SanDisk: nuovi Ssd per tutti: utenti e Oem
SanDisk annuncia tre nuovi modelli di dischi allo stato solido ad alte prestazioni, ideali per i videogiocatori e gli utenti avanzati, e due nuovi Ssd per Oem progettati per essere inseriti nei tablet e notebook di nuova generazione. I nuovi dischi nascono dall’innovativa tecnologia a 19 nanometri e sfruttano l’architettura di memorie flash intelligente dell’azienda.
Le nuove famiglie Ssd vengono presentate in questi giorni al Computex di Taipei in corso dal 4 all’8 giugno e comprendono la linea SanDisk Extreme II Ssd che migliora in modo significativo la velocità di trasferimento dati, il lancio di applicazioni e i tempi di avvio e spegnimento di notebook e desktop, dando all’utente un’esperienza d’uso veloce anche con applicazioni multimediali ricche di dati, come la musica digitale e la fotografia.
Questa linea di Ssd è più veloce della precedente serie SanDisk Extreme e raggiunge 550 Mbps in lettura sequenziale e 510 Mbps in scrittura sequenziale e fino a 95.000 Iops in lettura random e 78.000 Iops in scrittura random. SanDiskExtreme II Ssd è progettato per scrivere fino a 80 TByte di dati durante il proprio ciclo di vita e viene offerta con cinque anni di garanzia. La nuova famiglia di Ssd è disponibile in tagli da 120, 240 e 480 GByte al prezzo di 129.99, 229,99 e 439,99 dollari.
Per quanto riguarda i modelli di Ssd destinati agli Oem, SanDisk ha introdotto nuovi fattori di forma per offrire prestazioni rapide, grande capacità e una gestione dei consumi avanzata su tablet e notebook ultrasottili.
I nuovi prodotti includono: SanDisk U110 Ssd, una soluzione di costo contenuto disponibile in vari formati per essere adattata a diversi design di prodotto tra cui Half-Slim Sata, mSata, mSata mini, 2,5” cased and M.2; il dispositivo di storage integrato SanDisk iSsd i110, il disco Ssd più piccolo prodotto dall’azienda, che fornisce fino a 128 GByte di spazio in un formato compatto BGA ed è ideale per i dispostivi mobili ultra sottili e leggeri e per i nuovi notebook convertibili. Questo modello è disponibile sia nel formato 16×20 mm sia nel formato 12×16 mm.
Infine l’ultima novità riguarda SanDisk x100 Ssd, disponibile nel formato mSata, che può essere acquistato in tagli da 32, 64,128 e 256 GByte. La nuova versione mSATA dell’SD SanDisk X110 è ora disponibile anche attraverso il canale di distribuzione globale della compagnia, “SanDisk for business” che offre Ssd OEM e di livello enterprise ai Var, ai system integrator e ai rivenditori diretti.
Ssd: Intel a quota 20 nm
Continuando la strada intrapresa a braccetto con SandForce Intel aggiorna il proprio Ssd mainstream utilizzando per la prima volta memorie flash a 20 nm. Read more
Dischi allo stato solido, linea completa anche per PNY
Sul ricco mercato dei dischi allo stato solido arriva un nuovo contendente con caratteristiche uniche. In prova l’offerta PNY. Read more
CES 2013: nuova scheda grafica Asus Rog Ares II
Tra gli annunci Asus del CES 2013 c’è spazio anche per le nuove schede grafiche per il gaming, come il modello Rog Ares II con due Gpu AMD HD 7970 Ghz Edition che si adatta a moltissimi case per PC. Asus presenta questa scheda a doppia Gpu come la più veloce in assoluto disponibile sul mercato, basata su un uovo design termico ibrido che combina il raffreddamento a liquido con quello ad aria. La nuova scheda offre prestazioni del 13% in più rispetto al modello di riferimento GeForce GTX 690 a due Gpu, con una temperatura di funzionamento inferiore di ben 31° C. 
La Rog Ares II dispone di 8 GByte di memoria video GDDR5, l’alimentazione a 20 fasi con componenti Super Alloy Power a lunga durata, permette di sopportare meglio calore e sollecitazioni, prolungando in questo modo il ciclo di vita della scheda di due volte e mezzo, sempre rispetto al modello GeForce GTX 690. La regolazione digitale dei voltaggi Asus DIGI+ VRM aumenta ulteriormente la stabilità e assicura un preciso controllo dell’overclocking, gestito tramite il programma Asus Gpu Tweak fornito a corredo.
Asus ha poi annunciato una nuova scheda madre per PC home theater: Asus E2KM1 I-DELUXE Mini-ITX, progettata per i sistemi compatti a ingombro limitato. Dotata del processore dual-core AMD E2-2000 e grafica compatibile Radeon HD 7340 DirectX 11 adatta alla riproduzione del video 1080p Full HD, la scheda E2KM1-I Deluxe combina un efficiente circuito di alimentazione che permette consumi ridotti. Inoltre, adotta l’esclusiva tecnologia Wi-Fi GO! per fornire connettività wireless senza interruzioni con smart-TV, PC, smartphone e tablet.
Novità anche per il segmento audio dove viene annunciato DAC Usb Asus Xonar Essence One Muses Edition con amplificatore per cuffie, che migliora l’audio del PC fornendo una qualità di tipo hi-fi. Il dispositivo si avvale di sei amplificatori Muses 01 di New Japan Radio Company, considerati tra i migliori componenti audio. Xonar Essence One Muses Edition adotta l’upsampling simmetrico 8x per aumentare la precisione di riproduzione dell’audio, senza alcuna perdita di dettagli. L’amplificatore per cuffie dedicato da 600 ohm migliora inoltre toni e timbro dell’audio, estendendo la gamma dinamica e garantendo il massimo piacere d’ascolto.
Infine Asus presenta un innovativo dispositivo di archiviazione allo stato solido, Rog Raid Express Ssd, destinato agli appassionati di video game. Il prodotto offre miglioramenti nei tempi di trasferimento dati e di caricamento dei giochi rispetto allo storage Ssd di tipo Sata, grazie alla maggiore ampiezza di banda dell’interfaccia Pci Express.
Spostare le applicazioni senza reinstallarle
Se con Windows lo spostamento di file e documenti richiede soltanto un po’ di tempo, nel caso dei programmi l’operazione è molto più complessa a causa dei riferimenti incrociati tra cartelle, file e voci del Registro: l’unica opzione praticabile di solito è la reinstallazione, che rischia di far perdere le personalizzazioni già applicate. Eppure poter spostare un programma farebbe comodo in molte occasioni, ad esempio quando il disco principale inizia ad essere pieno e ci sono invece unità secondarie con spazio libero in abbondanza.
In realtà, in Windows 7 e Vista il file system Ntfs offre tutto il necessario per consentire lo spostamento di file e cartelle senza “rompere l’incantesimo”. Il segreto sono i “link simbolici”, ovvero file che sono, di fatto, rimandi ad altri file o cartelle. Sfruttando i file simbolici è possibile quindi creare un rimando alla nuova posizione di un file (o di una cartella) e continuare a lavorare come se nulla fosse cambiato.
Per gestire i link simbolici, tuttavia, il sistema operativo offre soltanto una serie di comandi da terminale che certo non possono essere considerati intuitivi o amichevoli. Molto meglio utilizzare un’applicazione dotata di interfaccia grafica, come SymMover (http://mobasoftware.com/symmover.php): questo tool gratuito permette di spostare in un’altra posizione la cartella di un programma installato, e crea poi automaticamente l’opportuno link simbolico. SymMover permette anche di effettuare l’operazione inversa, ovvero di ripristinare la posizione originale di un software spostato.
Il primo passo nell’uso di SymMover è l’impostazione della cartella in cui verranno trasferiti di default i programmi: fate clic sul pulsante a forma di ruota dentata, premete Add nella scheda Destination Folders e scegliete poi la cartella che preferite. Ripetete l’operazione per aggiungere eventuali destinazioni alternative. A questo punto dovrete indicare a SymMover i programmi da trasferire: nella finestra principale, fate clic sul pulsante “+” e scegliete nell’elenco Installed programs on your computer il software che vi interessa (oppure, nell’elenco Folders on your computer, la cartella in cui è memorizzato). Come destinazione il tool seleziona in automatico la cartella di default precedentemente impostata, ma è possibile indicare qualunque destinazione alternativa. Purtroppo non è invece possibile selezionare più programmi contemporaneamente, quindi dovrete ripetere l’operazione nel caso vogliate effettuare più di un trasferimento. Una volta completata la lista dei software da spostare (Folders in Source), potrete trasferire i programmi – in blocco o selettivamente – verso le rispettive destinazioni semplicemente facendo clic sul pulsante freccia a destra. Con un clic sul pulsante freccia a sinistra potrete invece riportare uno o più programmi nella posizione originaria.
Nuova vita al PC con i dischi Samsung SSD Serie 840
Un anno fa Samsung entrava per la prima volta sul mercato dei dischi fissi allo stato solido (Ssd), ora la società coreana annuncia una nuova linea di Ssd, la Serie 840, pensata per rendere ancora più potenti i Pc desktop e portatili già in uso. L’utilizzo degli hard disk allo stato solido rappresenta infatti il modo più veloce per ringiovanire il computer, spesso rallentato più che dalle basse velocità di clock dei processori, da quelle offerte dagli hard disk tradizionali in termini di capacità di lettura e scrittura. Per questo Samsung ha creato i dischi 840, capaci di migliorare la velocità di accensione del PC, i tempi di gestione delle applicazioni e in generale le prestazioni del PC nel multitasking.
La nuova linea di dischi Ssd Samsung arriva sul mercato in due versioni: la prima pensata per chi utilizza il PC nella produttività individuale quotidiana (Serie 840); la seconda (Serie 840 Pro) dedicata alle esigenze dell’utenza professionale. La Serie 840 Pro assicura prestazioni impeccabili su interfaccia SATA 6.0 Gb/s e basa la sua eccellenza nel controller proprietario MDX a 3 core, che, stando a quanto dice Samsung, garantisce prestazioni superiori ed elevati livelli di affidabilità e sostenibilità.
La Serie 840 per l’utenza consumer può invece contare su Samsung SmartMigration, la soluzione software che in soli 3 passaggi permette di trasferire il sistema operativo e tutti i file più preziosi direttamente sull’ Ssd, in modo semplice e sicuro. I modelli di fascia consumer raggiungono fino a 98.000 input/output al secondo (IOPS) in lettura casuale e 70.000 IOPS in scrittura casuale e assicurano nel multitasking prestazioni mai viste prima d’ora.
La versione premium della Serie 840 PRO raggiunge la velocità di 100.000 IOPS in lettura casuale e 90.000 IOPS in scrittura casuale. Questi nuovi concentrati d’innovazione introducono anche tre importanti funzionalità hardware pensate appositamente per gli ambienti business: il Worldwide Name (WWN), il supporto LED Indicator e la funzione AES Full Disk Encryption (FDE) da 256-bit.
Mentre le prime due semplificano il processo d’integrazione dell’ Ssd nei sistemi server e storage, la terza funzionalità aiuta a salvaguardare i dati contro eventuali attacchi grazie ad un sistema di criptaggio delle informazioni sul disco a livello hardware, che permette di evitare effetti negativi sulle performance. Dal momento che è archiviata sul disco stesso, la chiave di criptaggio non è a rischio di intercettazione o attacco esterno, anche se il drive dovesse venire inserito su un nuovo Pc.
Sia la versione consumer che la versione professionale dei nuovi SSD Samsung può contare sul software Samsung Magician, per una gestione facile e completa del disco, dalla pulizia all’upgrade del firmware.
I nuovi Samsung SSD Serie 840 e Serie 840 PRO saranno disponibili in Italia da novembre ad un prezzo consigliato al pubblico a partire da 114.9 euro Iva inclusa.
Sandisk Ssd Extreme
Estremo non solo nel nome, ma anche nel rapporto prezzo/prestazioni: l’Ssd Sandisk scuote il mercato.
Anteprima di Davide Piumetti
Articolo tratto da PC Professionale 254 di maggio 2012
Fino a oggi Sandisk, uno dei maggiori produttori mondiali di memorie allo stato solido, conosciute e apprezzate soprattutto in ambito mobile e fotografico, non aveva ancora mosso i primi veri passi nel segmento dei disco allo stato solido. Da tempo ci chiedevamo il perché di questa attesa, viste le grandi possibilità del settore e la grande competenza dell’azienda americana, ed oggi abbiamo avuto una prepotente risposta. La linea di Ssd Sandisk Extreme di cui proviamo in questa pagina il modello base da 120 Gbyte entra sul mercato senza alcun timore reverenziale rispetto a concorrenti che si danno battaglia da anni, e riesce a stupire per un approccio che coniuga perfettamente prestazioni e costi. Questo elemento, che caratterizza un po’ tutta la linea Sandisk, pone la qualità al giusto costo al primo posto nell’idea di mercato, regalandoci per la prima volta una linea di Ssd di fascia alta commercializzata al prezzo di una entry level.
Ssd Intel 520: cambio di rotta
Il controller SandForce entra nei dischi Intel per offrire elevate prestazioni grazie a un firmware proprietario che ne migliora le potenzialità.
Anteprima di Davide Piumetti
Articolo tratto da PC Professionale 253 di aprile 2012
Intel è stata una delle prime aziende a puntare fortemente sulla tecnologia allo stato solido. I dischi X25-M di prima e seconda generazione sono infatti stati definiti spesso come i migliori sul mercato, andando a posizionarsi nella fascia più alta e offrendo prestazioni eccellenti in ogni ambito. Con la terza grande generazione degli Ssd commerciali, nata con l’arrivo dei primi controller Sata 3, Intel si è però trovata spiazzata. I primi due dischi della nuova generazione, i modelli 510 e 320 (con la serie 500 per la fascia media e la 300 posizionata più in basso), non hanno ottenuto il medesimo successo dei precedenti. Il motivo? Una concorrenza agguerrita e un controller rivale che, attualmente, si dimostra continuamente il migliore sul mercato.
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Toshiba rilascia il primo disco SSD a 19 nm
Toshiba Electronics Europe annuncia oggi la prima famiglia di dischia allo stato solido (SSD) con processo Flash NAND a 19 nanometri. Si tratta di una soluzione di memorizzazione destinata a notebook, tablet e PC all-in-one ma anche ai PC di uso industriale.
Le capacità di archiviazione di questi dischi arrivano a 512 GByte e i nuovi SSD Toshiba vengono rilasciati in diversi tagli: THNSNF xxxGBSS (9, 5 mm di altezza e tagli da 64,128, 256 e 512 GByte) il modello THNSNFxxxGCSS (7 mm di altezza e tagli da 64,128,256 e 512 GByte) e infine il THNSNF xxxGMCS (mSATA disponibile in tagli da 64, 128 e 256 GByte).
Toshiba ha da sempre guidato l’innovazione nel segmento dei dischi a stato solido, ma ora con questi modelli rilascia l’SSD più piccolo e a più alta densità utilizzando la tecnologia advanced multi-level cell NAND flash da 19 nm.
La nuova famiglia THNSNF è due volte più veloce rispetto alla precedente generazione e offre una velocità di lettura pari a 524 Mbps e una di scrittura fino a 461 Mbps. L’integrità dei dati viene assicurata dalla tecnologia Toshiba QSBC (Quadruple Swing byCode) un efficace codice di correzione errori che protegge il dispositivo da qualsiasi errore di lettura; e grazie a una protezione aggiuntiva i dati vengono difesi anche da errori di scrittura o improvvisi sbalzi di tensione nell’alimentazione. E grazie alla modalità integrata “read only” gli utenti possono comunque accedere ai loro dati anche in caso di danni all’unità disco o di perdita delle capacità di scrittura.
La serie THNSNF è stata progettata con criteri di rispetto per l’ambiente e di riduzione dei consumi energetici: ogni disco infatti consuma meno di 0,1 w di corrente.
La produzione in grandi volumi dei nuovi SSD Toshiba partirà da Agosto 2012.
Ocz Revodrive 3 e Revodrive 3 X2: quando i dati volano a 1 Gbyte/s
Utilizzando nuovi formati e la connessione Pci Express Ocz presenta sul mercato i primi Ssd da oltre 1 Gbyte/s, alcuni dei quali a prezzi anche accessibili.
Anteprima di Davide Piumetti
Articolo tratto da PC Professionale 252 di marzo 2012
Nel mercato degli Ssd la velocità di trasferimento è il parametro principale di valutazione di un prodotto, il punto cruciale che li differenzia dai ben più lenti modelli tradizionali meccanici. La prima generazione di dischi allo stato solido, ormai un ricordo di oltre quattro anni fa, raggiungeva una velocità di circa 100 Mbyte/s, velocità toccata dai dischi magnetici solo in condizioni ideali per questi ultimi. Nell’utilizzo quotidiano tale valore supera invece quello dei dischi tradizionali di circa 10 volte. Inoltre, mentre in questi ultimi due anni i dischi magnetici non hanno avuto miglioramenti significativi nel campo delle prestazioni, nel segmento degli Ssd abbiamo assistito a un paio di vere e proprie rivoluzioni.
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PC più veloci con le unità cache SSD di Corsair
Corsair annuncia la disponibilità delle unità cache SSD Accelerator Series destinate agli utilizzatori di PC con Windows 7 che vogliono aumentare le prestazioni delle loro macchine. Le nuove unità a stato solido includono il software di caching Dataplex sviluppato da NVELO che assicura tempi di avvio ridotti e un accesso ai file molto veloce; vanno collegate alla porta SATA del computer e una volta installato il software in dotazione l’incremento di velocità è subito visibile. Non è necessario eseguire il mapping dell’unità, reinstallare il sistema operativo o le applicazioni perché l’unità cache lavora congiuntamente al disco rigido per offrire prestazioni ottimizzate.
L’incremento della velocità nelle operazioni di scrittura/lettura dei file è pari a 5 volte rispetto alle prestazioni del disco rigido in uso.
Le nuove unità cache SSD Accelerator Series sono la soluzione più economica e più semplice per chi vuole un PC veloce, senza eseguire complesse riconfigurazioni e sostituzioni di dischi rigidi. Inoltre sono compatibili con le porte SATA 2 e SATA 3 ed è previsto anche il supporto per Windows 8. Sono disponibili con tre anni di garanzia ai seguenti prezzi: 99 dollari per il modello da 60 GByte; 84 dollari per quello da 45 GByte e 69 dollari per il modello da 30 GByte.
Thunderbolt e Ssd, binomio perfetto
Arrivano sul mercato le prime periferiche di storage dotate della nuova connessione sviluppata da Intel e introdotta da Apple che punta a sostituire tutte quelle oggi esistenti. Read more
SSD ad alta affidabilità per Intel
Sono ancora più veloci e potenti le nuove unità Solid State Drive Intel della serie 520 e incrementano le prestazioni delle applicazioni più impegnative e delle attività di multitasking. Gli SSD Intel 520 offrono maggiori possibilità di scelta in termini di capacità e sono adatti all’uso sia da parte di un pubblico professionale che consumer. Si tratta di unità SSD SATA III a 6 gbps, sviluppate impiegando la tecnologia di processo di alta qualità Intel per memoria NAND a 25 nanometri, in grado di offrire prestazioni elevate di throughput (velocità di trasferimento dati) e caratteristiche di sicurezza e affidabilità senza precedenti. Le unità SSD Intel 520 offrono fino a un massimo di 80.000 IOPS (Input/Output Operations Per Second) di prestazioni in scrittura random di 4 KB e fino a 50.000 IOPS di prestazioni in lettura random di 4 KB, per velocizzare tutte le attività quotidiane. Anche le prestazioni elevate di lettura sequenziale fino a 550 (MB/s) e di scrittura sequenziale fino a 520 MB/s accelerano e incrementano notevolmente la produttività degli utenti. Questi prodotti sono supportati da migliaia di ore di test e validazione da parte di Intel, compresi oltre 5.000 test individuali, e da una garanzia limitata di 5 anni.
La serie SSD Intel 520 rappresenta la fascia alta dell’offerta di SSD client di Intel, e comprende un’ampia gamma di capacità (da 60 GB a 480 GByte), funzionalità di crittografia Advanced Encryption Standard (AES) a 256 bit e protezione più forte tramite password per offrire una sicurezza ancora maggiore nel caso di furto o caduta di corrente. In base ai benchmark PCMark Vantage, gli utenti di unità SSD Intel 520 possono riscontrare notevoli guadagni prestazionali grazie a un miglioramento fino al 78% dei tempi di risposta complessivi del PC, e i videogamer noteranno un incremento delle prestazioni fino all’88%, per migliorare la loro esperienza di gioco.
I professionisti dell’IT non solo potranno offrire ai loro clienti e dipendenti prestazioni e produttività aggiuntive, ma riscontreranno maggiore affidabilità, sicurezza migliorata, operatività più fluida e diminuzione dei costi operativi complessivi. Grazie alle prestazioni più veloci in processi operazioni che prima richiedevano lunghi tempi di attesa come il rendering grafico, la compilazione software, il trasferimento veloce di dati, vengono ora eseguite in modo più veloce e in multitasking. E in ambito consumer tutte le applicazioni che richiedono throughput e larghezza di banda elevati e velocità accelerate non possono che trarre vantaggio dall’adozione delle SSD Intel 520, . I nuovi dischi allo stato solido Intel sono disponibili ai prezzi seguenti, in lotti da 1.000 unità: 60 GByte a 149 dollari, 120 GByte a 229 dollari, 180 GB a 369 dollari, 240 GB a 509 dollari e 480 GB a 999 dollari. Dispongono di 5 anni di garanzia limitata.
Nuovi dischi SSD super veloci da Verbatim
Verbatim presenta un nuovo modello di disco allo stato solido due volte più veloce del precedente SATA-II. Si tratta dell’ SSD da 2,5 pollici SATA-III che sfrutta pienamente la banda e permette una velocità di trasferimento dati fino a 550 Mbps in lettura e di 510 Mbps in scrittura, un avvio più rapido del sistema e un miglioramento delle prestazioni globali del computer. Il nuovo disco allo stato solido è quindi la soluzione ideale per chi ha bisogno di sostituire il disco fisso del PC o netebook; è disponibile in due versioni: a 120 GByte e 240 GByte rispettivamente al prezzo di 159 e 299 euro. Ecco le caratteristiche tecniche nel comunicato di Verbatim.
Due volte più veloce del SATA-II con velocità di lettura fino a 550MB/sec e velocità di scrittura fino a 510MB/sec
· Velocità di trasferimento host pari a 6Gb/s
· Avvio del sistema più veloce
· Migliorate la durata della batteria e la reattività del sistema
· Resistenza agli urti superiore agli HDD
· Caratteristiche esclusive del controller SandForce 2281 con wear leveling avanzato, codici EDC/ECC sofisticati, algoritmi per mantenere prestazioni stabili e affidabili e correzione degli errori per performance sicure e a lungo termine
· Capacità S.M.A.R.T. (Tecnologia di auto-monitoraggio e reporting) e il supporto originario TRIM per i sistemi operativi Windows 7
· 2 anni di garanzia
Nuovi dischi allo stato solido per Transcend
L’ultima generazione di SSD Transcend si chiama SSD720 e grazie all’interfaccia SATA III da 6 GB/s e al controller SandForce consente velocità di trasferimento dati fino a 550 MBps in lettura e 500 Mbps in scrittura. I nuovi dischi allo stato solido sono spessi solo 7 mm, l’ìdeale per gli ultrabook e i notebook, e utilizzano lo stesso connettore SATA degli hard disk da 2,5 pollici, garantendo comunque la retro compatibilità con le interfacce SATA II/I. Inoltre essendo costruiti con memoria flash NAND MLC che non contiene parti mobili, gli SSD720 offrono anche un minor consumo di energia e un’operatività silenziosa. È da segnalare anche il supporto del comando TRIM di Windows 7 per rimuovere in modo automatico e permanente i dati cancellati; per i sistemi operativi che non supportano tale comando gli SSD720 sono dotati di un algoritmo per la raccolta dati eliminati che assicura una gestione avanzata dello spazio libero. I nuovi SSD Transcend sono disponibili in tagli da 64, 128 e 256 GByte con tre anni di garanzia.
il 2012: l’anno dei dischi a stato solido
Kingston Technology, uno dei maggiori produttori indipendenti di memorie, anticipa le tendenze di mercato per l’anno appena iniziato, focalizzando in tre aree precise i prossimi sviluppi dei suoi prodotti: prevenzione dalla perdita id dati sensibili, focus sulla tecnologia dei dischi a a stato solido e modalità di trasferimento veloce dei dati. Per quanto riguarda i dischi allo stato solido, John Tu, presidente e co-fondatore di Kingston Technology, ritiene che siano il prodotto destinato a un vero boom di vendite nel 2012 anche nel settore consumer. Gli sforzi dei produttori per raggiungere il costo di 1 dollaro a GByte per i chip Flash saranno ripagati con un’adozione di massa degli SSD, anche alla luce de perdurare dello shortage di unità a disco rigido, conseguenza dell’alluvione che ha colpito la Thailandia la scorsa primavera.
Per quanto riguarda le memorie l’esplosione nelle vendite di tablet (326 milioni di unità rilasciate previste al 2015) e l’aumento dei contenuti salvati sui dispositivi mobili faranno lievitare la domanda di spazi di archiviazione aggiuntivi, preferibilmente su dispositivi wireless (come il Wi-Drive di Kingston). Questi strumenti risultano anche utili per condividere file multimediali con più utenti contemporaneamente. Un altro prodotto di punta del 2012 saranni i drive USB 3.0 che negli ultimi modelli disponibili vantano 8 canali controller ad alta velocità e una capacità che arriva a 256 GByte. Non solo, questo supporto garantisce una velocità di trasferimento fino a 10 x.
La perdita di dati sensibili rappresenta una criticità da non sottovalutare: una recente indagine condotta dal Ponemon Institute e commissionata da Kingston ha confermato l’esigenza di adottare, a livello aziendale, drive USB sicuri, policy di sicurezza e linee guida per l’utilizzo esterno dei dati. Secondo la ricerca, circa i 2/3 delle aziende europee hanno subìto la perdita di dati riservati contenuti in unità Flash USB. Molte società ignorano completamente i rischi derivanti dall’utilizzo di chiavette Usb non crittografate e non predispongono adeguate politiche di sicurezza.
Il Cloud Computing è un fenomeno ancora in via di crescita, ma Gartner Group prevede al tempo stesso un notevole sviluppo dei servizi del settore. Così, sia in campo pubblico che privato, le aziende continueranno a considerare la virtualizzazione come un elemento chiave per raggiungere l’efficienza ottimale.
I sistemi virtuali richiedono una memoria necessaria per eseguire le applicazioni in modo stabile ed efficiente: l’ultimo standard JEDEC di 1600 MHz farà si che, per soddisfare queste esigenze, dovranno essere previsti ulteriori 8 GByte di capacità. Durante il 2012 verrà presentata una nuova tecnologia che aumenterà la capacità di memoria dei server. Gartner prevede una crescita nel mercato dei server del 7% a livello mondiale, che raggiunge addirittura il 22% in Europa orientale.
La tendenza dei prossimi 12 mesi vedrà un allontanamento delle aziende dai server OEM tradizionali, dal momento che i sistemi build to-suit guadagneranno popolarità e una buona fetta di mercato. Kingston dimostra di essere perfettamente allineata con i partner per fornire le necessarie soluzioni di memoria.
Gli SSD avranno un ruolo fondamentale nel mercato di server e data center. Questo segmento ripone, infatti, molta fiducia nella tecnologia a stato solido, tanto da considerare la possibilità di sostituire i tradizionali HHD. L’obiettivo di diminuire il consumo energetico e aumentare le prestazioni delle macchine, farà dei drive SSD un investimento prioritario per il 2012. Perfettamente in linea con il trend, Kingston continua ad ampliare la propria offerta di drive a stato solido.
Patriot infiamma il mercato degli Ssd
Dopo il top di gamma Wildfire arriva Pyro: Ssd ad altissime prestazioni con prezzi alla portata di tutti.
Anteprima di Davide Piumetti
Articolo tratto da PC Professionale 249 di dicembre 2011
Il mercato dei dischi allo stato solido si conferma sempre più in fermento, con continue presentazioni e rinnovi della gamma di quasi tutti i produttori. In quest’ultimo periodo Patriot dimostra di essere una delle aziende più attive: dopo il lancio del modello top di gamma Wildfire (analizzato sul numero 245 di agosto di PC Professionale) presenta la linea Pyro, che si prefigge di offrire all’utente finale prestazioni elevatissime a prezzi accessibili.
Nuovi dischi a stato solido per Transcend
Sono basati sulla tecnologia SLC (single level cell) che consente velocità di trasferimento dati elevatissime e che assicura la massima resistenza delle singole celle. I nuovi SSD500 di Trascend sono i dischi allo stato solido ideali per applicazioni mission-critical e che richiedono un’operatività prolungata e un’affidabilità a lungo termine. Ecco il comunicato ufficiale dell’azienda
L’implementazione degli SSD come alternativa ai tradizionali hard drive rotanti è un trend in costante crescita. Per rispondere a questa domanda, i dischi a stato solido SSD500 sono costruiti con memorie SLC high-speed e si distinguono per un nuovo e più potente controller, che assicura velocità di trasferimento sequenziali straordinarie fino a 260MB/s in lettura e 230MB/s in scrittura. Di conseguenza, i sistemi che integrano un SSD500 sperimenteranno un avvio del sistema decisamente più veloce, lanci di applicazioni rapidi e una migliorata risposta del sistema in generale.
Oltre alle prestazioni elevate, le memorie flash SLC offrono una resistenza dieci volte superiore rispetto agli SSD basati su tecnologia MLC, consentendo circa 100.000 cicli di scrittura/cancellazione per un utilizzo a lungo termine. Per aumentare ulteriormente il ciclo di vita degli SSD, il wear-leveling e l’Error Correction Code (ECC) integrati garantiscono la massima affidabilità del trasferimento dei dati, mentre il supporto del comando TRIM contribuisce ad ottimizzare le velocità di scrittura. L’assenza di parti mobili permette, inoltre, il corretto funzionamento in ambienti caratterizzati da temperature estreme, urti e vibrazioni, ampliando il numero di applicazioni in cui un sistema basato su SSD può operare.
Cos’è SLC?
Acronimo di Single-Level Cell, SLC è un tipo di memoria flash NAND. SLC opera archiviando un bit per ogni singola cella, consentendo un minor consumo energetico, una maggiore resistenza e velocità di trasferimento dati più rapide, se paragonate alle memorie flash multi-level cell (MLC).
Tutti gli SSD da 2,5” di Transcend sono coperti da tre anni di garanzia e incorporano alcuni elementi anti-manomissione, a riprova della loro autenticità. I nuovi SSD500 di Transcend sono disponibili nelle capacità da 16GB, 32GB e 64GB, nelle versioni per temperature standard e per quelle di livello professionale. I prezzi sono su richiesta.
Ssd: il miglior upgrade
La prova di tredici modelli di fascia media e alta: come mettere il turbo al vostro desktop o notebook, anche spendendo meno di 200 euro.
di Davide Piumetti
Per la prima volta nella storia dell’informatica siamo di fronte a un punto di rottura netto con il passato prestazionale dei dispositivi di archiviazione. I dischi allo stato solido rappresentano ormai il futuro del settore permettendo entro qualche anno di avere a disposizione capacità notevoli in grado di ospitare grandi moli di dati e trasferirli a velocità impossibili per i dischi magnetici. Il punto di rottura deriva proprio dalla grandissima differenza prestazionale tra questi due “mondi” tecnologici, con i dischi allo stato solido in grado di offrire velocità di trasferimento in molti ambiti superiori di oltre cento volte rispetto ai vecchi modelli. I dati reali sono impietosi per i “vecchi” dischi meccanici, nei trasferimenti di dati non sequenziali i migliori Ssd offrono tra 200 e 500 Mbyte/s, mentre un disco notebook classico tra 0,6 e 40 Mbyte/s. Il numero di operazioni al secondo effettuabili in lettura casuale offre un dato ancora più impressionante: 56.000 per i migliori Ssd e solo 150 per un disco tradizionale. Nei test che approfondiremo nel seguito un altro dato mostra come passare da un disco meccanico a uno allo stato solido cambi il modo di lavorare: sul nostro sistema di test l’avvio del sistema operativo richiede 58 secondi con un disco tradizionale, e solo 8 con un Ssd di ultima generazione.
Se i dischi magnetici, per via delle latenze meccaniche che li contraddistinguono, hanno sempre rappresentato un grande collo di bottiglia per il restante hardware elettronico; tanto da rendere d’obbligo l’adozione di architetture Raid nei sistemi più potenti come server e workstation, gli Ssd di ultima generazione risolvono completamente il problema, essendo in alcuni casi addirittura frenati dai restanti componenti installati su un comune Pc.
Le caratteristiche chiave degli Ssd sono la rapidità di accesso ai dati e la capacità di gestire senza intoppi anche file suddivisi in porzioni non fisicamente vicine, cosa che per un disco tradizionale risulta difficile per via della latenza nel movimento dei suoi elementi. Dal punto di vista pratico l’esperienza d’uso offerta da un sistema dotato di Ssd o disco tradizionale è molto diversa; un Ssd è in grado di accedere a dati paralleli molto più velocemente, tanto da permettere l’apertura di più programmi insieme senza rallentamenti. Spesso i tentennamenti di un personal computer, che incrementa il proprio tempo di risposta dopo alcuni comandi (come aprire un software, una cartella o salvare un documento) non sono dovuti come si tende a credere alla poca potenza resa disponibile dal processore, ma alle difficoltà di un disco tradizionale.
Utilizzando un Ssd è tutto più fluido, più veloce e con una risposta immediata ai comandi, tanto da far supporre ai più di trovarsi di fronte a un sistema dotato di una potenza elaborativa molto superiore a quella reale. Difficilmente dopo aver provato un sistema dotato di Ssd l’utente sceglierà qualcos’altro in futuro, la percezione di velocità e fluidità è tale da iniziare spesso a chiedersi come si riuscisse a lavorare “prima”.
In queste pagine ci concentreremo sull’analisi dei dischi Ssd di ultima generazione, la prima ad adottare lo standard di connessione Sata 3 da 6 Gbit/s e in grado di spingersi spesso ben oltre i 500 Mbyte/s effettivi. Abbiamo voluto porre l’attenzione su modelli da 120 Gbyte, un taglio sufficiente per la maggior parte degli utilizzi e con costi ormai accessibili. (…)
SSD: i dischi allo stato solido in prova
Metodologia: come abbiamo eseguito le prove sui dischi SSD
Nuovo record di prestazioni Samsung: regina di Ssd
Con il mercato ormai pronto la casa coreana scende in campo con Ssd 830: mostrando i muscoli alla concorrenza e sfornando il miglior disco allo stato solido oggi in commercio.
Anteprima di Davide Piumetti
Articolo tratto da PC Professionale 248 di novembre 2011
Samsung, finora rimasta fuori dal mercato di massa, è probabilmente il concorrente più temibile per qualunque azienda attiva nel settore degli Ssd. Non solo il colosso sud-coreano è leader mondiale nella produzione di celle di memoria flash alla base di tutti i dischi allo stato solido, ma è anche all’avanguardia nella realizzazione in proprio dei controller dati e dei chip delle cache. Ne consegue che l’azienda ha in casa tutte le conoscenze necessarie per emergere e imporsi in un mercato che inizia a mostrare numeri di crescita sempre più consistenti. Seguendo questa linea Samsung ha prodotto due serie distinte di Ssd dedicate a fasce di mercato differenti, la 470 con connessione Sata II per utenti mainstream e la 830 che analizziamo in queste pagine, soluzione di fascia alta che si pone in diretta concorrenza con i top del settore. Read more






