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Catturare lo schermo con Ubuntu Linux

29 Aprile 2013 di  

Con Linux esistono quasi sempre molti modi per svolgere un’attività specifica, come la cattura di una schermata del desktop o di un’applicazione. Esattamente come in Windows, la soluzione più intuitiva è sicuramente quella di premere il tasto Stamp: nel caso di Ubuntu si apre una finestra di dialogo che permette, a scelta, di salvare l’immagine su disco (specificando il nome del file e la cartella di destinazione) oppure di copiarla negli Appunti (il comportamento predefinito del sistema operativo Microsoft). Simile a Windows è anche la combinazione di tasti Alt+Stamp, che limita la cattura alla finestra attiva.

Per poter disporre di più opzioni, selezionate invece l’applicazione Schermata: fate clic sul pulsante Dash, inserite schermata nel campo di ricerca e fate quindi clic sull’applicazione localizzata dal sistema di ricerca. Questa utility vi permetterà anche di selezionare un’area personalizzata, impostare un ritardo prima della cattura, includere o meno il puntatore e aggiungere un effetto (bordo o ombra) alla finestra catturata. Chi cerca una soluzione meno legata a una distribuzione specifica può sfruttare la funzione di screen capture integrata in Gimp: basta selezionare File/Crea/Schermata per raggiungere una finestra di configurazione con tutte le opzioni principali.

Ubuntu Screenshot

Freeware mai visto prima

26 Aprile 2013 di  

 

art freeware

 

Stanchi dei soliti software? In questa rassegna vi presentiamo cinquanta programmi utili ma poco conosciuti,

di cui probabilmente non avete mai sentito parlare.

 di Dario Orlandi 

ICON_EDICOLAIl panorama delle applicazioni e delle utility gratuite è vastissimo, e cambia quasi ogni giorno. Accanto ai grandi classici, applicazioni ormai disponibili da molti anni che hanno conquistato milioni di utenti in tutto il mondo, si affacciano continuamente nuovi strumenti pensati per offrire qualcosa di più, o di diverso. In questo articolo ci siamo quindi dedicati ai programmi più recenti e meno conosciuti, escludendo per scelta tutte le applicazioni di cui abbiamo già parlato in passato. In questo modo abbiamo potuto scovare alternative interessanti ad alcuni programmi molto noti e piccole utility sorprendenti, capaci di risolvere in maniera perfetta problemi specifici ma frequenti. Non poteva mancare, però, un accenno ai software gratuiti più importanti e utili: nel box Gli strumenti indispensabili troverete quindi un elenco dei programmi che a nostro avviso dovrebbero essere installati subito dopo il sistema operativo.

Il settore del freeware è maturato tantissimo nel corso degli anni: oggi esistono applicazioni gratuite che non hanno nulla da invidiare ai software commerciali. Anzi, in alcuni casi lo sviluppo di questi programmi ha reso la vita molto difficile ai prodotti a pagamento, poiché è diventato difficile vendere un programma commerciale quando si trovano alternative gratuite capaci di svolgere gli stessi compiti altrettanto bene. Alcuni settori, addirittura, sono stati “bruciati” dalla concorrenza dei software gratuiti: i visualizzatori di immagini e i software di masterizzazione, per esempio, hanno dovuto aggiungere nuove funzioni o rivolgersi a fasce di pubblico diverse per continuare a trovare un proprio spazio sul mercato. I programmi gratuiti sono inoltre la soluzione ideale per risolvere esigenze particolari: esiste una moltitudine di piccole utility indirizzate a un problemi specifici, che li risolvono brillantemente ma che non offrono funzioni tali da giustificare la vendita.

Quando si analizza questo settore è naturale concentrare l’attenzione sugli esempi più riusciti, i software migliori, utilizzati ogni giorno da milioni di persone in tutto il mondo. Ci sono programmi gratuiti così efficaci da essere diventati praticamente indispensabili, tanto da essere spessissimo installati subito dopo il sistema operativo: stiamo parlando di software come Thunderbird, Vlc o 7-Zip (solo per citare qualche esempio). Ma per questo articolo abbiamo deciso di concentrare invece l’attenzione sui molti altri progetti interessanti che si trovano in Rete. Abbiamo quindi selezionato cinquanta software di cui non abbiamo mai parlato in tempi recenti, proprio nel tentativo di proporre ai lettori utility, applicazioni e strumenti nuovi e poco conosciuti.

In questo articolo troverete quindi alternative ai software più noti, tool specializzati per risolvere problemi fastidiosi e alcune versioni gratuite di programmi disponibili anche in edizione commerciale: in quest’ultimo caso abbiamo comunque scelto solo software che offrono una dotazione di funzioni tale da renderli efficaci anche nella versione gratuita. Un articolo sul mondo del freeware non può però considerarsi completo senza un accenno ai programmi più utili e diffusi: li abbiamo raccolti in un box separato, cercando di individuare gli strumenti e le applicazioni da scaricare e installare su ogni nuovo Pc.

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero 266 di PC Professionale

Backup online, sui computer degli amici

24 Aprile 2013 di  

L’idea non è completamente nuova, ma l’implementazione è sicuramente originale: poiché i servizi di storage online professionali sono piuttosto costosi, perché non sfruttare lo spazio libero disponibile su quasi tutti i Pc connessi a Internet? Qualche anno fa ci aveva pensato Wuala, uno dei servizi di cloud storage recensiti sul numero di luglio di Pc Professionale, che offriva più spazio gratuito a chi accettava di destinare una porzione del suo hard disk a ospitare i dati di altri utenti (naturalmente in forma anonima e cifrata, rendendoli di fatto illeggibili da parte di chi li ospitava). L’implementazione non ha probabilmente avuto il successo sperato, tanto che quest’opzione è stata disattivata qualche tempo fa. Un meccanismo simile è stato implementato invece da BuddyBackup (www.buddybackup.com), un software gratuito dedicato al salvataggio dei dati che permette di memorizzare le informazioni su altri Pc, attraverso Internet: in questo caso gli ospiti non sono utenti anonimi, ma amici e parenti. Ci si può quindi assicurare che le informazioni non vengano perse o cancellate, e possano invece essere recuperate nel caso in cui dovessero servire. Naturalmente, i dati sono cifrati e resi completamente illeggibili: chi ospita il backup, quindi, non potrà sbirciare tra i documenti personali degli amici. Il software è ricco di opzioni e permette di distribuire i dati tra più amici (Buddies, nel gergo del programma) oltre che, naturalmente, salvare le informazioni in locale o su un’unità disco esterna, come un programma di backup tradizionale.

Buddy Backup

Tutelare la salute quando si lavora al Pc

27 Marzo 2013 di  

Lavorare tutto il giorno alla scrivania, davanti al monitor di un Pc, può essere dannoso per la salute: oltre ai rischi legati alla sedentarietà, che possono essere limitati facendo attività sportiva, rimanere per molto tempo nella stessa posizione può irrigidire i muscoli, causare problemi posturali e affaticare la vista. Un semplice metodo per evitare questo genere di difficoltà, o per lo meno ridurne l’impatto, è quello di forzare una pausa di qualche minuto a intervalli regolari. Quando si è concentrati sul lavoro, però, è fin troppo facile perdere la cognizione del tempo, oppure procrastinare minuto dopo minuto, e di conseguenza perdere i vantaggi garantiti da queste piccole pause.

Per essere avvertiti quando è trascorso il tempo prefissato, si può fare affidamento su 5 Minute Break, un’utility gratuita scaricabile dal sito http://code.google.com/p/5minutebreak in versione installabile (.Msi) oppure Portable. Usare il software è semplice: all’avvio aggiunge all’area di notifica un’icona che rappresenta una sveglia, di colore azzurro se il conto alla rovescia è disattivato, e rosso quando è attivo; per attivare il tool basta un clic sull’icona.

Un clic destro richiama un menu contestuale che consente di impostare l’intervallo delle interruzioni (da 2 ore a 15 minuti) e alcune altre opzioni. Quando il tempo scade, il desktop viene coperto da una schermata che consiglia di alzarsi per fare una pausa; in caso di necessità, un collegamento permette di posticipare l’attivazione di altri cinque minuti. Questo software è utile non soltanto per tutelare la propria salute, ma anche per applicare alcune innovative metodologie di studio e di lavoro (come la tecnica Pomodoro, www.pomodorotechnique.com), che promettono di migliorare l’efficienza concentrandosi su un argomento o su un obbiettivo specifico per un tempo limitato.

Controllare il volume con la tastiera

13 Marzo 2013 di  

Quasi tutti i programmi dedicati alla riproduzione audio e video permettono di controllare il volume dell’audio tramite combinazioni di tasti oppure con la rotellina del mouse: in Vlc, per esempio, le scorciatoie sono Ctrl+Freccia in alto e Ctrl+Freccia in basso per aumentare e diminuire il volume, mentre M silenzia temporaneamente il programma. Windows Media Player, invece, utilizza i tasti F7, F8 e F9 per le stesse funzioni (Mute, abbassare e alzare il volume, rispettivamente).

Il problema di questi controlli è che le scorciatoie da tastiera funzionano solo finché il player è selezionato; nel caso della riproduzione video questa condizione è quasi sempre verificata, ma quando si ascolta musica è invece di solito vero il contrario: si avvia la riproduzione di un album o di una playlist, e quindi si minimizza il software per dedicarsi ad altro.

Per mantenere il controllo sul volume si può però usare la semplice utility Sound Volume Hotkeys, scaricabile da questo sito: esistono molte altre alternative che svolgono compiti simili, alcune delle quali offrono moltissime opzioni in più, ma Sound Volume Hotkeys ha il pregio di essere compattissima (occupa meno di 300 Kbyte in memoria), semplice da usare e gratuita. Inoltre, quando si agisce sul volume (con le scorciatoie Ctrl+Freccia in alto e Ctrl+Freccia in basso) il programma mostra in sovrimpressione una barra di grandi dimensioni che permette di avere un feedback immediato sul livello impostato.

Spostare i file con le scorciatoie da tastiera

23 Gennaio 2013 di  

Windows offre tutto il necessario per gestire file e cartelle, ma inevitabilmente Esplora risorse non è adatto a tutti i gusti: c’è chi preferisce un’interfaccia più raffinata, magari con schede multiple, e chi invece è affezionato all’impostazione con due pannelli affiancati ereditata dai vecchi file manager per Ms-Dos. Pneumatic Tubes (www.pneumatictubes.rapidstreams.net) offre un’alternativa, implementando un sistema originale di gestione dei file che si rivela ideale per alcuni casi particolari. Si pensi, per esempio, a quando si deve mettere ordine tra i file che si sono accumulati nella cartella Download, oppure sul Desktop: grazie a questo software si può scorrere l’elenco e destinare ogni elemento alla cartella giusta premendo semplicemente un tasto sulla tastiera.

Il software è ispirato ai sistemi di posta pneumatica diffusi nelle grandi aziende prima dell’avvento dell’informatica, ma è semplice da usare anche per chi non ne ha mai visto uno. Per prima cosa vanno indicate le destinazioni, creando nuovi Tubes: per ciascuno di essi bisogna individuare la cartella target, sull’hard disk locale oppure in rete, e – opzionalmente – specificare una scorciatoia da tastiera.

Per smistare i file basta quindi trascinarli sulle icone dei Tubes (la finestra del programma può essere mantenuta sempre in primo piano per semplificare le operazioni). In alternativa si può sfruttare la funzione Conveyor Belt con le scorciatoie da tastiera; per prima cosa si deve selezionare la cartella da elaborare, il cui contenuto verrà mostrato in sequenza, un elemento per volta: premendo la combinazione di tasti opportuna ciascun file potrà essere indirizzato verso la destinazione opportuna oppure trascurato. È un vero peccato che Pneumatic Tubes non permetta di creare scorciatoie globali (richiamabili cioè direttamente da Esplora risorse), ma obblighi invece a utilizzare la sua interfaccia principale, aggiungendo un passaggio ulteriore.

I servizi di Windows sotto controllo

14 Gennaio 2013 di  

Tra i molti elementi che compongono Windows, i servizi sono probabilmente i più sfuggevoli: si tratta di software creati proprio per lavorare in silenzio, senza farsi notare e senza nessuna interazione con gli utenti. Può però capitare di voler tenere sotto controllo un servizio specifico, per esempio perché è cruciale per la sicurezza del computer (è il caso, per esempio, dei moduli residenti degli antivirus) oppure perché si vuole poterlo avviare e interrompere senza dover raggiungere la console di gestione dei servizi.

ServiceTray, scaricabile da questo indirizzo , è un programma gratuito che consente di selezionare un servizio tra quelli presenti nel sistema, per poi essere informati, tramite una serie di tooltip e altre finestre, su tutte le variazioni di stato (avvio, blocco e così via) e sulle principali statistiche, come l’occupazione di memoria e processore, il tempo di avvio e molto altro. Per aggiungere un nuovo servizio, selezionatelo nella casella a discesa Monitor this service, completate la creazione del collegamento (che può essere posizionato sul desktop o nella cartella di avvio automatico) e quindi avviatelo. Per mantenere l’icona sempre in vista con Windows 7, fate clic sulla freccia rivolta verso l’alto, al margine sinistro della tray area, quindi selezionate il collegamento Personalizza. Individuate l’icona di ServiceTray e selezionate la voce Mostra icona e notifiche nella casella a discesa al suo fianco.

Con un clic sull’icona nella tray area si può quindi richiamare un menu contestuale che offre comandi per avviare e fermare rapidamente il servizio, e l’accesso a una serie di informazioni e statistiche utili, come l’uptime e le risorse occupate.

I servizi di Windows sotto controllo

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ra i molti elementi che compongono Windows, i servizi sono probabilmente i più sfuggevoli: si tratta di software creati proprio per lavorare in silenzio, senza farsi notare e senza nessuna interazione con gli utenti. Può però capitare di voler tenere sotto controllo un servizio specifico, per esempio perché è cruciale per la sicurezza del computer (è il caso, per esempio, dei moduli residenti degli antivirus) oppure perché si vuole poterlo avviare e interrompere senza dover raggiungere la console di gestione dei servizi.

ServiceTray, scaricabile da www.coretechnologies.com/products/ServiceTray, è un programma gratuito che consente di selezionare un servizio tra quelli presenti nel sistema, per poi essere informati, tramite una serie di tooltip e altre finestre, su tutte le variazioni di stato (avvio, blocco e così via) e sulle principali statistiche, come l’occupazione di memoria e processore, il tempo di avvio e molto altro. Per aggiungere un nuovo servizio, selezionatelo nella casella a discesa Monitor this service, completate la creazione del collegamento (che può essere posizionato sul desktop o nella cartella di avvio automatico) e quindi avviatelo. Per mantenere l’icona sempre in vista con Windows 7, fate clic sulla freccia rivolta verso l’alto, al margine sinistro della tray area, quindi selezionate il collegamento Personalizza. Individuate l’icona di ServiceTray e selezionate la voce Mostra icona e notifiche nella casella a discesa al suo fianco.

Con un clic sull’icona nella tray area si può quindi richiamare un menu contestuale che offre comandi per avviare e fermare rapidamente il servizio, e l’accesso a una serie di informazioni e statistiche utili, come l’uptime e le risorse occupate.

Tra i molti elementi che compongono Windows, i servizi sono probabilmente i più sfuggevoli: si tratta di software creati proprio per lavorare in silenzio, senza farsi notare e senza nessuna interazione con gli utenti. Può però capitare di voler tenere sotto controllo un servizio specifico, per esempio perché è cruciale per la sicurezza del computer (è il caso, per esempio, dei moduli residenti degli antivirus) oppure perché si vuole poterlo avviare e interrompere senza dover raggiungere la console di gestione dei servizi.ServiceTray, scaricabile da www.coretechnologies.com/products/ServiceTray, è un programma gratuito che consente di selezionare un servizio tra quelli presenti nel sistema, per poi essere informati, tramite una serie di tooltip e altre finestre, su tutte le variazioni di stato (avvio, blocco e così via) e sulle principali statistiche, come l’occupazione di memoria e processore, il tempo di avvio e molto altro. Per aggiungere un nuovo servizio, selezionatelo nella casella a discesa Monitor this service, completate la creazione del collegamento (che può essere posizionato sul desktop o nella cartella di avvio automatico) e quindi avviatelo. Per mantenere l’icona sempre in vista con Windows 7, fate clic sulla freccia rivolta verso l’alto, al margine sinistro della tray area, quindi selezionate il collegamento Personalizza. Individuate l’icona di ServiceTray e selezionate la voce Mostra icona e notifiche nella casella a discesa al suo fianco.

Con un clic sull’icona nella tray area si può quindi richiamare un menu contestuale che offre comandi per avviare e fermare rapidamente il servizio, e l’accesso a una serie di informazioni e statistiche utili, come l’uptime e le risorse occupate.

Habits, software in promozione con il 75% di sconto

10 Gennaio 2013 di  

Le nostre abitudini possono diventare routine e, come tali, sfuggire, essere dimenticate (già fatto?) o affrontate con leggerezza perché “note” ma in nostro soccorso arriva un’utility originale e innovativa. Read more

Stampare l’elenco dei file di una cartella

31 Dicembre 2012 di  

Windows comprende una quantità sterminata di comandi e funzioni avanzate, ma curiosamente non offre un modo semplice per soddisfare un’esigenza banale ma tutt’altro che rara: stampare l’elenco degli elementi (file, collegamenti, sottodirectory) presenti in una cartella. Per riuscirci senza sfruttare tool di terze parti bisogna ricorrere a una procedura piuttosto scomoda ma non complicata, che comporta l’uso della linea di comando. Ecco come funziona: in Esplora risorse fate clic col tasto destro del mouse, tenendo contemporaneamente premuto Maiusc, sulla directory di cui volete stampare il contenuto e poi selezionate la voce Apri finestra di comando qui del menu contestuale. Al prompt digitate dir > dir.txt: l’output del comando dir verrà subito salvato nel file dir.txt, che potrete successivamente aprire con il Blocco note di Windows (o con qualunque altro editor di testi), modificare e naturalmente anche stampare.

Il comando dir prevede alcune opzioni che permettono di migliorare la formattazione del file generato o di renderlo più semplice trascurando alcune informazioni. Dir /S, per esempio, include nell’elenco anche elementi contenuti nelle eventuali sottocartelle, mentre dir /W trascura informazioni come la dimensione o la data di creazione e genera un elenco che comprende soltanto i nomi di file e cartelle (le opzioni si possono combinare: dir /S /W è un comando valido).

Un’alternativa più flessibile e amichevole è Directory List & Print (www.infonautics.ch/directorylistprint) un programma portable disponibile in doppia versione: una gratuita, più limitata, e una shareware (20 dollari Usa). L’edizione gratuita offre già moltissime opzioni per filtrare gli elementi della lista, decidere quali informazioni visualizzare e impostarne il formato. La sua interfaccia è suddivisa in schede che permettono di selezionare la cartella da esaminare, gli elementi e le informazioni da mostrare e la loro destinazione. Le opzioni di output disponibili sono svariate: la stampa diretta, la copia negli Appunti di Windows oppure la creazione di un file di Word o di Excel. Utilissimo, in particolare, è il campo di anteprima modificabile: l’elenco creato è in realtà un semplice testo, che può essere ritoccato all’interno del programma prima dell’esportazione.

Trovare e sostituire testo in più documenti

28 Dicembre 2012 di  

Quasi tutti gli editor di testo offrono una funzione, più o meno sofisticata, di ricerca e sostituzione nella maggior parte dei casi limitata al documento corrente. Spesso, invece, farebbe molto comodo poterla estendere a più file: i programmatori, ad esempio, si trovano spesso nella condizione di dover cambiare il nome o la definizione di una funzione in un insieme di file che può essere anche molto vasto. Se si utilizza un editor che non offre questa possibilità, è possibile ricorrere a Search and Replace di No Design Software (www.nodesoft.com/searchandreplace), un programma che rende la ricerca su più documenti semplice e sicura; molti strumenti di questo tipo, infatti, lasciano a desiderare sul fronte dell’intuitività, con il rischio quindi che un comando errato modifichi anche zone che non si vorrebbero invece toccare. Search And Replace, al contrario, ha opzioni e comandi assolutamente chiari, anche se l’interfaccia è in inglese, e dispone di una impagabile funzione di test, attiva per default, che permette di simulare le operazioni senza applicare effettivamente le modifiche ai file selezionati. Le modalità di intervento sono due: quella più semplice permette di specificare uno o più termini da identificare ed eventualmente sostituire, mentre la scheda From … To… consente di indicare un insieme di caratteri e parole che precedono e seguono il frammento di testo da sostituire. Queste due soluzioni offrono una notevole flessibilità, anche se non raggiungono la potenza di un sistema basato sulle espressioni regolari o altri tipi di pattern di sostituzione.

Il programma permette di aprire l’anteprima dei file modificati; purtroppo gli interventi eseguiti non vengono evidenziati e quindi non sono immediatamente visibili, soprattutto all’interno di documenti lunghi o complessi. Molto interessante, invece, la capacità di memorizzare le impostazioni come profili, che permette per esempio di sostituire al volo tutti i riferimenti a un database o a un sito terzo quando si passa dall’ambiente di test di un’applicazione a quello di produzione.

Should I Sleep? Se davanti al monitor sicuramente no

18 Dicembre 2012 di  

Direttamente dal mondo mobile, un’utility, gratuita, per evitare che il display dei nostri Mac vada in risparmio energetico quando meno opportuno. Read more

Ordinare una lista 
con un clic

14 Novembre 2012 di  

Vi è mai capitato dover ordinare alfabeticamente o numericamente una lista? Molti programmi di elaborazione del testo, Word compreso, permettono di farlo. Ma se la lista si trova in un’altra applicazione, come un client di posta elettronica oppure un editor rudimentale come Blocco note bisogna rassegnarsi a copiarla in un’applicazione opportuna, ordinarla, e riportarla alla fine nel software di partenza, a meno che non sia così corta da permettere un intervento a mano. Una discreta scocciatura, ma è possibile evitarla ricorrendo a WinSorter (http://pbrs.weebly.com/winsorter.html), un’utility gratuita che consente di ordinare con un clic una selezione di testo effettuata in qualunque programma. WinSorter è un software portable molto compatto e veloce, realizzato con il linguaggio di scripting AutoHotKey e poi trasformato in un file eseguibile .exe (purtroppo l’autore non ne rende disponibile il codice sorgente). Usarlo non presenta alcuna difficoltà: basta selezionare la porzione di testo da elaborare e premere la combinazione di tasti Windows+F1 (oppure fare clic sull’icona che il programma inserisce nel System Tray, l’area di notifica della barra delle applicazioni) per far comparire il menu con tutte le funzioni disponibili. Quelle dedicate all’ordinamento permettono non solo di disporre le righe di una lista (alfabetica o numerica) in ordine crescente o decrescente, ma anche di eliminare gli eventuali duplicati.

WinSorter offre molte altre funzioni di elaborazione: ad esempio permette di convertire la combinazione di maiuscole e minuscole del testo selezionato in vari modi: solo minuscole, solo maiuscole, iniziali di parola (o di frase) in maiuscolo, inversione maiuscolo/minuscolo e altro ancora. Chi è abituato a usare la combinazione Maiusc+F3 in Word e ne sente la mancanza in altri programmi troverà di sicuro WinSorter molto utile. Abbiamo trovato assai comoda anche l’opzione che rimuove i duplicati da un elenco, senza ordinarlo. La versione italiana del programma purtroppo non è aggiornata e mancano quindi alcune opzioni: in particolare, il software non può essere richiamato con una scorciatoia da tastiera, ma 
soltanto con il mouse.

MacOptimizer in promozione fino a domani

13 Novembre 2012 di  

Una rapida ricerca conferma come sia la prima volta che MacOptimizer faccia capolino su STM nonostante tra software gratuiti, aggiornamenti per gratuiti e non ma anche promozioni, come in questo caso, si sia affrontato l’argomento almeno una volta al mese… di cosa stiamo parlando? Di un applicativo dedicato alla cura, alla manutenzione e all’ottimizzazione di Mac OS X e OS X, di matrice commerciale e sviluppo monofamiliare (è stata ideata ed è supportata da un solo sviluppatore, Kyle Banks).

Con MacOptimizer è possibile:

  • Rimuovere i file di caching del sistema;
  • Eseguire varie modifiche alle impostazioni del sistema al fine di ottimizzarne il funzionamento;
  • Velocizzare Mail applicando alcuni tweak che altrimenti sarebbe necessario introdurre via riga di comando;
  • Liberare memoria RAM rimasta occupata da processi zombie o orfani (operazione che per inciso il sistema svolge già impeccabilmente…)
  • Eseguire operazioni di manutenzione programmata;
  • Modificare le impostazioni di sistema alla stregua di Onyx (gratuito) o MacPilot (commerciale);
  • Rimuovere i file per le lingue non necessarie;
  • Eseguire una pulizia del Desktop organizzando le icone presenti grazie alla nuova cartella Desktop Genie, gestita dal programma ed in grado di evitare collegamenti a file non piu’ esistenti, duplicati e tutto il non essenziale;
  • Molto altro ancora…

Si tratta, nel complesso, di funzioni che conosciamo a menadito e soprattutto di cui conosciamo gli strumenti (gratuiti) per assolverle fermo restando che, con un pò di pazienza, è possibile fare tutto via Terminale. La domanda quindi, è solo una: cosa dovrebbe spingere a sborsare 29,99 dollari (9,99 dollari con la promozione odierna) anziché optare per i “soliti noti” o comunque a far provare un applicativo che, per quanto possa essere ben sviluppato, è una new-entry nel settore ed agisce a basso livello con file system e i nostri dati personali?

Temerarietà? Voglia di sperimentare? Probabilmente nessuna delle due per cui rimandando la risposta ad ognuno di noi (lo sviluppatore su tal fronte “invita alla prova…” giustamente!) segnaliamo che su questa pagina è disponibile una versione dimostrativa del programma ed il necessario per approfittare della promozione!

Prima di chiudere una nota: l’applicazione è compatibile con Mac OS X 10.6.x o versioni successive ed è disponibile unicamente in lingua inglese.

Un telescopio 
virtuale da Microsoft

2 Novembre 2012 di  

Worldwide Telescope, un interessante progetto di Microsoft Research scaricabile da www.worldwidetelescope.org, permette di muoversi tra i corpi celesti in una visualizzazione del cosmo graficamente molto dettagliata e a tratti spettacolare. Tramite il pulsante Explore si può scegliere di visualizzare la volta celeste, evidenziando le costellazioni e le nebulose, oppure di seguire il moto dei pianeti del sistema solare. Sono disponibili moltissimi overlay, che mostrano informazioni come l’emissione infrarossa o ultravioletta e altri dati di vario genere raccolti dai telescopi e dalle sonde dei principali progetti di ricerca internazionali.

Spettacolari sono le fotografie astronomiche, che il programma sovrappone alla volta celeste collocandole nella giusta posizione. I possessori di Xbox 360 possono utilizzare il controller della console per muoversi in maniera più intuiva e rapida nello spazio tridimensionale; basta collegare il joypad al Pc prima di avviare il programma. Il software è ricco di funzioni dedicate anche a chi è interessato ai fenomeni terrestri, dato che permette di sovrapporre al globo della Terra qualsiasi genere di rilevazione geolocalizzata: grazie a un add-in per Excel (scaricabile da questa pagina) si possono creare serie di dati personalizzate oppure elaborare quelle raccolte dal sito www.layerscape.org, che spaziano dalle informazioni meteorologiche alle rilevazioni di fenomeni sismici.

Layerscape permette anche di condividere le proprie creazioni con gli altri membri della comunità; sul sito si trova una grande varietà di informazioni interessanti, curiose e semplice prove di fattibilità: si va da un’interessante distribuzione dei terremoti, che specifica anche la profondità dell’evento rilevato e la sua forza, fino a semplici curiosità come una bottiglia di Klein (una forma geometrica complessa appartenente alla categoria delle superfici non orientabili) che appare sospesa in cielo, sopra lo stretto di Gibilterra.

Voila, di nome e fatto… in promozione!

16 Ottobre 2012 di  

Può un software per la cattura di immagini e la registrazione di screencast essere semplice, completo e fornire un set valido di strumenti per inserire note e commenti? Può, può.

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Totals, per fatture di qualità in semplicità, con un occhio al prezzo

12 Ottobre 2012 di  

In promozione l’applicativo flagship di Kedisoft, dedicato alla fatturazione di privati o piccole realtà imprenditoriali.

In un Paese, il nostro, il cui il sommerso è tra le ragioni prime (le altre, politiche, oramai sono per default un dato di fatto…) di una ripresa economica che stenta a aversi nonché di un regime fiscale che, nonostante attinga e con verve dalle casse degli italiani, vive in costante apnea, l’unica chiave di svolta è registrare ogni movimento contabile, fatturare, senza farsi sedurre dagli sconticini del furbetto di turno.

Chiuso l’inciso, il software che fino a domani potrà essere acquistato al 40% di sconto,Totals, è, può diventare, proprio il nostro migliore alleato nel caso in cui si abbia una partita IVA o si gestisca una SOHO (un’azienda, una realtà imprenditoriale di piccole/medie dimensioni) quale possa essere un bar, un negozio o un’attività di assistenza, in cui piu’ che beni materiali si offrono e propongono servizi.

Totals, difatti, si prefigge di rendere accessibili a tutti aspetti che sovente si delegano a commercialisti o personale addestrato, grazie ad una interfaccia grafica che segue i dettami del Think Different, menu non figli della sindrome della ricorsività e ampia flessibilità per l’utilizzo con Paesi e adottanti monete e tassi di IVA differenti.

Le fatture generate, inoltre, hanno uno stile sicuramente originale (vedi qui sotto)

E pur riconoscendo che, a conti fatti, l’occhio guarda piu’ ai numeri che ai disegni, sicuramente potrebbe addolcire la pillola al pagatore indicato.

Sul fronte delle feature, invece, è possibile:

  • Creare fatture di varia tipologia (ad esempio ricorrenti, per particolari periodi dell’anno in cui si applicano sconti definiti o in modo sequenziale, ma quest’ultimo punto se ben ricordo è obbligatorio per legge in Italia…);
  • Creare layout personalizzati;
  • Avere un monitoraggio in tempo reale sullo stato dei pagamenti;
  • Creare della reportistica sui pagamenti, al documentazione correlata e le giacenze in magazzino;
  • Esportare i dati generati in formato Pdf oppure via e-mail;
  • Creare delle cartelle “intelligenti” in cui archiviare i documenti con funzionalità di ricerca e filtraggio avanzato;
  • Definire delle stime o comunque imporre degli, auspicati, obiettivi;
  • Impostare degli allarmi per avere memoria di scadenze o ricorrenze;
  • Adattare il sistema di tassazione al Paese in cui si effettuano le transazioni;
  • Gestire monete differenti;
  • Amministrare più “modelli di business” (ovvero più attività con lo stesso applicativo, usando database differenti, come un client di posta elettronica a cui associamo più email);
  • Avere un inventario di quanto in magazzino;
  • … e molto altro ancora!

I contro? A quanto pare l’unico neo sembra proprio il sistema di tassazione che, dal commento di un nostro compatriota su MacUpDate, deve essere affinato in quanto limitato e limitante, costringendo a giochi pindarici di aggiunte e rimozioni per ottenere il valore richiesto (fra l’altro la segnalazione è recentissima quindi ancora senza risposta da parte dello sviluppatore).Per l’acquisto sarebbero necessari 40 dollari ma applicando lo sconto, valido fino a domani, è possibile farlo nostro a 23,99 dollari, prezzo irrisorio considerato quanto in tavola ma consigliamo di scaricare e provare la demo prima di passare in cassa anche perché il software è interamente in lingua inglese.

Demo e carrello per l’acquisto sono disponibili su questo indirizzo.

Strumenti veloci per file e cartelle

12 Ottobre 2012 di  

Il menu contestuale è l’elemento dell’interfaccia utente più rapido da raggiungere, ma non include sempre tutte le funzioni che si vorrebbero avere a portata di mano. JDContextMenu vi aggiunge una nuova voce, JDTools, contenente una collezione di strumenti e scorciatoie che ne completano la dotazione. Il programma può essere scaricato da questa pagina (è il secondo software dell’elenco) ed è compatibile con le versioni a 32 bit di Windows XP, Vista e 7. Anche se l’installer non lo richiede, dopo aver completato l’installazione è opportuno riavviare il sistema: in caso contrario, i nuovi elementi del menu contestuale potrebbero non comparire.

Alcune funzioni duplicano quelle offerte dal sistema operativo ma adottano un’interfaccia utente più semplice da usare e più rapida da richiamare: è il caso, per esempio, del comando per visualizzare e cambiare la data e l’ora di creazione e modifica di un file, oppure della voce che apre una finestra del prompt dei comandi nella directory selezionata. Il software permette di creare una lista di cartelle preferite (Favorites), di copiare negli Appunti il percorso completo del file selezionato, di inserire il collegamento a un file eseguibile nella cartella di Esecuzione automatica, di calcolare l’hash Md5 di un file e altro ancora. Degno di essere menzionato è poi il tool Clear Folder, con cui si possono facilmente eliminare i file spazzatura (temporanei, anteprime e così via). JDContextMenu consente anche di personalizzare il menu JDTools in modo da visualizzare solo le voci che si considerano utili.

MoneyBag, un portamonete elegante e completo, in promozione fino a domani

10 Ottobre 2012 di  

“Il più semplice e migliore fra i software per il bilancio finanziario…” volano alto in casa MoneyBag ma… sarà vera gloria?

Alla lettera avremmo dovuto scendere a compromessi con la Crusca ma poiché le traduzioni alla lettera lasciano il tempo che trovano, soprattutto in un ambito in cui sono i numeri a farla da padrone, passiamo subito al concreto, presentando il frutto della collaborazione fra due talentuosi programmatori che e della loro compagnia:MoneyBag.

Su Mac i software per la gestione del budget, familiare o aziendale, abbondano e si tratta di prodotti caratterizzati ad un elevato standard qualitativo ma MoneyBag anziché sparare nel mucchio si focalizza perlopiù sulle piccole realtà, sulla gente comune, gli studenti o le realtà familiari alla ricerca di un applicativo in grado di evitare l’ennesimo carico alle nostre sinapsi senza per questo rinunciare a un set completo di funzioni caratterizzati gli applicativi di fascia Pro.

Con MoneyBag è possibile:

  • Tracciare spese ed entrate, fissare traguardi da raggiungere (ad esempio entro n giorni), avere traccia di un deposito di emergenza e monitorarlo in modo indipendente dal budget principale;
  • Inserire annotazioni, tag, meno o riferimenti geografici dei luoghi/momenti in cui sono state eseguite le transazioni commerciali;
  • Impostare delle azioni con ripetitività giornaliera, mensile o annuale, ad esempio per riportare pagamenti periodici;
  • Conservare un elenco delle persone o compagnie (negozi) con cui spesso si fanno transazioni;
  • Beneficiare della potenza delle “nuvole” per la sincronizzazione con un altro terminale o membro della famiglia;
  • Avere un’istantanea immediata con la “Quick Look bar” dello stato delle nostre casse;
  • Definire categorie personalizzate e differenziarle graficamente con icone in alta risoluzione (per quanto possa valere, anche l’occhio vuole la sua…);
  • Chiedere ed ottenere report di profondità variabile, primeggiando la rapidità di consultazione oppure il dettaglio;
  • Generare grafici di vario tipo con lo stato delle nostre finanze;
  • molto altro ancora.

MoneyBag è al suo debutto ufficiale nel firmamento software Mac OS X e difatti il primo commento su MacUpDate non è stato proprio un inno alla gioia ma siamo piacevolmente rassicurati di notare come sia prontamente intervenuto George n Suresh, uno fra i due soci/sviluppatori, a ringraziare e confermare come ogni suggerimento sarebbe stato preso in considerazione per le successive revisioni.

Il prezzo di lancio, difatti, non passa inosservato ($59.99) ma con la promozione odierna è possibile beneficiare di uno sconto pari al 67% ed accaparrarsi la licenza, valida per due postazioni, a soli 19,99 dollari.

questo indirizzo, in aggiunta al necessario per aderire all’offerta, è possibile scaricare anche la versione demo del programma.

Proview PDF Editor, il tuttofare per i PDF in promozione

24 Settembre 2012 di  

Un’utility dal costo, almeno oggi, contenuto in grado di offrire funzioni e funzionalità che Acrobat e company neanche si sognano.

L’affermazione è forte, di quelle che per certo non passano inosservate, soprattutto considerando che i “soliti noti” nell’ambito del desktop publishing viaggiano su cifre economiche con almeno uno zero in piu’ e possono godere di una popolarità pressoché planetaria. Proview, tuttavia, non si lascia soggiogare né tantomeno mostra di farlo forte di un set di funzioni, scorciatoie, accessori e soluzioni che con programmi come Adobe Acrobat sono possibili solo ai veterani del software o a coloro abbiano installato uno fra i numerosi (e costi) plug-in aggiuntivi.

L’applicativo di Coherent Graphics si propone quindi come un “vero e proprio coltellino svizzero” per tutte quelle operazioni che talvolta di rado, o costantemente se sul lavoro, si è soliti svolgere con il formato proprietario di Adobe (PDF), operazioni che possono essere:

• L’inserimento di pagine all’interno del documento;
• La suddivisione del documento in varie parti;
• L’impostazione, dettagliata, di parametri nei metadati (autore, data e ora di creazione, editor utilizzato…);
• La cifratura o decriptazione dei documenti;
• L’inserimento di allegati o note al documento;
• Il ridimensionamento delle pagine;
• La rimozione selettiva con possibilità di definizione di intervalli (ogni 7 pagine ad esempio…) delle pagine nel documento;
• L’inserimento di pagine vuote con la variabile di cui sopra;
• Il “merge” dei file (ovvero l’unione di due PDF);
• Il supporto per l’inserimento di testo, linee ed oggetti;
• La possibilità di spostare gli oggetti presenti all’interno della pagina;
• Il drag&drop di pagine presenti nel documento o da inserire all’interno;
• La rotazione o il ribaltamento delle pagine;
• Il ritaglio delle pagine;
• L’inserimento di stringhe dinamiche, come ad esempio la data/ora corrente;
• La creazione di documenti “bozza”

Come se non bastasse, a sigillo di garanzia, lo sviluppatore sottolinea come Proview si basi sulla stessa tecnologia utilizzata dai grandi del settore e pur non citandoli direttamente ne raccoglie i loghi, lillipuziani in un’immagine:

La versione attualmente in linea è la 1.5.0 compatibile con qualsiasi OS della Mela a partire dalla 10.6.x e benché non si leggano cambiamenti epocali nel changelog si tratta di un upgrade per i possessori della versione precedente non gratuito. Paradossalmente, con la promozione valida fino a domani, è piu’ conveniente acquistare il programma ex-novo che aggiornare il che lascia davvero l’amaro in bocca per l’occasione persa per applicare anche qui uno sconticino.

Proview ha costo commerciale di 39,00 dollari a cui però va applicato lo sconto del 49% che fino a domani lo porta sotto la soglia dei 20 dollari ($19,95), valore inferiore a quello dell’aggiornamento, che richiede $23.55.

Promozione e versione dimostrativa del programma (completa ma con il mark “demo” applicato ad ogni composizione) sono disponibili a partire da questo indirizzo.

MacJournal, perché i ricordi sono il nostro tesoro piu’ prezioso… anche quando “scontati”!

22 Settembre 2012 di  

Dopo bundle, offerte “formato famiglia”, e promozioni “in abbinamento a…”, Mariner in collaborazione con MacUpDate porta nuovamente in vetrina uno fra i programmi piu’ noti ed apprezzati per il  journaling.

Per journaling, chiariamo subito perché siamo italiani, si intendono le “operazioni” di annotazione nella concezione piu’ ampia del termine, almeno nel contesto attuale, poiché gli scenari di applicazione spaziano tanto dalla scrittura di diari personali alla gestione di blog pubblici di peso e caratura mondiale, ma comunque con una certa periodicità. In informatica spesso il termine viene interpretato come “transazione” e volendo,MacJournal, permette proprio di gestire questo “panta rei” infinito perché infiniti sono i momenti che costellano le nostre giornate ed infinite le notizie che tra mondo reale e virtuale potrebbero essere poste per iscritto.

Il problema, tuttavia, è che catturare l’attimo, che fugge, spesso non è così semplice, ed il tempo di allestire il necessario per evitare che “verba volant” si finisce per scrivere qualcosa di diverso da quanto sentito, risultato di una (inconscia) post-rielaborazione che come un filtro mitiga secondo varie considerazioni il nostro pensiero originario (non che sia un male assoluto, anzi…). Il compito di MacJournal è proprio quello di abbattere questo invisibile ma pur presente “strato” tra pensiero-scrittura offrendoci un ambiente di lavoro, un diario personale, in cui annotare rapidamente ogni cosa, con la stessa immediatezza con cui prenderemmo carta e penna, lasciando che sia  ”il gesto”  ad imprimere la sensazione e non il pensiero a svolgere il compitino.

Con la major release 6, Mariner Software ha totalmente rinnovato MacJournal senza stravolgere quei tratti salienti finora affrescati, implementando una modalità diario in grado di offrire una visione d’insieme su ogni aspetto del progetto (geolocazione, conteggio caratteri, stato dei progressi, supporto per le piattaforme di blogging piu’ note) ma anche una inedita Timeline in cui sono raccolte le attività di scrittura in ordine cronologico: come se non bastasse è possibile prendere anche note audio, registrare video, allegare immagini o contenuti multimediali, tutto, naturalmente, all’insegna dell’immediatezza perché è il programma stesso ad occuparsi di gestire nel modo migliore i contenuti aggiunti.

La versione attualmente in linea, invece, è la 6.0.5 che ha un corposo set di novità:

  • E’ stato aggiunto il supporto per i Retina display;
  • Sono state aggiornate le icone, ora piu’ funzionali che puramente estetiche;
  • Sono stati corretti alcuni bug riscontrati con i “giornali” protetti;
  • Il programma è ora pienamente compatibile con OS X 10.8 Mountain Lion;
  • E’ stata migliorata la compatibile per la sincronizzazione con terminali iOS;
  • Il supporto per Gatekeeper è presente;
  • Sono state migliorate le prestazioni del SmartJournal;
  • Sono stati risolti numerosi bug non specificati.

Con la promozione in corso che ci accompagnerà per l’intero fine settimana, è possibile acquistare la versione 6.0.5 di MacJournal per 19,95 dollari anziché $40, prezzo quindi ridotto di oltre la metà.

Promozione e versione dimostrativa sono raggiungibili a partire da questa pagina.

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