Onda Communications presenta in esclusiva per TIM Biblet, il lettore di e-book con tecnologia a inchiostro elettronico a 16 toni di grigio. II Biblet è dotato di schermo touch da 6 pollici e tastiera qwerty. Grazie alla connessione Wi-Fi integrata permette di scaricare i contenuti preferiti dal Biblet Store, l’e-book shop di Telecom Italia dove sono disponibili circa 10.000 titoli suddivisi in categorie.
L’e-book reader di Onda Communications supporta i principali formati di file di testo e immagini, quali ePub, Pdf, Txt, Doc, Html, Rtf, Zip, Rar, Jpeg, Bmp, Cif, Png. In più è dotato di lettore Mp3 di file audio (mp3, Wav e Ogg) e di una micro SD da 1 GByte. Biblet è disponibile presso in negozi TIM al prezzo di 99 euro.
Un milione di nuovi cittadini connessi alla banda larga nei prossimi due anni. E’ quanto promette Telecom Italia che si è aggiudicata il Bando della Regione Lombardia per il miglior progetto alla diffusione dei servizi di accesso a Internet in banda larga nella aree a fallimento di mercato. Read more
L’operatore è tra i primi provider al mondo a offrire un servizio di streaming e download della musica digitale legale, integrato ai costi dell’abbonamento a banda larga. Streaming gratuito dei brani per i primi quattro mesi, poi ci saranno diversi profili di offerte. Read more
Telecom Italia e Ferrovie dello Stato hanno annunciato oggi la disponibilità di connessioni a banda larga sui treni Frecciarossa lungo la tratta Torino Napoli Read more
E’ l’ennesimo regalo dell’AgCom a Telecom Italia. L’ultimo aumento dei prezzi dei servizi di accesso all’ingrosso offerti da Telecom Italia agli altri operatori, rappresenta un passo indietro nel processo di liberalizzazione del mercato della fonia fissa e, se confermato, avrà ripercussioni anche sul mercato dei consumatori italiani in termini di aumenti di prezzi. Read more
La notizia arriva direttamente dall’amministratore delegato Franco Bernabè: Telecom Italia ha “avviato un progetto con l’obiettivo di arrivare a offrire a tutti gli editori una piattaforma di distribuzione di contenuti che consenta di avere un e-reader standardizzato per Natale”. Read more
E’ un accordo che mira a creare sinergie infrastrutturali e a consentire a un numero sempre maggiore di cittadini e imprese di utilizzare i servizi on line in quelle zone del Paese non ancora raggiunte dall’Adsl.
Aria, unico operatore ad aver ottenuto all’asta la licenza per il WiMax sull’intero territorio nazionale, grazie all’accordo con Telecom Italia avrà i diritti d’uso delle frequenze WiMax che quest’ultima possiede nelle regioni di Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna, e assicurerà così il raggiungimento della copertura minima prevista, garantendo gli impegni presi con il Ministero per lo Sviluppo Economico.
Telecom Italia a sua volta, potrà vendere i servizi WiMax ai propri clienti su tutto il territorio nazionale, grazie a un accordo di rivendita all’ingrosso dell’offerta di Aria.
Infine quest’ultima in base agli accordi, potrà utilizzare l’infrastruttura di rete di trasporto Telecom Italia per realizzare la propria rete.
In questo modo il WiMax si conferma come una tecnologia complementare alla fibra ottica e al rame per la fornitura di servizi a banda larga ai cittadini, mentre dal punto di vista strategico l’accordo sottolinea l’impegno degli operatori di telecomunicazioni nell’avviare un coordinamento degli investimenti in un’ottica di open network.
Una nuova offensiva da parte delle lobby dell’industria audiovisiva parte questa volta dalla FAPAV (Federazione Anti-pirateria audiovisiva) che qualche giorno fa ha pubblicato sul sito un post che, dietro l’accorato appello a Telecom Italia a difendere il cinema,
nasconde un affondo contro il mondo degli operatori dell’accesso a Internet e le regole che finora ne hanno regolato la crescita.
In una diffida ufficiale Fapav chiede all’ex gestore monopolista “l’adozione di opportuni accorgimenti informatici volti a impedire le violazioni del Diritto d’Autore sulla rete Internet, sia bloccando l’accesso a quei siti attraverso i quali vengono messi a disposizione contenuti illeciti e sia comunicando agli utenti della rete l’illiceità della loro condotta”.
Non solo, Fapav chiede a Telecom Italia di comunicare alle autorità di Pubblica Sicurezza (quindi la polizia postale) i dati idonei (cioé gli indirizzi Ip degli utenti) a consentire a quest’ultima di intervenire, come da sua competenza.
La pirateria digitale, sostiene Fapav, viene falsamente rappresentata da alcuni come “scambio culturale” mentre in realtà sta mettendo a repentaglio l’intera industria cinematografica italiana, il cui fatturato mancato nel 2008 è stato, secondo uno studio di Fapav e Ipsos, pari a circa 530 milioni di euro. In termini di impiego, sono a rischio oltre 250.000 posti di lavoro nel settore audiovisivo. Nel settore Home Video è stimata una perdita di 40 milioni di euro di investimenti, e sempre lo scorso anno hanno cessato la loro attività ben 500 esercizi di videonoleggio.
Acquistare biglietti usando il telefonino è ormai una realtà consolidata in paesi come il Giappone. Ma anche noi ci stiamo avvicinando alla meta. Dopo Prontotreno, il servizio di mobile ticketing di Trenitalia attivo dallo scorso dicembre, è la volta dei trasporti pubblici di Milano. Read more
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