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Cellulari rubati: è ora che i produttori intervengano

13 Maggio 2013 di  

iphone5 insiemeDagli Stati Uniti arriva un nuovo allarme per un fenomeno dilagante ormai da tempo anche nel nostro paese: il furto e la relativa rivendita degli smartphone di ultima generazione. iPhone 5 e Samsung Galaxy, ma anche tanti modelli di smartphone Android ogni giorno vengono rubati e ricondizionati in modo da cancellare non solo i dati dalla loro memoria, ma anche  le tracce dell’avvenuta forzatura del codice di identificazione internazionale del dispositivo. Ora lo Stato di New York  scrive alle varie Apple, Samsung, Google e Microsoft, perché intervengano con tecnologie adeguate, in modo da rendere inutilizzabili i dispositivi una volta che sono stati rubati. L’impressione, secondo quanto scrive oggi il New York Times , è che ai produttori questo ritmo vertiginoso di sostituzione dei cellulari faccia solo comodo e contribuisca comunque ad aumentare i loro fatturati (stando ai dati IDC negli Stati Uniti lo scorso anno sono stati venduti smartphone per 69 miliardi di dollari).

Anche le misure antifurto introdotte da Apple sugli iPhone e gli iPad  alla fine risultano poco efficaci:  la App “Trova il mio iPhone” geolocalizza il dispositivo quando lo si è perso o è stato rubato, e volendo cancella anche i dati in remoto, ma non funziona se il cellulare è spento o non è connesso a Internet. Bisogna invece  trovare un sistema che renda inutilizzabile lo smartphone rubato sia a livello applicativo che come accesso alla rete operatore, solo così verranno disincentivati i furti. Negli Stati Uniti da circa un anno è attivo un database nazionale dei cellulari rubati che traccia il numero d’identificazione unico del telefono, così da scoraggiare gli autori del furto a riattivare il dispositivo, ma spesso gli apparecchi rubati vengono spediti oltre oceano dove il database non è attivo, oppure il numero d’identificazione unico (International Mobile Station Equipment Identity) viene craccato.

Ora si è mossa l’avvocatura generale dello Stato di New York chiedendo in una lettera formale una maggior collaborazione ai produttori e agli operatori mobili al fine di arginare il cosiddetto “Apple picking”, il termine con cui ormai si identifica oltre oceano il furto dei melafonini e di dispositivi analoghi.

Apple e la privacy di Siri

22 Aprile 2013 di  

Schermata 2013-04-22 a 17.35.28Anche Apple è entrata nel mirino di quanti difendono la privacy dei dati personali per i milioni di persone che affidano le loro ricerche ai dispositivi mobili. In particolare al produttore dell’iPad e dell’iPhone è stato chiesto di fornire maggiori dettagli su come vengono gestiti i dati creati dagli utenti quando usano Siri (il software di ricerca basato sul riconoscimento vocale delle parole) e Dictation, due servizi introdotti nel 2011 e oggi parte integrante del sistema operativo iOS. Quanto tempo Apple conserva tali dati e come funzionano queste tecnologie?

Oggi Apple ha fornito una risposta, dichiarando di conservare i dati degli utenti su Siri per due anni, e spiegando anche che quando un utente avvia una ricerca con Siri, tutti gli input vocali vengono inviati ai server Apple dove vengono processati e tradotti in una serie di risultati da mostrare poi su iPhone. Per rendere anonima la ricerca Apple associa a ogni input vocale un numero casuale, e i dati inviati non contengono alcun riferimento allo user id di Apple o all’indirizzo email e numero di cellulare dell’utente.

Passati sei mesi, spiega Apple, i dati vengono scissi dal numero casuale e in genere i file vengono conservati per altri 18 mesi, esattamente come fa anche Google.

Il problema però, fanno notare alcuni blog tecnologici, nel riportare la notizia, non è tanto per quanto tempo Apple trattiene i file o quali tecniche usa per renderli anonimi, quanto il fatto che il contenuto delle ricerche effettuate con Siri resta per sempre registrato sui server Apple e questo comporta un problema di sicurezza enorme per le comunicazioni aziendali. Non è un caso se IBM l’anno scorso ha disabilitato Siri dalle sue reti aziendali adducendo come motivo proprio il fatto che non poteva avere certezza che “l’assistente virtuale tenesse la bocca chiusa”.

Segreti industriali o informazioni finanziarie riservate rischiano di restare scolpiti nella pietra per sempre, nella memoria dei server Apple o peggio di finire anticipatamente sulla bocca di tutti.

Yahoo! rilascia Flickr per iPhone

26 Marzo 2013 di  

Con 8 miliardi di foto caricate e 80 milioni di utenti in tutto il mondo Flickr resta una della community più attive sul web per la condivisione foto. Il servizio era stato acquisito da Yahoo! nel 2005 ed è cresciuto negli anni fino a diventare la più grande community di photo sharing, con circa 3,5 milioni di immagini caricate ogni giorno. Poi l’arrivo di social network e l’era della condivisione delle foto sullo smartphone ha trovato Yahoo! impreparata ad affrontare il cambiamento e Flickr ha finito per lasciare spazio di crescita a nuove app, una su tutte Instagram, utilizzata da oltre 150 milioni di utenti.

Ma la nuova Yahoo! guidata da Marissa Mayer non ha perso tempo e così a fine 2012 è stata lanciata la app di Flickr per iPhone, oggi disponibile gratis anche nell’App Store italiano, alla quale seguiranno presto anche la versione per iPad e quella per Android.

La app è stata presentata oggi a Milano da Pierluigi Orler, fotografo professionista e Iphoneografo, ovvero specializzato nello scatto di fotografie con l’iPhone. Grazie alla app di Flickr, ha detto Pierluigi Orler, si possono migliorare le condizioni di scatto, specie se c’è poca luce o contrasti molto forti, e far risaltare meglio la foto: la app permette di aggiungere filtri, ma un buon suggerimento per una riuscita ottimale della foto dall’iPhone è quello di appoggiare lo smartphone a una superficie fissa, prima di scattare, e di ricordarsi che con iPhone la foto scatta quando si toglie il dito dal pulsante e non prima. Può sembrare banale, dice Orler, ma non lo è e serve ad evitare di perdere secondi preziosi nell’inquadratura e a calcolare con esattezza cosa si riprende.

Un’altra funzione utile inserita nella app di Flickr è lo zoom a portata di pollice: non è più necessario appoggiare le due dita sul display per zoomare e questo facilita molto l’esecuzione delle foto. L’icona a matita presente nella schermata dei filtri serve a migliorare contrasto e luminosità della foto, regolando la saturazione e a togliere l’effetto occhi rossi. A sua volta il simbolo dell’ombrello colorato indica i filtri colorati che si possono applicare alla foto, e l’ombrello bianco e nero, indica i filtri monocromatici.

La app di Flickr consente di taggare, condividere e archiviare le singole foto o gli album, direttamente dall’iPhone e permette anche una condivisione simultanea delle immagini con Tumblr, Facebook, Twitter oltre all’invio tramite mail e alla funzionalità geotag con Foursquare. L’originale della foto è comunque conservato intatto nel tempo, indipendentemente dalle modifiche apportate.

Nella app è stata inserita la possibilità di applicare un filtro a più foto contemporaneamente: basta selezionare la foto che si intende modificare dal rullino foto, e poi andare nella schermata dei filtri e tenere il dito premuto su quello che si intende applicare.

Anche la fase di caricamento di contenuti da Flickr è stato resa più veloce: si possono iniziare a caricare i file in background mentre si sta ancora pensando che titolo dare alla foto e in più ogni immagine scattata con la fotocamera di Flickr viene immediatamente salvata nel rullino fotografico. Scegliendo la vista “lightbox” le immagini sono visualizzate con una risoluzione superiore per vederne tutti i dettagli. Infine, altro dettaglio importante, le foto si possono scattare dall’iPhone, anche utilizzando il pulsante volume +.

Per il nostro iphoneografo, Pierluigi Orler, non c’è Instagram che tenga: «quello che si può fare con Flickr nessuna altra app lo consente: Instagram permette sì di applicare fino a 30 filtri diversi alle immagini, ma alla fine le foto sono tutte uguali; Flickr invece dà più spazio alla creatività del fotografo, è come avere un piccolo Photoshop a portata di mano».

Il gioco di Monster & Co. Run disponibile gratis su App store

11 Marzo 2013 di  

Disney ha appena concluso un accordo con Apple per rendere disponibile gratuitamente su iTunes App Store per un periodo di tempo limitato, la app del gioco ispirato al film Monster & Co.

Il titolo è disponibile per iPhone, iPod Touch e iPad ed è sviluppato da Get Set Games, lo studio che ha realizzato Mega Run.

Monsters & Co Run è un gioco d’avventura a scorrimento laterale che vede i giocatori impegnati nei panni dei personaggi preferiti tratta dal celebre film Monster & Co. I giocatori possono correre e saltare attraverso cinque mondi spaventosi e 64 livelli che incutono terrore, ispirati al film, dai tetti di Mostropoli alle caverne ghiacciate dell’Himalaya fino nel deserto del Canyon, volando con zainetti a razzo, attaccando con fucili a raggi, evitando e distruggendo ostacoli e mostruosi avversari, sfruttando più di 20 power-up esplosivi e la possibilità di chiedere la collaborazione di altri partner per salvare i propri beniamini.

La app del gioco è disponibile anche in lingua italiana.

Meetings: la app per gestire al meglio le riunioni

28 Febbraio 2013 di  

La nuova app sviluppata da Command Guru per Macintosh e iPhone semplifica l’organizzazione e le gestione delle riunioni, tenendo traccia anche di quelle già concluse.

Una volta definita il luogo e la data dell’incontro, basta compilare le sezioni relative a partecipanti, preparazioni, ordine del giorno, discussioni, decisioni e attività.

Compilati questi campi Meetings risulta di facile utilizzo in numerosi campi di attività: avvocati, manager, liberi professionisti, insegnanti e studenti possono programmare le attività e a seconda delle esigenze. Durante la riunione è possibile prendere appunti o aggiungere obiettivi immediatamente condivisibili dagli altri partecipanti.

Meetings sincronizza automaticamente le riunioni su Mac e iPhone e grazie al servizio Cloud gratuito non è necessaria alcuna installazione per avviare il procedimento di sincronizzazione tra dispositivi: ogni modifica effettuata tramite Mac viene inviata in automatico al proprio iPhone via push e viceversa.

Meetings funziona anche in modalità offline e si sincronizza in automatico con il Cloud una volta tornato online. I dati sono criptati in modo sicuro e salvati sul Cloud di Command Guru gestito da RackSpace.

La app di meetings è disponibile nell’App Store al prezzo di 4,99 euro per iPhone e di 17,99 euro per OS X.

Arriva la versione 6.1 di iOS che estende il supporto all’Lte

29 Gennaio 2013 di  

Apple ha annunciato l’aggiornamento al sistema operativo iOS 6.1 che estende il supporto all’Lte ad altri 36 operatori iPhone e 23 operatori iPad a livello mondiale, aumentando così le opportunità di navigare, scaricare e mandare in streaming contenuti a velocità molto elevate.

Sempre più utilizzatori di iPhone e iPad si servono dei loro device per caricare foto e scambiarsi contenuti multimediali: ad oggi fa sapere Apple gli utenti del sistema operativo mobile iOS hanno caricato oltre nove miliardi di foto su Streaming Foto e spedito 450 miliardi di iMessage e ricevuto più di quattro trilioni di notifiche.

“iOS 6 è il sistema operativo mobile che in soli cinque mesi è stato adottato da oltre 300 milioni di iPhone, iPad e iPod Touch e potrebbe essere la nuova versione di un sistema operativo più popolare di sempre” ha affermato Phil Schiller, Vice President Worldwide marketing di Apple.

La versione 6.1 introdotta oggi include anche Siri, il software di ricerca vocale abilitato a più lingue, che offre accesso ai risultati sportivi, consigli su ristoranti e sulla programmazione di film in corso; il servizio mappe con cartografia Apple e navigatore a vista Flyover; l’integrazione con i Contatti e il Calendario di Facebook e la possibilità di postare direttamente dal Centro notifiche; lo streaming di foto condivisi via iCloud e infine Passbook, l’utility che riunisce tutti i pass dell’utente in unico posto.

iOS 6.1 è compatibile con iPhone 5, iPhone 4S, iPhone 3Gs, iPad di terza e quarta generazione, iPad mini, iPad 2 e iPod touch di quarta e quinta generazione, ed è disponibile da oggi per il download gratuito.

Stampare da iOS su qualunque stampante

25 Gennaio 2013 di  

La versione 4.2 di iOS ha introdotto AirPrint, che permette agli utenti di iPhone e iPad di lanciare una stampa collegandosi direttamente, via Wi-Fi, a una stampante compatibile con questo protocollo. Il numero di periferiche che supportano AirPrint è in continua crescita, ma chi già possiede una stampante incompatibile, magari di elevata qualità, probabilmente non avrà nessuna voglia di acquistarne una nuova. Si può evitare la spesa installando AirPrint direttamente sul computer al quale è collegata la stampante in questione, per poterlo usare come server di stampa. Esistono vari programmi che permettono di farlo, ma sono a pagamento: ad esempio FingerPrint (www.collobos.com), che costa 9,99 dollari Usa. AirPrint Installer è un’alternativa gratuita; questo tool è stato creato da Elpam.soft per iOS4 e purtroppo non è mai stato aggiornato, ma la versione reperibile a questo indirizzo è corredata di due file che permettono di aggiungere al Registro le informazioni necessarie per renderlo compatibile con di iOS 5 (nelle prove abbiamo usato iOS 5.1.1). La procedura di installazione e configurazione è semplice, ma non banale, quindi va seguita con cura. Tenete presente che AirPrint Installer prevede la presenza di Bonjour, l’implementazione Apple dello standard Zero Configuration Networking. Se sul Pc è installato iTunes, questo requisito è sicuramente soddisfatto.

Dopo aver scaricato e scompattato il file che troverete alla pagina appena citata, lanciate AirPrint_Installer.exe (figura A) e fate clic sul pulsante Install AirPrint Service. Al termine dell’installazione verificate che nella casella a discesa Service Startup sia selezionato il valore Auto; nella casella AuthPrint Auth vi consigliamo di lasciare il valore Windows UserAccount, in modo da poter ottenere l’accesso alla stampante con lo stesso nome utente e password del vostro account Windows. Lanciate ora il file AirPrint iOS 5 FIX – 32Bit.reg oppure AirPrint iOS 5 FIX – 64Bit.reg, a seconda della versione di Windows utilizzata. Questi due file permettono di aggiornare il Registro senza dover intervenire a mano, un’operazione delicata che in caso di errori potrebbe pregiudicare l’operatività di Windows. Per scoprire se il sistema operativo è a 32 o 64 bit, lanciate l’applet Sistema del Pannello di controllo e verificate l’indicazione riportata alla riga Tipo sistema (figura B). Il passo successivo è la condivisione della stampante: lanciate l’applet Dispositivi e Stampanti dal menu Start, fate clic con il tasto destro sull’icona del dispositivo, selezionate Proprietà e, nella scheda Condivisione, spuntate la voce Condividi la stampante (figura C). Qui, se lo desiderate, potete anche personalizzare il nome con cui la stampante sarà visibile in rete.

Al termine, riavviate il computer: il servizio AirPrint dovrebbe avviarsi automaticamente; potete verificarne lo stato tramite l’applet Servizi (figura D). A questo punto provate a lanciare una stampa da iOS: accendete il vostro iPhone o il vostro iPad, collegatelo alla rete Wi-Fi (che dovrà essere la stessa alla quale è collegato il Pc con la stampante condivisa) aprite Note o un’altra applicazione che supporti questa operazione e toccate l’icona che permette di inviare la nota per email oppure stamparla. Selezionate Stampa: si aprirà la finestra Opzioni Stampante (figura E). La prima volta dovrete toccare Seleziona stampante per ricercare i dispositivi AirPrint visibili in rete e selezionare quello desiderato. Accanto al nome della stampante comparirà un lucchetto, a indicare che per usarla è richiesta l’autenticazione: inserite il nome e la password del vostro account utente Windows o di un altro account che abbia i diritti per stampare su quel dispositivo (figura F). In seguito la finestra proporrà automaticamente la stampante già selezionata e non sarà più necessario inserire le credenziali.

La trimestrale Apple: 75 milioni di dispositivi iOS venduti in tre mesi

24 Gennaio 2013 di  

Apple reagisce alle difficoltà del momento (il calo del titolo in borsa dopo la riduzione degli ordini di componentistica per iPad 3) annunciando i dati del primo trimestre dell’anno fiscale 2013, conclusosi il 29 dicembre 2012.

Il fatturato è stato pari a 54,5 miliardi di dollari con un utile netto di 13,1 miliardi di dollari; il confronto con i risultati dello stesso trimestre dell’anno precedente (46,3 miliardi di dollari di fatturato e un utile netto di 13,1 miliardi di dollari), mostra una battuta d’arresto nella crescita dell’utile netto, a fronte di un incremento del fatturato del 17%.

In calo anche il margine operativo lordo (38,6% contro il 44,7% registrato nello stesso trimestre 2012).

Le vendite internazionali hanno rappresentato il 61% del fatturato trimestrale: l’Europa pesa per 12,4 miliardi di dollari di fatturato (+ 11%) , ma il vero balzo in avanti l’ha fatto la Cina, dove Apple è arrivata nel 2012, che ha riportato +67%  di crescita nel fatturato (6,8 miliardi di dollari).

Per quanto riguarda i prodotti, nel trimestre più profittevole, che coincide con gli acquisti natalizi, Apple ha venduto 47,8 milioni di iPhone (contro i 37 milioni dello stesso trimestre di un anno fa) e 22,9 milioni di iPad (contro i 15,4 milioni dello scorso anno).

In calo le vendite di computer Mac: 4,1 milioni contro 5,2 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso, così come quelle di iPod (12,7 milioni contro 15,4 milioni del 2012).

Per il secondo trimestre 2013 Apple prevede un fatturato compreso tra 41 e 43 miliardi di dollari, un margine lordo tra 37,5 % e 38,5% ; spese operative tra 3,8 miliardi e 3,9 miliardi di dollari.

iPolitic.it: la campagna elettorale ai tempi delle app

22 Gennaio 2013 di  

Nell’era interattiva dei social network anche la politica ha cambiato forma e la democrazia partecipata ora passa attraverso nuovi strumenti, resi possibili dalla tecnologia. iPolitic.it è la nuova applicazione per smartphone e tablet che rientra sotto l’egida di un progetto internazionale, ma  che è stata sviluppata interamente in Italia.

Ad avere l’idea sono stati tre giovani ragazzi  italiani, Sara Simeone, Luca Simeone e Vincenzo Buonomano, che si sono poi valsi della collaborazione commerciale di Sara Carminati di Innovation Marketing, mettendo insieme le rispettive competenze; quelle in ambito tecnologico come partner di The TecHub e  quelle in ambito marketing con l’agenzia Digital PR & Web Marketing.

Da questo connubio è nato il lancio dell’ applicazione iPolitic.it che ha già ottenuto più di 1000 download in soli 10 giorni, come racconta a PC Professionale Sara Simeone, una dei tre creatori della app.

L’idea è che gli elettori possano far sentire la propria voce ai candidati e politici da loro scelti attraverso un canale innovativo come la app che consente all’elettore di interagire direttamente con il politico, dandogli così la possibilità di influenzarne le scelte e i programmi. La app funziona in abbinamento con il QR code presente su manifesti elettorali, bigliettini da visita, adesivi e spillette indossate dai politici: basta fotografare tale codice e collegarsi poi al profilo del candidato su iPolitic.it.

Si tratta di un profilo personalizzato e completo di immagini e video con la possibilità di instaurare un collegamento diretto tra i cittadini e i canali social network ufficiali, ad esempio per somministrare sondaggi e avere un parere dai propri sostenitori. La app offre anche la possibilità di raccogliere fondi con PayPal per la campagna elettorale o per una specifica causa, seguendo gli aggiornamenti Twitter in diretta e guardando il video del candidato prescelto.

iPolitic.it è scaricabile dall’App Store in Tunes., per iPhone e iPad e sarà in futuro resa disponibile anche per Android.

La svolta di Facebook sul Voip: chiamate gratis negli Usa tra gli utenti di iPhone

17 Gennaio 2013 di  

Il blog tecnologico The Verge pubblica oggi un’interessante anticipazione di quanto Facebook si appresta a lanciare sul mercato statunitense. Dai primi di gennaio il social network sta testando una nuova funzione di chiamate telefoniche gratuite dedicata agli utenti di Messenger iPhone (l’applicazione di messaggistica istantanea) che sfrutta le reti Wi-Fi o la rete mobile dati per inoltrare la chiamata.

Nella app del servizio Messenger è stato inserito un nuovo pulsante che attiva la chiamata gratuita con un altro membro del social network, utente di Messenger per iPhone. Per avviare la chiamata telefonica basta aprire una conversazione con la persona che si vuole chiamare e premere il pulsante per la chiamata gratuita. Chi riceve la chiamata vedrà comparire una notifica con il nome del chiamante sul display del cellulare.

Il potenziale di questo annuncio è enorme: Facebook si trasformerebbe nel più grande bacino di utenti Voip al mondo, (su 1 miliardo di membri del social network, ben 600 milioni si collegano da mobile) superando di gran lunga i numeri di Skype. Quest’ultimo, come ricorda The Verge, ha in atto una collaborazione con Facebook sul fronte delle videochiamate attivate dall’interno del social network, ma il servizio Messenger è escluso da questa partnership.

Per chi vive negli Stati Uniti la nuova opzione di Messenger per iPhone vuol dire poter chiamare gratis altri utenti Facebook in territorio americano, sfruttando una connessione Wi-Fi, là dove è presente, o la rete dati del proprio smartphone.

Al momento Facebook ha confermato il rilascio del servizio negli Stati Uniti per la piattaforma iOS, ma non ha ancora fatto sapere se e quando sarà reso disponibile anche su Android e soprattutto su scala internazionale.

CES 2013: Tutti artisti con le app di ArtRage

8 Gennaio 2013 di  

Oggi al CES di Las Vegas, David Kassan, uno degli artisti di fama mondiale, si esibirà dipingendo sullo schermo touch di un Sony Vaio utilizzando il software ArtrRage di cui viene presentata la app per il mondo iOS. La app è disponibile gratuitamente per iPhone per un periodo di tempo limitato mentre nella versione per iPad costa 2,99 dollari invece che 4,99 dollari.

ArtRage è un software che funziona con tutti gli schermi touch screen di ultima generazione, inclusi quelli di Windows 8, Windows 7 e con iPad e iPhone. Con la app di ArtRage si diventa artisti digitali e si può provare a dipingere su uno schermo di computer con la pittura ad olio o gli acquerelli, riproducendo in digitale gli stessi effetti che si creano utilizzando i colori fisici tradizionali.

ArtRage Studio Pro 3,5 in versione per Windows e Mac è già disponibile per l’acquisto a partire da 59,90 dollari sul sito della società, mentre la versione per iPad è disponibile da Apple Itunes Store a 4,99 dollari.

Chi vuole provare le potenzialità del programma può scaricare anche il trial gratuito di ArtRage Studio Pro per Windows e Mac che dura 30 giorni.

40 miliardi di app scaricate per Apple

7 Gennaio 2013 di  

Un dicembre da record quello appena conclusosi per Apple: con oltre 2 miliardi di download di app dall’App Store solo nell’ultimo mese dell’anno, l’azienda ha fatto sapere che i clienti hanno scaricato fino a oggi oltre 40 miliardi di app di cui 20 miliardi solo nel 2012. Si tratta di download univoci, precisa Cupertino, che non includono nel totale nè gli aggiornamenti né i download multipli della stessa app.

L’App Store conta oggi 500 milioni di account attivi e a latere è fiorita la comunità degli sviluppatori  con un’offerta di oltre 775.000 applicazioni per iPhone, iPad e iPod touch e che ha generato loro guadagni per oltre 7 miliardi di dollari (il 70% di quanto realmente incassato da Apple che trattiene per sé il restante 30%).

Ecco alcuni esempi di app di successo: nel 2012, il team di Imangi Studios, formato da moglie e marito, ha visto oltre 75 milioni di download per il proprio gioco Temple Run; Backflip Studios e Supercell, due sviluppatori emergenti di giochi, hanno guadagnato in totale oltre 100 milioni di dollari per i giochi in versione freemium DragonVale e Clash of Clans; infine, servizi emergenti fra cui Uber, Flipboard, HotelTonight e AirBnB hanno attirato milioni di utenti verso iOS. E aziende come Electronic Arts, Ubisoft, Autodesk, Marvel e Major League Baseball hanno continuato ad ampliare la propria offerta su iOS, mentre sviluppatori quali Bad Robot Interactive di JJ Abrams e Bottle Rocket Apps hanno continuato a espandere i confini di ciò che le app iOS possono fare.

“Abbiamo iniziato con il modesto obiettivo di portare SketchBook su iPhone per introdurre nuovi utenti ad Autodesk” racconta ad Apple Samir Hanna, Vicepresidente Consumer Products di Autodesk. “A distanza di tre anni siamo in grado di offrire 20 app agli utenti iOS, con oltre 50 milioni di download all’attivo”.

“L’App Store ci ha offerto opportunità che vanno ben oltre ogni più rosea aspettativa,” ha affermato JJ Abrams di Bad Robot Interactive. “La nostra app Action Movie FX è stata progettata per portare gli effetti speciali di Hollywood negli home video creati dai nostri utenti su iPhone, iPad o iPod touch, e siamo davvero felici che milioni e milioni di fan in tutto il mondo abbiano colto le infinite possibilità offerte dall’app.”

Apple fa marcia indietro: Google Maps disponibile per iPhone

13 Dicembre 2012 di  

Da oggi gli utenti di iPhone e iPod Touch possono scaricare  la nuova app di Google Maps dall’App Store di Apple. È una vittoria non da poco per Google ed è stata la Rete a reclamare a gran voce il ritorno di Google Maps su iPhone, dopo il fiasco dell’applicazione sviluppata da Cupertino.

La nuova app di Google Maps nel frattempo è stata completamente riprogettata e porta la precisione e completezza della mappe di Google su un’interfaccia creata ad hoc, per rendere la ricerca più veloce sui dispositivi mobili.

La mappa vera e propria ora occupa uno spazio maggiore sul display dello smartphone e consultarla in mobilità è ancora più intuitivo, promette  Google.

Le mappe vettoriali si caricano velocemente e consentono di ruotare agevolmente le visuali 2D e 3D.

La casella di ricerca è stata posizionata in cima alla mappa: basta inserire il nome del ristorante o del luogo desiderato e nella parte bassa dello schermo compare un apposito spazio informativo che mostra l’indirizzo, gli orari di apertura, i punteggi e valutazioni date dai visitatori, oltre alle indicazioni utili per raggiungere la destinazione.

Attraverso il suo servizio di mappatura Google fornisce informazioni su oltre 80 milioni di esercizi commerciali e luoghi di interesse. L’integrazione di Street View permette ad esempio di esplorare anche come è fatto l’interno di un ristorante o un pub, per decidere quale tavolo prenotare e gli operatori commerciali possono arricchire la loro presenza su Google Maps sfruttando il nuovo servizio Business Photos che consente loro di aggiungere foto e brevi clip video delle rispettive attività.

Per quanto riguarda la navigazione assistita, durante un tragitto in macchina c’è un navigatore vocale pronto a guidare l’utente passo- passo e un servizio di informazioni in tempo reale sullo stato del traffico che evita di finire bloccati in ingorghi e code. Chi si sposta con i mezzi pubblici può invece utilizzare Google Maps per avere informazioni su oltre un milione di fermate effettuate da mezzi pubblici.

A completamento del nuovo servizio viene annunciato anche il Software Delvelopement Kit per IOS e uno schema di URL  per aiutare gli sviluppatori a utilizzare Google Maps realizzando applicazioni sempre più innovative che arricchiscono e completano l’esperienza di navigazione con Maps.

La nuova app per iPhone e iPod Touch sarà disponibile a partire dal 4 gennaio 2013 per i dispositivi basati su IOS 5.1 e versioni successive, in oltre 40 paesi e 29 lingue, tra cui anche l’italiano.

Apple tornerà a produrre negli Stati Uniti

6 Dicembre 2012 di  

Lo ha confermato Tim Cook, Ceo di Apple, in un’intervista rilasciata a Bloomberg Businessweek. L’azienda, ha detto Cook, a partire dal prossimo anno, realizzerà una linea di computer Mac negli Stati Uniti, ridimensionando perciò la sua presenza nelle fabbriche del sud est asiatico, dove dalla fine degli 90 aveva spostato la produzione.

L’investimento previsto nella linea americana è di 100 milioni di dollari, e Cook ha tenuto a precisare nell’intervista che “non ci sarà solo assemblaggio finale delle parti” ma che Apple lavorerà a stretto contatto con i suoi partner tecnologici. Già oggi alcune parti dell’iPhone vengono realizzate in America: i processori ad esempio sono prodotti da Samsung in Texas e Corning realizza i famosi schermi anti graffio in Kentucky.

Nell’intervista a Businessweek Tim Cook non ha precisato quali linee di PC saranno prodotte in Usa nè dove sarà situato lo stabilmento. Ma certo la decisione di tornare a produrre in America è stata influenzata anche dalle numerose critiche piovute in questi mesi sia sulle condizioni di lavoro degli stabilimenti di Foxconn  in Cina, da cui escono iPhone e iPad in grandi volumi, sia sul fatto che Apple, come azienda americana, desse lavoro al di fuori degli Stati Uniti invece che aiutare a far crescere l’occupazione a casa propria.

Su questo punto Tim Cook ha ricordato che il gruppo in questi anni ha creato oltre 600.000 posti di lavoro negli Stati Uniti. Ma certo senza i ritmi delle fabbriche di Foxconn Apple non sarebbe riuscita a vendere 100 milioni di iPad nel mondo in un anno e mezzo, e non potrebbe certo sperare di arrivare a quota 200 milioni di iPhone venduti nel 2013.

Find& Go: la app gratuita per la localizzazione mobile

9 Ottobre 2012 di  

Una app che funziona gratuitamente con tutte le reti 3G e qualsiasi modello di cellulare e che si rivela utile quando ci si trova in una città sconosciuta e si sta cercando un hotel o un ristorante dove andare a cena. Find&Go è realizzata da Telmap, società di Intel, specializzata nell’offerta di soluzioni per il mobile search, ed è dedicata alla navigazione mobile sia in auto sia a piedi.

La versione localizzata per l’Italia include tutte le mappe complete del nostro Paese e aggrega informazioni provenienti da Pagine Gialle,Trip Advisor e Facebook Places. utilizzando un’ interfaccia utente che si ispira ai giochi in 3D.

L ’applicazione offre una gamma di opzioni avanzate che includono la possibilità di effettuare la ricerca diretta di una località, di salvarla, di condividerla sui social network e molto altro ancora. La nuova versione di Find&Go assicura un’esperienza avanzata grazie alla disponibilità di mappe in 3D per la navigazione sia in auto sia a piedi, ed è disponibile nell’App Store per iPhone e in Google Play per il mondo Android; a breve sarà rilasciata anche per BlackBerry.

Skitch di Evernote arriva su iPhone e iPod Touch

20 Settembre 2012 di  

Un anno fa Evernote acquisiva Skitch, l’applicazione dedicata a fare annotazioni che in quel momento era disponibile solo per Mac  e aveva all’attivo circa 300.000 download. Oggi la società annuncia Skitch 2.0 per iPhone, Mac, iPad e iPod Touch, una versione della app completamente ridisegnata e multipiattaforma, come il più ben noto software Evernote. Nel frattempo Skitch ha toccato i 10 milioni di download e nella nuova versione annunciata oggi consente la sincronizzazione completa anche con iPhone e iPod Touch.

“Skitch è ora a tutti gli effetti un vero e proprio membro della famiglia Evernote –scrive l’azienda sul blog –  il che significa che tutto quello che si fa in Skitch è sincronizzato con l’ account Evernote”. Ad esempio se si commenta una foto utilizzando Skitch per Mac, in pochi secondi, si ritroverà il commento in Skitch per iPad. Oppure se si prova a segnare una mappa in Skitch per iPhone, la si ritrova in Evernote sul Mac. Condividere le note con Skitch è molto semplice: basta  fare clic sulla freccia condivisione e scegliere a quali media estendere le annotazioni, se a Facebook, Twitter o solo alla posta elettronica.

Un’altra novità di Skitch 2.0 è il riconoscimento delle immagini di Evernote che permette anche la ricerca di testo all’interno di immagini. Questo funziona anche su immagini contenenti testo scritto a mano. Le novità introdotte sono tantissime e un overview completa si può trovare sul bog di Evernote italiano.

Inizia l’era dell’iPhone 5

13 Settembre 2012 di  

Il più sottile e il più leggero iPhone mai esistito, così Apple ha definito l’iPhone 5, completamente ridisegnato per offrire un Retina display più grande, a 4 pollici, con un chip A6 progettato da Apple e la tecnologia wireless Lte. Il tutto, promette Apple, dando la stessa autonomia di ore d’uso della batteria. Non solo il nuovo smartphone include iOS 6, la versione più aggiornata del sistema operativo annunciata proprio in questa occasione, e che prevede oltre 200 nuove funzioni comprese l’app Mappe che ora utilizza la cartografia Apple e non più Google Maps, l’integrazione con Facebook, Passbook per memorizzare le credenziali di accesso, il riconoscimento vocale in più lingue e la nuova versione di Siri.

Il corpo dell’iPhone 5 è in alluminio anodizzato ed è il 18% più sottile e il 20% più leggero rispetto all’iPhone 4S. Lo schermo è stato allungato ma non allargato e questo consente una maneggevolezza maggiore e una superficie utile migliore di quella dell’iPhone 4S, grazie al più elevato numero di pixel nel Retina Display. iPhone 5 funziona con le reti cellulari LTE e DC- HSDPA, Apple ha sviluppato per questo prodotto un’apposita tecnologia ad antenna singola LTE, il cellulare include anche il supporto al Wi-Fi 802.11n dual band che offre velocità di connessione fino a 150 Mbps.

Anche la fotocamera incorporata in iPhone 5 è stata completamente ridisegnata: ora è il 25% più piccola di quella presente su iPhone 4S ed è sempre a 8 megapixel, È possibile scattare foto panoramiche delle dimensioni di fino a 28 megapixel e sono previste funzioni di riprese video con riconoscimento del volto (fino a 10 visi diversi). Una seconda fotocamera FaceTime HD è stata posta sulla parte frontale dello smartphone per eseguire videochiamate con FaceTime e registrare video a 1080p.

L’altra grande novità di iPhone 5 è il connettore Lightining più piccolo e più robusto rispetto al precedente che consente di collegarsi a una quantità di accessori e viene reso disponibile anche con un adattatore a 30 pin.

Il prezzo di partenza per iPhone negli Stati Uniti, con il contratto di un operatore telefonico, è di 199 dollari per la versione a 16 GByte, 299 dollari per quella a 32 GByte e 399 dollari per quella a 64 GByte. Per vederlo in Italia bisognerà aspettare il 28 settembre quando Apple lo annuncerà in altri 22 paesi oltre a quelli dove l’ha reso disponibile ieri (Usa,Australia, Canada Francia Germania, Uk, Hong Kong, Giappone, Singapore). Il nuovo sistema operativo iOS 6 sarà invece rilasciato a partire dal 19 settembre come aggiornamento software gratuito.

IFA 2012: Tv in tempo reale sullo smartphone con Elgato

31 Agosto 2012 di  

Elgato presenta all’IFA una gamma di accessori pensati per migliorare la vita digitale delle persone. Ad esempio con EyeTv Mobile i possessori di iPad e iPhone 4S hanno a disposizione una vera televisione mobile con la possibilità di godere delle trasmissioni in rtempo reale. EyeTv Mobile funziona come un sintonizzatore DTT che si collega alla porta dove normalmente di ricarica l’iPad e riceve il segnale televisivo direttamente dall’antenna telescopica incorporata nel dispositivo.

Non è necessaria quindi nessuna connessione Internet per vedere la televisione e si possono registrare i programmi preferiti direttamente su iPad e iPhone, per poi vederli con tutte le funzionalità a cui siamo abituati (le pause, forward e rewind). Eye Tv Mobile funziona con la relativa app scaricabile dall’App Store.

Eye Tv Micro è un prodotto analogo ma pensato per il mondo Android. Anche in questo caso c’è un sintonizzatore ultra compatto da collegare allo smartphone, che riceve il segnale TV tramite la piccola antenna telescopica E per i possessori di tablet e PC Engato ha sviluppato Eye TV Netstream, una gamma di app software che consentono di trasmettere i programmi preferiti in streaming in tempo reale sul Mac o sul PC di casa, parte della rete domestica. I prodotti Netstream infatti i collegano al router e inviano il segnale televisivo attraverso la rete Ethernet. basta avere una rete wireless e si può guarda le TV da qualsiasi punto della casa e del giardino.

Tutti i nuovi prodotti Elgato annunciati all’IFA sono disponibili da settembre.

Il verdetto Apple-Samsung e la svolta nel mercato degli smartphone

27 Agosto 2012 di  

È stato un weekend di fuoco quello appena trascorso per Apple Samsung. Venerdì 24 agosto è arrivato inatteso il verdetto della corte americana che in meno di 48 ore ha deciso e condannato Samsung a un’ammenda di oltre 1 miliardo di dollari per aver violato una serie di brevetti Apple nel progettare smartphone e tablet della serie Galaxy. Tra le funzioni più importanti copiate dall’iPhone ci sarebbe la possibilità d’ingrandire le immagini con un tocco del display e la forma stessa innovativa del melafonino, il rettangolo con gli angoli arrotondati ripresa dai tanti modelli di smartphone Galaxy.

Nelle prossime settimane i giudici decideranno se bloccare o meno la commercializzazione oltreoceano dei prodotti Samsung che infrangono tali brevetti.  

È da ricordare che nei mesi scorsi anche Samsung era ricorsa in tribunale contro Apple per un’analoga contesa sui brevetti, ma i giudici non avevano ritenuto sufficienti i capi d’ accusa. Oggi molti commentatori vedono nella querelle trai due principali produttori di smartphone niente altro che una guerra di mercato: insomma l’oggetto del contendere non sarebbero tanto i brevetti quanto Android, il sistema operativo utilizzato dagli smartphone Samsung e da quelli di molti altri produttori, che sta avendo un successo decisamente superiore a quello dei prodotti basati su IOS. In media per ogni iPhone venduto vengono venduti tre telefonini Android e prima della pausa estiva Samsung era arrivata a quota 50 milioni di Galaxy venduti. Un numero superiore a quello dei nuovi iPhone commercializzati fino a oggi da Apple.

Se il verdetto della corte di San Jose in California dovesse portare anche al blocco dei prodotti Samsung incriminati sul mercato americano, ne risentirebbe tutto il settore: sono tanti infatti i produttori che si sono ispirati alle funzioni dei prodotti Apple e Samsung nel progettare modelli di smartphone meno costosi ma altrettanto validi e quasi tutti basati su Android.

Intanto sono arrivati i primi commenti da parte dei diretti interessati: Tim Cook Ceo di Apple ha detto che il verdetto della corte di San José mostra chiaro e forte che rubare è un reato, ricordando anche la montagna di evidenze portate dal gruppo di Cupertino in sede di dibattimento.

Apple– ha ricordato Tim Cook –  si è sempre ispirata ai principi guida dell’innovazione  e dell’originalità nello sviluppo dei suoi prodotti e questa sentenza è più una difesa dei suoi valori che della tecnologia sottostante ai prodotti.

Di diverso avviso Samsung che definisce il verdetto come “una sconfitta per i consumatori americani”  intravedendo come sue conseguenze una diminuzione dell’innovazione sul mercato degli samrtphone e un potenziale aumento dei prezzi.

È una sfortuna– sostiene Samsung — che la legge sui brevetti possa essere così manipolata da conferire a una sola società il monopolio su un rettangolo con gli angoli arrotondati (la sagoma dell’iPhone che Samsung avrebbe copiato) o su altre tecnologie che quotidianamente vengono migliorate da Samsung e altri produttori. I consumatori hanno diritto di scegliere e sanno cosa comprano quando optano per i nostri prodotti. Per Samsung comunque questa non è l’ultima parola, l’azienda ha detto di voler ricorrere in appello e in una mail interna inviata di dipendenti ha ricordato come altri tribunali in Europa (Germania, UK e Olanda) oltre che in Corea si siano pronunciati diversamente sugli stessi capi d’accusa, riconoscendo a Samsung di non aver copiato nulla dal design dei prodotti Apple. “Continueremo a dare priorità all’innovazione piuttosto che ai litigi in tribunale” ha concluso l’azienda coreana.

Intanto non si placano le polemiche e nelle ultime ore è scesa in campo anche Google che ha ribadito come la causa Apple Samsung  non abbia nulla a che vedere con il sistema operativo Android. L’industria mobile evolve rapidamente e ciascun operatore ha spazio per sviluppare le proprie idee. Noi lavoriamo per dare prodotti innovativi e affidabili ai nostri clienti e non vogliamo porre nessun tipo di limite a questa innovazione.

La trimestrale Apple delude nonostante i 17 milioni di iPad venduti

25 Luglio 2012 di  

Arrivano i dati del terzo trimestre 2012 conclusosi al 30 giugno e per Apple il fatturato è stato di 35 miliardi di dollari con un utile netto di 8,8 miliardi;  il confronto con lo stesso trimestre del 2011 (28, 6 miliardi di dollari di fatturato e 7,,3 miliardi di dollari di utile) delude un po’  le aspettative degli analisti che avevano scommesso su un utile maggiore. In particola modoe Wall Street si aspettava numeri maggiori dalle vendite degli iPhone (nel trimestre precedente Apple ha venduto 34 milioni di melafonini).

Ad ogni modo il  margine lordo passa dal 41,7% al 42,8% e le vendite su scala internazionale  rappresentano ora il 62% del fatturato trimestrale.

Al 30 giugno Apple risulta aver venduto nel trimestre 17 milioni di iPad (+84%), 26 milioni di iPhone (+28%), 4 milioni di Mac e 6,8 milioni di iPod.

Risultati che Tim Cook, Ceo di Apple, ha definito entusiasmanti soprattutto per l’andamento dell’iPad; il gruppo ha anche rinnovato la gamma di MacBook e ha annunciato la disponibilità del nuovo sistema operativo Mountain Lion per i computer Macintosh, mentre la nuova versione di IOS, la 6, è attesa per l’autunno. Guardando avanti Tim Cook ha detto di attendersi un fatturato di 34 miliardi di dollari per l’ultimo trimestre dell’anno.

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