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Catturare lo schermo con Ubuntu Linux

29 Aprile 2013 di  

Con Linux esistono quasi sempre molti modi per svolgere un’attività specifica, come la cattura di una schermata del desktop o di un’applicazione. Esattamente come in Windows, la soluzione più intuitiva è sicuramente quella di premere il tasto Stamp: nel caso di Ubuntu si apre una finestra di dialogo che permette, a scelta, di salvare l’immagine su disco (specificando il nome del file e la cartella di destinazione) oppure di copiarla negli Appunti (il comportamento predefinito del sistema operativo Microsoft). Simile a Windows è anche la combinazione di tasti Alt+Stamp, che limita la cattura alla finestra attiva.

Per poter disporre di più opzioni, selezionate invece l’applicazione Schermata: fate clic sul pulsante Dash, inserite schermata nel campo di ricerca e fate quindi clic sull’applicazione localizzata dal sistema di ricerca. Questa utility vi permetterà anche di selezionare un’area personalizzata, impostare un ritardo prima della cattura, includere o meno il puntatore e aggiungere un effetto (bordo o ombra) alla finestra catturata. Chi cerca una soluzione meno legata a una distribuzione specifica può sfruttare la funzione di screen capture integrata in Gimp: basta selezionare File/Crea/Schermata per raggiungere una finestra di configurazione con tutte le opzioni principali.

Ubuntu Screenshot

AMD Radeon HD 7990

24 Aprile 2013 di  

RadeonHD7990

È passato molto tempo dall’introduzione della prima scheda grafica Radeon HD 7970 prima che Amd ritenesse che fosse arrivato il momento di proporre un prodotto dual Gpu basato sulla stessa architettura. La Radeon HD 7990, nome in codice Malta, utilizza due Gpu di classe Tahiti – per la precisione si tratta di unità Tahiti XT2 – combinate su un unico pcb attraverso l’utilizzo di un chip Pci Express che funge da nodo di collegamento.

RadeonHD7990_piatta

RadeonHD7990_nuda

I numeri della Radeon HD7990 sono da vera top di gamma, non solo all’interno del listino prodotti Amd, ma anche nel panorama dell’offerta di mercato. Nel suo complesso la scheda dispone di 2.048 Stream Processor e di 6 Gbyte di memoria Gddr5 equamente ripartita tra le due Gpu presenti. Di fatto si tratta della fusione di due Radeon HD 7970 GHz Edition in un’unica scheda grafica, ad eccezione di una piccola differenza: le frequenze operative di base e Turbo Boost sono di 50 MHz inferiori a quelle delle Radeon HD 7970 GHz Edition.

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Per garantire il raffreddamento delle due Gpu, la Radeon HD 7990 utilizza un radiatore a pompe di calore sormontato da tre ventole di raffreddamento con diametro di 9 cm ciascuna.

La Radeon HD 7990 sarà disponibile per l’acquisto tra due settimane al prezzo ufficiale consigliato di 1.000 euro; il prezzo è quindi in linea con le due soluzioni top di gamma delle GeForce GTX Titan e GeForce GTX 690. Le Radeon HD 7990 saranno abbinate a una dotazione di giochi che comprende: Tomb Raider, Crysis 3, BioShock Infinite, Far Cry 3, Far Cry Blood Dragon, Sleeping Dogs, Hitman Absolution e Deus Ex Human Revolution.

Nvidia GeForce GTX Titan

20 Febbraio 2013 di  

Tutti gli addetti del settore e gli utente si erano posti la domanda molti mesi fa: Nvidia avrebbe giocato la carta GK110 non solo nei settori del supercomputing e dell’utenza professionale, ma anche in quella consumer? Oggi la risposta è certa e prende il nome di GeForce GTX Titan che dovrebbe arrivare sul mercato a un prezzo finale tra i 900 e i 1.000 euro. Read more

Disponibile il nuovo 3DMark

5 Febbraio 2013 di  

Futurmark ha rilasciato la versione per piattaforma Windows del benchmark 3DMark per misurare e analizzare le prestazioni hardware di sistemi desktop, portatili e per la prima volta anche di smartphone e tablet. Read more

Mail Stationery 2 in promozione

6 Novembre 2012 di  

Quando abbiamo necessità di scrivere email d’impatto, vuoi per lavoro, vuoi per conquiste o per mostrare quella creatività che quando necessaria risulta assente… un set completo di modelli, pronti all’uso e totalmente personalizzabili, come quelli di Jumsoft, possono valere più dell’oro (o quasi)!

La creatività è un dono che anima le vite di molti e si fa inseguire costantemente da altri, più portati verso altre “vocazioni”, tuttavia è insindacabile che sia in grado di fare la differenza, ad esempio, tra il classico documento fax-simile e quello in grado di carpire l’attenzione del destinatario, permettendo anche di spendere qualche secondo sul contenuto del messaggio.

Scriviamo giornalmente email in quantità industriale, ne riceviamo altrettante e talvolta passano dirette per il cestino proprio in quanto non accattivanti o in semplice testo (il formato HTML è diventato un must ora…) benché potessero custodire un messaggio interessante o quantomeno da leggere. Per evitare che questo triste destino spetti anche ai nostri messaggi, sempre con l’augurio che il destinatario abbia il necessario per la corretta visualizzazione, possiamo creare dei messaggi di posta “stilizzati”, ovvero sfruttando fino in fondo le abilità grafiche di Mail, per la creazione di piccole opere d’arte.

Come fare, quindi, quando la creatività alla voce presenza risulta “non pervenuta”, i tempi sono serrati e l’oroscopo ci dice che sarebbe il caso di spegnere tutto e fare altro?

Possiamo ricorrere a dei modelli, modelli di qualità professionale in grado di coprire qualsiasi esigenza nonché stile, raccolti in un corposo bundle da 125 template, unicamente per Mail, unicamente per Mac, unicamente da Jumsoft: Mail Stationery 2.

I modelli sono ripartiti in 9 categorie, per facilitarne la consultazione, e con l’ultima versione lo sviluppatore ha migliorato sensibilmente la compatibilità con Hotmail, MS Outlook e Gmail nonché apportato qualche piccolo ritocco qui e lì volto a rendere ancora più flessibile la personalizzazione dei modelli.

Il Pack è in promozione fino a domani al prezzo di 15 dollari anziché $19,99 (questa volta siamo ad un 25% di sconto, non molto ma sempre meglio del prezzo pieno) ma prima di procedere all’acquisto, da questa pagina, è possibile scaricare una versione dimostrativa per valutare se rispondenti alle nostre necessità.

Come requisito indispensabile c’è Mail ma i modelli non richiedono una versione specifica del client Apple.

Da MacHeist 17 App “must-have” a un prezzo che definire “insane” è un’eresia

25 Ottobre 2012 di  

609 dollari di programmi acquistabili a soli 29 dollari: no, non abbiamo smarrito cifre durante la digitazione né tantomeno ripercorso le vie del Faust ma puntato i riflettori sulla promo valida fino a domani! Read more

Patterno, in promozione, al 55% di sconto

9 Ottobre 2012 di  

Tonnellate di modelli, tutti personalizzabili con praterie sterminate di combinazioni: pattern, texture e trame la fanno da padrone nel premiatissimo Patterno di Neatberry.

Grafici, WebDesigner e Webmaster-tuttofare a raccolta: quest’oggi la partnership traMacUpDate e lo sviluppatore di turno, NeatBerry, pone in vetrina uno fra i tool piu’ apprezzati e noti nell’ambito della creazione di pattern di texture e sfondi, ovveroPatterno.

Per chi fosse totalmente allo scuro di cosa si stia parlando, con Patterno è possibilecreare quelle tessiture che spesso troviamo a fare da sfondo nei siti Web o come materiale utilizzato per la mappatura di oggetti (ad esempio da software di modellazione tridimensionale) che appaiono omogenei ma che, in realtà, sono piccoli tasselli, “title”, mattonelle, opportunamente “intarsiate” come incastrarsi l’una sull’altra determinando una superficie compatta e realistica.

Per quale motivo ci si dovrebbe preoccupare di creare mattonelle quando sarebbe sufficiente, un’unica trama in grado di abbracciare gli oggetti o di affrescare una pagina Web? Un set di pattern è in grado di ricoprire superfici estese che se “tappezzate” utilizzando texture uniche richiederebbero una mole considerevole di spazio ma anche di risorse di sistema per essere caricate e processate. L’esempio porta direttamente a quel genio di Carmack e al suo id Tech 5, motore utilizzato nei videogiochi id Software, che proprio a suon di pattern (Megatexture) è riuscito a creare ambienti di gioco realistici e vari senza necessità di hardware ninja.

Chiuso l’inciso, la finalità per il Web o oggetti 3D è all’interno di scenari real-time è il medesimo, nonché i benefici ottenibili, senza scomodare i fattori curiosità e voglia di sperimentazione che potrebbero in ogni momento fare capolino nel corso della giornata.

Con Patterno è possibile creare queste mattonelle guidati esclusivamente dalla nostra creatività, grazie ad una interfaccia grafica che lascia poco spazio alle frivolezze, concentrando in un’unica videata tutto il necessario ma anche di non partire totalmente da zero, per via dei numerosi modelli “pronti alla personalizzazione” disponibili royalty-free. La parte di creazione scorre completamente a colpi di click del mouse come quella di esportazione e condivisione perché in aggiunta a sfondi (per Web ma anche per la scrivania o biglietti da visita), materiali per modelli, è possibile generare pattern caricabili direttamente su Twitter o MySpace.

La versione 2.4.1oggetto della promozione è stata distribuita ad agosto e benché non certificata per Mountain Lion nessun commento ne segnala l’incompatibilità per cui in attesa che lo sviluppatore approdi, magari, alla major release 2.5 con un nutrito set di novità (l’ultimo aggiornamento si è limitato a correggere qualche bug ed aggiungere la localizzazione russa) è possibile acquistare il programma usufruendo di uno sconto del 55% che, a partire dal prezzo originario di 20 dollari, si riducono, fino a domani, a meno di 10 euro (8,99 dollari).

Per l’acquisto o il download di una versione dimostrativa rimandiamo direttamente a questa pagina.

Vectorworks a quota 2013 con oltre 80 novità di peso

24 Settembre 2012 di  

La storica softco che esordì proprio su Mac nel lontano 1985 con MiniCad, rende disponibile per gli addetti ai lavori nel nuova versione del suo software per la progettazione e ed il disegno di ambito CAD 2D e 3D.

Sono ben 28 le candeline accese da Nemetschek Vectorworks per festeggiare, con un solo anno sabbatico nel 1992, il rilascio di ogni versione aggiornata del suo software principe per il disegno assistito su Mac, in origine noto come MiniCAD e successivamente  ribattezzato nel ben meno “riduttivo” Vectorworks.

Il cambio di passo sul nome possiamo dedurre sia stato reso necessario per valorizzare il gran numero di funzioni implementate in Vectorworks, di gran lunga superiori a qualsiasi applicativo CAD non opportunamente “carrozzato”, e la versatilità nell’essersi reso disponibile anche su altre piattaforme, come quella microsoftiana. Nell’edizione 2013 presentata la scorsa settimana, gli sviluppatori hanno svecchiato molte delle funzioni core del programma, puntando in particolare l’attenzione sul motore di rendering che ora è in grado di sfruttare l’immagine potenza computazione offerta dalle GPU di ultima generazione.

Le novità, si accennava, sono oltre 80 spalmate in tutti gli ambiti toccati dall’applicativo, quindi in grado di essere notate ed apprezzate tanto dai progettisti quanto dai modellatori sia in ambiente bidimensionale sia nel piu’ accattivante ambito 3D ma dal calderone spiccano:

  • La migliore interoperabilità fra file, ovvero una gestione piu’ completa e flessibile dei formati supportati sia in fase di esportazione sia di importazione nei formati  IFC, DWG / DXF e ODBC. Per quanto concerne invece la compatibilità con i 3DM (Rhinoceros), DWF, FBX, COLLADA e gbXML è ora possibile contare su un modulo maggiormente specializzato nonché (novità) avere un canale diretto con i database dinamici ed essere istantaneamente aggiornati sulle modifiche apportate.

  • Funzionalità BIM rivedute ed ampliate: il BIM (Building Information Modeling) sta lentamente soppiantando il mero CAD, “rivelando una concezione tesa ad utilizzare un modello informativo tridimensionale del progetto dal quale sia possibile estrarre tutte le informazioni necessarie in ogni fase della progettazione, da quella architettonica (la rappresentazione fotorealistica per la V.I.A., le visualizzazioni virtuali per il cliente, ecc…) a quella esecutiva (strutture, impianti tecnologici,ecc…) ed infine a quella gestionale (computi metrici,distinte fornitori, ecc…)” ed in casa Nemetschek ne hanno piena coscienza per questo hanno implementato nuovi set di strumenti come “Crea oggetto Auto-ibrido” per la conversione di modelli 3D complessi in oggetti bidimensionali, il potenziamento degli oggetti Porta e Finestra, per l’edizione Architect, o l’oggetto Tetto, che ha subito un massiccio intervento, presentandosi ora rinnovato grazie all’adozione del kernel di Parasolid per la sua modellazione.

  • Miglioramenti nel 3D: in aggiunta alla corpora rivisitazione dell’engine per il rendering, sul fronte della modellazione sono disponibili nuovi strumenti e modalità di interazione come ad esempio quella “Volume di sezione” per avere un quadro dettagliato sugli oggetti complessi o della nuova modalità di visualizzazione per la navigazione 2D e 3D che risente in modo notevole della fluidità apportata con il citato engine di rendering. Interessante anche la modalità “Full screen Perspective Project” in grado di fornire un “colpo d’occhio” sul progetto.

  • Strumenti per il Rendering: tra le novità piu’ importati c’è la modalità “Non-blocking Renderworks Rendering” che permette di continuare a lavorare mentre il programma, rigorosamente in background, esegue il rendering dei job assegnati; l’uso di  librerie con  texture ad alta risoluzione sviluppate da Arroway per legno, pietre, cemento ed altri materiali; sul fronte del realismo, invece, un è stato fatto un netto passo avanti invece per la resa del cielo e del sole grazie all’implementazione di un nuovo shader e all’adozione di un sistema di illuminazione piu’ naturale;

  • Efficienza migliorata: in questa sezione le aspetti toccati vanno dal supporto per itratteggi di linea personalizzati alla funzione Hyperlink (è possibile creare collegamenti negli oggetti presenti nella scena che rimandino, ad esempio, a siti Web o documenti locali) passando per la possibilità di ridurre la visualizzazione delle classi (funzione collapse) al plug-in messo a punto per Explorer, il “gestore risorse” di Windows, con cui ad esempio è possibile avere le miniature con le anteprime dei formati proprietari Vectorworks.

  • Entertainment Design: voce dedicata per l’illuminazione e la creazione disuperfici a specchio (caratterizzanti, ad esempio, le avveniristiche strutture con rivestimento di pannelli a specchio) grazie ad un motore di elaborazione completamente rivisto, in grado di offrire prestazioni velocistiche 10 volte superiori a quello presente nell’edizione 2012 nonché un piu’ ampio set di strumenti per la gestione.

La storica softco che esordì proprio su Mac nel lontano 1985 con MiniCad, rende disponibile per gli addetti ai lavori nel nuova versione del suo software per la progettazione e ed il disegno di ambito CAD 2D e 3D.

Sono ben 28 le candeline accese da Nemetschek Vectorworks per festeggiare, con un solo anno sabbatico nel 1992, il rilascio di ogni versione aggiornata del suo software principe per il disegno assistito su Mac, in origine noto come MiniCAD e successivamente  ribattezzato nel ben meno “riduttivo” Vectorworks.

Il cambio di passo sul nome possiamo dedurre sia stato reso necessario per valorizzare il gran numero di funzioni implementate in Vectorworks, di gran lunga superiori a qualsiasi applicativo CAD non opportunamente “carrozzato”, e la versatilità nell’essersi reso disponibile anche su altre piattaforme, come quella microsoftiana. Nell’edizione 2013 presentata la scorsa settimana, gli sviluppatori hanno svecchiato molte delle funzioni core del programma, puntando in particolare l’attenzione sul motore di rendering che ora è in grado di sfruttare l’immagine potenza computazione offerta dalle GPU di ultima generazione.

Le novità, si accennava, sono oltre 80 spalmate in tutti gli ambiti toccati dall’applicativo, quindi in grado di essere notate ed apprezzate tanto dai progettisti quanto dai modellatori sia in ambiente bidimensionale sia nel piu’ accattivante ambito 3D ma dal calderone spiccano:

  • La migliore interoperabilità fra file, ovvero una gestione piu’ completa e flessibile dei formati supportati sia in fase di esportazione sia di importazione nei formati  IFC, DWG / DXF e ODBC. Per quanto concerne invece la compatibilità con i 3DM (Rhinoceros), DWF, FBX, COLLADA e gbXML è ora possibile contare su un modulo maggiormente specializzato nonché (novità) avere un canale diretto con i database dinamici ed essere istantaneamente aggiornati sulle modifiche apportate.
  • Funzionalità BIM rivedute ed ampliate: il BIM (Building Information Modeling) sta lentamente soppiantando il mero CAD, “rivelando una concezione tesa ad utilizzare un modello informativo tridimensionale del progetto dal quale sia possibile estrarre tutte le informazioni necessarie in ogni fase della progettazione, da quella architettonica (la rappresentazione fotorealistica per la V.I.A., le visualizzazioni virtuali per il cliente, ecc…) a quella esecutiva (strutture, impianti tecnologici,ecc…) ed infine a quella gestionale (computi metrici,distinte fornitori, ecc…)” ed in casa Nemetschek ne hanno piena coscienza per questo hanno implementato nuovi set di strumenti come “Crea oggetto Auto-ibrido” per la conversione di modelli 3D complessi in oggetti bidimensionali, il potenziamento degli oggetti Porta e Finestra, per l’edizione Architect, o l’oggetto Tetto, che ha subito un massiccio intervento, presentandosi ora rinnovato grazie all’adozione del kernel di Parasolid per la sua modellazione.

  • Miglioramenti nel 3D: in aggiunta alla corpora rivisitazione dell’engine per il rendering, sul fronte della modellazione sono disponibili nuovi strumenti e modalità di interazione come ad esempio quella “Volume di sezione” per avere un quadro dettagliato sugli oggetti complessi o della nuova modalità di visualizzazione per la navigazione 2D e 3D che risente in modo notevole della fluidità apportata con il citato engine di rendering. Interessante anche la modalità “Full screen Perspective Project” in grado di fornire un “colpo d’occhio” sul progetto.
  • Strumenti per il Rendering: tra le novità piu’ importati c’è la modalità “Non-blocking Renderworks Rendering” che permette di continuare a lavorare mentre il programma, rigorosamente in background, esegue il rendering dei job assegnati; l’uso di  librerie con  texture ad alta risoluzione sviluppate da Arroway per legno, pietre, cemento ed altri materiali; sul fronte del realismo, invece, un è stato fatto un netto passo avanti invece per la resa del cielo e del sole grazie all’implementazione di un nuovo shader e all’adozione di un sistema di illuminazione piu’ naturale;

  • Efficienza migliorata: in questa sezione le aspetti toccati vanno dal supporto per itratteggi di linea personalizzati alla funzione Hyperlink (è possibile creare collegamenti negli oggetti presenti nella scena che rimandino, ad esempio, a siti Web o documenti locali) passando per la possibilità di ridurre la visualizzazione delle classi (funzione collapse) al plug-in messo a punto per Explorer, il “gestore risorse” di Windows, con cui ad esempio è possibile avere le miniature con le anteprime dei formati proprietari Vectorworks.

  • Entertainment Design: voce dedicata per l’illuminazione e la creazione disuperfici a specchio (caratterizzanti, ad esempio, le avveniristiche strutture con rivestimento di pannelli a specchio) grazie ad un motore di elaborazione completamente rivisto, in grado di offrire prestazioni velocistiche 10 volte superiori a quello presente nell’edizione 2012 nonché un piu’ ampio set di strumenti per la gestione.

Vectorworks 2013 è al momento disponibile solo in lingua inglese ed acquistabile sullo store online della compagnia nell’edizione “Vectorworks Fundamentals 2013 with Renderworks” alla modifica cifra di 2.245,00 dollari mentre in Italia sarà distribuito, completamente localizzato, da VideoCOM probabilmente da metà ottobre (dopo la presentazione ufficiale al MadeExpo  (17-20 ottobre 2012, Milano) e al SAIE  (18-21 ottobre 2012, a Bologna).

CorelDraw X6, la suite grafica per i professionisti

11 Luglio 2012 di  

Corel rinnova il proprio pacchetto di applicativi per la grafica vettoriale e bitmap, trascurando come al solito Photo-Paint.

Anteprima di Nicola Martello

Articolo tratto da PC Professionale 254 di maggio 2012

A circa 18 mesi dall’uscita di CorelDraw X5, ecco la versione X6 di questa storica suite grafica. Come in passato, il pacchetto include diversi software per la grafica vettoriale e bitmap, tutti tradotti in italiano. I due applicativi principali sono CorelDraw per il disegno vettoriale e Photo-Paint per il fotoritocco, cui si affiancano Connect per la ricerca dei file grafici, Capture per la cattura di schermate, PowerTrace per la conversione da bitmap a vettoriale. Completano la dotazione Web Website Creator, un editor di pagine e di siti, e ConceptShare, un tool per la collaborazione online. Da segnalare anche Photozoom Pro 2 di BenVista, un potente plug-in specializzato nell’ingrandimento delle immagini raster, dotato di algoritmi molto sofisticati che producono documenti di elevata qualità. La suite è poi corredata di 10.000 clipart, 1.000 foto, 1.000 font, 350 modelli, 2.000 disegni vettoriali di automobili e 800 motivi grafici. CorelDraw X6 è disponibile anche come download; il pacchetto fisico è corredato di un ottimo manuale stampato: un vero e proprio libro a colori, ricco di consigli e di esercitazioni.

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Nvidia GeForce GTX 690

4 Maggio 2012 di  

In occasione dell’evento Nvidia Game Festival, tenutosi a Shangai domenica 29 aprile, l’azienda californiana ha svelato la scheda grafica ammiraglia GeForce GTX 690. In ritardo rispetto alla rivale nel proporre la propria nuova architettura Kepler con il GeForce GTX 680, Nvidia ha però stretto i tempi sulla soluzione a doppio processore grafico. Read more

Picasa 3.9 parla con Google+

2 Aprile 2012 di  

Il software gratuito di Google per il fotoritocco e per la gestione degli archivi fotografici si arricchisce con nuovi filtri e si collega a Google+

Anteprima di Nicola Martello

Articolo tratto da PC Professionale 251 di febbraio 2012

La nuova edizione di Picasa, il programma gratuito di Google per l’archiviazione di immagini e video e per il fotoritocco leggero, si apre al social networking e permette di condividere su Google+ foto e filmati. In realtà già nella versione precedente di Picasa, grazie a Picasa Web Album, era possibile creare album fotografici sul Web, privati oppure pubblici (utili quindi sia come archivio personale sia per condividere le immagini) e sincronizzati con quelli in locale. Picasa Web Album mette a disposizione 1 Gbyte di spazio gratuito (incrementabile a pagamento in tagli da 20 Gbyte da 5 dollari l’anno, tasse escluse), ma lo spazio disponibile diventa illimitato se le foto sono grandi al massimo 800 x 800 pixel e i video non superano i 15 minuti. Con Google+ la dimensione dello spazio gratuito non cambia, ma la dimensione massima delle foto archiviabili on-line senza restrizioni sale a ben 2.048 x 2.048 pixel (il limite per i video rimane invariato). Foto e clip caricati su Google+ o Picasa Web possono essere messi a disposizione anche di chi non è iscritto ai due servizi: la condivisione avviene infatti tramite un link che viene inviato per e-mail, e l’apertura dell’album corrispondente non richiede alcuna registrazione.

L’interfaccia di Picassa mostra le classiche miniature delle immagini, con l’elenco delle cartelle e degli album a sinistra e quello dei tag a destra.
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VIPS, l’editor grafico per immagini giganti

22 Marzo 2012 di  

Come avviene per tanti altri documenti digitali, anche i file grafici, che si tratti di infografiche, fotografie o diagrammi di qualsiasi tipo, tendono a diventare sempre più grandi. Questo è un problema, almeno con gli editor grafici tradizionali per Linux, quando le immagini in questione sono più grandi della RAM fisicamente disponibile nel computer. In questi casi vale la pena di provare VIPS, un pacchetto di editing composto da diverse librerie e da un’interfaccia utente grafica, sviluppato appositamente per casi come questo.

Corel Painter 12: per gli artisti digitali

21 Marzo 2012 di  

Per disegnare e dipingere con il computer sono disponibili numerosi programmi, ma Painter di Corel si distingue per numero e realismo dei suoi strumenti.

Anteprima di Nicola Martello

Articolo tratto da PC Professionale 251 di febbraio 2012

La nuova versione di Painter, il software di Corel per il disegno e la pittura con il computer, si presenta ricca di novità mentre quella precedente si era rivelata decisamente sotto tono. Per cominciare Corel ha rinnovato profondamente l’interfaccia, ora molto più vicina a quella di Adobe Photoshop e soprattutto molto più ordinata. Nel corso delle edizioni precedenti, infatti, le nuove funzioni erano state aggiunte all’area di lavoro senza un criterio preciso, con il risultato di renderla sempre più disordinata. Read more

Fotorealismo 3D ai massimi livelli con 3ds Max Design 2012

2 Febbraio 2012 di  

Molte novità nell’edizione 2012, tra cui i motori di rendering Nitrous e iray, un simulatore di urti basato su PhysX e i materiali procedurali.

Anteprima di Nicola Martello

Articolo tratto da PC Professionale 249 di dicembre 2012

Anche l’edizione 2012 di 3ds Max, il programma Autodesk per la modellazione 3D e l’animazione, è disponibile in due versioni: 3ds Max 2012 per uso generico e per le animazioni, e 3ds Max Design 2012 (oggetto di questa prova) per la visualizzazione architettonica. L’interfaccia e la quasi totalità degli strumenti sono identici in entrambi i pacchetti. Le differenze consistono nel modulo Sdk per lo sviluppo di plug-in, disponibile solo nella versione 3ds Max 2012, e nella tecnologia Exposure per lo studio dell’illuminazione, esclusiva di 3ds Max Design 2012. Segnaliamo inoltre che 3ds Max Design da quest’anno fa anche parte delle cinque suite (versioni Premium e Ultimate) dedicate alla progettazione e al design, mentre 3ds Max è il fulcro del pacchetto Entertainment Creation Suite 2012. Read more

Hornil StylePix, l’editor di immagini

3 Dicembre 2010 di  

Hornil StylePix è un evoluto editor di immagini dotato di funzionalità proprie delle soluzioni commerciali più diffuse. StylePix è infatti basato sul codice della versione commerciale Hornil StylePix Pro, che offre e alcune funzioni più avanzate come ad esempio gli effetti applicabili sui livelli. Read more

Avidemux per le conversioni video

1 Dicembre 2010 di  

Avidemux è un prezioso strumento complementare al più noto VirtualDub, in grado di effettuare conversioni video da un formato all’altro, compiere semplici operazioni di montaggio, e offrire alcune interessanti funzioni sui sottotitoli. Permette ad esempio di effettuare la ricodifica dei filmati inserendovi i sottotitoli (utile ad esempio se il vostro lettore DviX stand alone non supporta nessun tipo file esterno dei sottotitoli) o estrarre tramite riconoscimento ottico (Ocr) i sottotitoli in formato .srt da un video esistente. Read more

Convertitore universale di formati multimediali

14 Dicembre 2009 di  

videoconverter

Spesso si ha la necessità di convertire formati multimediali diversi, come audio, video o formati di immagine. E si fa uso di applicativi diversi per ogni esigenza.  Media Cope è un programma gratuito sviluppato da un arguto programmatore chiamato Vishal Gupta, che in una singola interfaccia contiene tutti gli strumenti per rivedere, tagliare, editare e convertire i nostri contenuti digitali.

Media Cope permette anche di creare degli slide show da gallerie di immagini selezionate.

Tra le caratteristiche interessanti del prodotto segnaliamo la possibilità di convertire i filmati in un range ampio di formati, per esempio mp4, avi/xvid/divx, mkv, mov, mpg e altri. I formati audio supportati (e tra cui è possibile fare le conversioni) sono: mp3, wav, aac, wma, flac, m4a, ac3 e rmvb. Sia per l’audio sia per il video, prima della conversione si può decidere la qualità dell’output.

Infine, molto interessanti sono le funzione di riproduzione dei filmati, con la possibilità di bloccare l’immagine, di avanzare frame dopo frame, di leggere e riprodurre i sottotitoli e di catturare e salvare l’immagine di un frame.

Media Cope è compatibile con Windows XP, Vista e Windows 7 ed è scaricabile cliccando qui.