Progettati da Microsoft e realizzati da Sharp, in collaborazione con Verizon Wireless e Vodafone, i primi due modelli di cellulare dell’azienda di Redmond – KIN One e KIN Two - si differenziano per forma e capacità, ma sono entrambi molto “social”. 
“Abbiamo creato KIN per le persone che amano essere collegate, condividere, esprimere e restare in contatto con i loro amici e famigliari. La generazione social desidera sempre di più dal proprio telefono. KIN è il posto dove raccogliere ciò che ci sta più a cuore e condividerlo con le persone più care” racconta Robbie Bach, Presidente della divisione Entertainment and Devices di Microsoft.
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La nuova webcam dell’azienda di Redmond assicura video impeccabili anche nelle peggiori condizioni di illuminazione. Read more
Dopo l’Arc mouse, presentato lo scorso febbraio, Microsoft finalmente gli abbina una degna compagna “arcuata”: la tastiera Arc Keyboard. Read more
L’innovativo Project Natal previsto per il Natale 2010. Read more
In collaborazione con Overnet
Pubblico l’intervento di David Papini su Expression Web Studio 3, con il webcast di oltre 40 minuti nel quale vengono spiegate nel dettaglio le tecniche per la programmazione con il prodotto di Microsoft. Buona lettura e buona visione
È l’erede molto evoluto di Windows Live Search e, stando ai dati diffusi da comScore relativi al mese di settembre, nel giro di tre mesi è riuscito a conquistare il 10% di share negli Stati Uniti. Adesso il motore di ricerca decisionale made in Redmond si arricchisce di due interessanti novità: una nuova versione di Bing Maps e l’applicazione Bing for Mobile. Read more
Apple ne ha appena sfoderato uno “magic” con un’unica superficie a tutto touch, mentre Logitech ne ha progettati che funzionano anche sul vetro. E Microsoft? Non se ne sta a guardare alla finestra con le “mani in mano” e mostra in un video 5 prototipi a cui sta lavorando. Read more
Domani Windows Seven sarà ufficialmente rilasciato in tutto il mondo e avremo modo di parlarne ampiamente nei prossimi giorni. In attesa dell’ora X, mi è sembrato carino proporvi un viaggio nella memoria con le immagini dei pacchetti, screenshot e qualche pubblicità di tutte le versioni del sistema operativo di casa Microsoft che si sono susseguite nel corso degli ultimi 24 anni. Read more
La Commissione Europea invita i consumatori, le software house e i produttori di PC a pronunciarci in una sorta di test di mercato sulla validità della scelta di Microsoft di introdurre nel nuovo sistema operativo Windows 7 una finestra di accesso ai principali browser, con la possibilità di scaricare questi ultimi dal sito dei rispettivi produttori, come alternativa a Internet Explorer. Read more
Annunciato qualche mese fa con il nome in codice Morro, Microsoft Security Essentials è il pacchetto sicurezza Microsoft che va a sostituire Windows Live OneCare. MSE però, a differenza del predecessore, è gratuito e disponibile per Windows Xp, Windows Vista e per Windows 7 in arrivo il prossimo 22 ottobre. Read more
L’importanza dell’accordo raggiunto e gli effetti dell’integrazione con il search di Microsoft non lasceranno di certo indifferenti gli oltre 500 milioni di visitatori unici che nel mondo si collegano al network di siti Yahoo!.
Una rete di servizi cresciuta negli anni, 15 per la precisione, dalla nascita del sito, e che comprende property di grande successo come Yahoo! Finance, Yahoo! Mail e Flyckr.
Servizi che, come è stato spiegato ieri nel comunicato diramato alla stampa, non saranno toccati e modificati a seguito dell’accordo con Microsoft, che, lo ripetiamo, concerne solo la parte di ricerca e la vendita degli ads pubblicitari. 
Ma certo sono oggi in molti a interrogarsi su quale destino farà la tecnologia di ricerca di Yahoo!. Per chi si ricorda gli esordi nel 1994 e l’approccio alla ricerca basato sulle “directories” (categorie di ricerca che nei primi anni di vita del motore, venivano realizzate a mano da una redazione fatta di persone), la prima impressione potrebbe essere quella di una perdita di identità e di un patrimonio tecnologico acquisito negli anni. Forse anche per questo motivo Carol Bartz, artefice dell’accordo insieme al Ceo di Microsoft, Steve Ballmer, ha sentito l’esigenza di scrivere agli utenti della community per mantenerne la fiducia. Sul blog aziendale Yodel Anecdotal la Bartz insiste sul valore che l’integrazione con Bing porterà all’esperienza della ricerca per gli utenti: “l’accordo farà la differenza tra una buona esperienza di ricerca, quale quella fornita con il search engine di Yahoo!, e una stupefacente”. Yahoo! continuerà a dedicare risorse e a investire nel suo Yahoo! Search, ma Microsoft, ha una grande tecnologia e un “portafoglio profondo” dice testualmente la Bartz, e insieme a loro potremo dare agli utenti risultati di ricerca più pertinenti, ancora più personalizzabili e un’esperienza di ricerca più veloce e scalabile. 
Conferendo a Microsoft la gestione della parte di ricerca, Yahoo! potrà inoltre concentrarsi meglio sugli altri servizi storici della community, Yahoo! Mail, Yahoo! Finance, ma anche sulle property relative all’intrattenimento, alle news e allo sport e i servizi dedicati al mobile.
Su questi la concorrenza con Microsoft resta e sono loro che hanno fatto del marchio Yahoo!, la più grande media company on line al mondo, grazie anche alla fiducia conferita ad essi dagli utenti. Ma siccome la competizione si gioca sull’innovazione, con un solo player che domina circa il 70% del mercato del search, la concorrenza era un po’ sbilanciata, conclude la Bartz.
Così dopo oltre 18 mesi di trattative, un’offerta di 47,5 miliardi di dollari rifiutata (tanto aveva offerto Microsoft agli inizi), un cambio di vertici completo per Yahoo! (l’ultimo a lasciare nel novembre 2008 è stato il Ceo e fondatore Jerry Yang), Yahoo! inizia una nuova pagina della sua storia, certamente perdendo un pezzo importante, come la sua leadership autonoma nella ricerca su Internet.
Per l’occasione è stato creato anche un minisito http://www.choicevalueinnovation.com/the… dove gli utenti possono lasciare le loro domande e leggere i dettagli dell’accordo.
Sembrerebbe ormai imminente la chiusura dell’accordo tra Microsoft e Yahoo! per quanto riguarda le tecnologie di ricerca e la vendita dell’ advertising.
Con tutte le prudenze del caso, (le trattative più volte interrotte, durano ormai da 18 mesi) secondo fonti autorevoli come il Wall Street Journal, domani dovrebbe essere siglato l’accordo.
In base a quanto riportato da alcuni blog tecnologici Bing dovrebbe diventare la tecnologia di ricerca di default anche sul network Yahoo!, mentre quest’ultima manterrebbe la proprietà sulle vendite degli ads legati alle ricerche e sui dati delle ricerche degli utenti, preziosi per profilare gli annunci pubblicitari.
Yahoo! quindi rinuncerebbe alla leadership autonoma sulla ricerca (dove ha un market share superiore a quello finora ottenuto da Microsoft con Live Search) e si concentrerebbe sugli aspetti di marketing legati alla vendita degli ads, mentre a Microsoft spetterebbe un ruolo di fornitore della piattaforma tecnologica sia per la ricerca sia per la vendita degli ads (Microsoft AdCenter).
Dall’accordo dovrebbe nascere un player nel campo della ricerca in grado di fare finalmente concorrenza a Google (secondo ComScore le due aziende insieme cuberebbero un 30% del market share delle query, che è comunque sempre meno della metà di quanto detiene Google, cioè il 65%).
Quest’ultima aveva tentato anche lei la strada di un accordo con Yahoo! sul search advertising, ma era stata fermata dai vari organismi di controllo americani e non in ultimo anche da Microsoft.
Domani vedremo se finalmente sarà la volta buona.
In occasione del Worldwide Partner Conference in corso in questi giorni a New Orleans, Microsoft ha svelato qualche dettaglio in più sul Windows Marketplace for Mobile che dovrebbe accompagnare l’uscita, prevista entro l’anno (si parla già di settembre od ottobre), del sistema operativo Windows Mobile 6.5. Read more
Microsoft piega la testa di fronte all’antitrust europea e annuncia una versione separata di Windows 7 per il mercato europeo, che non includerà al suo interno Internet Explorer 8. Quest’ultimo sarà distribuito a parte, sempre gratuitamente, e i produttori di PC come gli utenti finali potranno quindi scegliere quale browser includere, anche se naturalmente Microsoft agevolerà coloro che intendono preinstallare Internet Explorer 8 sui PC con Windows 7. Sul sito Microsoft ha pubblicato un post informando gli utenti della decisione, (anticipata da Cnet) e confermando la disponibilità di Windows 7 per il mercato europeo in tutte le versioni in cui sarà rilasciato nel resto del mondo (a 32 e 64 bit), con la sola differenza che ci sarà la lettera “E” alla fine del nome del prodotto, ad indicare la versione europea senza browser. 
Per il resto viene confermata la data di rilascio del 22 ottobre e la disponibilità di Windows 7 in tutte e 23 le lingue dei paesi europei.
La Commissione Europea lo scorso gennaio aveva dichiarato apertamente come violazione delle leggi anti-trust comunitarie la prassi seguita da Microsoft in oltre un decennio di includere in bundle il browser con il sistema operativo nei PC Windows che venivano distribuiti nel mondo. Una delle ipotesi ventilate dall’anti-trust era stata anche quella di obbligare Microsoft a includere altri browser oltre al suo proprietario, in Windows 7, e non è detto che questo non avvenga.
Nel commentare la decisione della società di Redmond, un portavoce dell’Unione Europea ha infatti detto che “invece di offrire agli utenti più possibilità di scelta, Microsoft sembra preferire offrirne di meno”.
Per Microsoft si tratta comunque di una scelta epocale, visto che in questi anni ha sempre sostenuto la stretta integrazione tra browser e sistema operativo e l’impossibilità di scindere le due piattaforme.
Evidentemente alla soglia del lancio di Windows 7, si è ritenuto più profittevole assicurarsi una presenza sul mercato europeo, anche senza browser, che rischiare una multa o un’esclusione da parte dell’Unione Europea.
La scelta di Microsoft arriva per giunta in un momento in cui la competizione tra i browser è ritornata molto forte: Mozilla Firefox ormai rappresenta più del 30%, in Europa contro il 59,5% di IE8, il 5% di Opera e un 3% di Safari (fonte XitiMonitor).

Endian è un’azienda altoatesina fondata nel 2003 e specializzata nello sviluppo di soluzioni firewall professionali; la gamma di prodotti della casa include appliance hardware e software, con tagli adatti alla protezione dell’ufficio o delle piccola, media e grande azienda.
Giunto ormai alla versione 2.2.1, il sistems Endian Firewall costituisce oggi una vera e propria piattaforma Utm (Unified Threat Management) in grado di proteggere la rete da minacce di ogni tipo: virus, spam, spyware e attacchi Dos. L’intera piattaforma si basa sul paradigma dell’open source (si tratta in effetti di una versione ottimizzata di IpCop), che permette tra l’altro agli sviluppatori Endian di rispondere tempestivamente alle esigenze di personalizzazione dei clienti. Read more
Nel corso dell’estate potrebbero arrivare i primi netbook basati su architettura ARM anziché Intel Atom. ARM è praticamente leader per quanto riguarda le piattaforme hardware per smartphone, ma la strada intrapresa punta con decisione al settore dei netbook, dei Mid (Mobile Internet Device) e degli ultra mobile Pc. Read more

La serie Satellite A300 rappresenta l’offerta entry-level di Toshiba per quanto riguarda i notebook consumer. All’interno di essa sono presenti numerosi modelli, alcuni dei quali offerti a prezzi molto competitivi. Per fare un esempio, una configurazione di media fascia viene venduto a poco meno di 700 Euro Iva inclusa. Si tratta di notebook con architettura Intel, dotati di processori Core 2 Duo (e non Celeron) e soprattutto di un chip grafico ATI Mobility Radeon HD 3470, che permette anche l’utilizzo con i giochi 3D. Read more

Da circa un anno sono disponibili i moduli di accesso condizionato o Cam (Conditional Access Module) per la visione dei programmi Tv digitali terrestri a pagamento, cosa fino a quel momento possibile solo con i decoder dedicati. Grazie a questi moduli, ora è possibile accedere alla pay Tv digitale anche tramite un Pc, utilizzando un sintonizzatore Tv e un apposito lettore di Cam. Non sempre, però, i vari componenti necessari al funzionamento del sistema di decodifica risultano compatibili fra loro: basti pensare ai problemi di compatibilità riscontrati con i televisori dotati di slot Cam, tant’è che l’associazione delle emittenti italiane DGTVi ha creato un “bollino bianco” che certifica la compatibilità del televisore con il modulo di decodifica. Read more

Non è facile districarsi tra le centinaia di utility gratuite disponibili per Windows e identificare quelle davvero utili per migliorare le prestazioni o anche solo risolvere i problemi con cui ci si scontra quotidianamente. Può valere la pena, quindi, di rivolgersi a un prodotto commerciale come la suite TuneUp Utilities, adatta agli utenti meno esperti per la sua facilità d’uso ma interessante anche per gli “smanettoni” grazie alle sue funzionalità più sofisticate. La release 2009, pur non introducendo innovazioni particolarmente significative, mette a disposizione un’ampia varietà di strumenti completi e ben organizzati, corredati da una documentazione chiara e tradotta accuratamente in italiano.
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