Sono ancora più veloci e potenti le nuove unità Solid State Drive Intel della serie 520 e incrementano le prestazioni delle applicazioni più impegnative e delle attività di multitasking. Gli SSD Intel 520 offrono maggiori possibilità di scelta in termini di capacità e sono adatti all’uso sia da parte di un pubblico professionale che consumer. Si tratta di unità SSD SATA III a 6 gbps, sviluppate impiegando la tecnologia di processo di alta qualità Intel per memoria NAND a 25 nanometri, in grado di offrire prestazioni elevate di throughput (velocità di trasferimento dati) e caratteristiche di sicurezza e affidabilità senza precedenti. Le unità SSD Intel 520 offrono fino a un massimo di 80.000 IOPS (Input/Output Operations Per Second) di prestazioni in scrittura random di 4 KB e fino a 50.000 IOPS di prestazioni in lettura random di 4 KB, per velocizzare tutte le attività quotidiane. Anche le prestazioni elevate di lettura sequenziale fino a 550 (MB/s) e di scrittura sequenziale fino a 520 MB/s accelerano e incrementano notevolmente la produttività degli utenti. Questi prodotti sono supportati da migliaia di ore di test e validazione da parte di Intel, compresi oltre 5.000 test individuali, e da una garanzia limitata di 5 anni.
La serie SSD Intel 520 rappresenta la fascia alta dell’offerta di SSD client di Intel, e comprende un’ampia gamma di capacità (da 60 GB a 480 GByte), funzionalità di crittografia Advanced Encryption Standard (AES) a 256 bit e protezione più forte tramite password per offrire una sicurezza ancora maggiore nel caso di furto o caduta di corrente. In base ai benchmark PCMark Vantage, gli utenti di unità SSD Intel 520 possono riscontrare notevoli guadagni prestazionali grazie a un miglioramento fino al 78% dei tempi di risposta complessivi del PC, e i videogamer noteranno un incremento delle prestazioni fino all’88%, per migliorare la loro esperienza di gioco.
I professionisti dell’IT non solo potranno offrire ai loro clienti e dipendenti prestazioni e produttività aggiuntive, ma riscontreranno maggiore affidabilità, sicurezza migliorata, operatività più fluida e diminuzione dei costi operativi complessivi. Grazie alle prestazioni più veloci in processi operazioni che prima richiedevano lunghi tempi di attesa come il rendering grafico, la compilazione software, il trasferimento veloce di dati, vengono ora eseguite in modo più veloce e in multitasking. E in ambito consumer tutte le applicazioni che richiedono throughput e larghezza di banda elevati e velocità accelerate non possono che trarre vantaggio dall’adozione delle SSD Intel 520, . I nuovi dischi allo stato solido Intel sono disponibili ai prezzi seguenti, in lotti da 1.000 unità: 60 GByte a 149 dollari, 120 GByte a 229 dollari, 180 GB a 369 dollari, 240 GB a 509 dollari e 480 GB a 999 dollari. Dispongono di 5 anni di garanzia limitata.
Verbatim presenta un nuovo modello di disco allo stato solido due volte più veloce del precedente SATA-II. Si tratta dell’ SSD da 2,5 pollici SATA-III che sfrutta pienamente la banda e permette una velocità di trasferimento dati fino a 550 Mbps in lettura e di 510 Mbps in scrittura, un avvio più rapido del sistema e un miglioramento delle prestazioni globali del computer. Il nuovo disco allo stato solido è quindi la soluzione ideale per chi ha bisogno di sostituire il disco fisso del PC o netebook; è disponibile in due versioni: a 120 GByte e 240 GByte rispettivamente al prezzo di 159 e 299 euro. Ecco le caratteristiche tecniche nel comunicato di Verbatim.
Due volte più veloce del SATA-II con velocità di lettura fino a 550MB/sec e velocità di scrittura fino a 510MB/sec
· Velocità di trasferimento host pari a 6Gb/s
· Avvio del sistema più veloce
· Migliorate la durata della batteria e la reattività del sistema
· Resistenza agli urti superiore agli HDD
· Caratteristiche esclusive del controller SandForce 2281 con wear leveling avanzato, codici EDC/ECC sofisticati, algoritmi per mantenere prestazioni stabili e affidabili e correzione degli errori per performance sicure e a lungo termine
· Capacità S.M.A.R.T. (Tecnologia di auto-monitoraggio e reporting) e il supporto originario TRIM per i sistemi operativi Windows 7
· 2 anni di garanzia
L’ultima generazione di SSD Transcend si chiama SSD720 e grazie all’interfaccia SATA III da 6 GB/s e al controller SandForce consente velocità di trasferimento dati fino a 550 MBps in lettura e 500 Mbps in scrittura. I nuovi dischi allo stato solido sono spessi solo 7 mm, l’ìdeale per gli ultrabook e i notebook, e utilizzano lo stesso connettore SATA degli hard disk da 2,5 pollici, garantendo comunque la retro compatibilità con le interfacce SATA II/I. Inoltre essendo costruiti con memoria flash NAND MLC che non contiene parti mobili, gli SSD720 offrono anche un minor consumo di energia e un’operatività silenziosa. È da segnalare anche il supporto del comando TRIM di Windows 7 per rimuovere in modo automatico e permanente i dati cancellati; per i sistemi operativi che non supportano tale comando gli SSD720 sono dotati di un algoritmo per la raccolta dati eliminati che assicura una gestione avanzata dello spazio libero. I nuovi SSD Transcend sono disponibili in tagli da 64, 128 e 256 GByte con tre anni di garanzia.
Kingston Technology, uno dei maggiori produttori indipendenti di memorie, anticipa le tendenze di mercato per l’anno appena iniziato, focalizzando in tre aree precise i prossimi sviluppi dei suoi prodotti: prevenzione dalla perdita id dati sensibili, focus sulla tecnologia dei dischi a a stato solido e modalità di trasferimento veloce dei dati. Per quanto riguarda i dischi allo stato solido, John Tu, presidente e co-fondatore di Kingston Technology, ritiene che siano il prodotto destinato a un vero boom di vendite nel 2012 anche nel settore consumer. Gli sforzi dei produttori per raggiungere il costo di 1 dollaro a GByte per i chip Flash saranno ripagati con un’adozione di massa degli SSD, anche alla luce de perdurare dello shortage di unità a disco rigido, conseguenza dell’alluvione che ha colpito la Thailandia la scorsa primavera.
Per quanto riguarda le memorie l’esplosione nelle vendite di tablet (326 milioni di unità rilasciate previste al 2015) e l’aumento dei contenuti salvati sui dispositivi mobili faranno lievitare la domanda di spazi di archiviazione aggiuntivi, preferibilmente su dispositivi wireless (come il Wi-Drive di Kingston). Questi strumenti risultano anche utili per condividere file multimediali con più utenti contemporaneamente. Un altro prodotto di punta del 2012 saranni i drive USB 3.0 che negli ultimi modelli disponibili vantano 8 canali controller ad alta velocità e una capacità che arriva a 256 GByte. Non solo, questo supporto garantisce una velocità di trasferimento fino a 10 x.
La perdita di dati sensibili rappresenta una criticità da non sottovalutare: una recente indagine condotta dal Ponemon Institute e commissionata da Kingston ha confermato l’esigenza di adottare, a livello aziendale, drive USB sicuri, policy di sicurezza e linee guida per l’utilizzo esterno dei dati. Secondo la ricerca, circa i 2/3 delle aziende europee hanno subìto la perdita di dati riservati contenuti in unità Flash USB. Molte società ignorano completamente i rischi derivanti dall’utilizzo di chiavette Usb non crittografate e non predispongono adeguate politiche di sicurezza.
Il Cloud Computing è un fenomeno ancora in via di crescita, ma Gartner Group prevede al tempo stesso un notevole sviluppo dei servizi del settore. Così, sia in campo pubblico che privato, le aziende continueranno a considerare la virtualizzazione come un elemento chiave per raggiungere l’efficienza ottimale.
I sistemi virtuali richiedono una memoria necessaria per eseguire le applicazioni in modo stabile ed efficiente: l’ultimo standard JEDEC di 1600 MHz farà si che, per soddisfare queste esigenze, dovranno essere previsti ulteriori 8 GByte di capacità. Durante il 2012 verrà presentata una nuova tecnologia che aumenterà la capacità di memoria dei server. Gartner prevede una crescita nel mercato dei server del 7% a livello mondiale, che raggiunge addirittura il 22% in Europa orientale.
La tendenza dei prossimi 12 mesi vedrà un allontanamento delle aziende dai server OEM tradizionali, dal momento che i sistemi build to-suit guadagneranno popolarità e una buona fetta di mercato. Kingston dimostra di essere perfettamente allineata con i partner per fornire le necessarie soluzioni di memoria.
Gli SSD avranno un ruolo fondamentale nel mercato di server e data center. Questo segmento ripone, infatti, molta fiducia nella tecnologia a stato solido, tanto da considerare la possibilità di sostituire i tradizionali HHD. L’obiettivo di diminuire il consumo energetico e aumentare le prestazioni delle macchine, farà dei drive SSD un investimento prioritario per il 2012. Perfettamente in linea con il trend, Kingston continua ad ampliare la propria offerta di drive a stato solido.
Dopo il top di gamma Wildfire arriva Pyro: Ssd ad altissime prestazioni con prezzi alla portata di tutti.
Anteprima di Davide Piumetti
Articolo tratto da PC Professionale 249 di dicembre 2011
Il mercato dei dischi allo stato solido si conferma sempre più in fermento, con continue presentazioni e rinnovi della gamma di quasi tutti i produttori. In quest’ultimo periodo Patriot dimostra di essere una delle aziende più attive: dopo il lancio del modello top di gamma Wildfire (analizzato sul numero 245 di agosto di PC Professionale) presenta la linea Pyro, che si prefigge di offrire all’utente finale prestazioni elevatissime a prezzi accessibili.
Sono basati sulla tecnologia SLC (single level cell) che consente velocità di trasferimento dati elevatissime e che assicura la massima resistenza delle singole celle. I nuovi SSD500 di Trascend sono i dischi allo stato solido ideali per applicazioni mission-critical e che richiedono un’operatività prolungata e un’affidabilità a lungo termine. Ecco il comunicato ufficiale dell’azienda
L’implementazione degli SSD come alternativa ai tradizionali hard drive rotanti è un trend in costante crescita. Per rispondere a questa domanda, i dischi a stato solido SSD500 sono costruiti con memorie SLC high-speed e si distinguono per un nuovo e più potente controller, che assicura velocità di trasferimento sequenziali straordinarie fino a 260MB/s in lettura e 230MB/s in scrittura. Di conseguenza, i sistemi che integrano un SSD500 sperimenteranno un avvio del sistema decisamente più veloce, lanci di applicazioni rapidi e una migliorata risposta del sistema in generale.
Oltre alle prestazioni elevate, le memorie flash SLC offrono una resistenza dieci volte superiore rispetto agli SSD basati su tecnologia MLC, consentendo circa 100.000 cicli di scrittura/cancellazione per un utilizzo a lungo termine. Per aumentare ulteriormente il ciclo di vita degli SSD, il wear-leveling e l’Error Correction Code (ECC) integrati garantiscono la massima affidabilità del trasferimento dei dati, mentre il supporto del comando TRIM contribuisce ad ottimizzare le velocità di scrittura. L’assenza di parti mobili permette, inoltre, il corretto funzionamento in ambienti caratterizzati da temperature estreme, urti e vibrazioni, ampliando il numero di applicazioni in cui un sistema basato su SSD può operare.
Cos’è SLC?
Acronimo di Single-Level Cell, SLC è un tipo di memoria flash NAND. SLC opera archiviando un bit per ogni singola cella, consentendo un minor consumo energetico, una maggiore resistenza e velocità di trasferimento dati più rapide, se paragonate alle memorie flash multi-level cell (MLC).
Tutti gli SSD da 2,5” di Transcend sono coperti da tre anni di garanzia e incorporano alcuni elementi anti-manomissione, a riprova della loro autenticità. I nuovi SSD500 di Transcend sono disponibili nelle capacità da 16GB, 32GB e 64GB, nelle versioni per temperature standard e per quelle di livello professionale. I prezzi sono su richiesta.
La prova di tredici modelli di fascia media e alta: come mettere il turbo al vostro desktop o notebook, anche spendendo meno di 200 euro.
Per la prima volta nella storia dell’informatica siamo di fronte a un punto di rottura netto con il passato prestazionale dei dispositivi di archiviazione. I dischi allo stato solido rappresentano ormai il futuro del settore permettendo entro qualche anno di avere a disposizione capacità notevoli in grado di ospitare grandi moli di dati e trasferirli a velocità impossibili per i dischi magnetici. Il punto di rottura deriva proprio dalla grandissima differenza prestazionale tra questi due “mondi” tecnologici, con i dischi allo stato solido in grado di offrire velocità di trasferimento in molti ambiti superiori di oltre cento volte rispetto ai vecchi modelli. I dati reali sono impietosi per i “vecchi” dischi meccanici, nei trasferimenti di dati non sequenziali i migliori Ssd offrono tra 200 e 500 Mbyte/s, mentre un disco notebook classico tra 0,6 e 40 Mbyte/s. Il numero di operazioni al secondo effettuabili in lettura casuale offre un dato ancora più impressionante: 56.000 per i migliori Ssd e solo 150 per un disco tradizionale. Nei test che approfondiremo nel seguito un altro dato mostra come passare da un disco meccanico a uno allo stato solido cambi il modo di lavorare: sul nostro sistema di test l’avvio del sistema operativo richiede 58 secondi con un disco tradizionale, e solo 8 con un Ssd di ultima generazione.
Se i dischi magnetici, per via delle latenze meccaniche che li contraddistinguono, hanno sempre rappresentato un grande collo di bottiglia per il restante hardware elettronico; tanto da rendere d’obbligo l’adozione di architetture Raid nei sistemi più potenti come server e workstation, gli Ssd di ultima generazione risolvono completamente il problema, essendo in alcuni casi addirittura frenati dai restanti componenti installati su un comune Pc.
Le caratteristiche chiave degli Ssd sono la rapidità di accesso ai dati e la capacità di gestire senza intoppi anche file suddivisi in porzioni non fisicamente vicine, cosa che per un disco tradizionale risulta difficile per via della latenza nel movimento dei suoi elementi. Dal punto di vista pratico l’esperienza d’uso offerta da un sistema dotato di Ssd o disco tradizionale è molto diversa; un Ssd è in grado di accedere a dati paralleli molto più velocemente, tanto da permettere l’apertura di più programmi insieme senza rallentamenti. Spesso i tentennamenti di un personal computer, che incrementa il proprio tempo di risposta dopo alcuni comandi (come aprire un software, una cartella o salvare un documento) non sono dovuti come si tende a credere alla poca potenza resa disponibile dal processore, ma alle difficoltà di un disco tradizionale.
Utilizzando un Ssd è tutto più fluido, più veloce e con una risposta immediata ai comandi, tanto da far supporre ai più di trovarsi di fronte a un sistema dotato di una potenza elaborativa molto superiore a quella reale. Difficilmente dopo aver provato un sistema dotato di Ssd l’utente sceglierà qualcos’altro in futuro, la percezione di velocità e fluidità è tale da iniziare spesso a chiedersi come si riuscisse a lavorare “prima”.
In queste pagine ci concentreremo sull’analisi dei dischi Ssd di ultima generazione, la prima ad adottare lo standard di connessione Sata 3 da 6 Gbit/s e in grado di spingersi spesso ben oltre i 500 Mbyte/s effettivi. Abbiamo voluto porre l’attenzione su modelli da 120 Gbyte, un taglio sufficiente per la maggior parte degli utilizzi e con costi ormai accessibili. (…)
Con il mercato ormai pronto la casa coreana scende in campo con Ssd 830: mostrando i muscoli alla concorrenza e sfornando il miglior disco allo stato solido oggi in commercio.
Anteprima di Davide Piumetti
Articolo tratto da PC Professionale 248 di novembre 2011
Samsung, finora rimasta fuori dal mercato di massa, è probabilmente il concorrente più temibile per qualunque azienda attiva nel settore degli Ssd. Non solo il colosso sud-coreano è leader mondiale nella produzione di celle di memoria flash alla base di tutti i dischi allo stato solido, ma è anche all’avanguardia nella realizzazione in proprio dei controller dati e dei chip delle cache. Ne consegue che l’azienda ha in casa tutte le conoscenze necessarie per emergere e imporsi in un mercato che inizia a mostrare numeri di crescita sempre più consistenti. Seguendo questa linea Samsung ha prodotto due serie distinte di Ssd dedicate a fasce di mercato differenti, la 470 con connessione Sata II per utenti mainstream e la 830 che analizziamo in queste pagine, soluzione di fascia alta che si pone in diretta concorrenza con i top del settore. Read more
Corsair scommette sul controller SandForce per disco ad altissime prestazioni da 40 Gbyte.
Anteprima di Davide Piumetti
Articolo tratto da PC Professionale n. 238 di gennaio 2011
Fino a oggi i controller prodotti da SandForce, i modelli 1200 per sistemi desktop e 1500 per server ed enterprise, erano stato utilizzati solo su dischi al top della gamma, capaci di prestazioni eccezionali ma caratterizzati da prezzi d’acquisto altrettanto elevati. Read more
Nel corso del prossimo mesi di febbraio Intel rilancerà la propria linea Ssd con un nuovo controller dalle prestazioni eccezionali, introducendo una pianificazione a lungo termine che ricorda quella adottata con successo dalle Cpu dell’azienda. Read more
OCZ, una tra le aziende più attive nel mercato degli Ssd, presenta l’evoluzione generazionale di uno dei migliori modelli oggi sul mercato: il Vertex 3. Read more
Micron ha annunciato oggi l’imminente arrivo sul mercato delle proprie nuove soluzioni Ssd ad altissime prestazioni, le prime al mondo a offrire su un singolo disco prestazioni di oltre 400 Mbyte/s in lettura.
Nonostante gli Ssd mettano in ombra, come velocità, i tradizionali dischi magnetici, WD lancia la quarta generazione di WD VelociRaptor con capacità di 600 GB.
Anteprima di Davide Piumetti
Western Digital, storico produttore di hard disk e leader del mercato insieme a Seagate, aggiorna il proprio prodotto di punta secondo le nuove tecnologie disponibili, sfornando la quarta generazione del disco che da anni è il punto di riferimento prestazionale del settore. Il primo modello, un disco da 3,5 pollici da soli 36 Gbyte di spazio, fornì il pretesto all’azienda per l’adozione della connessione Sata, in un mercato ancora dominato dall’ormai problematica Eide. Seguendo lo stesso principio negli anni seguenti le generazioni successive di WD Raptor prima e WD VelociRaptor in seguito rappresentarono l’opportunità perfetta per l’introduzione in grande stile di una nuova tecnologia tra i prodotti Western Digital. In questo modo arrivarono sul mercato i primi prodotti Sata II di WD e, prima del modello che vedete in questa pagina, il primo disco top di gamma con piatti da 2,5 pollici. Il VelociRaptor, pur essendo costruito su una base da 3,5 pollici si differenzia dai comuni dischi rigidi per l’adozione di piatti di dimensione ridotta, pari a quelli normalmente utilizzati su notebook e sui dischi Sas Enterprise. Piatti di dimensioni ridotte, insieme a una densità dei dati e un regime di rotazione elevato, permettono infatti di ottenere il massimo risultato prestazionale.

Il nuovo disco WD VelociRaptor, seguendo le linee guida del predecessore si propone come nuovo punto di riferimento grazie ad alcune caratteristiche chiave: il prodotto è il primo disco Western Digital a utilizzare la connessione Sata 3, oltre ad adottare per la prima volta tre piatti da 200 Gbyte ciascuno, con una densità dati ragguardevole. Queste caratteristiche, insieme alla velocità di rotazione di 10.000 giri al minuto, alla latenza media dichiarata di 3,6 e 4,2 ms in lettura e scrittura, e alla cache da 32 Mbyte, rendono il disco estremamente reattivo e veloce, come mostrato nei nostri test approfonditi.
Presentato il primo disco ibrido in grado di fondere la tecnologia magnetica e quella flash mantenendo i pregi di entrambe.
Anteprima di Davide Piumetti
Capacità, prestazioni e prezzo. I tre elementi principali in un moderno disco rigido non hanno mai raggiunto contemporaneamente valori di alto livello. Con le tecnologie presenti sul mercato fino a oggi era infatti impossibile avere contemporaneamente una capacità di archiviazione notevole, prestazioni elevate e un prezzo d’acquisto ragionevole. In particolare la capacità è tipica dei soli dischi magnetici, difficilmente infatti anche i più avanzati Ssd possono raggiungere valori superiori a 256 Gbyte se non, purtroppo, a prezzi stratosferici. Le prestazioni ottenibili, d’altro canto, sono nettamente a favore dei dischi allo stato solido, capaci di superare di netto qualunque disco basato sulla vecchia tecnologia a piatti magnetici. Il mercato si trova dunque immerso nel classico scenario in cui la coperta è troppo corta e con le conoscenze tecnologiche odierne non sembra possibile soddisfare contemporaneamente le tre condizioni. Questo almeno fino alla presentazione da parte di Seagate della nuova linea Momentus XT, che si propone di combinare le due tecnologie (magnetica e allo stato solido) riuscendo a mantenere solo i pregi di entrambe. I moderni dischi allo stato solido permettono di ottenere prestazioni elevatissime, ma hanno prezzi talmente elevati da essere spesso superiori al costo di un intero notebook di fascia bassa. Read more
Destinato al grande pubblico, l’SSDNow V100 è l’ultimo modello della famiglia di drive a stato solido SSDNow per potenziare e aggiornare desktop e notebook senza dover sostituire l’intero sistema. Read more
OCZ, una delle aziende leader nel settore e sicuramente la più attiva nel proporre sempre nuove interessanti soluzioni, annuncia il lancio di RevoDrive X2, un Ssd con connessione Pci Express 4X (avviabili) in grado di offrire prestazioni elevatissime molto utili negli utilizzi professionali. Read more
Verbatim, azienda da sempre attiva nel settore dell’archiviazione presenta Store ‘n’ G Netbook Usb, una “pendrive” avanzata disponibile nella capacità da 8, 16 e 32 Gbyte caratterizzata da dimensioni ridottissime. Read more
Solid state drive disponibili nelle capacità da 32GB, 64GB, 128GB, 256GB e 512GB. Read more
Intel e Micron hanno annunciato la disponibilità delle prime celle di memoria MLC e TLC (Three level cell, a 3 bit per cella) prodotte a 25 nanometri. La nuova tecnologia permetterà di introdurre dispositivi di memoria con capacità doppia rispetto a oggi con consumi e prezzi di molto inferiori. Read more
Seagate annuncia la disponibilità del Momentus XT, un disco da 2,5 pollici a piatti magnetici accoppiato a una parte flash per l’accelerazione delle prestazioni in alcuni particolari ambiti. Read more
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