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Il codec giusto per ogni film

5 Settembre 2012 di  

Quando si scarica un filmato da Internet, oppure si passano a un amico le riprese effettuate con la propria videocamera, fin troppo spesso ci si trova a dover combattere contro formati, standard e codec, in una battaglia da cui è difficile uscire illesi. Per evitare di essere costretti a installare pacchetti di codec “tuttofare” o player audio e video che potrebbero non risolvere il problema, si possono sfruttare le informazioni che vengono offerte da MediaInfo. Il programma è gratuito, e può essere scaricato da questo indirizzo; durante la procedura di setup bisogna prestare attenzione perché in uno dei passaggi viene proposta anche l’installazione dell’inutile  Babylon Toolbar.

Al primo avvio il software proporrà una schermata d’impostazioni: per prima cosa, selezionate Italiano nel campo Language per tradurre l’interfaccia del programma. Basta trascinare un file video nella sua schermata principale per visualizzare tutti i dettagli sul formato contenitore e gli standard di compressione video e audio. In alternativa, utilizzando i pulsanti lungo il margine sinistro della finestra si possono analizzare più file oppure un’intera cartella. La voce Visualizza del menu principale permette di aumentare o diminuire la quantità di informazioni mostrate, e di scegliere tra più formati: lista, albero, documento Html, Xml e molti altri ancora.

Personalizzare le cartelle di Outlook

9 Aprile 2012 di  

Ciascun utente ha le proprie preferenze per quanto riguarda l’impostazione delle caselle all’interno dei programmi di posta elettronica. Outlook, in particolare, offre moltissime opzioni di personalizzazione relative non solo al tipo di informazioni mostrate in ciascuna cartella ma anche all’ordine con cui i vari elementi contenuti vengono visualizzati. Nella scheda Visualizza del ribbon di Outlook 2010 si trovano tutte le funzioni corrispondenti: per modificare le impostazioni di visualizzazione potete usare la funzione Impostazioni visualizzazione, nella sezione Visualizzazione corrente.

La finestra di dialogo che si aprirà permette di controllare tutte le opzioni relative e prevede ulteriori schermate in cui è possibile modificare le colonne mostrate, il raggruppamento e l’ordinamento delle informazioni e molto altro. Dopo aver terminato la personalizzazione, salvate le impostazioni creando una nuova visualizzazione: selezionate il comando a discesa Cambia visualizzazione, sempre nella sezione Visualizzazione corrente della scheda Visualizza, e create un nuovo preset con il comando Salva visualizzazione corrente come nuova visualizzazione…

Outlook aggiungerà un nuovo elemento all’elenco delle visualizzazioni disponibili; per applicarlo a più cartelle in un colpo solo fate clic su Applica visualizzazione corrente ad altre cartelle di posta…, nello stesso menu. Outlook visualizzerà un elenco ad albero delle cartelle disponibili, permettendo di indicare gli elementi a cui dovranno essere applicate le nuove impostazioni.

Un utile controllo sui nuovi programmi

6 Aprile 2012 di  

Molti software, durante l’installazione, modificano le impostazioni del sistema operativo, registrano nuovi processi e servizi o interagiscono con gli altri programmi presenti nel computer, alterando la configurazione complessiva e quindi modificando quella che gli esperti di sicurezza chiamano “superficie di attacco” esposta dal sistema verso l’esterno. Per comprendere più a fondo cosa accade quando si aggiunge un nuovo programma, specialmente se il software non andrà installato soltanto su un singolo computer ma dovrà invece entrare nella dotazione di decine o centinaia di Pc in un ufficio o in un’azienda, si può utilizzare un semplice ma efficace tool messo a disposizione da Microsoft: Attack Surface Analyzer, disponibile a questo indirizzo, che funziona in due fasi. Per prima cosa è necessario catturare un’immagine del sistema prima dell’installazione o delle modifiche che si vogliono analizzare (il cosiddetto baseline scan), e quindi effettuare una seconda scansione dopo le variazioni.

Il programma è quindi in grado di confrontare i due snapshot, creando un file Mht, visualizzabile con Internet Explorer, che evidenzia tutte le differenze; utile è anche la possibilità di creare diverse analisi dopo l’installazione o la modifica, per esempio con impostazioni diverse, in maniera tale da confrontare i risultati e poter prendere decisioni più informate.

Mostrare velocemente i file nascosti

13 Marzo 2012 di  

Le cartelle e i file nascosti sono un’arma a doppio taglio: da un lato permettono di razionalizzare la vista sul file system, eliminando gli elementi che non sono rilevanti per le operazioni quotidiane, ma dall’altro rendono molto più difficile raggiungere alcune specifiche cartelle (come per esempio la famigerata \User\AppData) quando se ne presenta la necessità.

Il sistema operativo permette di attivare la visualizzazione dei file nascosti dalle opzioni delle cartelle, ma la procedura non è rapida anche sapendo dove cercare; in Windows 7 serve una pressione del tasto Alt sinistro per visualizzare il menu, quindi selezionare Strumenti/Opzioni cartella…, andare nella scheda Visualizzazione e modificare la voce Cartelle e file nascosti nelle Impostazioni avanzate.

Esiste però un semplice tool, che non richiede neppure l’installazione, capace di sostituire tutta questa procedura con la semplice combinazione di tasti Windows+H: si chiama ToggleHiddenFiles, e può essere scaricato direttamente da questo indirizzo.

Dopo aver scompattato l’archivio, per avviare automaticamente il piccolo programma basta trascinarlo nella cartella di Esecuzione automatica: il processo occupa meno di 2 Mbyte di Ram e può quindi essere lasciato attivo anche sui computer con poca memoria.

Un’interfaccia a schede per Esplora risorse

12 Marzo 2012 di  

L’interfaccia di navigazione tra i file e le cartelle di Windows è rimasta sostanzialmente identica ormai da molto tempo: il mondo però è molto cambiato e il paradigma di navigazione a schede ha dimostrato un’ottima efficacia nei browser Web e nei programmi di posta elettronica. Grazie al freeware QTTabBar (scaricabile da questo indirizzo) si può però trasferire la navigazione a schede anche alle finestre di Esplora risorse, aggiungendo all’ormai tradizionale sistema di navigazione di Windows una notevole serie di nuove funzioni.

L’installazione è semplice e quasi del tutto automatica: insieme al programma è opportuno scaricare anche il file che traduce in lingua italiana parte dell’interfaccia. Dopo aver completato la procedura di setup, aprite una nuova finestra di navigazione nel file system (per esempio con Windows+E) e noterete molti nuovi elementi d’interfaccia.

QTTabBar, infatti, aggiunge una zona per ospitare le linguette per le schede e una barra di comandi avanzata. Per minimizzare l’impatto potete diminuire la dimensione delle icone nella toolbar, o addirittura nasconderla del tutto.

Per aprire una cartella in una nuova scheda, fate clic con il tasto centrale del mouse o con la rotellina di scorrimento (il comportamento può comunque essere personalizzato nelle impostazioni), e sempre con un clic centrale sulla linguetta potrete chiudere la scheda relativa.

Spostare l’archivio di Thunderbird

8 Marzo 2012 di  

Uno degli aspetti che differenziano il client e-mail Mozilla Thunderbird dalla maggior parte delle alternative è il sistema utilizzato per memorizzare l’archivio dei messaggi: il programma crea un insieme di file e cartelle che offre una serie di vantaggi rispetto all’approccio monolitico (un solo file per tutto l’archivio) ad esempio di Outlook. Tra questi, spicca la maggiore semplicità di gestione durante la migrazione da un computer all’altro: è sufficiente accedere alla cartella C:\Users\Nome_Utente\AppData\Roaming\Thunderbird\Profiles, anche se il programma non si avvia, o addirittura se il sistema non riesce più a completare il boot, per poter recuperare tutti i messaggi.

Se invece il computer è accessibile, è possibile sfruttare l’ottima utility gratuita MozBackup, disponibile (anche in versione portable) a questo indirizzo, che offre una maggiore varietà di funzioni: questo tool, infatti, permette di salvare non solo i messaggi ma anche le informazioni di login ai vari account utilizzati, le estensioni installate e l’elenco dei contatti. All’avvio del tool verrà mostrata una procedura guidata: come primo passo scegliete se effettuare un backup o ripristinare informazioni salvate in precedenza.

Selezionate il programma da analizzare (il tool, infatti, permette di effettuare una copia di sicurezza anche della configurazione di Firefox e di altri software basati sulle tecnologie Mozilla), e indicate quale profilo salvare. Decidete quindi se proteggere i dati con una password e scegliete quali informazioni salvare.

Il programma inizierà le operazioni di copia, creando un file con estensione Pcv, che è semplicemente un archivio Zip rinominato. Per ripristinare le informazioni su un nuovo computer, basta copiare il software e l’archivio, scegliendo quindi l’opzione Restore.

Estendi selezione in Microsoft Office

7 Marzo 2012 di  

Molto spesso ci si trova a dover evidenziare in Word brani di testo molto lunghi, oppure in Excel zone di un foglio che superano le dimensioni dello schermo. Si può tenere premuto il tasto sinistro del mouse e muoversi fino al margine della finestra, ma lo scrolling delle pagine non è facile da controllare e si rischia di arrivare troppo in fretta ben oltre il punto in cui dovrebbe finire la selezione. Windows prevede molti altri metodi di selezione (scorciatoie da tastiera o combinazioni di mouse e tasti), ma i programmi di Office offrono una soluzione molto più elegante ed efficace, anche se in pochi ne conoscono l’esistenza: la modalità Estendi selezione.

In Word, per esempio, basta posizionarsi con il cursore a un estremo del brano e premere quindi il tasto F8; il punto iniziale (o finale) rimarrà quindi fisso, e spostando il cursore con un ulteriore clic si potrà impostare l’altro estremo. Il vantaggio rispetto alle altre soluzioni riguarda in particolare la possibilità di usare in contemporanea tutte le altre funzioni del programma: ad esempio ci si può muovere facilmente da un estremo all’altro di un documento con la barra di scorrimento, indicando quindi il punto in cui deve terminare la selezione.

Per ritornare alla modalità normale, basta premere Esc. Questa funzione può essere utilizzata anche in altri modi: posizionando il cursore all’interno di una parola e premendo il tasto F8 più volte si può selezionare, in ordine, l’intera parola, la frase, il paragrafo o l’intero documento. Premendo F8 e quindi un altro tasto alfanumerico si può invece evidenziare il brano di testo che va dalla posizione del cursore fino alla prima occorrenza del carattere specificato.

Impedire la modifica dei programmi predefiniti

6 Marzo 2012 di  

L’architettura di Windows prevede che il sistema decida automaticamente quale applicazione verrà usata per visualizzare o modificare un file, analizzandone l’estensione. Molti software, in fase di installazione, possono modificare le associazioni preesistenti tra file e programmi in modo da registrarsi come applicazione predefinita per l’apertura dei documenti che sono in grado di gestire. Spesso chiedono il permesso all’utente, ma a volte intervengono in automatico e non è detto che la modifica sia gradita.

Per evitare interventi indesiderati potete agire sul Registro di Windows: aprite l’editor del Registro digitando regedit nel campo di ricerca del menu Start e premendo Invio.

Poi navigate nell’albero delle impostazioni fino a raggiungere la chiave KEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies. Selezionate la chiave Explorer o, se non è presente, createla selezionando Modifica/Nuovo/Chiave nel menu.

Create quindi un nuovo valore numerico richiamando il menu contestuale con un clic del tasto destro e selezionando Nuovo/Valore DWORD. Assegnate all’elemento il nome NoFileAssociate e apritelo con un doppio clic, assegnandogli poi il valore 1.

A questo punto non sarà più possibile modificare le associazioni tra file e programmi in modo permanente, nemmeno selezionando a mano la finestra Apri Con. Per ripristinare il funzionamento normale, basterà riaprire l’editor del Registro e riportare a 0 il valore NoFileAssociate.

Hacks: i vostri trucchi e consigli per lavorare meglio

5 Marzo 2012 di  

Sul numero attualmente in edicola di PC Professionale abbiamo dedicato tredici pagine a illustrare trucchi e segreti per sistemi operativi e applicazioni, strategie di sicurezza, tool utilissimi ma poco conosciuti. Si tratta di una miniera di informazioni che vi aiuteranno a sfruttare ancor meglio il personal computer.

Ma ora tocca a voi. Quali sono i vostri trucchi segreti, quelli che svelereste ai vostri amici perché in grado di migliorare l’approccio col computer, renderlo più potente e veloce, oppure sicuro. Raccontate qui i vostri hacks, con una bella spiegazione e, quando necessario, con una schermata esaustiva. Ai due autori che segnaleranno i trucchi che riterremo più interessanti regaleremo un sistema di case acustiche 2.0 Companion20 di Bose.

Avete tempo per fare i vostri post sino a domenica 1 Aprile

Bose Companion20

Un sistema audio elegante, composto da due speaker, garantisce un’elevata qualità del suono e potenza acustica grazie a una porta d’accordo e alcune tra le tecnologie brevettate Bose che permettono di riprodurre tutta la gamma di frequenze audio con un livello di volume che solitamente si ha solo con i sistemi di maggiori dimensioni. Il Sistema Companion20 è dunque il sistema ideale per tutti coloro che utilizzano il computer come centro multimediale.

Exposé anche per Windows

1 Marzo 2012 di  

Gli utenti Mac utilizzano e apprezzano questa funzione dal 2003: basta raggiungere con il puntatore un angolo dello schermo (e rimanerci qualche istante) per distribuire la pila delle applicazioni aperte su una superficie piana, permettendo di raggiungere il programma o la finestra cercata in maniera rapida e intuitiva.

Microsoft ha implementato varie soluzioni per lo spostamento tra i programmi attivi (dalla classica scorciatoia Alt+Tab fino allo scenografico ma non rapidissimo Flip 3D introdotto in Vista); nessuna di queste soluzioni è però altrettanto intuitiva, in particolare per chi si trova a utilizzare sia Windows sia Mac OS.

Fortunatamente esistono varie implementazioni di questa funzione per l’OS Microsoft: SmallWindows è leggera, compatta e gratuita. Potete scaricarla a questo indirizzo e ne esiste anche una versione che non richiede l’installazione. All’avvio il programma aggiunge un’icona all’area di notifica, con cui raggiungere facilmente la schermata di configurazione.

Questa finestra consente di impostare il comportamento del tool: a quale angolo o a quali angoli dello schermo associare la funzione, quali scorciatoie da tastiera utilizzare e molto altro ancora. Si può perfino personalizzare lo sfondo della visualizzazione miniaturizzata, oppure escludere applicazioni specifiche. In basso a sinistra si trova anche una casella di controllo che permette di avviare il tool insieme al sistema operativo, per poter utilizzare in ogni momento questa comodissima funzione.

Convertire un video con Vlc

29 Febbraio 2012 di  

Molti conoscono e apprezzano Vlc, un lettore audio/video gratuito, leggero e veloce che non si appoggia sull’infrastruttura dei codec di Windows, ma utilizza algoritmi interni e riesce ad aprire e riprodurre una vera e propria moltitudine di formati. Questo programma offre una miriade di funzioni utili, alcune delle quali sono purtroppo così ben nascoste da risultare spesso sconosciute anche a chi utilizza il programma quotidianamente.

Per esempio, Vlc è in grado di convertire al volo un formato in un altro, usando come sorgente un filmato o un brano musicale, una trasmissione ricevuta da Internet in streaming o le informazioni audio/video memorizzate su un disco ottico.

Per usare questa funzione aprite Vlc e selezionate il comando Converti/Salva nel menu Media.

Scegliete quindi il tipo di informazione da convertire indicando la scheda giusta tra quelle proposte (File, Disco, Rete e Dispositivo di acquisizione) e specificando il file o la sorgente da catturare.

Fate quindi clic sul pulsante Converti/Salva per passare alla schermata successiva, in cui dovrete impostare il nome del file di destinazione e specificare i formati audio e video da utilizzare. Con un clic sul pulsante a destra del profilo selezionato, gli utenti più esperti potranno modificare le impostazioni di conversione, che potranno quindi essere salvate permanentemente creando un nuovo profilo, con il pulsante più a destra nella serie.

Con un clic su Avvia darete inizio alla conversione, un processo che può richiedere – a seconda della potenza del Pc usato – anche qualche ora.

Chiudere con un clic i programmi bloccati

28 Febbraio 2012 di  

Può capitare che un software si blocchi in maniera irreversibile. In questi casi è opportuno attendere qualche istante, dandogli il tempo di riprendersi da eventuali situazioni inattese, come un tentativo di leggere o scrivere un file bloccato da un altro processo. Se l’attesa non sortisce gli effetti sperati, si può ricorrere all’applet Gestione attività, che elenca tutti i processi in esecuzione e permette di chiuderli individualmente, con un clic sul pulsante Termina processo. Con Windows 7 il blocco di un programma in effetti è piuttosto raro, ma chi sviluppa software o ama provare una miriade di programmi magari ancora in versione beta può invece ritrovarsi con una certa frequenza a dover ricorrere a Gestione attività, magari per chiudere più programmi che si sono bloccati tutti insieme con un effetto a cascata. In questi casi chiudere i programmi uno ad uno è fastidioso, ma è possibile ottenere lo stesso risultato con un doppio clic del mouse sfruttando il comando taskkill con i parametri opportuni: taskkill /F /FI “STATUS eq NOT RESPONDING”.

Per non doverlo digitare per intero in una finestra del Prompt dei comandi basta creare un nuovo collegamento, facendo clic destro in una zona vuota del desktop e scegliendo poi Nuovo/Collegamento.

Nella finestra che si aprirà, inserite il comando completo nel campo di input e selezionate quindi Avanti; date un nome riconoscibile al collegamento e confermate con un clic su Fine.

Per poter richiamare il collegamento appena creato anche con una scorciatoia da tastiera, fate clic destro sull’icona e selezionate Proprietà; nella scheda Collegamento si può impostare la combinazione di tasti desiderata digitandola all’interno del campo Tasti di scelta rapida.

Eliminare o spostare i file bloccati

24 Febbraio 2012 di  

Prima o poi capita a tutti: si prova a spostare o cancellare un file ma Windows fa resistenza, sostenendo che il documento è bloccato da un programma. Questo accade, a volte, anche quando non è attiva nessuna applicazione, perché possono esserci processi e servizi senza interfaccia che interagiscono con il file system. Quella che a prima vista potrebbe sembrare una semplice scocciatura, può però nascondere anche scenari meno innocui: molti malware, infatti, impediscono la cancellazione di programmi e file specifici, pur rimanendo di solito nascosti all’utente. Proprio per questo motivo è utilissimo poter avere, nell’arsenale dei tool di sicurezza del Pc, una piccola utility come LockHunter. Questo software gratuito (scaricabile da questa pagina in due versioni, a 32 e 64 bit) permette di liberare i file da eventuali blocchi in modo semplice e veloce, tramite un’interfaccia intuitiva e adatta anche agli utenti meno esperti. Il software inserisce anche nel menu contestuale un comando subito evidente: What is locking this file (che cosa sta bloccando questo file)?

Con un clic, quindi, potrete aprire l’interfaccia principale, che lungo il margine inferiore mette a disposizione quattro grandi pulsanti con cui sbloccare il file o la cartella, eliminarla, ma anche fermare o addirittura cancellare dal disco il processo responsabile del blocco: si tratta di un’opzione potente, da utilizzare con cautela, ma che può risultare preziosissima in caso di infezioni da parte di malware (e non solo).

Un router virtuale per condividere Internet

23 Febbraio 2012 di  

In moltissime case e uffici è presente una connessione Wi-Fi; basta guardare l’elenco delle reti disponibili su uno smartphone o su un computer portatile per rendersi conto di come, quasi ovunque, siano presenti molti punti d’accesso attivi. Esistono però diverse situazioni in cui non ci si può affidare a un access point tradizionale, oppure si vorrebbe poter condividere tra diversi dispositivi l’unica connessione a Internet presente.

Questo programma gratuito consente di creare una rete Wi-Fi senza bisogno di un router fisico.

Quando ci si collega a una rete a pagamento, come quelle degli alberghi o degli aeroporti, si è spesso limitati a un unico device, mentre sempre più spesso si portano in viaggio svariati oggetti capaci di accedere a Internet: il portatile, il telefono cellulare e magari anche un tablet. Un’altra situazione tipica è quella che prevede la necessità saltuaria, oppure momentanea, di offrire un accesso senza fili: è il caso, per esempio, di chi usa un modem Adsl di tipo vecchio, che non offre l’accesso Wi-Fi, oppure delle situazioni d’emergenza (per esempio durante una fiera o un altro evento) in cui magari viene offerto un unico punto d’accesso cablato che si vorrebbe poter condividere tra più oggetti, ma non si ha a portata di mano l’hardware necessario per realizzare un’infrastruttura di rete di tipo tradizionale.

Non serve altro che un notebook con Windows 7 per risolvere egregiamente il problema, sfruttando le tecnologie messe a disposizione dal sistema operativo: la chiave di tutto è la funzione Wireless Hosted Network (Virtual Wi-Fi), integrata all’interno dell’ultima release del sistema operativo Microsoft (e anche in Windows Server 2008 R2), che può essere sfruttata per realizzare varie tipologie di configurazione di rete. Non si tratta di una connessione senza fili in modalità ad hoc (da punto a punto), ma di un vero e proprio sistema di condivisione (uno a molti) della connessione alla rete locale oppure a Internet. Questa soluzione garantisce anche un’ottima sicurezza strutturale, poiché la rete virtuale che si andrà a realizzare sarà protetta con il protocollo Wpa2-Psk/Aes: questa impostazione non può essere disattivata né modificata, e potrebbe creare qualche problema di compatibilità con i dispositivi più vecchi o meno evoluti (è il caso, per esempio, di alcune console da gioco portatili), capaci di utilizzare solo la protezione Wep.

Il Virtual Wi-Fi è integrato all’interno del sistema operativo, ma è stato nascosto così bene che è necessario software di terze parti per renderlo fruibile in modo semplice: molto efficace è Virtual Router, un progetto open source che offre un’interfaccia semplicissima per realizzare questo genere di connessioni. Basta scaricare il programma da questa pagina Web, completare l’installazione e avviare il tool per trovarsi di fronte a un’interfaccia che lascia poco spazio ai dubbi. Inserite il nome della nuova rete che volete creare, una password sufficientemente lunga e selezionate una connessione di rete attiva per completare la configurazione. Il collegamento a Internet, dicevamo, dev’essere già stato stabilito; quindi per prima cosa è opportuno completare la configurazione dell’accesso alla Rete e verificarne il funzionamento. Se effettuate il collegamento dopo aver avviato il programma, fate clic sul pulsante di aggiornamento (subito a destra dell’elenco delle reti attive) per controllare se sono presenti nuove connessioni.

Al termine della configurazione, la rete creata sarà visibile nell'elenco delle reti disponibili.

Con un clic sul pulsante Start Virtual Router si può attivare il collegamento; se le condizioni lo permettono, usate preferibilmente la rete cablata per l’accesso a Internet, poiché in questo modo tutta la banda disponibile per l’accesso Wi-Fi sarà dedicata alla condivisione, senza penalizzare le prestazioni. I dispositivi nel raggio d’azione della scheda (che, è bene ricordarlo, è generalmente inferiore rispetto a quella di un router Wi-Fi vero e proprio) vedranno quindi la nuova rete e potranno collegarsi semplicemente inserendo la password specificata in precedenza.

Hacks, i migliori suggerimenti

22 Febbraio 2012 di  

Trucchi e segreti per sistemi operativi e applicazioni, strategie di sicurezza, tool utilissimi ma poco conosciuti: in questo articolo troverete una miniera di informazioni che vi aiuteranno a sfruttare ancor meglio il vostro computer.

di Maurizio Bergami e Dario Orlandi

Questi sono gli ambiti trattati, ciascuno con cinque suggerimenti descritti passo per passo:

- Sistemi Operativi

- Applicazioni

- Internet

- Utility

- Sicurezza

Le playlist intelligenti di iTunes

22 Febbraio 2012 di  

iTunes offre molte funzioni innovative, a volte ben nascoste nei suoi menu. Ad esempio quella chiamata “playlist smart”, che permette di creare playlist personalizzate in base ai criteri più disparati. Read more

(Ri)ottenere le miniature dei Pdf [Windows]

20 Febbraio 2012 di  

Siete finalmente passati a una versione a 64 bit di Windows? Se avete anche installato Adobe Reader (oppure Acrobat) vi sarete probabilmente accorti di una cosa curiosa: come potete vedere nell’immagine qui sotto, nelle finestre di Esplora risorse il sistema operativo non mostra più le utilissime miniature dei documenti Pdf, invece perfettamente visibili con Windows a 32 bit. Read more

Cronologia di Firefox

25 Gennaio 2010 di  

cronologia

La gestione della cronologia di Firefox è molto strutturata e integrata con altre funzionalità. Questo strumento ha permesso d’implementare, per esempio, il completamento automatico degli indirizzi durante la digitazione. Per cancellare lo storico normalmente basta accedere al menu Strumenti e selezionare la voce Elimina dati personali. Una finestra di dialogo consente di scegliere quali categorie rimuovere e l’operazione si porta a termine con la pressione del pulsante di conferma. Alcuni utenti, però, hanno segnalato la necessità di ricorrere a procedure alternative, per esempio tramite la voce Opzioni del menu Strumenti. Nella relativa finestra, fare clic sull’icona Privacy e premere il pulsante Svuota adesso. Se anche questa procedura non sortisse l’effetto sperato si dovrebbe agire attraverso l’apposita funzione del menu Cronologia: selezionare la voce Visualizza la cronologia, fare clic su Organizza e dal menu contestuale scegliere Seleziona tutto; fare clic col tasto destro del mouse sulla lista degli indirizzi a destra e scegliere Elimina dal menu.

Questa procedura consente anche la cancellazione selettiva di alcune voci della storia di navigazione. Se nessuna dei metodi descritti portasse al risultato atteso, il malfunzionamento potrebbe dipendere dalla condivisione della cronologia tra Firefox e Internet Explorer. In questo caso si deve agire su entrambi i browser. L’ultima possibilità è data da utilità software di terze parti: la pulizia della cronologia di Firefox è implementata, per esempio, in Ccleaner.

L’eliminazione dello storico, oltre ai risvolti legati alla privacy, ha anche effetti benefici sui computer basati su processori meno potenti: un archivio troppo esteso potrebbe degradare le prestazioni del browser e cancellandolo si riacquisterebbe la piena velocità. Per mantenere un buon livello di efficienza anche su Pc non di ultima generazione è quindi consigliabile modificare le impostazioni della Cronologia. Nel segnalibro Privacy, un parametro regola la permanenza delle informazioni: riducendo il valore predefinito di 90 giorni a 7-10 giorni, la gestione della cronologia opererà in modo più efficiente. È consigliabile eseguire contestualmente anche la pulizia completa degli altri dati personali, in modo da ottenere immediatamente tutti i benefici descritti.

La reale velocità dei browser

23 Gennaio 2010 di  

Chrome

La velocità di visualizzazione di una pagina web è influenzata principalmente da due fattori: l’efficienza dell’interprete che scandisce ed esegue il codice Html e il motore che gestisce le connessioni alla Rete, necessarie per recuperare le varie parti che compongono la pagina. Read more

Radeon HD4870 e rumorosità

22 Gennaio 2010 di  
HD4870
Le schede grafiche Radeon HD4870 e HD4850 sono ben note per le loro prestazioni, ma anche per la notevole rumorosità delle ventole adottate per il sistema di raffreddamento standard progettato da ATI/AMD. L’aumento di rumorosità è in parte dovuto alla necessità di dissipare la notevole quantità di calore prodotto da queste Gpu, ma anche al fatto che si è scelto di adottare ventole di basso costo e facile reperibilità piuttosto d’investire in soluzioni più raffinate.

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