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Brian Krzanich nuovo Ceo di Intel

2 Maggio 2013 di  

intel-headquartersCambio della guardia per il numero uno di Intel: dopo le dimissioni di Paul Otellini da Chief Executive Officer (Ceo), annunciate con largo anticipo lo scorso novembre, l’azienda ha deciso di puntare su un veterano, come Brian M. Krzanich, fino a ieri Chief Operating Officer del gruppo e presente in Intel dal 1982.

Brian Krzanich sarà il sesto Ceo e inizierà il suo nuovo incarico a partire dal prossimo 16 maggio. Com’è consuetudine per l’azienda di Santa Clara, è stato scelto un candidato interno con una lunga esperienza nel gruppo e un forte know how sui processi produttivi dei chip. A Mr. Kzanich spetterà il compito di fare uscire Intel da un periodo di difficile transizione: la crisi del PC sta incidendo sempre di più anche sulla richiesta della componentistica di base come i processori, mentre in parallelo sta esplodendo la domanda di processori mobili per smartphone e tablet, un segmento di mercato sui cui Intel non ha ancora la leadership.

Accanto a Kzanich ci sarà Reneé James, 48 anni, nominata presidente di Intel. Il primo banco di prova per il nuovo Ceo sarà il lancio dei processori Haswell, previsto per il 3 giugno.

Intel: Haswell debutterà al Computex

29 Aprile 2013 di  

intel core Con un claim adeguato alle capacità di calcolo dei suoi processori Intel ha annunciato che la quarta generazione di processori Core arriverà in 3,337,200.000.000.000 nanosecondi, il che corrisponderebbe, al prossimo 3 giugno, negli Stati Uniti e al 4 giugno data di Taiwan, data di inizio del Computex.
“Haswell” nome in codice della nuova generazione di chip multicore destinata a desktop, laptop, convertibili e tablet, dovrebbe portare significativi miglioramenti alla durata delle batterie e alle prestazioni grafiche, assicurando così anche un ciclo di vita più lungo ai portatili.

I primi esemplari di chip Haswell a vedere la luce saranno i quad-core destinati ai portatili di fascia alta e parallelamente Intel renderà disponibili ai produttori i nuovi chip Haswell anche per le piattaforme di notebook ultrasottili su Windows 8 e nella seconda metà dell’anno su Windows 8.1. Ma Windows 8 non è l’unico ambiente a cui sono destinati i nuovi chip: con la diffusione di Android su smartphone e tablet anche Intel sta riposizionando la propria offerta e in agenda c’è il rilascio della famiglia di chip quad core Haswell anche sui portatili Android e sui Chromebook di Google con il sistema operativo Chrome. Nei prossimi giorni Intel rilascerà ulteriori dettagli sull’annuncio.

Intel investe nei data centre con Mashery

18 Aprile 2013 di  

intel-4564654561Il gruppo di Santa Clara, dopo aver riportato una flessione nei risultati trimestrali, specchio del calo delle vendite dei PC, ha annunciato di voler acquisire Mashery, una società  specializzata nella gestione cloud delle Interfacce Applicative di Programmazione (APi)  software. In base agli accordi preliminari Intel dovrebbe assorbire la maggior parte dei 125 dipendenti di Mashery all’interno della sua divisione servizi. Non è ancora nota la cifra messa sul piatto da Intel ma i blog tecnologici che hanno diffuso per primi la notizia parlano di una valutazione pari  a due o tre volte l’effettivo valore della società sul mercato (stimato tra 120 milioni e 180 milioni di dollari).

L’accordo è un segnale importante di come Intel stia cercando di diversificare i propri investimenti creando  business unit complementari a quelle di produzione e sviluppo dei chip. Nel 2010 Intel aveva acquisito McAfee,software house leader nelle soluzioni di sicurezza e antivirus, ora con il probabile ingresso di Mashary il focus si sta spostando sulle soluzioni cloud. La piccola società è specializzata nell’aiutare i grandi gruppi editoriali e media televisivi a pubblicare contenuti nei differenti formati, fornendo le apposite API per ogni tipo di media.

Anche Intel soffre: profitti in calo del 27% nell’ultimo quarter

18 Gennaio 2013 di  

Gli ultimi risultati finanziari di Intel vedono la società di Santa Clara chiudere il quarto trimestre con un fatturato  pari a 13,5 miliardi di dollari, un utile operativo di 3,2 miliardi e un utile netto di 2,5 miliardi di dollari, quest’ultimo in calo del 27% rispetto al quarto trimestre 2011.  Andando a leggere le singole aree di business, appare chiaro come anche il gigante dei chip abbia sentito di più la crisi nel comparto PC.

La divisione PC client ha riportato un fatturato di 8,5 miliardi di dollari, – 1,5% rispetto al trimestre precedente e – 6% anno su anno. Bene invece l’andamento del Data Center group che chiude con 2,8 miliardi di dollari (+ 7% rispetto al precedente quarter e + 4 % anno su anno). L’Intel architecture group infine  porta a casa un fatturato da 1 miliardo di dollari, in calo del 14% rispetto al quarter precedente e del 7% rispetto al 2011.

“Il quarto trimestre 2012 è stato superiore alle aspettative, ha commentato Paul Otellini, Ceo (dimissionario) di Intel, considerata la fase negativa che sta attraversando il mercato” e il 2012, ha ribadito Otellini, è stato un anno di sfide per Intel che ha fatto il suo ingresso sul segmento tablet e smartphone con processori dedicati, e nel frattempo ha investito sul mercato PC, cercando di portare innovazione anche qui con gli ultrabook.

Nel complesso l’anno fiscale 2012 si chiude per Intel con 53,3 miliardi di dollari di fatturato, un utile operativo netto di 14,6 miliardi e un utile netto di 11 miliardi di dollari (in calo del 14% rispetto al 2011) .

L’andamento delle singole unità operative vede un calo del 3% rispetto al 2011 nel fatturato della divisone PC client (34,3 miliardi di dollari), un incremento del 6%  per il Data Center Gooup (10,7 miliardi dollari) e un calo del 13% per il rimanente gruppo dedicato all’architettura Intel (4,4 miliardi di dollari di fatturato).

Per il 2013 il gruppo si aspetta una crescita “one digit” come dicono gli americani, ovvero a una sola cifra in percentuale. Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo più le operazioni di Merger and Acquisition (acquisizioni e fusioni) ammonteranno a 18,9 miliardi di dollari.

Per il primo trimestre Intel si propone l’obiettivo di 12, 7 miliardi di dollari di fatturato

Intel investe sui chip per Android e acquista ZiiLabs

21 Novembre 2012 di  

Con un accordo del valore di 50 milioni di dollari Intel acquisterà da Creative Technology la società ZiiLabs, con sede in UK, specializzata nel design di chip ottimizzati per Android, come i modelli ZMS-40 e ZMS-20. Stando a quanto pubblicato dal blog tecnologico Engadget parte della cifra spesa (circa 30 milioni di dollari) sarà impiegata da Intel per rilevare gli asset di vendita e le risorse ingegneristiche,  mentre i restanti 20 milioni serviranno ad acquistare l brevetti di ZiiLabs sulle tecnologie Gpu.

Paul Otellini lascia Intel

20 Novembre 2012 di  

È l’ennesimo terremoto ai vertici delle multinazionali dell’hi tech. Paul Otellini, Ceo di Intel da più di otto anni, una vita spesa nell’azienda, con quaranta anni di onorato servizio, ha fatto sapere ieri di voler lasciare anticipatamente la carica di Ceo di Intel, il prossimo maggio 2013, andando in pensione due anni prima del previsto. È tempo di una nuova leadership, pare sia stato il commento di Otellini a cui Intel deve moltissimi dei suoi successi, ma anche qualche cantonata.

Paul Otellini è stato l’uomo che ha portato il gruppo di Santa Clara l a profitti record con crescite di oltre il 57%, ricorda oggi il New York Times nel dare la notizia dell’addio anticipato. Grazie a lui Intel ha raggiunto un fatturato pari a 55 miliardi di dollari, ma ha dovuto anche pagare una multa salatissima di 1,25 miliardi nella famosa causa con l’antitrust contro AMD.

Tra i successi, l’aver persuaso Apple a utilizzare i chip Intel; tra gli insuccessi l’aver puntato sul WiMax che non ha mai trovato una sua via di sviluppo. Ma è nell’ultimo anno che Intel ha sofferto di più:  il calo delle vendite di PC ha influenzato negativamente l’andamento finanziario del gruppo: il terzo trimestre 2012 ha chiuso con un -14,3% (3 miliardi di dollari di fatturato) e nello stesso periodo le vendite di PC sono calate dell’8,6%, secondo IDC. Intel ha da tempo diversificato investendo sia nel settore degli ultrabook, creando un fondo di 300 milioni di dollari per promuovere la fascia di prodotti,  sia nello sviluppo di processori per smartphone. Ma forse non è stata abbastanza rapida a tenere testa alla corsa tecnologica degli smartphone e tablet. Non a caso gli analisti di Gartner Group collegano l’uscita di Paul Otellini con quella altrettanto recente del numero due di Microsoft, Steven Sinofsky: entrambi avrebbero fallito proprio su mercato PC, abbandonato da troppi clienti a favore dei nuovi tablet e smartphone.

Intanto si è aperta la caccia al successore di Paul Otellini che molto probabilmente sarà scelto internamente all’azienda, com’è avvenuto sempre negli ultimi 45 anni.

Intel annuncia la nuova serie di processori Itanium 9500

9 Novembre 2012 di  

Sono basati su una nuova architettura che include un numero doppio di core e  fornisce una scalabilità da 2 a 4 volte maggiore, i processori Intel Itanium 9500 annunciati ieri.

Rispetto alla generazione precedente la velocità di I/O è stata migliorata del 33% e per la prima volta fa la sua comparsa a bordo la tecnologia Intel Instruction Replay che identifica e corregge automaticamente gli errori nelle istruzioni del processore. Intel ha fatto sapere che le generazioni future dei processori Intel Itanium adotteranno il Modular Development Model, ovvero un modulo innovativo che consente di mettere a fattor comune alcune risorse nello sviluppo delle  famiglie di processori Intel Itanium e Intel Xeon E7: ad esempio condividendo il design di alcuni componenti di silicio o la piena compatibilità  dei socket.

La nuova serie Intel Itanium 9500 è la scelta ideale là dove c’è una grande richiesta di carichi di lavoro, come le applicazioni di database e di Erp. Tanto per dare un ordine di grandezza delle prestazioni, Intel sottolinea che i sistemi basati sui processori Itanium sono adottati nei tre quarti delle prime 100 società dei settori industriale, aerospaziale, dell’energia e delle telecomunicazioni.

In un mondo dove le prestazioni informatiche sono sempre  più decisive per la competitivà delle imprese e dove l’accesso alle risorse deve essere sempre più immediato, la famiglia di processori Intel Itanium 9500 risponde esattamente a questi requisiti di affidabilità, immediatezza e capacità di svolgere alti carichi di lavoro. Nel cuore dei processori Itanium serie 9500 ci sono 3,1 miliardi di transitor; il doppio dei core supportati finora (8 invece di 4); fino a 54 MByte di memoria integrata sul processore (on-die memory) e moduli DIMM a basso voltaggio con fino a 2 TByte di capacità, in una configurazione a 4 socket.

La velocità dei processori Intel Itanium 9500 è stata migliorata del 40% rispetto alla generazione precedente e in una configurazione a più basso dispendio energetico. Le nuove frequenze vanno da 1,73 GHz con un consumo di 130 watts fino a 2,53 GHz e un consumo di 170 watt.

La serie di processori Intel Itanium 9500 è già disponibile con prezzi che vanno da 1350 dollari a 4650 dollari per moduli da 1000 unità.

Dai processori a basso consumo al computing percettivo, ecco la roadmap Intel

13 Settembre 2012 di  

Una nuova linea di processori Intel Core caratterizzati da consumi energetici ancora più bassi e basati sulla microarchitettura “Haswell” sarà presentata da Intel nel corso del 2013.

L’annuncio è stato dato all’Intel Developer Forum che si svolge in questi giorni a San Francisco.

La nuova famiglia di processori Intel Core di quarta generazione introdurrà un nuovo standard per l’esperienza di mobile computing e girerà sui prodotti più innovativi come gli ultrabook convertibili e i tablet, le piattaforme su cui Intel ha investito di più negli ultimi anni, in termini di sviluppo di nuovi processori.

Attualmente, ha fatto sapere l’azienda, ci sono più di 140 diversi design di ultrabook in fase di sviluppo, molti dei quali convertibili, e oltre 70 modelli di ultrabook basati su processori Intel Core di terza generazione sono già acquistabilii sul mercato.

Quando la famiglia di processori Intel Core di quarta generazione con tecnologia di processo a 22 nm sarà resa disponibile all’interno degli ultrabook e dei Pc, nel corso del 2013, questi prodotti avranno il supporto per Grafica Intel HD, nuove istruzioni per crittografia e prestazioni più veloci, oltre a funzioni di sicurezza basate su hardware e sotto-stati dei processori a basso consumo per rendere possibile una maggiore durata della batteria.

I nuovi chip Intel a basso consumo basati su microarchitettura “Haswell”  opereranno inizialmente a circa 10 watt per consentire la realizzazione di design di dispositivi ultrabook, convertibili e tablet più sottili e leggeri con prestazioni superiori e maggiore durata della batteria.

Parlando all’Intel Developer Forum di San Francisco, David (Dadi) Perlmutter, Chief Product Officer di Intel, ha dichiarato che la nuova piattaforma basata su processori Intel Core di quarta generazione con microarchitettura “Haswell” presenta in fase di inattività, consumi ridotti di 20 volte rispetto alla seconda generazione, mantenendo le stesse prestazioni e i tempi di risposta ultraveloci. Perlmutter ha anche affermato che Intel aggiungerà alla sua roadmap, a partire dal 2013, una nuova linea di processori caratterizzati da consumi energetici ancora inferiori, sempre basati sulla stessa microarchitettura.

Parlando dei dispositivi con Windows 8 basati su Intel, Perlmutter ha annunciato che prossimamente sarà reso disponibile il processore Intel Atom di nuova generazione (nome in codice Clover-Trail): un SoC (System-on-chip) progettato per Windows 8, basato sulla tecnologia di processo a 32 nm di Intel, che andrà a potenziare prodotti come tablet e convertibili leggeri, assicurando loro una maggiore durata della batteria.

Per quanto riguarda i dispositivi con Windows 8 basati su Intel, l’azienda ha anticipato che i nuovi tablet e convertibili basati su processori Atom e Intel Core offriranno una serie di nuove caratteristiche, da funzionalità multimediali ottimizzate per la sicurezza e per settori di mercato specifici, al supporto per l’ampia categoria di applicazioni scritte per i processori Intel.

“Riteniamo che Windows 8 su architettura Intel offra le migliori prestazioni, esperienza e compatibilità per tutte le piattaforme di computing”, ha concluso Perlmutter.

Infine l’ultima frontiera a cui sta lavorando Intel riguarda il computing percettivo, ovvero la capacità dei computer di domani di percepire le intenzioni degli utenti, grazie all’utilizzo di sensori analoghi ai sensi umani. Intel rilascerà nel prossimo trimestre la prima beta dell’Intel Perceptual Computing Software Development Kit (SDK), il kit di sviluppo software che permetterà agli sviluppatori hardware e software di abilitare l’interazione gestuale, il riconoscimento visivo e vocale e la realtà aumentate sui sistemi ultrabook e sui PC basati su processori Intel Core. A tale scopo l’azienda ha invitato tutti gli sviluppatori a collaborare per portare le funzionalità rese possibili dal computing percettivo sulle piattaforme basate su processori Intel Core,

Perlmutter ha illustrato i progressi ottenuti per offrire il riconoscimento vocale sui dispositivi ultrabook, mostrando un sistema che esegue Nuance Dragon Assistant Beta ottimizzato per processori Intel Core.

Dell prevede di rendere disponibile Dragon Assistant Beta negli Stati Uniti sui modelli di ultrabook Dell XPS13 a partire dal prossimo trimestre.

Intel pensa all’Internet delle cose con una piattaforma scalabile

13 Settembre 2012 di  

Dall’IDF arrivano le indicazioni che Intel seguirà nei prossimi mesi nello sviluppo di nuove tecnologie e prodotti. Tra queste una delle principali riguarda la cosiddetta Internet delle Cose, ovvero la miriade di dispositivi con incorporata una connessione a Internet: stando alle previsioni diffuse all’IDF, nel 2015 ci saranno 15 miliardi di dispositivi connessi, un terzo dei quali (cioé 5 miliardi) saranno appunto sistemi intelligenti che andranno a costituire la cosiddetta Internet delle Cose. Per semplificare questo sviluppo Intle ha annunciato un framework Intel Intelligents Systems Framework che comprende una serie di soluzioni interoperabili progettate per consentire la connettività, la sicurezza e la gestione dei singoli dispositivi  in modo omogeneo e scalabile.

Uno dei problemi più frequenti nei dispositivi tra loro connessi è che ciascuno di essi comporta l’impiego di componenti proprietari: a volte vengono meno le caratteristiche di sicurezza e gestibilità necessarie per proteggere e gestire la rete di dispositivi che si collegano l’uno con l’altro e con il cloud, generando massicce quantità di dati. Questo approccio diventa oneroso in termini di tempo e costi per gli sviluppatori dei sistemi, che devono dedicare risorse per progettare e validare una varietà di requisiti hardware e software.
Intel Intelligent Systems Framework stabilisce un insieme di soluzioni per ridurre i tempi di sviluppo legati all’integrazione di hardware e software nei sistemi intelligenti, e si propone di risolvere la frammentazione del mercato odierno, creando una piattaforma standardizzata e aperta per l’ecosistema attivo nella creazione di  soluzioni.

Il passo successivo, spiega Intel, è poi sbloccare l’accesso ai dati presenti nei sistemi intelligenti, i cosiddetti big data, la cui

disponibilità può aiutare le aziende a migliorare la loro produttività. Ad esempio dice Intel, i dati meteorologici potrebbero essere inviati a un punto vendita connesso che potrebbe quindi far variare il prezzo degli ombrelli a seconda del tipo di previsione del tempo in arrivo; o ancora nell’ambito del trasporto questa tipologia di dati potrebbe essere condivisa tra diversi veicoli e il cloud, consentendo di ricevere aggiornamenti sul traffico in tempo reale, informazioni sulla sicurezza e sulla manutenzione dei mezzi o altre informazioni su localizzazione geografica.

Intel Intelligent Systems Framework contribuirà a trasformare queste esperienze in realtà, definendo soluzioni comuni e scalabili per accelerare l’adozione di dispositivi connessi e garantendo al contempo che siano sicuri e gestibili.

Inoltre, il framework consentirà agli sviluppatori di sistemi di impiegare le risorse di progettazione per convertire i massicci volumi di dati in informazioni utilizzabili.

I processori supportati dal framework sono gli Intel Xeon, Intel Core di seconda e terza generazione con tecnologia vPro e Intel Atom.

Intel sta collaborando con produttori di sistemi, ISV e integratori di sistemi e sta sviluppando servizi cloud-dispositivi basati sul framework. Questo ecosistema collaborerà a stretto contatto con Open Data Center Alliance per assicurare la piena integrazione di questi dispositivi con i data center e il cloud.

Soluzioni basate su Intel Intelligent Systems Framework di Advantech, Dell, Kontron e Portwell sono già disponibili, e ulteriori prodotti di Arrow, Avnet, Axeda, Digi International e WebHouse saranno resi disponibili  nel corso dei prossimi mesi.

REM: un Pc su misura per giocare al massimo

8 Agosto 2012 di  

Personalizzazione assoluta, sia in ambito business sia nel mondo consumer: è questa la filosofia Rem.

Anteprima di Davide Piumetti

Articolo tratto da PC Professionale 255 di giugno 2012

Ogni mese analizziamo e valutiamo le prestazioni dei migliori componenti informatici, mostrandovi a rotazione lo stato dell’arte in ogni settore dell’hardware, dai processori alle schede grafiche, dai dischi allo stato solido alle memorie di sistema. Raramente però riusciamo a mettere tutti insieme questi elementi, creando il “Pc ideale” assoluto frutto dell’unione di tutti i componenti migliori presenti sul mercato.

Su queste pagine però possiamo finalmente proporvi la recensione di un sistema che rappresenta oggi lo stato dell’arte (o quasi) dell’informatica, assemblato da un’azienda italiana con un particolare punto di vista sul mercato. Rem Technology produce infatti “personal computer su misura”, assemblando sistemi in base alle richieste specifiche degli utenti. Le parole chiave secondo l’azienda sono infatti flessibilità e customizzazione, con la volontà di divenire il punto di riferimento per gli utenti che vogliono personalizzare completamente il proprio sistema senza essere costretti ad assemblarlo in proprio.Il modello che abbiamo provato si basa dunque su una configurazione di fascia altissima. Il processore è un Intel Core i7 3960X, soluzione Sandy Bridge-E six core con Hyper Threading operante a 3,5 GHz (fino a 3,9 in Turbo) che rappresenta ancora, nonostante il lancio delle soluzioni Ivy Bridge, la punta di diamante Intel.

La scheda madre scelta per pilotare l’intero sistema è una Asus Rampage IV Extreme, soluzione al top della produzione in casa Asus. La scheda, dotata di otto slot di memoria Ddr3, utilizza elementi all’avanguardia in ogni settore, dal sistema dissipativo ad alte prestazioni a un intero sistema dedicato all’overclock di processore, grafica e memorie. In questo caso la memoria installata è di 16 Gbyte totali, suddivisi in quattro moduli da 4 Gbyte ciascuno di produzione Kingston Hyper-X e operanti a 1.600 MHz.

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La trimestrale Intel: bene le vendite per server e data centre, flat i PC

18 Luglio 2012 di  

Sono risultati più che buoni quelli presentati ieri da Paul Otellini, Ceo di Intel, agli analisti finanziari e alla stampa.

Il gruppo di Santa Clara ha chiuso il secondo trimestre 2012 con un fatturato di 13,5 miliardi di dollari, (+5%) un utile operativo di 3,8 miliardi e un utile netto di 2,8 miliardi di dollari. Il secondo trimestre ha visto rafforzarsi soprattutto il business relativo ai server per i data centre dove Intel è presente con un’offerta di Cpu dedicate per le applicazioni di cloud computing, mentre sul fronte Pc i risultati sono stati meno soddisfacenti , a casua della forte concorrenza proveniente da tablet e smartphone.

Nel commentare i risultati Otellini ha detto di aspettarsi una frenata per il prossimo trimestre dovuta alla congiuntura macroeconomica. L’azienda ha puntato molto in questi mesi sul segmento degli ultrabook, oltre che sui tablet a base Intel, e si aspetta di raccogliere frutti dopo l’estate.

“Il Prossimo autunno vedremo sistemi da 699 dollari “ ha commentato Paul Otellini al New York Times, riferendosi ai nuovi ultrabook attesi per la prossima stagione: oltre 140 modelli sono già in cantiere su piattaforme Intel, dei quali 40 saranno dotati di funzionalità touch screen come quelle dell’iPad e del nuovo tablet Microsoft in fase di rilascio. E sempre per l’autunno Intel si aspetta un’accelerazione del mercato a seguito del rilascio di Windows 8, il nuovo sistema operativo Microsoft atteso per ottobre.

Analizzando i risultati finanziari, le vendite derivanti dal segmento data center e server  sono cresciute del 15% rispetto allo scorso anno e ora pesano per 2,8 miliardi di dollari. Le vendite relative al segmento PC hanno invece riportato una crescita inferiore, solo il 3%, attestandosi a 8,7 miliardi di dollari.

ll Business Outlook relativo al 2012 suggerisce prudenza e quindi Intel ha fatto sapere di voler ridurre le spese in ricerche e sviluppo a 18,2 miliardi di dollari, 100 milioni di dollari in meno rispetto alla cifra prevista inizialmente.

Al Computex Intel delinea il futuro degli ultrabook

5 Giugno 2012 di  

La nuova ondata di dispositivi ultrabook con processori Intel Core di terza generazione è oramai alle porte e Intel approfitta dei giorni del Computex, la grande fiera dell’elettronica e informatica di Taipei, per stringere accordi con i produttori di schermi touch in modo da soddisfare le richieste sempre più ampie di questa fascia di prodotti. Sono in arrivo infatti più di 35 nuovi sistemi ultrabook che saranno disponibili nei prossimi 30 giorni, con oltre 110 design a scelta previsti per il prossimo anno.

A tale scopo Intel ha annunciato accordi con Cando, HannsTouch, TPK e Wintek per assicurare la capacità produttiva della tecnologia touch per i dispositivi ultrabook convertibili con comandi touch.

I nuovi ultrabook sono basati sui processori Intel Core di terza generazione e sono realizzati con i transistor tri-gate da 3D a 22 nm, i più evoluti oggi disponibili. Oltre a essere convertibili in comandi topuch questi dispositivi integreranno in un prossimo futuro anche sensori progettati per rendere sempre più intuitiva e interattiva l’esperienza con il computer. Tra le caratteristiche dei nuovi ultrabook Intel ha citato la velocità di riavvio (meno di 7 secondi per passare dalla modalità di ibernazione allo stato attivo) e la capacità di mantenere automaticamente aggiornati sia la mail sia i social network anche quando la macchina è in modalità di sospensione, grazie alla tecnologia Intel SmartConnect.

I nuovi portatili ultra sottili offrono anche sicurezza ottimizzata grazie alla tecnologia Intel Anti-Theft integrata (che consente di disabilitare automaticamente il sistema in caso di furto) e alla tecnologia Intel Identity Protection che mantiene protetta l’identità degli utenti assicurando che i siti web visitati e i social network preferiti siano in grado di verificare la reale identità di chi effettua l’accesso. Inoltre sono disponibili su queste macchine anche abbonamenti gratuiti alle varie soluzioni antivirus sviluppate dai partner Intel: Absolute Software, McAfee, Norton.

Novità sono poi previste anche per il settore mobile dove Intel debutta con ben tre smartphone basati sui suoi chipset e resi disponibili da Lava International, Lenovo e Orange. Al Computex è stata annunciata l’imminente disponibilità sul mercato inglese e francese dello smartphone Android di Orange su tecnologia Intel.

A sua volta lo smartphone Lenovo LePhone K800 a tecnologia Intel è già disponibile in Cina dal 30 maggio, mentre in India è stato lanciato il Lava XOLO X900, il primo smartphone Intel Inside a varcare i confini del mercato asiatico.

A questi si aggiungono ben 20 progetti di tablet basati su SoC Intel Atom, nome in codice Clover Trail, progettati per Microsoft Windows 8. Questi tablet- ha fatto sapere Intel- saranno in grado di offrire un’esperienza always on, always connected con dispositivi estremamente sottili e batterie a lunga durata.

Infine il futuro delineato dall’industria di settore è proiettato verso i computer sensoriali, dotati cioè della capacità di vedere, sentire e ascoltare. A tale proposito al Computex sono state fatte alcune dimostrazioni di esperienze vocali multilingue basate sul motore Dragon e sulla tecnologia Nuance ottimizzati per architettura Intel su un modello di ultrabook.

L’idea della collaborazione avviata tra Intel e Nuance è quella di dare ai consumatori computer con comandi vocali, da utilizzare per controllare e aggiornare i social network, avviare chiamate vocali su rete IP, fare ricerche su Internet e comandare a distanza l’avvio di contenuti multimediali.

Come parte dei propri investimenti nella categoria degli ultrabook Intel ha anche lanciato L’Ultrabook Experience Software Contest, un’iniziativa per gli sviluppatori software dell’area EMEA. Questi ultimi sono invitati a sottoporre le loro idee di nuove applicazioni software in grado di trarre vantaggio dalle caratteristiche di portabilità degli ultrabook, con particolare riguardo all’esperienza del computing percettivo, basata sul riconoscimento dei gesti, del tocco e della voce. Per aderire all’Experience Software Contest (www.ultrabook-software-contest.com) c’è tempo fino al 25 luglio. I vincitori saranno premiati a settembre 2012.

Intel annuncia le unità SSD Serie 330

17 Aprile 2012 di  

Le nuove unità disco allo stato solido Serie 330 annunciate da Intel, sono basate su SATA a 6 Gb/s e sono ideali come upgrade per i PC desktop e notebook.

Disponibili nelle capacità più richieste: da 60, 120 e 180 GByte,hanno un prezzo che parte da 89 dollari USA e vengono rilasciate nei formati standard da 2,5″/9,5 mm in sostituzione dei dischi fissi tradizionali dalle prestazioni più lente. Possono essere utilizzate in configurazioni di PC desktop a doppia unità, per accelerare i tempi di avvio del sistema e l’esecuzione delle applicazioni, oppure come upgrade per notebook a singola unità.

Le unità SSD Intel serie 330 contengono memoria Nand Mlc (Multi Level Cell) Intel a 25 nanometri (nm). L’interfaccia Sata a 6 Gb/s offre una doppia larghezza di banda rispetto agli attuali Ssd Intel serie 320 basati su Sata a 3 Gb/s, con velocità fino a 500 MByte al secondo (MB/s) per le operazioni di lettura sequenziale e fino a 450 MB/s per le operazioni di scrittura sequenziale, accelerando i trasferimenti di dati.

Le prestazioni possono raggiungere fino a 22.500 IOPS (Input-Output Operations Per Second) in lettura casuale e 33.000 IOPS in scrittura, con livelli di prestazioni complessive delle applicazioni e tempi di risposta del sistema decisamente più elevati rispetto ai tipici dischi fissi consumer. I prezzi suggeriti al pubblico vanno da 89 dollari per le SSD Serie 330 nella versione da 60 GByte, 149 dollari nella versione da 120 GByte e 234 dollari nella versione da 180 GByte. Le unità SSD sono supportate da 3 anni di garanzia limitata.

Intel compra i brevetti di RealNetworks

27 Gennaio 2012 di  

RealNetworks venderà a Intel un numero significativo di brevetti (circa 190 per 170 applicazioni proprietarie) e di codec software video di nuova generazione  per un prezzo di acquisto stimato in 120 milioni di dollari.  Questo in sintesi è l’accordo annunciato oggi tra le due società, che prevede la possibilità per RealNetwork di continuare a utilizzare le sue tecnologie proprietarie anche in futuro all’interno di nuovi prodotti.

“La vendita di questi brevetti a Intel rappresenta un’occasione straordinaria per valorizzare gli asset tecnologici della società” ha commentato Thomas Nielsen, presidente e Ceo di RealNetworks. “Crediamo che grazie a questo accordo, Intel sarà sempre più in grado di di offrire agli utenti un’esperienza d’uso sempre più ricca in un’ ampia gamma di prodotti: dagli ultrabook, agli smartphone, fino ai media digitali” ha aggiunto Renée James, Intel senior vice president and general manager of the Software and Services Group. Le due società contestualmente hanno anche firmato un memorandum of understanding per lo sviluppo congiunto di prodotti futuri. RealNetworks non ha speicificato l’impatto che avrà questo accordo sul business del gruppo, che risulta articolato in diversi prodotti e servizi: da  RealPlayer alla piattaforma di streaming Helix, al social gaming on line GameHouse.

Un 2011 eccezionale per Intel

20 Gennaio 2012 di  

Ammonta a 54 miliardi di dollari il fatturato Intel per il 2011, con un risultato operativo di 17,5 miliardi di dollari e utili netti di 12,9 miliardi. L’azienda ha distribuito dividendi agli azionisti per 18 miliardi di dollari.
  “Grazie a una straordinaria capacità esecutiva, l’azienda ha ottenuto risultati eccellenti, facendo crescere il fatturato di oltre 10 miliardi di dollari e superando tutti i record precedentemente ottenuti a livello di fatturato annuo e risultati finanziari” ha detto Paul Otellini, Presidente e Ceo di Intel. “Con un dispiegamento eccezionale di prodotti e tecnologie in cantiere per il 2012, siamo entusiasti delle opportunità di crescita globale offerte dai sistemi Ultrabook, dai data center, dalle soluzioni di sicurezza e dall’introduzione sul mercato di smartphone e tablet basati su processori Intel”.
Il quarto trimestre 2011 si è chiuso con un fatturato di 13,9 miliardi di dollari, un risultato operativo di 4,6 miliardi di dollari, utili netti di 3,4 miliardi di dollari e utili per azione pari a 64 centesimi. Intel ha generato circa 6,6 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 1,1 miliardo di dollari e ha impiegato 4,1 miliardi di dollari per riacquistare 174 milioni delle proprie azioni.
L’anno appena iniziato sarà ricco di aspettative soprattutto nel settore della mobilità: sono in arrivo oltre 70 nuovi modelli di ultrabook, il segmento di mercato che ha riscontrato i dati più positivi nella stagione natalizia, e grazie all’architettura Atom, disponibile su tablet e smartphone, il 2012 sarà denso di annunci anche in questo settore.

[CES] Accordo tra Intel e Motorola Mobility sugli smartphone

11 Gennaio 2012 di  

È una collaborazione pluriennale quella annunciata a Las Vegas da Intel e Motorola Mobility e riguarderà diversi tipi di dispositivi, a partire dagli smartphone Motorola basati su processore Intel Atom e la piattaforma Android che l’azienda  inizierà a distribuire nella seconda metà dell’anno, per continuare con i tablet. Al Ces Intel ha annunciato anche una partnership con Lenovo, per l’adozione del processore Atom nel nuovo palmare e negli smartphone che saranno annunciati dal produttore cinese nella seconda metà del 2012.

“Il meglio della tecnologia Intel sta per arrivare nel settore degli smartphone” ha dichiarato Paul Otellini, Presidente e Ceo di Intel. ” La nostra collaborazione cone Lenovo e Motorola Mobility contribuirà a consolidare i processori Intel  nel settore degli samrtphone e porrà fondamenta solide su cui costruire ulteriori sviluppi nel 2012 e in futuro”. In particolare, alla base dei nuovi smartphone e tablet in arrivo,  ci sarà la piattaforma “Medfield” nome in codice per il processore Intel Atom Z2460 che offre prestazioni elevate con livelli competitivi di efficienza energetica. Il primo esemplare di smartphone prodotto con questa tecnologià è il Lenovo K800 basato su Android, che sarà commercializzato in Cina nel secondo trimestre 2012. Questo smartphone offre supporto per HSPA+ con la piattaforma Intel XMM 6260 e interfaccia utente Lenovo LeOS per la lingua cinese.

Sul palco del CES è salito anche Michael Bell, General Manager del Mobile and Communications Group di Intel per presentare l’Intel Smartphone Reference Design, che mira a ridurre i tempi e i costi di sviluppo dei dispositivi per i produttori di  cellulari e i gestori telefonici. Si tratta di un prototipo di amartphone, perfettamente funzionante,  caratterizzato da packaging sottile, schermo LCD touch ad alta risoluzione da 4,03″ e due fotocamere con funzionalità evolute. Bell ha messo in risalto anche l’ampio supporto di applicazioni Android garantito dagli smartphone a tecnologia Intel.

Nei piani della società di Santa Clara comunque non c’è solo il mondo degli smartphone ma anche quello degli ultrabook. Sono in arrivo nei prossimi mesi ben 75 nuovi modelli di notebook ultrasottili dai vari partner e aziende di settore, ha fatto sapere Intel. E per il 2012 sono attesi i processori Intel Core di terza generazione “Ivy Bridge” basati sui transistor Intel tri-gate 3D a 22 nm che saranno il cuore di molti ultrabook.

Sapphire Edge-HD: un mini-pc completo di tutto

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Un nuovo top di gamma per Intel

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Al via le campagne di sostituzione (gratuita) per le schede madri Sandy Bridge

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Toshiba Qosmio X500: diciotto pollici di pura potenza

2 Febbraio 2011 di  

Un totale rimpiazzo del desktop tanto nelle funzioni quanto nella velocità. Può fare molto ma il prezzo è salato.

Anteprima di Pasquale Bruno

Articolo tratto da PC Professionale n. 238 del mese di gennaio 2011

I Qosmio di Toshiba sono i notebook consumer più complessi, veloci e costosi proposti dal produttore giapponese. Sono indirizzati espressamente al settore entertainment e quindi a coloro che cercano un notebook il più completo possibile, adatto a qualsiasi genere di lavoro e ai giochi. La serie Qosmio è attualmente formata dal modello F60, con display da 15”, e dall’X500 oggetto della nostra prova. Si tratta di un vero gigante: il display da 18,4 pollici e le dimensioni importanti lasciano indovinare grandi possibilità, però alle stesso tempo se scoraggiano l’uso in movimento. Con quasi 5 kg di peso e oltre 40 cm di larghezza è meglio lasciare il Qosmio X500 sulla scrivania o nel salotto; al limite può essere trasportato da una stanza all’altra. C’è da considerare inoltre che la batteria raggiunge due ore circa di autonomia, utilizzando applicazioni da ufficio e navigando sul Web, con interfaccia Wi-Fi sempre attiva. Read more

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