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Mail Stationery 2 in promozione

6 Novembre 2012 di  

Quando abbiamo necessità di scrivere email d’impatto, vuoi per lavoro, vuoi per conquiste o per mostrare quella creatività che quando necessaria risulta assente… un set completo di modelli, pronti all’uso e totalmente personalizzabili, come quelli di Jumsoft, possono valere più dell’oro (o quasi)!

La creatività è un dono che anima le vite di molti e si fa inseguire costantemente da altri, più portati verso altre “vocazioni”, tuttavia è insindacabile che sia in grado di fare la differenza, ad esempio, tra il classico documento fax-simile e quello in grado di carpire l’attenzione del destinatario, permettendo anche di spendere qualche secondo sul contenuto del messaggio.

Scriviamo giornalmente email in quantità industriale, ne riceviamo altrettante e talvolta passano dirette per il cestino proprio in quanto non accattivanti o in semplice testo (il formato HTML è diventato un must ora…) benché potessero custodire un messaggio interessante o quantomeno da leggere. Per evitare che questo triste destino spetti anche ai nostri messaggi, sempre con l’augurio che il destinatario abbia il necessario per la corretta visualizzazione, possiamo creare dei messaggi di posta “stilizzati”, ovvero sfruttando fino in fondo le abilità grafiche di Mail, per la creazione di piccole opere d’arte.

Come fare, quindi, quando la creatività alla voce presenza risulta “non pervenuta”, i tempi sono serrati e l’oroscopo ci dice che sarebbe il caso di spegnere tutto e fare altro?

Possiamo ricorrere a dei modelli, modelli di qualità professionale in grado di coprire qualsiasi esigenza nonché stile, raccolti in un corposo bundle da 125 template, unicamente per Mail, unicamente per Mac, unicamente da Jumsoft: Mail Stationery 2.

I modelli sono ripartiti in 9 categorie, per facilitarne la consultazione, e con l’ultima versione lo sviluppatore ha migliorato sensibilmente la compatibilità con Hotmail, MS Outlook e Gmail nonché apportato qualche piccolo ritocco qui e lì volto a rendere ancora più flessibile la personalizzazione dei modelli.

Il Pack è in promozione fino a domani al prezzo di 15 dollari anziché $19,99 (questa volta siamo ad un 25% di sconto, non molto ma sempre meglio del prezzo pieno) ma prima di procedere all’acquisto, da questa pagina, è possibile scaricare una versione dimostrativa per valutare se rispondenti alle nostre necessità.

Come requisito indispensabile c’è Mail ma i modelli non richiedono una versione specifica del client Apple.

Flux, in promozione per il weekend al 58% di sconto

27 Ottobre 2012 di  

Per i guru e per i novizi della programmazione Web, uno strumento in grado di spalancare le porte del Web 2.0, fra script, AJAX, XHTML e CSS con la raffinatezza di un Think Different mai così Apple-like.

Everything with freecode”… il biglietto da visita con cui siamo accolti sul sito ufficiale diFlux è ben piu’ di uno slogan o del classico strillo, è una mission, una vocazione, un ideale costantemente ricercato ad ambito a cui la software-house The Escapers ha puntato fin dalle prime release, perché sul mercato gli editor Web abbondano, perché tutti sono in grado di inserire pulsanti in una finestra e associarli ad un pulsante (ed ecco il “code-free”…) ma nessuno ha l’ambizione di soddisfare tanto i programmatori piu’ hardcore (quelli che vivono con un editor di testo o con il Terminale in foreground…) sia chi si avvicina per la prima volta ad un universo costantemente in evoluzione, dove piu’ “arti” si sposano per raggiungere un unico traguardo: siti o portali Web belli da vedere, facili da navigare e ricchi di contenuti.

Flux rappresenta il coronamento di anni di sviluppo e la sua ultima incarnazione quanto di piu’ avanzato sul panorama software Mac in ambito di editor “quello che vedi è quello che ottieni” (WYSIWYG) con supporto per gli standard presenti e… futuri: AJAX, XHTML, CSS, Flux (software prodotto dalla stessa compagnia di cui già abbiamo parlato sulle nostre pagine), video in formato Flash e Quicktime, gestione diretta dei trasferimenti sul server via FTP o SFTP, Javascript e molto altro ancora tutto rigorosamente accessibile da un’interfaccia grafica che per stile e “bellezza” potrebbe benissimo esordire in un applicativo di grafica. E’ proprio questo approccio, stile GoLive di Adobe, che caratterizza Flux, una filosofia di sviluppo vista piu’ dal lato del designer che del coder puro, senza tuttavia far mancare a quest’ultimo il necessario per “sporcarsi le mani”.

La versione 4 rappresenta un vero e proprio salto in avanti rispetto alle precedenti edizioni in quanto è stata aggiunta la modalità FreeCode (delizia proprio per gli hard-coder…) per modificare il codice sorgente, un Inspector del codice raccolto in una finestra unica (molto piu’ chiaro quindi), un motore per la gestione dei trasferimenti FTP/SFTP piu’ efficiente, il supporto al mapping delle immagini tramite tags AREA (è possibile creare anche aree poligonali complesse), funzionalità di autocompletamento del codice durante la digitazione anche per i percorsi delle immagini oltre naturalmente alla consueta carrellata di bugfixing e “ammodernamenti” per il supporto degli ultimi standard Web.

Tra tanti nuovi arrivi anche un’illustre dipartita: la versione 4 per sfruttare al meglio i nuovi processori Intel perde il supporto per i PPC e necessita che su Mac ci sia almeno 1Gb di RAM per la corretta esecuzione (piu’ una specifica da “manuale” che una reale necessità considerando le configurazioni odierne).

La promozione è valida fino a lunedì e permette di acquistare il programma a 59,99 dollari anziché $145 con un risparmio netto, quindi, di ben $59.99! Promozione e versione dimostrativa sono accessibili a partire da questo indirizzo.

Voila, di nome e fatto… in promozione!

16 Ottobre 2012 di  

Può un software per la cattura di immagini e la registrazione di screencast essere semplice, completo e fornire un set valido di strumenti per inserire note e commenti? Può, può.

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PhotoStyler, in promozione fino a domani il software per “dare stile” alle foto

15 Ottobre 2012 di  

Un programma di fotoritocco in grado di mettere alla corda la nostra creatività perché tra interfaccia grafica a prova di “primo impatto” ed un nutrito set di modelli e strumenti, c’è davvero di che sbizzarrirsi.

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Vectorworks a quota 2013 con oltre 80 novità di peso

24 Settembre 2012 di  

La storica softco che esordì proprio su Mac nel lontano 1985 con MiniCad, rende disponibile per gli addetti ai lavori nel nuova versione del suo software per la progettazione e ed il disegno di ambito CAD 2D e 3D.

Sono ben 28 le candeline accese da Nemetschek Vectorworks per festeggiare, con un solo anno sabbatico nel 1992, il rilascio di ogni versione aggiornata del suo software principe per il disegno assistito su Mac, in origine noto come MiniCAD e successivamente  ribattezzato nel ben meno “riduttivo” Vectorworks.

Il cambio di passo sul nome possiamo dedurre sia stato reso necessario per valorizzare il gran numero di funzioni implementate in Vectorworks, di gran lunga superiori a qualsiasi applicativo CAD non opportunamente “carrozzato”, e la versatilità nell’essersi reso disponibile anche su altre piattaforme, come quella microsoftiana. Nell’edizione 2013 presentata la scorsa settimana, gli sviluppatori hanno svecchiato molte delle funzioni core del programma, puntando in particolare l’attenzione sul motore di rendering che ora è in grado di sfruttare l’immagine potenza computazione offerta dalle GPU di ultima generazione.

Le novità, si accennava, sono oltre 80 spalmate in tutti gli ambiti toccati dall’applicativo, quindi in grado di essere notate ed apprezzate tanto dai progettisti quanto dai modellatori sia in ambiente bidimensionale sia nel piu’ accattivante ambito 3D ma dal calderone spiccano:

  • La migliore interoperabilità fra file, ovvero una gestione piu’ completa e flessibile dei formati supportati sia in fase di esportazione sia di importazione nei formati  IFC, DWG / DXF e ODBC. Per quanto concerne invece la compatibilità con i 3DM (Rhinoceros), DWF, FBX, COLLADA e gbXML è ora possibile contare su un modulo maggiormente specializzato nonché (novità) avere un canale diretto con i database dinamici ed essere istantaneamente aggiornati sulle modifiche apportate.

  • Funzionalità BIM rivedute ed ampliate: il BIM (Building Information Modeling) sta lentamente soppiantando il mero CAD, “rivelando una concezione tesa ad utilizzare un modello informativo tridimensionale del progetto dal quale sia possibile estrarre tutte le informazioni necessarie in ogni fase della progettazione, da quella architettonica (la rappresentazione fotorealistica per la V.I.A., le visualizzazioni virtuali per il cliente, ecc…) a quella esecutiva (strutture, impianti tecnologici,ecc…) ed infine a quella gestionale (computi metrici,distinte fornitori, ecc…)” ed in casa Nemetschek ne hanno piena coscienza per questo hanno implementato nuovi set di strumenti come “Crea oggetto Auto-ibrido” per la conversione di modelli 3D complessi in oggetti bidimensionali, il potenziamento degli oggetti Porta e Finestra, per l’edizione Architect, o l’oggetto Tetto, che ha subito un massiccio intervento, presentandosi ora rinnovato grazie all’adozione del kernel di Parasolid per la sua modellazione.

  • Miglioramenti nel 3D: in aggiunta alla corpora rivisitazione dell’engine per il rendering, sul fronte della modellazione sono disponibili nuovi strumenti e modalità di interazione come ad esempio quella “Volume di sezione” per avere un quadro dettagliato sugli oggetti complessi o della nuova modalità di visualizzazione per la navigazione 2D e 3D che risente in modo notevole della fluidità apportata con il citato engine di rendering. Interessante anche la modalità “Full screen Perspective Project” in grado di fornire un “colpo d’occhio” sul progetto.

  • Strumenti per il Rendering: tra le novità piu’ importati c’è la modalità “Non-blocking Renderworks Rendering” che permette di continuare a lavorare mentre il programma, rigorosamente in background, esegue il rendering dei job assegnati; l’uso di  librerie con  texture ad alta risoluzione sviluppate da Arroway per legno, pietre, cemento ed altri materiali; sul fronte del realismo, invece, un è stato fatto un netto passo avanti invece per la resa del cielo e del sole grazie all’implementazione di un nuovo shader e all’adozione di un sistema di illuminazione piu’ naturale;

  • Efficienza migliorata: in questa sezione le aspetti toccati vanno dal supporto per itratteggi di linea personalizzati alla funzione Hyperlink (è possibile creare collegamenti negli oggetti presenti nella scena che rimandino, ad esempio, a siti Web o documenti locali) passando per la possibilità di ridurre la visualizzazione delle classi (funzione collapse) al plug-in messo a punto per Explorer, il “gestore risorse” di Windows, con cui ad esempio è possibile avere le miniature con le anteprime dei formati proprietari Vectorworks.

  • Entertainment Design: voce dedicata per l’illuminazione e la creazione disuperfici a specchio (caratterizzanti, ad esempio, le avveniristiche strutture con rivestimento di pannelli a specchio) grazie ad un motore di elaborazione completamente rivisto, in grado di offrire prestazioni velocistiche 10 volte superiori a quello presente nell’edizione 2012 nonché un piu’ ampio set di strumenti per la gestione.

La storica softco che esordì proprio su Mac nel lontano 1985 con MiniCad, rende disponibile per gli addetti ai lavori nel nuova versione del suo software per la progettazione e ed il disegno di ambito CAD 2D e 3D.

Sono ben 28 le candeline accese da Nemetschek Vectorworks per festeggiare, con un solo anno sabbatico nel 1992, il rilascio di ogni versione aggiornata del suo software principe per il disegno assistito su Mac, in origine noto come MiniCAD e successivamente  ribattezzato nel ben meno “riduttivo” Vectorworks.

Il cambio di passo sul nome possiamo dedurre sia stato reso necessario per valorizzare il gran numero di funzioni implementate in Vectorworks, di gran lunga superiori a qualsiasi applicativo CAD non opportunamente “carrozzato”, e la versatilità nell’essersi reso disponibile anche su altre piattaforme, come quella microsoftiana. Nell’edizione 2013 presentata la scorsa settimana, gli sviluppatori hanno svecchiato molte delle funzioni core del programma, puntando in particolare l’attenzione sul motore di rendering che ora è in grado di sfruttare l’immagine potenza computazione offerta dalle GPU di ultima generazione.

Le novità, si accennava, sono oltre 80 spalmate in tutti gli ambiti toccati dall’applicativo, quindi in grado di essere notate ed apprezzate tanto dai progettisti quanto dai modellatori sia in ambiente bidimensionale sia nel piu’ accattivante ambito 3D ma dal calderone spiccano:

  • La migliore interoperabilità fra file, ovvero una gestione piu’ completa e flessibile dei formati supportati sia in fase di esportazione sia di importazione nei formati  IFC, DWG / DXF e ODBC. Per quanto concerne invece la compatibilità con i 3DM (Rhinoceros), DWF, FBX, COLLADA e gbXML è ora possibile contare su un modulo maggiormente specializzato nonché (novità) avere un canale diretto con i database dinamici ed essere istantaneamente aggiornati sulle modifiche apportate.
  • Funzionalità BIM rivedute ed ampliate: il BIM (Building Information Modeling) sta lentamente soppiantando il mero CAD, “rivelando una concezione tesa ad utilizzare un modello informativo tridimensionale del progetto dal quale sia possibile estrarre tutte le informazioni necessarie in ogni fase della progettazione, da quella architettonica (la rappresentazione fotorealistica per la V.I.A., le visualizzazioni virtuali per il cliente, ecc…) a quella esecutiva (strutture, impianti tecnologici,ecc…) ed infine a quella gestionale (computi metrici,distinte fornitori, ecc…)” ed in casa Nemetschek ne hanno piena coscienza per questo hanno implementato nuovi set di strumenti come “Crea oggetto Auto-ibrido” per la conversione di modelli 3D complessi in oggetti bidimensionali, il potenziamento degli oggetti Porta e Finestra, per l’edizione Architect, o l’oggetto Tetto, che ha subito un massiccio intervento, presentandosi ora rinnovato grazie all’adozione del kernel di Parasolid per la sua modellazione.

  • Miglioramenti nel 3D: in aggiunta alla corpora rivisitazione dell’engine per il rendering, sul fronte della modellazione sono disponibili nuovi strumenti e modalità di interazione come ad esempio quella “Volume di sezione” per avere un quadro dettagliato sugli oggetti complessi o della nuova modalità di visualizzazione per la navigazione 2D e 3D che risente in modo notevole della fluidità apportata con il citato engine di rendering. Interessante anche la modalità “Full screen Perspective Project” in grado di fornire un “colpo d’occhio” sul progetto.
  • Strumenti per il Rendering: tra le novità piu’ importati c’è la modalità “Non-blocking Renderworks Rendering” che permette di continuare a lavorare mentre il programma, rigorosamente in background, esegue il rendering dei job assegnati; l’uso di  librerie con  texture ad alta risoluzione sviluppate da Arroway per legno, pietre, cemento ed altri materiali; sul fronte del realismo, invece, un è stato fatto un netto passo avanti invece per la resa del cielo e del sole grazie all’implementazione di un nuovo shader e all’adozione di un sistema di illuminazione piu’ naturale;

  • Efficienza migliorata: in questa sezione le aspetti toccati vanno dal supporto per itratteggi di linea personalizzati alla funzione Hyperlink (è possibile creare collegamenti negli oggetti presenti nella scena che rimandino, ad esempio, a siti Web o documenti locali) passando per la possibilità di ridurre la visualizzazione delle classi (funzione collapse) al plug-in messo a punto per Explorer, il “gestore risorse” di Windows, con cui ad esempio è possibile avere le miniature con le anteprime dei formati proprietari Vectorworks.

  • Entertainment Design: voce dedicata per l’illuminazione e la creazione disuperfici a specchio (caratterizzanti, ad esempio, le avveniristiche strutture con rivestimento di pannelli a specchio) grazie ad un motore di elaborazione completamente rivisto, in grado di offrire prestazioni velocistiche 10 volte superiori a quello presente nell’edizione 2012 nonché un piu’ ampio set di strumenti per la gestione.

Vectorworks 2013 è al momento disponibile solo in lingua inglese ed acquistabile sullo store online della compagnia nell’edizione “Vectorworks Fundamentals 2013 with Renderworks” alla modifica cifra di 2.245,00 dollari mentre in Italia sarà distribuito, completamente localizzato, da VideoCOM probabilmente da metà ottobre (dopo la presentazione ufficiale al MadeExpo  (17-20 ottobre 2012, Milano) e al SAIE  (18-21 ottobre 2012, a Bologna).

Proview PDF Editor, il tuttofare per i PDF in promozione

24 Settembre 2012 di  

Un’utility dal costo, almeno oggi, contenuto in grado di offrire funzioni e funzionalità che Acrobat e company neanche si sognano.

L’affermazione è forte, di quelle che per certo non passano inosservate, soprattutto considerando che i “soliti noti” nell’ambito del desktop publishing viaggiano su cifre economiche con almeno uno zero in piu’ e possono godere di una popolarità pressoché planetaria. Proview, tuttavia, non si lascia soggiogare né tantomeno mostra di farlo forte di un set di funzioni, scorciatoie, accessori e soluzioni che con programmi come Adobe Acrobat sono possibili solo ai veterani del software o a coloro abbiano installato uno fra i numerosi (e costi) plug-in aggiuntivi.

L’applicativo di Coherent Graphics si propone quindi come un “vero e proprio coltellino svizzero” per tutte quelle operazioni che talvolta di rado, o costantemente se sul lavoro, si è soliti svolgere con il formato proprietario di Adobe (PDF), operazioni che possono essere:

• L’inserimento di pagine all’interno del documento;
• La suddivisione del documento in varie parti;
• L’impostazione, dettagliata, di parametri nei metadati (autore, data e ora di creazione, editor utilizzato…);
• La cifratura o decriptazione dei documenti;
• L’inserimento di allegati o note al documento;
• Il ridimensionamento delle pagine;
• La rimozione selettiva con possibilità di definizione di intervalli (ogni 7 pagine ad esempio…) delle pagine nel documento;
• L’inserimento di pagine vuote con la variabile di cui sopra;
• Il “merge” dei file (ovvero l’unione di due PDF);
• Il supporto per l’inserimento di testo, linee ed oggetti;
• La possibilità di spostare gli oggetti presenti all’interno della pagina;
• Il drag&drop di pagine presenti nel documento o da inserire all’interno;
• La rotazione o il ribaltamento delle pagine;
• Il ritaglio delle pagine;
• L’inserimento di stringhe dinamiche, come ad esempio la data/ora corrente;
• La creazione di documenti “bozza”

Come se non bastasse, a sigillo di garanzia, lo sviluppatore sottolinea come Proview si basi sulla stessa tecnologia utilizzata dai grandi del settore e pur non citandoli direttamente ne raccoglie i loghi, lillipuziani in un’immagine:

La versione attualmente in linea è la 1.5.0 compatibile con qualsiasi OS della Mela a partire dalla 10.6.x e benché non si leggano cambiamenti epocali nel changelog si tratta di un upgrade per i possessori della versione precedente non gratuito. Paradossalmente, con la promozione valida fino a domani, è piu’ conveniente acquistare il programma ex-novo che aggiornare il che lascia davvero l’amaro in bocca per l’occasione persa per applicare anche qui uno sconticino.

Proview ha costo commerciale di 39,00 dollari a cui però va applicato lo sconto del 49% che fino a domani lo porta sotto la soglia dei 20 dollari ($19,95), valore inferiore a quello dell’aggiornamento, che richiede $23.55.

Promozione e versione dimostrativa del programma (completa ma con il mark “demo” applicato ad ogni composizione) sono disponibili a partire da questo indirizzo.

Exposé anche per Windows

1 Marzo 2012 di  

Gli utenti Mac utilizzano e apprezzano questa funzione dal 2003: basta raggiungere con il puntatore un angolo dello schermo (e rimanerci qualche istante) per distribuire la pila delle applicazioni aperte su una superficie piana, permettendo di raggiungere il programma o la finestra cercata in maniera rapida e intuitiva.

Microsoft ha implementato varie soluzioni per lo spostamento tra i programmi attivi (dalla classica scorciatoia Alt+Tab fino allo scenografico ma non rapidissimo Flip 3D introdotto in Vista); nessuna di queste soluzioni è però altrettanto intuitiva, in particolare per chi si trova a utilizzare sia Windows sia Mac OS.

Fortunatamente esistono varie implementazioni di questa funzione per l’OS Microsoft: SmallWindows è leggera, compatta e gratuita. Potete scaricarla a questo indirizzo e ne esiste anche una versione che non richiede l’installazione. All’avvio il programma aggiunge un’icona all’area di notifica, con cui raggiungere facilmente la schermata di configurazione.

Questa finestra consente di impostare il comportamento del tool: a quale angolo o a quali angoli dello schermo associare la funzione, quali scorciatoie da tastiera utilizzare e molto altro ancora. Si può perfino personalizzare lo sfondo della visualizzazione miniaturizzata, oppure escludere applicazioni specifiche. In basso a sinistra si trova anche una casella di controllo che permette di avviare il tool insieme al sistema operativo, per poter utilizzare in ogni momento questa comodissima funzione.

Apple: Mac OS X Lion da oggi sul Mac App Store

20 Luglio 2011 di  

Presentato dal palco del Moscone Center di San Francisco da Steve Jobs in persona in occasione all’annuale Worldwide Developers Conference degli inizi di luglio, l’ultimo felino di casa Apple è disponibile a partire da oggi come download dal Mac App Store. Read more

Steve Jobs presenta Lion, iOS 5, iCloud e iTunes Match

7 Giugno 2011 di  

Steve Jobs, dal palco del Moscone Center di San Francisco, dà il via all’annuale Worldwide Developers Conference svelando le ultime release dei sistemi operativi Apple:  Mac OS X Lion e iOS 5. Le vere novità sono però i servizi cloud made in Cupertino: iCloud e iTunes Match. Read more

Back to the Mac: MacBook Air, Mac OS X Lion, iLife ’11 e FaceTime

21 Ottobre 2010 di  

Steve Jobs, all’evento Back to the Mac di ieri, ha presentato due nuovi MacBook Air, l’ultima release della suite multimediale di casa Apple, mostrato un video del successore di Leopard e annunciato la prima beta pubblica di FaceTime per Mac. Read more

iPhone OS 4: arriva il multitasking

9 Aprile 2010 di  

multitask3Anteprima per gli sviluppatori per il nuovo sistema operativo che da quest’estate girerà sui telefoni e sugli iPod Touch di Apple. Steve Jobs ha promesso oltre cento nuove funzionalità per gli utenti e ben 1.500 Api per gli sviluppatori.

Durante l’evento Jobs ha anticipato sette caratteristiche chiave: multitasking, la gestione delle cartelle, la casella unificata di posta, la versione iPhone di iBook per acquistare libri on-line, Game Center per coniugare gaming e social network, una serie di funzionalità per la distribuzione delle applicazioni intraziendali e i nuovi iAd (di cui entriamo in dettaglio in un post successivo).

Il nuovo sistema operativo sarà installabile sugli iPhone 3GS e sugli iPod Touch 3G, per i modelli precedenti saranno disponibili «molte funzionalità ma non tutte» (grande assente il multitasking). Il nuovo OS 4 sarà disponibile anche per l’iPad.

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Gli sviluppatori registrati possono scaricare immediatamente la versione beta dell’iPhone OS 4 sul sito di Apple.

Utm open source nel firewall Endian

9 Giugno 2009 di  

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Endian è un’azienda altoatesina fondata nel 2003 e specializzata nello sviluppo di soluzioni firewall professionali; la gamma di prodotti della casa include appliance hardware e software, con tagli adatti alla protezione dell’ufficio o delle piccola, media e grande azienda.
Giunto ormai alla versione 2.2.1, il sistems Endian Firewall costituisce oggi una vera e propria piattaforma Utm (Unified Threat Management) in grado di proteggere la rete da minacce di ogni tipo: virus, spam, spyware e attacchi Dos. L’intera piattaforma si basa sul paradigma dell’open source (si tratta in effetti di una versione ottimizzata di IpCop), che permette tra l’altro agli sviluppatori Endian di rispondere tempestivamente alle esigenze di personalizzazione dei clienti. Read more

Nas single-bay: non solo dischi

5 Giugno 2009 di  

La diffusione dei Nas in ambito consumer e Soho ha portato alla produzione e alla commercializzazione di modelli sempre più economici; i Nas si sono quindi progressivamente adattati dal classico form factor a rack verso i modelli desktop con 4 dischi, passando quindi alle unità dual-bay e giungendo infine agli apparati che integrano un solo hard disk. Questi ultimi hanno le apparenze di semplici dischi esterni, ma conservano in realtà la loro natura di dispositivi di rete, offrendo funzioni di condivisione e gestione delle risorse impensabili per un disco Usb o Firewire. Vediamo di cosa si tratta analizzando due soluzioni disponibili a meno di 200 euro.

Tre dimensioni son meglio di due

8 Aprile 2009 di  

Stanchi del solito desktop? Ora c’è Bump Top che vi stravolgerà l’ambiente di lavoro. Bump Top crea un desktop tridimensionale nel quale posizionare i vostri documenti, le applicazioni e, perché no, i Feed Rss dei canali preferiti o i link alle pagine web.

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Bump Top si caratterizza per la grande flessibilità. Gli skin degli ambienti sono personalizzabili per adattare il desktop alle proprie esigenze. I documenti possono essere aggregati e impilati per risparmiare spazio, e poi sfogliandoli si cerca quello che serve.

Clicca qui per il sito del produttore o clicca qui per scaricare direttamente il programma.

Il programma è gratuito (c’è anche una versione Pro a pagamento che aggiunge alcune funzioni) e per ora è disponibile per Windows, ma a breve saranno rilasciare anche le versioni per Linux e Mac Os X.
Per vedere cosa Bump Top può fare ecco un video pubblicato dallo sviluppatore.

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Riparare un filmato danneggiato

12 Marzo 2009 di  
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Quante volte vi è capitato di scaricare un filmato e non riuscire a visualizzarlo perché è stato danneggiato, magari solo parzialmente, in fase di download? DivFix++ è un semplice tool open source per la riparazione dei file Avi corrotti. Read more