Google collabora al Safer Internet Day 2012

6 Febbraio 2012 di vale641  

Domani 7 febbraio la rete celebra il Safer Internet Day 2012, l’appuntamento annuale dedicato a sensibilizzare famiglie, scuole e istituzioni, sul tema della sicurezza e della privacy online. Sono previsti oltre 100 eventi in 30 paesi europei per questa nona edizione festeggiata da 70 nazioni di tutto il mondo. In Italia Google insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni e al Comitato del Centro Giovani Online (www.sicurinrete.it) ha organizzato per l’occasione workshop e conferenze in tutte le scuole d’Italia. A partire dal progetto “Non perdere la bussola” che si terrà in contemporanea in oltre 100 istituti scolastici di 100 capoluoghi di provincia e che prevede incontri tra i rappresentanti della Polizia Postale e oltre 50.000 ragazzi sul tema: “Connettere le generazioni educandosi a vicenda: insieme per un mondo digitale più sicuro”. L’obiettivo è insegnare ai ragazzi dai 13 ai 18 anni l’uso responsabile del web soprattutto nell’ambito dei social network, spiegando loro quali sono i contenuti più appropriati da mettere on line, per non incorrere nei rischi di violazione del copyright o della privacy di altre persone.

Lo stop dell’Unione europea alle nuove regole di privacy di Google

3 Febbraio 2012 di vale641  

L’Unione europea chiede a Google di sospendere temporaneamente le nuove norme sulla privacy che sarebbero dovute entrare in vigore il prossimo 1 di marzo.
I guardiani della privacy — come già sono stati soprannominati i membri dell’Article 29 Working Party, il gruppo di lavoro che in seno al dipartimento della Giustizia si occupa della protezione dei dati personali — hanno scritto ieri una lettera a Larry Page, Ceo di Google, per esprimere tutta la loro preoccupazione sull’impatto che avranno sui cittadini le modifiche introdotte dal gruppo di Mountain View.
La preoccupazione maggiore, spiegano le autorità della Commissione, riguardano la gestione unificata del profilo utente su tutti servizi Google: in pratica diventa impossibile scegliere di conferire i propri dati limitatamente a un servizio on line, perché le informazioni personali di registrazione saranno automaticamente visibili anche all’interno degli altri prodotti dell’ecosistema di Google, indipendentemente dal fatto che l’utente abbia deciso o meno di iscriversi ad essi.

Stando alle nuove norme annunciate da Google due settimane fa i 350 milioni di utenti di Gmail troverebbero le loro informazioni personali riprodotte in tutti gli altri servizi Google senza poter fare nulla per cambiare le cose. Una scelta che ha già lasciato dubbiose le autorità americane e che ora passa al vaglio della Commissione Europea.

A tale scopo l’autorità nazionale francese per la protezione dei dati personali, il CNIL, è stata incaricata di coordinare le procedure di analisi in tutta Europa Viviane Reding oggi su Twitter si è detta soddisfatta che le autorità nazionali per la protezione dei dati personali stiano verificando la compatibilità delle scelte di Google con la legislazione europea.

Google semplifica la privacy: un solo profilo utente per tutti i servizi

25 Gennaio 2012 di vale641  

Entrano in vigore il 1 marzo i cambiamenti introdotti oggi da Google nella gestione della privacy degli utenti, che passa da essere regolata da ben 70 documenti diversi (a seconda dei prodotti) a un unico set di regole, chiamato Privacy Policy. La principale novità per chi è in possesso di un account Google è che saranno unificate le regole di gestione dei propri dati su tutti i servizi on line offerti dal gruppo di Mountain View, in modo da combinare le informazioni personali lasciate su un sito con quelle messe on line su un altro.

In questo modo si ottengono risultati più personalizzati anche nelle ricerche: se sono appassionato di informatica e digito nel motore di ricerca la parola Jaguar o Apple, otterrò un risultato pertinente ai miei interessi, grazie al fatto che i dati contenuti nel mio profilo vengono condivisi su tutta la piattaforma Google.

Non cambiano ovviamente i capisaldi della privacy; come la data liberation (cioé la possibilità di cancellare i propri dati da un particolare servizio) e la riservatezza dei dati personali degli utenti, che Google conserva gelosamente, senza cederli a terze parti. Per ulteriori informazioni rimandiamo alla pagina web in lingua italiana.

Google sfida la privacy con “Search Plus Your World”

12 Gennaio 2012 di vale641  

L’inclusione dei dati di Google+ all’interno del motore di ricerca non ha lasciato indifferente il mondo Internet ed è probabile che qualche associazione di tutela della privacy dei cittadini stia per segnalare la cosa alla Federal Trade Commission, l’organismo statunitense deputato a far rispettare le regole di mercato e a combattere i monopoli. Questi i fatti: Google ha deciso di incorporare i dati personali degli utenti postati nel social network Google+ all’interno del suo motore di ricerca, sopperendo in questo modo, dal suo punto di vista, alla mancanza di informazioni”social”. Un vecchio problema mai risolto, visto che Facebook non ha mai voluto saperne di cedere a Mountain View l’intero database di update di status, foto e informazioni personali dei suoi iscritti, e Twitter in tempi recenti non ha più rinnovato l’accordo con Google proprio su questo fronte.

La nuova funzionalità di ricerca, battezzata Search Plus Your World, e disponibile solo sulle pagine inglesi del motore di ricerca, indicizza nei risultati anche le foto memorizzate con Picasa, i commenti e le notizie postate dagli utenti iscritti a Google+ (circa 40 milioni). Un’operazione che ha già fatto anche Bing, il motore di ricerca Microsoft, ma che non ha avuto la stessa risonanza della mossa di Google per il semplice fatto che Bing non ha lo stesso peso di Google in termini di utilizzo da parte degli utenti. Ora associazioni come EPIC (Electronic Privacy Information Center) sono sul piede di guerra e vedremo nei prossimi giorni cosa succederà. Tace intanto Facebook sulla questione, diventato sempre più il vero rivale di Google sul social search.

Google compra Motorola

16 Agosto 2011 di silvia.ponzio  

Il colosso di Mountain View anima questo Ferragosto con l’acquisto a sorpresa dello storico produttore di cellulari americano. Read more

Google+: crescita record

5 Agosto 2011 di silvia.ponzio  

Il nuovo social network di Google ha raggiunto quota 25 milioni di utenti, segnando così il record di velocità di crescita per un sito. Read more

Cina: partnership tra Bing e Baidu

4 Luglio 2011 di silvia.ponzio  

Accordo strategico di Microsoft con il principale motore di ricerca cinese (a spese di Google). Read more

Samsung Chromebook 3G e WiFi in esclusiva su Pixmania

20 Giugno 2011 di silvia.ponzio  

Pixmania è partner ufficiale di Google per il lancio e la vendita dei primi Chromebook in Italia. Read more

Come portare gratis on line le Pmi

6 Maggio 2011 di vale641  

Nasce il progetto congiunto La mia Impresa online.it, promosso da Register.it, Poste italiane, Seat PG con Pagine Gialle e Google, per avvicinare le piccole imprese a fare business con la rete attraverso un’offerta gratuita di servizi. Read more

Fattore Internet: il peso dell’Italia digitale

13 Aprile 2011 di vale641  

Google commissiona a Boston Consulting la prima indagine su quanto incide Internet sull’economia italiana: 31,6 miliardi di euro, pari al 2% del PIL nel 2010. Da qui al 2015 per ogni euro di crescita del PIL nazionale in media 15 centesimi potranno essere riconducibili all’espansione dell’Internet economy. Read more

Un’altra condanna per Google dal Tribunale di Milano

6 Aprile 2011 di vale641  

Questa volta l’accusa è di diffamazione nei confronti di un imprenditore il cui nome e cognome compariva nei suggerimenti delle ricerche su web, associato alle parole “truffa” e “truffatore”. Anche in questo caso il tribunale di Milano non ha ritenuto valida l’applicazione della direttiva sull’e-commerce (secondo cui un fornitore di web hosting non è responsabile dei contenuti che transitano sui suoi servizi) e ha emesso un’ordinanza che impone a Google di filtrare alcuni suggerimenti di ricerca, ritenuti lesivi e potenzialmente calunniosi.

Nel caso specifico i contenuti che Google avrebbe dovuto filtrare riguardavano i suggerimenti e le funzioni di autocompletamento che comparivano quando l’ utente digitava il nome e cognome di un imprenditore del settore finanziario. Il nome di quest’ultimo infatti veniva associato alle parole truffa e “truffatore”, una responsabilità che secondo il legale della parte offesa, l’avvocato Carlo Piana, non può non ricadere su Google in quanto si tratta di contenuti prodotti internamente dal motore di ricerca, che risultavano chiaramente offensivi nei riguardi della persona interessata. Per giunta Google ha già all’attivo il precedente dei filtri imposti alle funzioni di auto- completamento e suggerimento dei siti p2p che infrangono il copyright (tipo Bit Torrent) e che Google ha accettato di omettere.

Diversa l’interpretazione data dal motore di ricerca secondo cui i suggerimenti sono frutto di un algoritmo che calcola gli hits di ricerca più numerosi che compaiono associati a quel termine e quindi utilizzano criteri puramente statistici e automatici, senza un intervento umano. Nè è valso a Google appellarsi alla Direttiva europea 2001/31 sull’e-commerce in cui viene precisato che “un host provider non è considerato responsabile delle informazioni fornite solo ed esclusivamente se dimostra: a) di non essere stato effettivamente a conoscenza dell’illiceità delle informazioni fornite; b) di aver provveduto tempestivamente alla rimozione di tali informazioni non appena ne sia venuto a conoscenza.
Un’operazione quest’ultima che Google si sarebbe rifiutata di fare, lasciando appunto on line i suggerimenti incriminati.

Secondo L’avvocato Piana che ha difeso la parte offesa e che oggi sul suo blog riporta il caso , non si può parlare di una richiesta di censura, visto che le richieste erano limitate solo a due interventi eccezionali. L’avvocato commenta così l’ordinanza del tribunale milanese: il completamento automatico implica responsabilità e in questo caso il motore di ricerca lo è nel non aver tolto quei termini associati a una persona che ha un profilo pubblico e svolge un’attività professionale avvalendosi anche del supporto di Internet.

Per Google è il secondo stop che arriva dal Tribunale di Milano; il primo e più eclatante riguardava il caso YouTube-ViviDown e il video del ragazzo autistico lasciato on line diversi mesi prima della rimozione. E vien da chiedersi a questo punto se la direttiva europea sull’e-commerce sia sufficiente a regolar i rapporti tra le Internet company e i loro utenti. Lo stesso avvocato della controparte ammette che “tutti i casi sono diversi quindi non vi è alcuna garanzia che casi simili possano portare allo stesso risultato”. Sarà ma nel caso di Google finora è sempre finita allo stesso modo.

La censura di Google sulle parole chiave “pirata”

27 Gennaio 2011 di vale641  

Il motore di ricerca da oggi non supporta più le funzioni di autocompletamento e ricerca istantanea per i termini correlati ai siti pirata. Nell’elenco ci sono BitTorrent, uTorrent, RapidShare, mentre a sorpresa manca The Pirate Bay. Read more

Cambi in vista ai vertici di Google

21 Gennaio 2011 di vale641  

Larry Page sarà il nuovo Ceo, al posto di Eric Schmidt che resta come Executive Chairman accanto a Sergey Brin.L’annuncio in occasione della presentazione dei risultati dell’ultimo trimestre 2010. Read more

Google: crescono i profitti dai mobile ads

15 Ottobre 2010 di vale641  

google logo okIl terzo trimestre dell’anno si è concluso con una fatturato di 7,29 miliardi di dollari, + 23% rispetto all’analogo trimestre 2009 e un utile operativo netto di 2,17 miliardi di dollari contro 1,64 miliardi del 2009. Read more

Android a quota 80.000 applicazioni

13 Settembre 2010 di davide piumetti  

La piattaforma mobile di Google, Android, ha raggiunto il ragguardevole traguardo di 80.000 applicazioni presenti sul Market (l’equivalente dell’App Store di Apple), confermandosi il sistema operativo in più rapida diffusione in assoluto. Read more

Google prende il volo con ITA Software

2 Luglio 2010 di vale641  

logo aereoLo sbarco di Mountain View nel mondo delle informazioni di viaggio legate al traffico aereo, con l’acquisizione per 700 milioni di dollari ITA Software, un società americana con sede a Boston che fornisce le informazioni sul traffico aereo e le tariffe dei voli alle agenzie viaggi e ai vari sistemi di prenotazione on line. Read more

Android 3.0 avrà elevati requisiti hardware

1 Luglio 2010 di davide piumetti  

Il sistema operativo mobile di Google è di fronte a una svolta, dalla prossima major release il sistema operativo non sarà compatibile con tutti i terminali in commercio, ma avrà determinate richieste hardware che pochi terminali riescono oggi a raggiungere. Read more

Stop a Google in Cina: in forse il rinnovo della licenza

29 Giugno 2010 di vale641  

google cinaE’ di nuovo emergenza diplomatica tra Google e il governo cinese e questa volta il braccio di ferro rischia di essere un ko definitivo per Mountain View. Read more

YouTube editor: modifica video direttamente online

18 Giugno 2010 di davide piumetti  

Nel processo di modernizzazione di YouTube da parte di Google, che comprende il passaggio all’Html5, il supporto all’alta definizione e al 3D, appare anche la possibilità di editare i video direttamente online. Read more

Android in continua crescita si avvicina ad Apple

7 Giugno 2010 di davide piumetti  

Che Android fosse un ottimo sistema operativo, con un futuro più che roseo, lo si era immaginato da subito. Che in così poco tempo diventasse uno dei due punti di riferimento del settore, superando Symbian, Microsoft e tutti i buoni propositi di Intel, decisamente meno. Read more

Pagina Successiva »