Accordo fatto per la cessione di Skype.
A comprare il servizio Voip è un gruppo di investitori guidato dalla società di private equity Silver Lake Partners, dal venture capitalist Andreessen Horowitz (la società del fondatore di Netscape) e da altri due investitori (Index Ventures e Canade Pension Plan). 
A questi andrà il 65% di Skype, valutato 2,75 miliardi di dollari. eBay riceverà in cash circa 1,9 miliardi di dollari al completamento dell’operazione, più una seconda tranche di 125 milioni di dollari e manterrà il controllo sul rimanente 35% della società. La transazione sarà conclusa nell’ultimo trimestre dell’anno.
John Danahoe, Ceo di eBay, nel commentare l’operazione, ha detto che questo accordo genererà nuovo valore sia per eBay che per Skype, che come società indipendente opererà sicuramente meglio di quanto non sia riuscita a fare insieme ad eBay, con cui le sinergie si sono rivelate pressoché nulle.
L’iniezione di denaro contante aiuterà sicuramente eBay a superare un momento difficile e a concentrarsi sui servizi di e-commerce e su PayPal.
Nell’ultimo anno fiscale, il 2008, Skype aveva generato un giro di affari pari a 551 milioni di dollari contro i 2,8 miliardi di dollari di eBay. A dispetto della popolarità del servizio, che conta oltre 400 milioni di utenti registrati in tutto il mondo, la redditività di Skype è sempre stata piuttosto bassa e di certo l’affiliazione ad eBay non è servita a generare nuovo valore. Ora si apre una nuova gestione.
Sembra destinata a concludersi a giorni l’infausta unione tra eBay e Skype, costata complessivamente qualcosa come 3 miliardi di dollari, e mai sfociata in una vera partnership operativa. eBay starebbe valutando di vendere la divisione Skype (già separata come ragione sociale circa un paio di mesi fa) a un gruppo di fondi di private equity e di venture capital tra cui spicca il nome di Marc Andreessen, fondatore di Netscape. La cifra richiesta da eBay, secondo il New York Times, sarebbe pari a 2 miliardi di dollari, meno di quanto la casa d’aste sborsò nel 2005 per acquistare Skype (2,5 miliardi di dollari) poi svalutata di 900 milioni di dollari.
Qualche mese fa, con l’annuncio della separazione societaria delle due aziende, eBay aveva anche anticipato che con l’inizio del nuovo anno, sarebbe stata fatta un’offerta pubblica di acquisto per Skype.
Evidentemente i tempi e le querelle giudiziarie in corso ( i fondatori di Skype Niklas Zennstrom e Janus Friis, rivendicano la proprietà della tecnologia peer-to-peer che sta dietro al servizio Voip) hanno indotto eBay a trovare presto un acquirente. I prossimi gironi ci diranno che fine farà Skype.
Non si tratta della solita crisi finanziaria. Skype è in piena salute, con i suoi 480 milioni di utenti a livello mondiale, e un trend commerciale positivo. Il problema riguarda una presunta violazione di copyright da parte di eBay. Read more

Skype ha rilasciato la beta della versione 4.1 di Skype per Windows. Le novità introdotte sono molte, ma una soprattutto spicca sulle altre: la possibilità di condividere il proprio desktop con gli altri utenti Skype.
Finisce così un matrimonio mai ben riuscito e che resterà nella storia di Internet come un esempio di grandi capitali investiti ma di sinergie mancate. ![]()
Skype diventerà una società separata, a comunicarlo è la stessa eBay che, senza specificare quando, farà un’offerta iniziale pubblica di acquisto (IPO) che sarà completata nella prima metà del 2010. Secondo il CEO di eBay, John Donahoe, Skype rappresenta un business dalle forti potenzialità ma con ben poche sinergie con eBay e PayPal e il fatto di poter operare da sola sul mercato le darà le risorse necessarie per crescere e competere in modo efficace nel settore del Voip e della video comunicazione, consentendo così ad eBay di concentrarsi meglio sulla sua vocazione originaria, quella dell’e-commerce e dei pagamenti on line con PayPal.
Che Skype non fosse stata un’acquisizione ben riuscita ce ne’eravamo accorti tutti: dei 2,6 miliardi di dollari spesi nel 2005 dal colosso delle aste on line, finora ne erano rientrati ben pochi: il fatturato di Skype nel 2008 è stato di 551 milioni di dollari, il 47% in più rispetto al 2007 e le previsioni sono di arrivare a un miliardo di dollari nel 2011. In questi anni però la popolarità del principale software di comunicazione Voip è cresciuta tantissimo, di pari passo con il numero degli utenti, ormai più di 400 milioni nel mondo, con una copertura di circa l’8% del traffico voce internazionale.
Le ultime mosse, il rilascio della versione per iPhone e di quella conforme al protocollo Sip, sono il segnale che Skype può camminare con le proprie gambe: nel giro di sole due settimane la versione per iPhone è già stata scaricata due milioni di volte e installata su circa il 6% degli iPod Touch e iPhone, portando a Skype mezzo milione di nuovi utenti.
Sono bastati solo due giorni dalla data del rilascio di Skype per iPhone per oltrepassare la soglia del milione di copie di copie scaricate. L’applicativo era atteso da mesi e ora che è scaricabile gratuitamente dall’Apple Store, gli utenti cominciano a lasciare i loro commenti entusiastici. 
Il software che consente di fare chiamate Voip dal proprio iPhone funziona anche sull’iPod Touch anche se solo nelle aree coperte dal segnale Wi-Fi.
Per Skype è una scommessa importante che arriva dopo una svolta altrettanto significativa: il rilascio della beta di SkypeforSip, ovvero la versione conforme al protocollo Sip (Session Initiation Protocol), che è lo standard più utilizzato nella telefonia Voip per il mondo business. Questo significa dare la possibilità a migliaia di aziende di ricevere chiamate dagli oltre 400 milioni di utenti Skype direttamente sui centralini aziendali (i PBX abilitati alla telefonia su Ip) e di fruire dei servizi aggiuntivi, come i numeri Skype, acquistabili in oltre 20 paesi, per ricevere le chiamate da linee telefoniche tradizionali.
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Per Skype vuol dire anche aprirsi le porte al mondo business, un comparto che già oggi rappresenta il 30% della base di utilizzatori.
I due annunci segnano una nuova giovinezza per questo software che dopo un brillante esordio e una delle più alte valutazioni della storia della new economy (nel 2005 venne acquisito da eBay per ben 2,6 miliardi di dollari), non era riuscito a ottenere sotto il profilo della redditività lo stesso successo conseguito in termini di diffusione e popolarità. Basti pensare che oggi circa l’8% di tutto il traffico internazionale mondiale passa per Skype e che nel 2008 sono stati effettuati ben 25 miliardi di minuti di chiamate Skype to Skype.
Dopo molti annunci sulla possibilità dell’operazione ecco finalmente l’ufficialità: Skype sarà infatti disponibile anche per iPhone e iPod Touch. La notizia arriva dal Wall Street Journal che mostra l’applicazione e ne descrive le prime caratteristiche.
Tra le molte nuove tecnologie viste al Cebit di Hannover vogliamo segnalare una novità targata MSI; un piccolo sistema operativo ausiliario chiamato Winki da utilizzare alternativamente a quello principale, con tempi di avvio ridottissimi e completo di molte funzioni accessorie.
Nokia e Skype avevano annunciato la loro partnership verso la metà di febbraio in occasione del Mobile World Congress di Barcellona. E l’integrazione del celebre software per il VoIP all’interno della piattaforma Symbian S60 sarebbe iniziata con l’N97 a partire dal terzo trimestre 2009. I due partner, però, non immaginavano che il loro accordo avrebbe scatenato le ire degli operatori mobili.
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Skype e la divisione inglese di 3 (parte del gruppo Hutchinson Whampoa, presente anche in Italia), stanno collaborando per lo sviluppo di un prodotto in grado di effettuare chiamate telefoniche gratuite via internet.
Skype offre infatti da tempo il servizio di telefonia Voip, appoggiandosi però a sistemi desktop e notebook. L’utilizzo di questo software su un terminale mobile potrebbe permettere di chiamare altri utenti attraverso la connessione UMTS o WiFi presente sugli apparati. Read more
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