Grazie di tutto, Steve Jobs. Soprattutto grazie per avere cambiato l’idea di quello che è “abbastanza ben fatto” per tutto quanto il mondo. I telefoni non erano abbastanza buoni prima, quattro righe di browser Wap non erano abbastanza, i computer non erano costruiti abbastanza bene, la musica non era sufficientemente facile da comprare e portare in giro.
Sicuramente il concetto di cosa è abbastanza buono per essere messo sul mercato fa o disfa un’azienda. Il valore aggiunto di Jobs è stato essenzialmente non accontentarsi di quello che pare abbastanza ben fatto agli altri.
Per il resto, non c’è nulla da aggiungere a quello che ha detto lui stesso a Stanford nel 2005.
Steve Jobs a Stanford nel 2005
Niente dura per sempre, men che meno un prodotto tecnologico. E così il lettore multimediale per eccellenza perde fan “cannibalizzato” dall’iPhone, suo parente stretto. Read more
Era un’esclusiva dell’iPad ma adesso la suite per la produttività di Apple arriva anche sul melafonino e compagno musicale. Nell’attesa delle novità software promesse per il prossimo WWDC del 6 giugno. Read more
Apple rinnova completamente la propria Apple Tv, introducendo il noleggio diretto di film e serie televisive anche in alta definizione.
Anteprima di Davide Piumetti
Articolo tratto dal numero 238 di PC Professionale di gennaio 2011
Il primo modello di Apple Tv è stato uno dei prodotti meno riusciti della seconda era Jobs in Apple. Dopo i successi commerciali globali come iPod, iMac e gli ultimi arrivati iPhone e iPad, il mercato non ha mai accolto positivamente Apple TV che, secondo le intenzioni del produttore, avrebbe invece dovuto rivoluzionare il mercato. Il primo modello, fondamentalmente un piccolo computer con disco rigido e connessione di rete, in grado di acquistare film, serie Tv e musica su iTunes, si è dimostrato un precursore dei tempi basato su un modello di mercato che ancora non esisteva. L’idea di base di dare la possibilità agli utenti di scaricare direttamente da una piattaforma come iTunes film completi a prezzi contenuti (esattamente come per la musica) non ha fatto proseliti, complice probabilmente l’elevato prezzo d’acquisto del dispositivo. Read more
L’iPod shuffle ripristina i controlli cliccabili omessi nel modello dello scorso anno. Il nuovo iPod nano, ora con interfaccia Multi-Touch, lascia perplessi per le scelte progettuali.
Anteprima di Sergio Lorizio
Lo scorso 1 settembre, nel corso di uno Special Event svoltosi a San Francisco e trasmesso in diretta streaming sul Web, Steve Jobs, Ceo di Apple, ha presentato alla stampa e al pubblico la gamma rinnovata di iPod: nuovi shuffle, nano e touch, ma nessuna novità, invece, per il classic. L’unico iPod ancora basato su un tradizionale disco fisso da 160 Gbyte resta comunque a scaffale presso i rivenditori autorizzati e negli store della Mela nelle due versioni con telaio in alluminio anodizzato argento o nero e al prezzo invariato di 247 euro. In questo articolo vi proponiamo la prova dei nuovi iPod shuffle e nano, mentre quella dell’iPod touch sarà pubblicata nel prossimo numero della rivista.
Dopo i non pochi dubbi suscitati dall’assenza di controlli sull’esile telaio dello shuffle di terza generazione, governabile unicamente attraverso il telecomando incorporato negli auricolari, Apple fa un passo indietro e ripropone il più piccolo lettore della famiglia iPod con un design che rappresenta la riedizione riveduta e corretta del modello del 2006, con la stessa clip posteriore per il fissaggio agli abiti, ma più squadrato, più piccolo (29 x 31,6 ai lati, 8,7 mm di spessore) e più leggero (12,5 grammi).

Soprattutto, sul frontale è stato ripristinato il pratico pad circolare a cinque tasti, coadiuvato ai bordi dal cursore di selezione della modalità di riproduzione (casuale o lineare) e da un piccolo tasto che attiva la funzione VoiceOver: premendolo una volta si ascolta il titolo della traccia e il nome dell’artista, premendolo due volte viene riportato lo stato di carica della
batteria, mantenendolo premuto si ascolta l’elenco delle playlist, che si scorre con i tasti avanti/indietro e si seleziona col tasto play/pausa. Disponibile in cinque vivaci colori e con una capacità di 2 Gbyte, lo shuffle è dotato di una batteria ricaricabile agli ioni di litio che fornisce un’autonomia di riproduzione di 15 ore, valore dimostratosi realistico nelle nostre prove. Prove nelle quali abbiamo constatato l’ottima resa sonora del piccolo lettore, anche se per apprezzarla appieno è necessario sostituire gli auricolari forniti in dotazione con una cuffia di fattura superiore.
Nuovo design per gli iPod touch, nano e shuffle, il nuovo iTunes conquista funzioni social e la Apple TV rimpicciolisce e noleggia film e telefilm ma non ancora per gli italiano. Read more
Nella serata di domani Apple ha organizzato il consueto evento autunnale per rinnovare la gamma di iPod attualmente sul mercato. Le indiscrezioni e le mezze conferme giungono quest’anno più numerose del solito. Read more
Il bookmaker del Web danno per certo ormai l’annuncio dei nuovi iPod e di un’Apple TV in grado di competere con la televisione targata Google. Meno gettonata l’ipotesi di un iPad mini. Read more
Da poche ore è disponibile sul sito web di Apple il tanto acclamato nuovo firmware iOS 4, che aggiunge molte funzioni essenziali finora assenti sui terminali Apple. Read more
Nonostante i numerosi detrattori dell’ultimo ritrovato tecnologico Apple, le prenotazioni e le vendite di iPad hanno raggiunto livelli altissimi già nelle prime settimane di prenotazione. Ad oggi tutti gli iPad assegnati all’Italia per il primo giro di consegne il 28 maggio sono esauriti. 85.000 iPad già venduti nel nostro paese. Read more
Dopo i numeri fatti registrare da Apple con il controverso iPad, un sicuro successo almeno per quanto riguarda le casse della società californiana, molte aziende si stanno attivando per entrare in un settore che, secondo le stime, sarà in continua crescita. Read more
Anteprima per gli sviluppatori per il nuovo sistema operativo che da quest’estate girerà sui telefoni e sugli iPod Touch di Apple. Steve Jobs ha promesso oltre cento nuove funzionalità per gli utenti e ben 1.500 Api per gli sviluppatori.
Durante l’evento Jobs ha anticipato sette caratteristiche chiave: multitasking, la gestione delle cartelle, la casella unificata di posta, la versione iPhone di iBook per acquistare libri on-line, Game Center per coniugare gaming e social network, una serie di funzionalità per la distribuzione delle applicazioni intraziendali e i nuovi iAd (di cui entriamo in dettaglio in un post successivo).
Il nuovo sistema operativo sarà installabile sugli iPhone 3GS e sugli iPod Touch 3G, per i modelli precedenti saranno disponibili «molte funzionalità ma non tutte» (grande assente il multitasking). Il nuovo OS 4 sarà disponibile anche per l’iPad.

Gli sviluppatori registrati possono scaricare immediatamente la versione beta dell’iPhone OS 4 sul sito di Apple.
Lo scorso 3 aprile Apple ha finalmente lanciato sul mercato iPad, il nuovo dispositivo portatile a metà strada tra un iPod Touch e un netbook. Fin dalla presentazione in molti sono stati convinti del successo del prodotto, mentre molti altri si sono chiesti più volte a chi e a cosa servisse davvero, dandogli scarse possibilità. Read more
Un’intera gamma di soluzioni viva voce con licenza ’Works with iPhone’ e ‘Made for iPod’. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Read more
La soluzione proposta da Buffalo Technology unisce una docking station, per sincronizzare e ricaricare il proprio iPhone o iPod, che consente al tempo stesso di accedere all’hard drive portatile per effettuare i propri backup e per l’archiviazione dei propri contenuti digitali. Read more
Uno dei prodotti più attesi degli ultimi tempi, il fantomatico Apple Tablet, o iPad o iProd o come si chiamerà, arriverà sul mercato nel prossimo mese di marzo. L’informazione giunge non da Apple stessa, ma è la logica conclusione relativa al rifornimento di componenti da parte dell’azienda e dalle date imposte ai fornitori. Read more
Apple, come da tradizione, conferma il proprio evento autunnale per il 9 settembre, la settimana successiva al Labour Day (3 settembre), la festa del lavoro statunitense.
I tool per la conversione di formati video richiedono spesso la necessità di impostare numerosi parametri che possono spaventare gli utenti meno esperti. Quick Media Converter, giunto alla versione 3.6.5, offre una interfaccia estremamente intuitiva che permette di convertire i file semplicemente trascinandoli sulla finestra del programma e cliccando sul formato desiderato di destinazione. È comunque possibile abilitare l’interfaccia avanzata per avere un maggior controllo sui parametri relativi alla conversione. Read more

MojoPac è un tool gratuito per uso personale che permette di creare un desktop virtuale. Il programma si installa su chiavetta Usb (o in alternativa su un disco esterno e persino sull’iPod) dove crea le cartelle Windows, Program Files e Documents and Settings, facendo credere al sistema operativo che il device Usb sia il disco di sistema.
Avviato il programma ci troviamo davanti ad un desktop pulito: se installiamo nuove applicazioni queste vengono inserite direttamente sulla chiavetta Usb – diventando a tutti gli effetti applicazioni portabili – senza quindi sporcare il disco fisso ne il registro di Windows. In tal modo è possibile avere il proprio desktop, navigare su Internet e lavorare con le proprie applicazioni e documenti ma senza lasciare traccia della sessione di lavoro sul Pc.
L’installazione di MojoPac – non velocissima – richiede la creazione di un account sul sito del produttore. Il programma lavora con Windos XP e richiede una chiavatta con almeno una quarantina di MB liberi. Potete scaricare il programma da questo link.
L’azienda offre anche una versione professionale di MojoPac con funzioni di sicurezza e privacy aggiuntive, ma non è gratuita. MojoPac Professional è infatti venduto a 49,99 dollari. Qui sotto le differenze tra la versione gratuita e quella a pagamento.

Apple rilascia oggi una nuova versione di iTunes, con il supporto agli iPod Shuffle di ultima generazione e altre interessanti novità.
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