Kaspersky Lab presenta una soluzione di sicurezza mobile destinata a proteggere i più piccoli dai contenuti web inappropriati sui dispositivi mobili come tablet PC e smartphone. Proprio questa categoria di prodotti, dotati di schermo touch, si presta all’uso più immediato e intuitivo da parte dei bambini e per questa ragione la software house ha sviluppato Kaspersky Parental Control sia in versione Android sia in versione IOS ( per iPhone e iPad).
La versione beta per i dispositivi basati su Android permette di impostare specifiche categorie di siti da bloccare, come i siti per adulti, quelli con contenuti violenti o inadatti ai bambini e gli indirizzi potenzialmente nocivi come i siti di phising.
Kaspersky Parental Control consente d’impostare anche restrizioni all’utilizzo di alcune applicazioni installate sul dispositivo. Tutte le funzioni di controllo sono protette da password.
La versione di Kaspersky Parental Control per i dispositivi basati su IOS include un Internet browser (SafeBrowser) in grado di bloccare contenuti inappropriati. Il prodotto viene scaricato da App Store con le istruzioni per i genitori su come impostare i controlli per il web e limitare l’uso di altre applicazioni. Il livello di sicurezza offerto è lo stesso delle soluzioni per Android, filtrando i siti web per tipologia e bloccando i siti nocivi grazie al database cloud di Kaspersky Lab. Questa versione per i prodotti Apple sarà disponibile da marzo nell’App Store, nel frattempo viene data una release beta test gratuita.
Il linguaggio Open Source LaTeX consente di creare documenti PDF con complessità e una una qualità tipografica molto superiori a quelle ottenibili con word processor come LibreOffice o Microsoft Word. AutoLaTeX facilita la creazione e l’aggiornamento di gruppi di documenti LaTeX, fornendo un’interfaccia grafica per velocizzare le operazioni più comuni, dall’inserimento di figure all’aggiornamento degli indici.
La possibilità di erogare contenuti didattici tramite Internet presenta enormi benefici. In questo articolo trovate una panoramica completa dei tool che permettono di realizzare corsi in e-learning.
Il settore dell’istruzione sembra, a prima vista, uno dei meno coinvolti dalla rivoluzione digitale. Lo si rileva, oltre che dalle tante promesse di crescita non mantenute da dieci anni a questa parte, anche empiricamente: oggi un insegnante può, senza problema e con successo, tenere lezioni senza l’ausilio di un computer, di un tablet o di qualsiasi altro strumento informatico, quando sarebbe impensabile ottenere gli stessi risultati in altri settori (medicina, finanza e così via). Sembra quasi un paradosso, perché la formazione potrebbe trarre enormi benefici dell’uso delle nuove tecnologie. Non stiamo solo parlando della possibilità di erogare corsi da qualunque luogo e in qualunque momento, ma di un vero e proprio accrescimento dell’esperienza formativa.
L’uso delle nuove tecnologie immerge la didattica all’interno di ambienti collaborativi in cui è facile stimolare discussioni e confronti; consente di erogare corsi personalizzati, tagliati sulle competenze o sulle necessità degli studenti; permette di sollecitare stili di apprendimento diversi in modo da riuscire a cogliere le potenzialità di tutti gli studenti. Con l’e-learning si possono tracciare molto facilmente i progressi di chi apprende ed ottenere statistiche sulle conoscenze acquisite e su quelle da acquisire per ogni singolo intervento formativo.
I motivi per i quali la formazione abbia lasciato l’e-learning – inteso qui come la metodologia didattica che permette di erogare contenuti formativi attraverso reti telematiche (Internet o Intranet) – un po’ ai margini sono sociali, tecnologici e culturali. La digitalizzazione della formazione è stata vista per troppo tempo, e lo è ancora oggi anche nel nostro paese, come solo un modo per semplificare il processo formativo e per tagliare i costi di erogazione. In realtà la progettazione di un corso in e-learning ha bisogno di competenze specifiche: dalla scelta della modalità di distribuzione alla selezione e progettazione dei contenuti all’acquisto di software specifici.
Eppure la rete di competenze e tecnologie necessarie a progettare corsi in e-learning, più o meno complessi, è consolidata. Dal punto di vista più strettamente tecnologico ci sono software che consentono di creare corsi da distribuire on-line partendo da semplici slide di PowerPoint; software che permettono di eseguire verifiche registrando i risultati su servizi Web o lasciando che siano inviati via posta elettronica e altri che sono in grado di creare vere e proprie classi virtuali in modo da favorire la collaborazione e la condivisione delle conoscenze.
In questa rassegna cercheremo di offrire una panoramica approfondita dei software e degli strumenti che permettono di creare corsi in e-learning. Abbiamo suddiviso l’articolo in quattro sezioni. La prima analizza il metodo più semplice per erogare corsi on-line: trasformare delle slide di PowerPoint in “moduli formativi” completi di strumenti di verifica, narrazioni audio e video e animazioni complesse. Nella seconda parte vedremo invece delle soluzioni indipendenti che sono in grado di creare le stesse tipologie di contenuti ma autonomamente, senza avere necessità di appoggiarsi a software esterni. Nella terza parte abbiamo raccolto una serie di software e servizi di supporto alla formazione: creare quiz, registrare screencast o tenere video-conferenze in classi virtuali. L’ultima sezione è invece dedicata ai cosiddetti Lms (Learning Management System), piattaforme complete di erogazione di corsi on-line attraverso cui è possibile sia pubblicare moduli formativi sia attivare servizi di collaborazione e condivisione.
e-learning con PowerPoint
Un folto gruppo di programmi per la creazione di corsi di e-learning si presenta sotto forma di estensione per PowerPoint di Microsoft. Il software della suite Office si addice bene allo sviluppo di contenuti di e-learning: ha strumenti per la creazione di animazioni, disegni, forme grafiche; può integrare file video e audio; consente di importare contenuti testuali da Word e da altre fonti. Le estensioni per l’e-learning vi aggiungono la possibilità, ad esempio, di creare test, di esportare i file in formato Flash, di distribuire i moduli in formato Scorm (Shareable Content Object Reference Model , vedete al riguardo il riquadro “Il modello Scorm) per l’uso con un Lms, di registrare audio e video in pochi passi e così via. Il principale vantaggio di questi programmi è la rapidità con cui permettono di creare moduli formativi (si parla a proposito di Rapid E-Learning), specificamente quelli indirizzati a corsi di addestramento aziendali su prodotti o servizi. Sono invece poco adatti alla gestione di corsi complessi, in cui è fondamentale la collaborazione fra utenti e la loro valutazione o la produzione di materiale audio/video complesso (come giochi, simulazioni o narrazioni). Il mercato è composto da alcuni software molto simili tra loro, con funzionalità e modalità d’uso che variano di poco da un prodotto all’altro. Tutti quelli che presentiamo qui sotto sono commerciali, ma sono scaricabili in versione di prova dai siti delle rispettive case produttrici per valutarne interfacce e funzionalità. (…)
Estratto dal numero 252 di marzo 2012
La nuova versione del software Ocr di Nuance permette di aprire e salvare documenti memorizzati in numerosi servizi di storage nel cloud.
Anteprima di Maurizio Bergami
Articolo tratto da PC Professionale 250 di gennaio 2012
Come Abby FineReader, di cui abbiamo recensito il mese scorso la release 11, OmniPageProfessional è da tempo un software maturo. Non sorprende quindi che le novità della versione numero 18 siano piuttosto limitate (la 17 è stata saltata a piè pari, per scaramanzia). La più importante probabilmente è il prezzo, sceso da 478 a 399 euro (Iva inclusa). FineReader Professional costa meno della metà, ma non offre le potenti funzioni di automazione dei flussi di lavoro che sono storicamente uno dei principali punti di forza dell’Ocr di Nuance. A proposito di prezzo: per “indorare la pillola” questa release, come la precedente, è corredata del software di gestione documentale PaperPort (nella penultima versione rilasciata, ovvero la 12). Read more
The Document Foundation (TDF) annuncia oggi la terza versione della suite per l’ufficio LibreOffice. La release 3.5 è il risultato della collaborazione tra sviluppatori a tempo pieno e volontari coordinati dallo Engineering Steering Committee. In un periodo di 16 mesi una media mensile di 80 sviluppatori ha prodotto oltre 30.000 modifiche al codice introducendo nuove funzionalità.
Nel modulo Wiriter i miglioramenti riguardano il correttore grammaticale per l’inglese e altre lingue, l’introduzione di nuove funzionalità tipografiche per creare documenti di aspetto professionale, il conteggio parole e caratteri in tempo reale e l’interfaccia utente per intestazioni e interruzioni a piè di pagina.
Nel modulo Impress/Draw è stata introdotta l’importazione di custom shape e Smart Art da file Ppt/Pptx; l’embedding di multimedia/palettes dei colori nei documenti ODF; la possibilità di cambiare display nello schermo del presentatore e il filtro d’importazione per Microsoft Visio.
Perle funzioni di calcolo Calc ora c’è il supporto fino a 10.000 fogli in ogni documento, nuove funzioni conformi alle specifiche ODF OpenFormulae l’importazione più veloce dei file di altre suite per ufficio e un numero illimitato di regole per la formattazione condizionale.
Infine è stato inserito un nuovo driver nativo per database PostgreSQL e per la prima volta nella storia di LibreOffice viene attivata la funzione di aggiornamento on line che informa l’utente della presenza di una nuova versione della suite.
LibreOffice 3.5 è la prima versione in cui viene riconosciuto il contributo delle comunità e delle associazioni locali. Inoltre, TDF ha cercato di offrire un riconoscimento a tutti i volontari – quando è stato possibile identificarli – che hanno contribuito alla release 3.5, con un attestato (“hacking” o “bug hunting” hero) consegnato lo stesso giorno dell’annuncio. TDF incoraggia lo sviluppo di un ecosistema aperto e globale in cui aziende, associazioni, comunità locali e volontari condividono lo stesso obiettivo: sviluppare la migliore suite libera per ufficio di sempre.
The Document Foundation invita i power user a installare LibreOffice 3.5, e gli utenti più prudenti a proseguire con LibreOffice 3.4. Gli utenti aziendali sono invitati a migrare a LibreOffice con il supporto di una struttura in grado di assisterli nel processo di migrazione, formazione degli utenti, supporto e manutenzione. The Document Foundation fornirà una lista di organizzazioni certificate per questi servizi professionali.
La nuova release di Music Maker punta all’immediatezza d’uso e alla semplicità di condivisione sul Web e con altre applicazioni MAGIX.
Anteprima di Daniele Marino
Articolo tratto da PC Professionale 250 di gennaio 2012
MAGIX è da sempre sinonimo di produzione semplice audio e video. All’interno della sua vasta gamma di prodotti, uno dei posti d’onore è occupato da Music Maker, la Daw (Digital Audio Workstation) nata per soddisfare le esigenze di hobbisti della musica ma cresciuta nel tempo fino ad includere molte funzionalità proprie di pacchetti di livello ben più alto. L’ultima evoluzione del programma, come molti altri prodotti MAGIX di quest’anno, è caratterizzata dalla sigla MX, che sta per Media-X-change, e dall’abbandono della numerazione tradizionale (arrivata l’anno scorso al numero 17). Le caratteristiche peculiari di questa rinnovata famiglia sono la possibilità di interazione tra i diversi software e la pubblicazione istantanea su Internet (social network e cloud) dei lavori realizzati. Music Maker MX è disponibile in tre edizioni: standard, Premium (caratterizzata da un maggior numero di loop e strumenti virtuali) e Control, che include il set completo di strumenti virtuali, l’intera libreria di suoni e loop MAGIX (intorno ai 10.000 in totale) e una tastiera Midi Usb con 49 tasti. Abbiamo provato in redazione l’edizione Premium. Read more
Dedicato a tutti coloro che hanno ricordi personali e familiari immortalati su nastro, il nuovo software Roxio Easy VHS to DVD 3 Plus colma il divario tra le tecnologie del passato e quelle dei nostri giorni consentendo di conservare e condividere con facilità i contenuti dei nastri VHS, Hi8 e V8 nei formati video digitali di oggi, sia per masterizzarli su DVD, o per pubblicarli su YouTube e Facebook o salvarli su dispositivi mobili come iPhone.
Il software è anche il primo prodotto che Corel annuncia dopo l’acquisizione di Roxio Business da Rovi Corporation e viene venduto al prezzo di 69,99 euro; l’upgrade costa 19,99 euro. Ecco nel seguito la descrizione delle sue funzionalità.
NEC Display Solutions Europe annuncia il pacchetto software SpectraView Profiler versione 5.0 dedicato alla calibrazione del colore dei monitor Spectra View NEC. Ecco le principali caratteristiche della nuova versione nel comunicato di NEC Display Solutions Europe.
Progettato per i professionisti che richiedono una calibrazione e profilazione del monitor estremamente accurata nelle applicazioni dove il colore rappresenta una criticità, l’upgrade prevede una serie di nuove caratteristiche contenute in uniinterfaccia completamente rinnovata con tasti per il preset delle applicazioni e la calibrazione immediata estremamente semplici.
Quest’ultima versione si basa sulla funzionalità esistente dell’applicazione Profiler ed ora consente di effettuare la calibrazione dell’hardware tramite USB o DCC/CI così come di fornire il supporto completo della funzionalità 3D LUT. È incluso anche il supporto per i nuovi colorimetri basICColor DISCUS e X-Rite i1Display Pro.
Lo SpectraView Profiler 5 è compatibile con tutti i display NEC SpectraView, inclusi i monitor SpectraView 231 e SpectraView Reference 241, 271 e 301.
Il Software SpectraView Profiler 5.0 è già disponibile e può essere scaricato gratuitamente a questo indirizzo dagli utenti SpectraView sia Mac che PC, incluse le piattaforme Apple OS X Lion e Microsoft Windows7. I monitor NEC SpectraView sono corredati con il Software Profiler 5.0 in dotazione a partire da gennaio 2012.
Corel annuncia oggi di aver portato a termine l’acquisizione di Roxio Business di Rovi Corporation, ampliando in questo modo la gamma di soluzioni per la sicurezza e i supporti digitali Roxio, tra cui figurano titoli come: Roxio Creator, la suite per i supporti digitali, Roxio Toast, il software di conversione di contenuti multimediali per il mondo Macintosh e Roxio Game Capture, la soluzione hardware e software per registrare le partite dalla console.
Corel farà leva sulla propria infrastruttura globale per estendere la distribuzione dei prodotti Roxio a nuovi mercati internazionali. Inoltre, l’azienda potrà attingere dalle tecnologie complementari per il video, la fotografia, l’audio e la masterizzazione di dischi disponibili sia nei software Roxio che in quelli Corel, per fornire maggiori funzionalità e ottimizzare ulteriormente l’esperienza utente offerta dall’intero portafoglio di prodotti Corel.
L’interfaccia grafica di VMware Workstation 8 è stata completamente ridisegnata e ora il software permette di controllare e gestire sia le Vm locali sia quelle su server o computer remoti.
Anteprima di Filippo Moriggia
Articolo tratto da PC Professionale 249 di dicembre 2011
Workstation è un componente importante dell’offerta di VMware, ma negli ultimi anni è diventato sempre meno interessante a causa della concorrenza di pacchetti gratuiti di altri produttori (come VirtualBox) e dello stesso VMware Player. La versione 8 segna un’inversione di tendenza, grazie all’introduzione di molte innovazioni e di un’interfaccia ben organizzata e funzionale. Ora Workstation permette non solo di creare, gestire e amministrare macchine virtuali (Virtual Machine, Vm) in locale, ma anche di collegarsi a server e workstation remote. Read more
Per verificare lo stato del proprio sistema e conoscere eventuali problemi, Iolo Technologies, rappresentata in Italia da All Security Net, mette a disposizione System Check Up, un tool online gratuito scaricabile a questo indirizzo.
Si tratta di uno strumento di analisi completa dello stato del sistema: il programma contiene un file eseguibile da 4 MByte che, una volta scaricato sul computer, si collega a Internet e installa tutti gli aggiornamenti più recenti necessari a ottimizzare il PC.
System Check Up verifica numerosi elementi chiave: ripara gli errori di registro elimando i problemi e liberando la memoria; velocizza l’avvio di Windows sbloccando eventuali colli di bottiglia; ripristina la stabilità del computer riparando centinaia di problemi; ottimizza lasicurezza proteggendo il PC da intrusioni e attacchi. Una volta effettuate queste operazioni in modo automatico, System Check Up produce un report dettagliato degli eventuali problemi rilevati. L’utente in questo modo ottiene una panoramica dello stato del proprio computer e, in caso di malfunzionamenti, potrà decidere di procedere alla riparazione, manutenzione e ottimizzazione con la versione completa di System Mechanic, disponibile a 39,99 euro su www.system-mechanic.it.
TeamViewer, una delle soluzioni software più utilizzate per il controllo remoto e le presentazioni on line è disponibile oggi nella versione 7 per Linux, che per la prima volta offre la possibilità di fare meeting on line a distanza con fino a 25 persone. La nuova versione permette il controllo remoto di sistemi operativi Mac, Windows e Linux così come di dispositivi tipo iPhone, iPad e Android, con funzionalità avanzate di chat e collaborazione istantanea. Ecco le principali novità introdotte, segnalate nel comunicato dell’azienda
Ottimizzate prestazioni per il controllo remoto
· Una nuova lista computer & contatti in cui per ogni contatto salvato possono essere impostate opzioni diverse di visualizzazione come la qualità, la risoluzione o la scalatura dello schermo.
· Miglioramenti nella documentazione generale e una nuova funzione screenshot che consente all’utente di tenere traccia di ciò che avviene nel corso di una sessione remota.
· Una facile condivisione dei documenti con il nuovo box dei file.
Nuove caratteristiche per i meeting online
Con TeamViewer 7 per Linux fino a 25 utenti possono collaborare e partecipare a meeting online con la massima interattività. Grazie alla funzione di desktop sharing i partecipanti possono condividere tutto, dai file all’intero desktop, e per gli utenti Linux sarà adesso possibile prendere parte anche ai meeting organizzati dagli utenti Windows. Queste le novità per gli utenti Linux:
· Un nuovo box dei file per una facile condivisione dei documenti
· La possibilità di vedere e chattare durante i meeting
· La possibilità per il presentatore di sospendere, interrompere e registrare i meeting online
· La possibilità di partecipare ai meeting anche da dispositivi mobili iPhone, iPad e Android
Come tutte le altre versioni di TeamViewer, anche questa garantisce i più alti standard di sicurezza esistenti attraverso la cifratura AES-256 bit. Nella configurazione standard, inoltre, la password cambia dopo ogni avvio di TeamViewer.
Prezzo e disponibilità:
TeamViewer 7 per Linux si può ora scaricare dal sito della società.
TeamViewer offre diverse licenze con validità illimitata nel tempo che si adattano ai bisogni di ogni azienda senza costi aggiuntivi. Il prezzo di TeamViewer è tutto incluso, compresi gli update interni alla stessa versione e le illimitate sessioni di lavoro. Per l’utilizzo professionale di TeamViewer sono disponibili diverse licenze ad un costo una tantum a partire da 499 euro (IVA esclusa). Per chi utilizza TeamViewer privatamente nel tempo libero, il software è gratuito senza limitazioni della funzionalità. TeamViewer per Linux supporta Ubuntu, Fedora, Debian e molti altri sistemi operativi Linux oltre alle piattaforme Windows e MAC. Le applicazionidi TeamViewer sono disponibili per iOS (iPhone, iPad, iPod touch) e dispositivi mobili Android.
Molte novità nell’edizione 2012, tra cui i motori di rendering Nitrous e iray, un simulatore di urti basato su PhysX e i materiali procedurali.
Anteprima di Nicola Martello
Articolo tratto da PC Professionale 249 di dicembre 2012
Anche l’edizione 2012 di 3ds Max, il programma Autodesk per la modellazione 3D e l’animazione, è disponibile in due versioni: 3ds Max 2012 per uso generico e per le animazioni, e 3ds Max Design 2012 (oggetto di questa prova) per la visualizzazione architettonica. L’interfaccia e la quasi totalità degli strumenti sono identici in entrambi i pacchetti. Le differenze consistono nel modulo Sdk per lo sviluppo di plug-in, disponibile solo nella versione 3ds Max 2012, e nella tecnologia Exposure per lo studio dell’illuminazione, esclusiva di 3ds Max Design 2012. Segnaliamo inoltre che 3ds Max Design da quest’anno fa anche parte delle cinque suite (versioni Premium e Ultimate) dedicate alla progettazione e al design, mentre 3ds Max è il fulcro del pacchetto Entertainment Creation Suite 2012. Read more
CyberLink annuncia PowerDVD 12 Ultra, il software multimediale universale che permette di godere di tutti i contenuti digitali in qualità HD e 3D su tutte le piattaforme, fisse e mobili.
Opera in ambiente Windows, iOS e Android e consente di gestire streaming e condividere multimedia in tutta semplicità tra qualsiasi dispositivo nella rete domestica, compresi iPhone, iPad, e tavolette e cellulari Android. Grazie alla migliorata tecnologia TrueTheater, gli utenti godono di un’esperienza unica che arricchisce nella miglior qualità possibile HD e 3D tutti i contenuti, compresi DVD, video a bassa risoluzione, e persino media dai popolari siti di social networking.
Nella versione più recente di PowerDVD vengono offerte oltre 30 nuove funzionalità e supporti aggiuntivi per formati multimediali, compresi la sincronizzazione intelligente di gallerie multimediali con i dispositivi Android, la conversione di film Blu-Ray da 2D a 3D e l’audio surround a 7.1 canali da DTS e Dolby, oltre al supporto per audio lossless nei formati .OGG e .FLAC.
La App PoweDVD Mobile, offerta gratuitamente, consente di riprodurre, condividere e fare streaming wireless di video, foto e musica dai PC ai dispositivi portatili, mentre PowerDVD Remote permette di controllare Blu-ray Disc, DVD e video in alta definizione, oltre a musica e foto, a distanza, usando un cellulare o tablet come telecomando. Entrambe le App supportano Apple iPhone e iPad, e i cellulari e tablet Android.
Queste le funzionalità chiave in PowerDVD 12 Ultra Read more
Una breve guida all’uso del servizio di sincronizzazione SugarSync, per capire come il cloud può cambiare in meglio il nostro modo di usare Internet e il Pc.
Niente è più di moda nel mondo dell’informatica del cloud computing. Non tutti però riescono a sfruttarne concretamente le potenzialità per semplificare il proprio modo di lavorare. Esistono centinaia di software, servizi e persino dispositivi hardware che possono connettersi al cloud, ma spesso quel che conta non è avere a disposizione l’ultima versione di un applicativo avanzatissimo o il modello più recente di un dispositivo particolarmente potente e sofisticato. È invece importante comprendere le nuove possibilità offerte dal cloud e cambiare le proprie abitudini in modo da ottimizzare il flusso del lavoro in base agli strumenti che si hanno a disposizione. Per aiutarvi a passare dalla teoria alla pratica, in questo articolo vi presentiamo SugarSync, un interessante servizio di sincronizzazione, backup e condivisione di file.
SugarSync www.sugarsync.com), combinazione di un servizio Web e di un software locale, offre molte possibilità di configurazione e mette a disposizione 5 Gbyte di spazio on-line gratuito: una quantità considerevole e sufficiente a soddisfare le esigenze di molti utenti (è possibile ottenere spazio aggiuntivo pagando un canone mensile o annuale). SugarSync è simile per certi aspetti al celebre Dropbox (www.dropbox
.com), di cui vi abbiamo parlato più volte, ma – oltre a offrire una quantità superiore di spazio a costo zero – offre molte opzioni aggiuntive: in particolare, permette di sincronizzare qualsiasi cartella locale e di definire politiche di sincronizzazione e backup personalizzate.
Il client di SugarSync può essere installato su Pc con Windows (XP, Vista e 7) e su Mac con OS X 10.5 o versione successiva. Nei nostri test abbiamo utilizzato tre sistemi dotati di Windows. Durante l’installazione del software è importante assegnare un nome e un’icona significativa ad ogni computer: sarà così più semplice configurare le attività di sincronizzazione e di condivisione.
In fase di setup SugarSync propone la sincronizzazione di alcune cartelle predefinite (Documenti, Desktop e così via). È preferibile disattivare questa opzione, per non correre il rischio di esaurire i 5 Gbyte a disposizione in poco tempo senza capire esattamente cosa sta succedendo: nelle varie sezioni di questo articolo vi spiegheremo come sincronizzare una o più cartelle e come attivare e configurare la loro eventuale condivisione.
Sincronizzazione on-line e off-line
Finché si ha un solo computer a disposizione è tutto più semplice, ma quando si ha la necessità di lavorare su due o più Pc – ad esempio il portatile e il computer di casa o quello del lavoro – le cose si complicano. Si finisce non solo con il duplicare inutilmente file e documenti, ma soprattutto e facile creare più versioni dello stesso documento, con il rischio di perdere dati preziosi. L’uso di un software di sincronizzazione in abbinamento a un disco esterno permette di risolvere alcuni di questi problemi, ma è una soluzione scomoda e macchinosa, molto meno efficiente e pratica di quella che può offrire un servizio basato sul cloud come SugarSync. SugarSync può essere personalizzato nei minimi dettagli e può soddisfare contemporaneamente tre differenti esigenze di base: la sincronizzazione on-line, la duplicazione di alcuni file e cartelle su computer diversi e la conservazione di più versioni dello stesso file.
Ipotizziamo uno scenario abbastanza comune: un computer desktop a casa, un portatile e un secondo desktop in ufficio, tutti utilizzati dalla stessa persona. Immaginiamo che ci sia la necessità di fare una copia dei file più importanti del portatile sul desktop di casa e, viceversa, di quelli del desktop sul portatile. Inoltre ipotizziamo di voler effettuare backup on-line dei documenti, per poterli consultare se necessario anche dal computer dell’ufficio. L’unico limite di SugarSync nella gestione di uno scenario simile è lo spazio a disposizione. Se i 5 Gbyte gratuiti non bastano si può ovviamente acquistare più spazio: i piani di abbonamento disponibili vanno dai 30 ai 500 Gbyte e hanno un costo che parte dai 49,99 dollari Usa l’anno ed arriva fino ai 399,99.
È importante ricordarsi che per spostare file e documenti SugarSync passa sempre da Internet: questo significa che i tempi di trasferimento possono essere significativi. Ad esempio, per trasferire on-line 1 Gbyte su una connessione Adsl con una velocità in upload di 1 Mbit/s ci vogliono circa due ore (se la banda passante non è occupata da altri trasferimenti). (…)
Estratto dal numero 251 di febbraio 2012 ora in edicola
Tenere in ordine le foto digitali e migliorarne l’aspetto: due attività che si possono eseguire in maniera facile e veloce grazie ai moderni software di fascia consumer.
Tra macchine fotografiche digitali sempre più compatte e smartphone tuttofare, è facilissimo ritrovarsi sul Pc una miriade di foto. Ma per non doversi avventurare in una caccia al tesoro quando si desidera recuperare uno scatto, è fondamentale organizzarle in un archivio. E spesso è opportuno ritoccarle, sistemando i colori ed eliminando i difetti – almeno quelli più evidenti. Dopotutto, il bello del digitale è anche questo: poter migliorare le proprie foto a costo zero, senza dover ricorrere a un centro stampa che effettui il fotoritocco. Serve però un programma adatto, come uno di quelli che abbiamo messo sul banco di prova per questo articolo.
Per catalogare e ritoccare le foto digitali bisogna affidarsi a un software non necessariamente costoso ma dotato di strumenti pratici per l’organizzazione, la catalogazione e il ritocco. In generale, un programma specializzato nella gestione delle immagini digitali dovrebbe avere un’interfaccia semplice, intuitiva e amichevole, che permetta all’utente di lavorare agevolmente senza doversi piegare a procedure tortuose e complicate. La sezione dedicata alla gestione degli archivi dovrebbe offrire gli strumenti per assegnare alle foto parole chiave (tag, in inglese), un indice di gradimento e una categoria; inoltre dovrebbe permettere di creare album personalizzati. Il tutto nel modo più automatico possibile, già al momento dell’importazione delle foto. Al termine del lavoro di catalogazione l’utente potrà quindi ritrovare senza fatica le immagini che sono scattate in un determinato giorno o in una località particolare, che ritraggono una certa persona o – semplicemente – quelle che sono riuscite meglio.
Per quanto riguarda il ritocco, un programma davvero valido dovrebbe offrire una modalità di lavoro semplificata, per consentire l’eliminazione rapida dei difetti più comuni come un’inquadratura storta, la presenza di occhi rossi o un controluce. Anche in questo caso gli strumenti dovrebbero essere semplici da usare, idealmente automatici. Per i ritocchi più impegnativi, effettuati in genere solo dagli appassionati più esperti, serve invece un set completo di strumenti, tale da consentire ogni tipo di intervento, dal centraggio dell’inquadratura secondo la regola dei terzi all’eliminazione di difetti più o meno grandi, passando per il bilanciamento del bianco e la rimozione (o la sostituzione) di particolari indesiderati. Ma anche nel caso di elaborazioni decisamente sofisticate, come la riduzione della grana, l’unione di foto con diversa esposizione o la creazione di panorami, un programma davvero efficace dovrebbe essere in grado di guidare passo per passo anche il principiante fino al risultato finale.
Per fortuna i moderni pacchetti di fotoritocco si avvicinano parecchio al nostro modello ideale. Per esempio, sfruttano algoritmi (a dire il vero non tutti ugualmente affidabili) che riconoscono i volti delle persone, individuano le foto meglio riuscite, eliminano in automatico gli occhi rossi e mascherano i difetti indicati dall’utente. Anche la fase di catalogazione può essere semplice e veloce con un software moderno, e grazie alle sempre più numerose procedure guidate è possibile divertirsi con la creazione di effetti grafici molto elaborati.
Naturalmente il programma davvero ideale non esiste, e forse non esisterà mai: ogni software ha i suoi punti di forza e le sue debolezze, da valutare con attenzione al momento dell’acquisto. Per aiutarvi nella scelta abbiamo messo sul banco di prova i principali programmi di livello amatoriale e in lingua italiana per il fotoritocco: Adobe Photoshop Elements 10, Corel PaintShop Photo Pro X4 Ultimate, CyberLink PhotoDirector 2011 e MAGIX Photo & Graphics Designer 7 (in un box vi presentiamo Serif PhotoPlus X5, un programma interessante ma al momento disponibile solo in inglese).
Adobe Photoshop Elements 10
Photoshop Elements è costituito da due programmi indipendenti, naturalmente dall’interfaccia molto simile: Organizer gestisce le raccolte di foto, mentre Editor contiene gli strumenti di ritocco. Della schermata iniziale l’utente può lanciare il modulo più adatto alle esigenze del momento, ma è comunque possibile passare in ogni momento all’altra sezione con un paio di clic.
Più in dettaglio, Organizer permette di raccogliere, organizzare, catalogare e ritoccare rapidamente le foto. L’interfaccia è quella classica di questo tipo di applicativi: lo schermo è in gran parte occupato dalle miniature a scacchiera delle immagini, con ai lati i pannelli che mostrano i tag e gli strumenti di elaborazione. Il programma di Adobe offre tutta una serie di funzioni tese a semplificare la gestione delle immagini, per esempio quella che esamina gli scatti e li classifica in base alla nitidezza e alla correttezza dell’esposizione. Al termine dell’analisi, molto veloce e totalmente automatica, il software assegna a ogni immagine un’etichetta per il livello di qualità e un’altra per la bontà di messa fuoco, in modo che sia possibile separare al volo le foto migliori da quelle meno riuscite. Ovviamente si può anche stabilire un indice di gradimento – da una a cinque stelle – e assegnare dei tag, scegliendoli tra quelli predefiniti oppure creandoli appositamente. L’assegnazione può essere sia fatta sia trascinando i tag sulle foto sia trascinando le foto sui tag. Una novità di questa release è la possibilità di applicare i tag da facebook e di condividere su questo sito i propri scatti.
Organizer possiede anche una funzione di riconoscimento dei volti che assegna agli scatti i nomi delle persone, sotto forma di tag. La procedura è semiautomatica e richiede che l’utente passi in rassegna ogni scatto, per confermare l’associazione nome / volto proposta dal software. Se il volto non viene identificato è possibile procedere manualmente. Alla prova dei fatti, però, l’algoritmo è risultato veramente molto impreciso e in molti casi il programma ha evidenziato particolari dell’inquadratura che non avevano niente a che vedere con il viso di una persona. (…)
Estratto dal numero 251 di febbraio 2012 ora in edicola
SmilaEnlarger è un programma gratuito specializzato in una sola operazione: ingrandire le immagini bitmap. Il suo impiego è molto semplice, a cominciare dall’installazione che si riduce nella decompressione del file scaricato da Internet. Questo significa che l’applicativo può essere tranquillamente lanciato anche da una memoria Usb portatile. I preset disponibili sono solo quattro, ma l’utente può crearne di nuovi secondo le necessità personali. Di questi quattro soltanto tre sono utili, in quanto il quarto produce immagini simili a dipinti, impiegabili solo in casi molto particolari. SmilaEnlarger è in grado sia di elaborare più immagini in modalità automatica (batch) sia di ritagliare i bordi del documento, anche se quest’ultima operazione richiede qualche tentativo perché è molto difficile impostare con precisione i bordi di ritaglio a causa dell’anteprima non ingrandibile. Una volta ottenuto il risultato desiderato, si salva il documento ingrandito come Jpeg, Png, Tiff oppure Bmp, che in pratica sono gli stessi formati compatibili per le immagini in input.
Questo programma di video editing ora può interagire con gli altri software MAGIX della serie MX per offrire un ambiente di lavoro più potente e versatile.
Anteprima di Nicola Martello
Articolo tratto da PC Professionale 249 di dicembre 2011
Puntuale alla scadenza annuale, MAGIX ha presentato la nuova versione di Video deluxe, il suo programma per il montaggio video amatoriale. Come di consueto il software è disponibile in tre versioni: standard, Plus (provata in queste pagine) e Premium. Rispetto a quest’ultima, la Plus non include la libreria di clip audio Xxl e i pacchetti di effetti speciali proDAD ViaScene V2 MAGIX Edition e NewBlueFX Light Blends. La release standard è naturalmente la più limitata: è priva di numerose funzioni avanzate, come la correzione colore secondaria, il multicam, la stereoscopia e la gestione dell’audio multicanale, e la sua Timeline supporta solo 32 tracce (invece di 99).
Il software di Incomedia permette di creare e gestire un sito Web moderno e multimediale senza conoscere l’Html.
Anteprima di Filippo Moriggia
Articolo tratto da PC Professionale 248 di novembre 2011
Incomedia WebSite X5 è un pacchetto completo per la creazione e la gestione di uno o più siti Web. Si rivolge principalmente a privati, aziende ed altre organizzazioni che vogliono creare e mantenere un sito in autonomia, senza rivolgersi a un professionista e senza dover investire tempo cercando di imparare il linguaggio Html o strumenti per la pubblicazione di contenuti come Joomla, Drupal o WordPress. Read more
Il software di Dtp prodotto da Serif è completo e facile da usare. E finalmente è in italiano.
Anteprima di Filippo Moriggia
Articolo tratto da PC Professionale 243 di Giugno 2011
Quando abbiamo provato la versione X4 di PagePlus, alcuni mesi fa (PC Professionale n. 237), abbiamo segnalato come uno dei principali difetti di questo ottimo pacchetto proprio la mancanza di una traduzione nella nostra lingua. Il rilascio anche in italiano della nuova edizione, PagePlus X5, è dunque una notizia molto positiva. PagePlus X5 può essere usato da appassionati o professionisti per creare volantini, segnalibri, opuscoli, brochure, biglietti da visita o altri progetti grafici da inviare a una tipografia o da stampare in casa o in ufficio tramite una stampante tradizionale. Read more
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