A Milano la fibra di Vodafone

Vodafone Italia ha annunciato la disponibilità della prima offerta commerciale in fibra ottica, destinata a 30.000 unità abitative situate in alcune zone della città di Milano. L’offerta prevede un collegamento a 100 megabit al secondo in download, 20 in upload, ed è di tipo Fiber to The Home, ovvero è in grado di portare la fibra fino alla casa del cliente. Entro fine anno Vodafone Italia intende raggiungere una copertura del 25% delle unità abitative della città e per il 2015 la copertura completa. Vodafone ha stretto un accordo con Metroweb per la fornitura all’ingrosso e oggi si presenta quindi ai clienti con un’offerta che per 45 euro al mese include oltre alla fibra anche le chiamate nazionali e internazionali verso Europa e Nord America e le chiamate verso i cellulari Vodafone. Nel pacchetto è inclusa anche una Internet Key con 1 GByte di traffico dati al mese e la Vodafone Station 2. Sono mesi di fermento per le telco: la settimana scorsa Wind ha annunciato un piano quinquennale di investimenti in una nuova rete Lte, per un miliardo di euro, insieme a Hauwei e all’italiana Sirti. Mentre Telecom Italia sta vagliando l’acquisizione di 3 Italia.
Vodafone: Internet a 42 Mbps anche sulle piste da sci
Vodafone Italia annuncia il potenziamento della rete 3G Hspa+ con la copertura di ben 40 località sciistiche italiane dove sarà possibile collegarsi a Internet via mobile con velocità pari a 42 Mbps. L’elenco completo delle località è disponibile sul sito Vodafone e comprende rinomate stazioni sciistiche come Bormio, Courmayeur, Cortina D’Ampezzo e Madonna di Campiglio,
In Italia ci sono ben 22 milioni di persone che si collegano a Internet in mobilità da smartphone e tablet e secondo i dati del Censis nel corso del 2012 il 37,5% dei possessori di smartphone ha scaricato almeno una app per giocare, controllare le previsioni meteo, collegarsi ai social network o accedere al proprio conto corrente on line.
La copertura della rete Hspa+ comprende circa 100 comuni e località turistiche e continua a essere potenziata con investimenti di 1 miliardo di euro all’anno da parte di Vodafone. Da ottobre 2012 si è aggiunta anche la rete 4G di Vodafone che offre velocità di download fino a 100 Mbps e che attualmente copre 8 capoluoghi italiani (Milano, Torino Genova, Padova, Roma, Napoli, Bari, Palermo).
I costi del cambio operatore: denunciate all’AgCom sei compagnie
Per Fastweb è l’importo per dismissione, per Infostrada si chiama costo per attività di migrazione, per Telecom Italia è il costo disattivazione linea e per Vodafone diventa corrispettivo recesso anticipato.
Sono solo alcune delle denominazioni più svariate sotto le quali gli operatori telefonici camuffano la vecchia penale per il recesso dal contratto telefonico. Un’abitudine che, con le liberalizzazioni introdotte dal 2007, doveva essere stata abolita, ma che invece si ripresenta puntualmente sotto mutate spoglie come contributo di disattivazione.
A farlo presente ad Altroconsumo sono stati ben 20.000 clienti di compagnie telefoniche che si sono ritrovati in bolletta voci di spesa comprese tra i 35 e i 107 euro, solo per essere passati a un altro operatore telefonico. Così Altroconsumo ha denunciato all’AgCom sei compagnie telefoniche (Fastweb, Infostrada, Telecom Italia, Teletu, Tiscali e Vodafone) per pratiche scorrette nei confronti dei propri clienti, contestando la mancata informazione e la scarsa chiarezza sull’entità dei costi addebitati.
Sul sito di Altroconsumo sono state pubblicate le singole denominazioni utilizzate da ogni fornitore e gli addebiti praticati: si va dai 55 euro di Fastweb nel caso di passaggio ad altro operatore, per chi possiede una linea in fibra più telefono, ai 35 euro di Infostrada per telefono + Adsl; ai 60,50 euro di Telecom Italia fino agli 87 euro di Tiscali (sempre per Adsl + telefono). E ancora più elevati risultano gli addebiti in bolletta quando la richiesta è di cessazione della linea.
L’associazione Altroconsumo invita tutti i consumatori a segnalare all’AgCom queste “penali mascherate” compilando il form presente sul sito e inviandolo all’autorità di garanzia per le comunicazioni.
Il mobile ticketing avanza: anche a Bari biglietti dell’autobus elettronici
Con il via all’erogazione di titoli di viaggio in formato elettronico per i trasporti pubblici, contenuto nel decreto Digitalia, gli operatori telefonici mobili stanno estendendo a tutto il territorio nazionale i servizi di mobile ticketing realizzati in partnership con le aziende locali. Oggi è la volta della città di Bari che, grazie all’accordo raggiunto dalla locale STP Bari con Vodafone, Wind e 3 Italia, potrà mettere a disposizione dei cittadini l’acquisto di biglietti dell’autobusi in formato elettronico tramite cellulare e smartphone.
Il servizio di Mobile Ticketing è stato sviluppato in collaborazione con IPX e permette di inviare un Sms per acquistare il titolo di viaggio, utilizzando il credito telefonico. Non è necessaria alcuna operazione di registrazione: prima di salire sull’autobus è sufficiente inviare un Sms contenente il testo Stp2 o Stp4 al numero 4887889.
Nel primo caso il biglietto vale su tutte le linee interurbane Stp Bari, indipendentemente dal numero delle tratte, per i 30 minuti successivi alla richiesta, (costo 2 euro) nel secondo caso ha una validità di 60 minuti (costo 4 euro). Dopo pochi minuti dall’invio dell’Sms il passeggero riceve un messaggio contenente gli estremi del biglietto elettronico, come l’orario di emissione e il periodo di validità. La convalida del biglietto è contestuale all’acquisto e per gli eventuali controlli a bordo basta mostrare il codice ricevuto via Sms.
La transazione avviene seguendo i più avanzati standard di sicurezza, criptando i dati e con una connesione diretta ai sistemi di tariffazione degli operatori.
Lo scorso anno Vodafone, Wind e 3 Italia avevano realizzato già un’analoga soluzione di mobile ticketing per la città di Firenze, che ha riscosso ampio successo, con circa 450.000 biglietti venduti nell’arco di nove mesi.
Vodafone espande il 4G ad altre sei città italiane
Vodafone Italia conferma la roadmap degli investimenti sulla rete LTE e annuncia che a partire dal 21 dicembre il 4G sarà accessibile anche a Bari, Genova, Napoli, Torino, Padova e Palermo. Le sei nuove città si aggiungono a Milano e Roma, dove l’offerta è partita alla fine di ottobre, ed entro marzo 2013 le città italiane coperte dal 4G saranno 20; Vodafone tuttavia sta continuando a investire anche sulle tecnologie precedenti come quella delle reti HSPA+ che offrono comunque velocità di 43,2 Mbps.
Lo standard LTE permette di sperimentare velocità di connessione fino a 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload e di usufruire di servizi di nuova generazione come lo streaming HD e il cloud computing in mobilità.
L’offerta 4G di Vodafone parte da 30 euro al mese con la nuova Internet Key 4G (disponibile anche in versione mobile Wi-Fi) con inclusi 15 GByte di traffico e l’accesso ai vari servizi come il Campionato di Calcio e la Champions League, Vodafone Movies e Vodafone Cloud che offre fino a 1000 GByte di spazio. In alternativa il 4G è disponibile anche con il tablet Samsung Galaty Tab 8.9 con 15 euro al mese in più di rata.
Vodafone e Telefonica uniscono le forze in vista dell’LTE in UK
È un accordo di sinergie operative e condivisione delle infrastrutture quello raggiunto ieri da O2 UK, l’operatore inglese che fa capo a Telefonica, e Vodafone UK.
Le due società pur mantenendo asset separati e restando concorrenti sul mercato hanno deciso di mettere insieme le rispettive reti wireless per dar vita a una rete superveloce su cui correrà l’LTE il nuovo standard della telefonia 4G. In questo modo si condivideranno i costi di realizzazione della nuova infrastruttura evitando ulteriori duplicazioni.
Per fine anno infatti è attesa in UK l’asta dello spettro frequenze per LTE e in questa occasione Vodafone e Telefonica si presenteranno come società concorrenti. Il valore di questo accordo è nel ridurre i costi operativi e di realizzazione delle singole reti, ponendo un’ unica infrastruttura di calcolo distribuito che gestisce le singole le reti indipendenti. Il mercato europeo è oggi dominato da ben 60 operatori di rete con un livello di densità delle infrastrutture che è tre volte quello che si trova in America e in Asia;tutti gli operatori stanno cercando di creare sinergie reciproche per ridurre la duplicazione degli investimenti i in apparecchiature costose e nei relativi aggiornamenti futuri, in vista dell’ LTE.
Ad esempio la norvegese Telenor e la svedese Tele2 hanno unificato le loro reti in Svezia. In Germania la stessa O2 sta vagliando un’operazione simile insieme alla società locale del gruppo KPN.
L’accordo tra O2 UK e Vodafone UK prevede la condivisione delle rispettive reti al 50% e la realizzazione di 18.500 nuove torri mobili, con un incremento della copertura di circa il 40% per ciascuno dei due operatori. Come detto, ciascun operatore continuerà a gestire il proprio business, dividendosi le aree geografiche di competenza: Telefonica-O2 opererà nella parte est della Gran Bretagna, incluso il Nord dell’Irlanda e grand parte della Scozia; Vodafone seguirà la parte occidentale dell’Inghilterra e il Galles. L’accordo non toccherà le tariffe di terminazione che i clienti pagano ai due operatori e che resteranno in vigore.
La rete mobile di Vodafone Italia certificata come la più veloce
La società tedesca P3 Communications, leader nella certificazione della qualità dei servizi di rete, ha valutato la rete mobile di Vodafone Italia come la più veloce nel trasferimento dati e nel file transfer rispetto a tutte le altre reti Gsm/Umts.
I test che hanno portato alla certificazione (i cui dettagli sono pubblicati al sito www.p3-certificates.com) sono stati effettuati nel mese di febbraio 2012 in 79 città italiane, pari a una copertura di circa il 25% della popolazione, con verifiche in spazi aperti, in posizioni statiche e in mobilità, utilizzando una Internet Key a 42,2 Mbps.
Per consentire ai propri clienti di verificare in prima persona la copertura della rete Vodafone, è stata anche resa disponibile un’ applicazione gratuita Vodafone My Network, scaricabile dall’Android Market e dall’App Store. Gli utenti potranno così segnlare eventuali anomalie come cadute di linea, invii falliti di sms o navigazione Internet poco soddisfacente.
Continua intanto la sperimentazione Vodafone del nuovo standard di rete LTE inaugurata con la copertura di Ivrea, prima città italiana ad avere il 4G sfruttando la frequenza a 1800 MHz normalmente utilizzata per le trasmissioni Gsm. Nel contempo l’operatore sta proseguendo lo sviluppo della rete a 42,2 ( il cosiddetto HSPA evoluto o HSPA +) con 22 città coperte e l’obiettivo di arrivare a quota 40 entro maggio 2012.
Vodafone compra Cable & Wireless per 1,78 miliardi di dollari
L’offerta pubblica di acquisto è già stata fatta: l’operatore mobile inglese sarebbe interessato a rivelare le attività di Cable & Wireless Worldwide, altro marchio storico delle telecomunicazioni inglesi presente in UK dagli anni 80, per la cifra di 1, 044 miliardi di sterline (pari a 1,78 miliardi di dollari).
I termini dell’accordo prevedono che ad ogni azionista di C&W venga dato il corrispondente di 38 pence per azione, più un bonus pari al 92% del prezzo di chiusura del titolo C&W alla data del 10 febbraio. Ulteriori dettagli finanziari si possono trovare nel comunicato dell’accordo.
Per Vodafone l’acquisizione di un gigante delle tlc come Cable & Wireless, che in Inghilterra è stato il primo a fare concorrenza a British Telecom sul servizio telefonico, significa una porta d’ingresso nel mondo della clientela business dove il gruppo inglese aveva concentrato le sue attività negli ultimi decenni con un’offerta di servizi di rete e connettività specifica per le imprese. Non solo, C&W dispone di una rete in fibra ottica proprietaria che già raggiunge il 56% della popolazione inglese con un’offerta di servizi di rete. Insomma le sinergie non mancano.
“L’acquisizione di Cable & Wireless crea un nuovo soggetto con competenze integrate nel campo delle tlc di fascia business sia sul mercato inglese sia su quello intenrazionale” ha commentato Vittorio Colao, Ceo di Vodafone, aggiungendo anche che l’operazione porterà un significativa riduzione di costi sulle attività locali in UK e su quelle international. Stamattina è prevista una conferenza stampa a Londra dove saranno dati ulteriori dettagli sull’operazione.
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Vodafone porta la femtocella in Italia
In anteprima per 50 clienti privati e business italiani la tecnologia che sfrutta l’Adsl per ampliare la copertura mobilenelle zone isolate o negli edifici interrati
Si chiama Vodafone Booster e permette di creare un punto di accesso alla rete mobile anche nei luoghi chiusi dove non c’è sufficiente copertura, come negli scantinati e nei locali interrati o isolati, sfruttando una preesistente connessione Adsl. Tecnicamente il suo nome è femtocella, una tecnologia a cui gli operatori mobili stanno lavorando da più di due anni come soluzione per la convergenza fisso mobile e come alternativa a basso costo al problema della scarsa copertura del segnale mobile e a quello del sovraccarico delle celle.
La femtocella è una piccola stazione base che tramite una connessione Adsl permette di collegare fino a otto telefoni mobili, consentendo così un’estensione della rete mobile tramite la rete fissa dell’internet provider. Vodafone ha già lanciato commercialmente la femtocella (il cui nome indica l’unità di misura più piccola della cella, con un raggio di copertura che non supera i 10 metri) presentando appositi dispositivi in Inghilterra, Spagna, Grecia e ora anche in Italia.
Per ora nel nostro paese si tratta di un test limitato a una cinquantina di clienti tra privati e imprese (tra cui KLM Air France e Bershka, marchio di abbigliamento del gruppo Zara) che potranno telefonare e navigare in Internet sfruttando la copertura di rete mobile in uffici, case e impianti industriali dislocati in aree dove la copertura mobile è scarsa. Vodafone Booster, così si chiama il dispositivo di accesso, supporta i cellulari UMTS e HSDPA e i PC e tablet PC con modem UMTS e HSDPA integrato, oltre a tutte le chiavette Internet Vodafone, e arriva a gestire fino a otto connessioni in contemporanea, sia voce che dati. Ai clienti viene data la possibilità di limitare l’accesso alla rete mobile a una lista di numeri telefonici definita, in modo da ottimizzare le prestazioni della rete mobile che viene generata dal dispositivo.
L’offerta commerciale vera e propria partirà in primavera, ma nei punti vendita Vodafone ONE degli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate e di via Orefici a Milano e via del Corso a Roma da metà gennaio è già possibile vedere dal vivo le funzionalità di Vodafone Booster.
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