciato Outlook.com e Microsoft ne ha distribuito la preview che in sei mesi è stata utilizzata da più di 60 milioni di persone. Questi ultimi hanno inviato i loro feedback e suggerimenti contribuendo a migliorare le funzionalità del prodotto. Ora questa fase è terminata, annuncia Microsoft sul blog, e Outlook.com esce ufficialmente dalla fase di test diventando un programma pronto per l’utilizzo di massa.

Per quanto riguarda gli indirizzi di posta elettronica, Microsoft si occuperà di gestire la transizione da Hotmail a Outlook, senza modificare le credenziali di accesso dell’utente, iniziando già da ora la migrazione degli account e dei dati memorizzati: password. messaggi, contatti, regole e avvisi di assenza dal lavoro, saranno importati in Outlook e non sarà necessario modificare il proprio indirizzo di posta in uno con il dominio @outlook.com, se l’utente non lo riterrà opportuno.

Il nuovo programma di webmail è stato progettato per consentire alle persone di accedere in modo più intuitivo alla posta dai browser di ultima generazione e dai dispositivi mobili. Outlook.com strizza l’occhio anche ai social network rispettando le esigenze di restare connessi con i propri amici sui network più frequentati dagli utenti. E tra le novità c’è anche il supporto a SkyDrive per consentire di accedere ai documenti archiviati nel cloud e condividere le informazioni desiderate con altri contatti via mail.

Grande attenzione è stata data alla privacy dell’utente che ha il pieno controllo sui propri dati e sulle informazioni da condividere in rete con altre persone.

Il servizio è stato progettato per essere scalabile e raggiungere miliardi di inbox. I mesi di prova sono stati utili a Microsoft per vedere come le persone usavano effettivamente Outlook.com: milioni di persone ad esempio hanno collegato il loro account di posta a Facebook, Twitter e LinkedIn per restare sempre aggiornati sugli status dei propri amici, sui loro tweet e sulle foto postate in rete.

Microsoft ha aggiunto anche utili strumenti per la gestione delle mail pubblicitarie e newsletter marketing che intasano le caselle di posta elettronica (sono ormai l’80% dei messaggi ricevuti): grazie all’utility Sweep inclusa in Outlook.com le persone possono spostare, archiviare o cancellare le mail provenienti da specifici indirizzi e fare in modo che il programma si ricordi automaticamente in futuro come gestire questi messaggi in modo da non riempire inutilmente la mailbox.

Un altro feedback giunto in questi mesi da quanti hanno utilizzato Outlook.com riguarda l’utilizzo di SkyDrive: quasi la metà degli utenti ha condiviso più di 500 milioni di foto e documenti di Office con SkyDrive.

Da oggi quindi chi vuole può provare ad iscriversi ad Outlook.com, Microsoft completerà la migrazione degli account entro l’estate. Dopo di che Outlook.com dovrà vedersela testa a testa con Gmail che, secondo le ultime rilevazioni di ComScore, a ottobre 2012 ha superato Hotmail, diventando il programma di webmail più utilizzato al mondo: 287, 9 milioni di utenti contro 286,2 milioni di Hotmail, con Yahoo! Mail in terza posizione a quota 281, 7 milioni.

Numeri a parte, l’uso della webmail è in continua crescita; in Europa 276,5 milioni di persone accedono quotidianamente alla posta elettronica web da siti come Hotmail e Gmail, sono il 70% dell’Internet audience, sempre secondo ComScore.

Allegati di posta da 10 GByte per Gmail

28 Novembre 2012 di  

Google capitalizza la strategia cloud di Google Drive, il disco virtuale dove archiviare file nella nuvola, e offre agli utenti di Gmail la possibilità di inserire fino a 10 GByte di allegati nei messaggi di posta elettronica, caricando i file direttamente da Drive, senza lasciare mai la pagina del servizio di posta elettronica. Oltre a consentire l’invio di allegati di grandi dimensioni, Gmail controlla anche che tutti destinatari del file lo abbiano correttamente ricevuto e in caso contrario avvisa l’utente. Il cambiamento fa parte delle nuove regole di composizione dei messaggi in Gmail introdotte da Google qualche giorno fa.

Perché questo messaggio è finito nello spam?

5 Ottobre 2012 di  

Molti servizi di posta elettronica integrano sistemi antispam che riescono a discriminare con ottima efficacia i messaggi leciti dalla pubblicità non richiesta, grazie a tecnologie che analizzano forma e contenuto dei messaggi confrontandoli con un grande archivio di altre comunicazioni indesiderate e con le scelte effettuate in passato dall’utente.

Di tanto in tanto, però, le soluzioni automatiche producono qualche falso positivo e spostano nello spam anche messaggi legittimi. Fino a qualche tempo fa non c’era modo di sapere il motivo per cui una mail specifica era stata catalogata come spam, ma Gmail ha da poco introdotto una nuova finestra informativa che permette di comprendere meglio quale “campanello d’allarme” ha fatto scattare il meccanismo. Per visualizzarla andate nella cartella Spam (fate prima clic su Altro se il collegamento non è presente nell’elenco principale), quindi selezionate il messaggio su cui volete indagare. Subito sotto il titolo e l’indirizzo del mittente troverete un nuovo box, con un punto esclamativo e il titolo Perché questo messaggio si trova nella cartella Spam?. Le motivazioni possibili sono varie, a partire dalla presenza di link non sicuri o allegati dannosi. Il messaggio potrebbe poi essere molto simile a email catalogate come spam dal filtro di Google oppure segnalate in passato dall’utente come missive non richieste. Un altro motivo molto comune è la mancata corrispondenza tra il mittente dichiarato e quello effettivo.

I caratteri speciali negli indirizzi Gmail

20 Giugno 2012 di  

Creare una casella Gmail è sempre più difficile, perché quasi tutte le combinazioni più comuni sono ormai state registrate: quasi nessuno troverà disponibile il classico indirizzo nome.cognome@gmail.com. Ed è anche inutile tentare con variazioni sul tema, come per esempio nomecognome@gmail.com, poiché il servizio di Google considera equivalenti le versioni con e senza punto che separa le due parti dell’indirizzo: questo comportamento, che non fa parte dello standard descritto nell’RFC 3696, può però essere sfruttato a proprio vantaggio. Chi utilizza lo stesso account per i messaggi personali e lavorativi può comunicare ad amici e colleghi due versioni diverse dell’indirizzo (con e senza il punto tra nome e cognome, per esempio) per dividere in maniera rapidissima e automatica, utilizzando un filtro, le missive professionali da quelle private.

Utilissimo è anche il carattere “+”: Gmail, infatti, trascura tutto quello che segue questo segno, pur mantenendolo all’interno dell’indirizzo. Grazie a questa caratteristica si possono escogitare strategie che prevedono l’uso sapiente dei due caratteri per garantire maggiore leggibilità a un indirizzo poco espressivo, aggiungendo punti per separare le parole o parti di testo dopo un carattere +. Inoltre, con questo sistema potrete facilmente identificare eventuali sorgenti di spam o newsletter che volete separare dal resto dei messaggi: basta aggiungere il nome del servizio al vostro indirizzo quando v’iscrivete (usando una sintassi come nome.cognome+nome_sito@gmail.com) per semplificare moltissimo le operazioni di catalogazione e filtraggio dei messaggi in arrivo.

Bloccare le schede in Chrome e Firefox

19 Marzo 2012 di  

Quasi tutti gli utenti Internet hanno un piccolo gruppo di siti che visitano più volte al giorno, per esempio per controllare la presenza di nuovi messaggi di posta elettronica (se utilizzano un servizio basato sul Web, come Gmail) oppure per mantenersi aggiornati sulle ultime notizie. Il browser Chrome di Google permette di mantenere questi siti a portata di clic, in modo da potervi accedere con la massima rapidità ma senza occupare troppo spazio all’interno dell’interfaccia utente. Ecco come si deve procedere. Aprite una pagina che consultate regolarmente, fate quindi clic destro sulla linguetta della relativa scheda e selezionate la funzione Blocca scheda nel menu contestuale.

La scheda si sposterà all’estremità sinistra dalla finestra e assumerà una dimensione ridotta. Ripetete la procedura per tutte le pagine che volete mantenere sempre a disposizione. Le schede bloccate in questo modo rimarranno memorizzate e saranno quindi subito disponibili all’avvio del browser. Anche in Firefox si può ottenere un risultato simile: dopo aver caricato la pagina che volete bloccare, fate clic destro sulla scheda e selezionate nel menu contestuale la voce Blocca come Scheda applicazione. Alcune estensioni permettono di migliorare l’usabilità di questa funzione: le schede bloccate vengono usate per mostrare sempre le stesse pagine e quindi i comandi di navigazione tradizionali non servono. Si può guadagnare spazio nascondendo l’interfaccia utente di navigazione quando è visualizzata una scheda bloccata: aprite la pagina delle estensioni, per esempio con la combinazione di tasti Ctrl+Maiusc+A e cercate Simply Pinned utilizzando il campo di ricerca in alto a destra.

Gmail, innalzata la soglia dell’affidabilità

17 Gennaio 2011 di  

Scompare dai contratti di Service level Agreement di Gmail la clausola del fermo per manutenzione e aggiornamento. Google è il primo provider di servizi cloud a conteggiare i minuti di downtime da zero. Read more

Google sfida Skype: telefonate da Gmail

26 Agosto 2010 di  

google voiceCon il nuovo plug in che si può scaricare direttamente da Gmail, Google aggiunge un altro importante tassello al puzzle dei suoi servizi web. Read more

Google ritenta la carta del social network con Buzz

10 Febbraio 2010 di  

buzz logoIl servizio annunciato ieri sera è integrato in Gmail e consente di creare una rete di update di status e conversazioni in tempo reale con i contatti di cui già disponiamo, condividendo foto, video e messaggi, all’interno della posta elettronica Google. Read more

Https di default per tutti su Gmail

15 Gennaio 2010 di  

gmail logoNei giorni in cui Google denuncia gli attacchi subiti da Gmail in Cina, viene annunciata una protezione ulteriore per gli utenti della web mail: i messaggi d’ora in poi viaggeranno di default su connessioni protette https. Read more

INQ Chat 3G: il nuovo “socialfonino” di 3 Italia

26 Novembre 2009 di  

Dopo l’INQ1, il primo cellulare progettato specificamente per l’accesso ai social network, 3 Italia presenta INQ Chat 3G che amplia la gamma di servizi integrati dedicati ai social media. Read more

Traduzione istantanea per Gmail

20 Maggio 2009 di  

Message Translation è la nuova scommessa di Google sulle funzioni di traduzione linguistica automatica delle email inviate e ricevute con Gmail. glabs.jpg
La funzionalità, disponibile in via sperimentale nei Gmail Labs dovrebbe consentire agli utenti del software di posta elettronica (oramai una decina di milioni di persone) di comunicare e leggere le mail nella propria lingua nativa o in quella preferita, grazie al traduttore automatico Google Translate.
Com’è noto nel web il successo dei traduttori automatici è stato finora piuttosto scarso, a causa della bassa qualità dei risultati che si ottengono, dovuta prevalentemente a problemi di interpretazione semantica.
Google Translate è già in uso come strumento per impostare le ricerche nella propria lingua e poi tradurre i termini ricercati in inglese, ma è anche utilizzato nelle chat con la funzione Translation Bots.
Ora l’apertura di Gmail alla traduzione istantanea in quarantun diversi idiomi offre oppportunità non solo agli utenti privati, ma anche a quelli business. Si pensi per esempio a una multinazionale dove i dipendenti usano Gmail, d’ora in poi ognuno in teoria potrà scrivere le mail nella propria lingua e inviarle tradotte nel corretto idioma ai colleghi di un’altra filiale nel mondo, o a clienti.
Diciamo in teoria, perché come detto sopra, il livello delle traduzioni automatiche non è mai perfetto.

A tale proposito Google nel blog ufficiale sostiene che il loro approccio al cloud computing con migliaia di computer che processano miliardi di parole di testo tipicamente scritte in mono o bilingua, ha permesso di costruire dei modelli linguistici statistici di traduzione da utilizzare nel processo di traduzione automatica, rendere più precisi i risultati.
Ad ogni modo, di un esperimento si tratta, chi volesse provare Message Translation può farlo selezionando il menu Labs da Impostazioni (in alto a destra nell’inbox di Gmail).

Facebook: per registrarsi ora basta l’account di posta Gmail

19 Maggio 2009 di  

Annunciato più di un mese fa, arriva oggi la conferma da Facebook del supporto dello standard OpenID. logo openid.jpg
Quest’ultimo è un progetto open source che mira alla costruzione di un’identità digitale unica e sicura per gli utenti del web, da condividere su tutti i siti che offrono il loro supporto a OpenId. Lo scopo è evitare che l’utente debba inserire uno user name e password diversi per ogni destinazione Internet cui vuole collegarsi, garantendogli nello stesso tempo la sicurezza e la privacy dei dati identificativi. Sono già diversi i provider che offrono il loro supporto a OpenID e tra questi vi è Google, Yahoo!, MySpace (ma non ancora Microsoft).

D’ora in poi quindi per registrarsi su Facebook come nuovi utenti sarà sufficiente inserire il proprio account di posta elettronica Gmail (o un link a un sito di un provider OpenId), senza doversi creare un nuovo identificativo utente con relativa password. In questo modo Facebook diventa anche uno dei maggiori supporter di OpenId nel mondo, visto l’ampiezza della sua community (oltre 200 milioni di iscritti). Per chi è già membro del social network (e possiede un account di posta elettronica con Gmail) l’accesso si semplifica notevolmente.
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Basta entrare nel programma di posta elettronica con il proprio account e si è già automaticamente collegati a Facebook. Per utilizzare le nuove impostazioni occorre andare nella pagina delle Impostazioni Account e selezionare la voce “Account Collegati” scegliendo all’interno dell’elenco uno o più account con cui volete accedere a Facebook (ci sono anche Yahoo! e MySpace).

Gmail fornirà presto un servizio di SMS

3 Novembre 2008 di  
Google continua a essere una fucina in piena attività, in grado di sfornare continuamente novità di rilievo per il mondo del web. L’ultima “invenzione”, annunciata direttamente sul blog di sviluppo di Gmail, è quella dell’invio di SMS.

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